Se mi chiedeste cosa penso della caccia, vi direi che non la riesco neanche a concepire. Se poi la consideriamo uno sport, allora davvero mi vien da ridere. Se proprio dobbiamo rendere sportiva questa pratica, allora diamo alle quaglie e ai tordi una doppietta, affidiamo loro un bracco e avvisiamoli che stiamo uscendo. Forse in questo caso, la cosa risulterebbe leggermente più sportiva.

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Per fortuna però che esistono ambiti in cui il concetto di caccia è esente da eventuali ripercussioni ideologiche e morali: è quello videoludico. Uccidere mostri fatti di poligoni, siano essi erbivori innocui, o fottutissimi draghi anziani dalle scaglie piene di forfora, non è una cosa così drammatica, ma anzi è drammaticamente divertente. Se poi a questo aggiungiamo la possibilità di lanciarci in caccia in qualsiasi momento, grazie alla portabilità del 3DS, potete capire perché Monster Hunter 4 Ultimate si stia imponendo come uno dei giochi più interessanti dell’ultimo periodo.

Ma non sono qui per farvi una recensione, ormai sarebbe inutile, tutti sanno che il gioco è un capolavoro, immenso e sconfinato, valido sotto tanti aspetti, forte della sua portatilità di cui ne fa un vanto e non un motivo di critica. Voglio invece esplorare le ragioni per cui mi sono davvero innamorato di questo gioco e ne sia rimasto stregato in un solidale matrimonio di divertimento e sfida.

1 Fast Pace

Cominciamo da uno degli aspetti più prosaici di un gioco che sbarca su una piattaforma portatile: la velocità di gioco. Non ci riferiamo a quanto veloce sia il motore grafico, alla resa tecnica della programmazione, ai movimenti dei personaggi, ma proprio a quanto veloci siano le singole sessioni di gioco.

884571Per definizione, sugli handheld è d’obbligo farsi partite mordi e fuggi, di quelle che ti impegnano per pochi minuti per poi lasciarti tornare agli affari quotidiani. Questo perché un 3DS qualsiasi è impiegato in situazioni di stallo sociale come tragitti su mezzi pubblici, seduto sulla tazza a prima mattina o stravaccato sul divano prima di andare a fare i compiti. Tutti momenti in cui il tempo a disposizione è effettivamente limitato. Quindi, come conseguenza, va da sé che il gioco che proporrà avventure centellinate in spezzoni di pochi minuti sarà sicuramente vincente.

Monster Hunter si colloca nel mezzo. Innanzitutto è suddiviso in missioni. E già questo lo avvantaggia. A ogni missione, poi, il gioco chiede di salvare i dati. E pure questo è un punto a suo favore. Per terzo, purtroppo, le missioni possono durare fino a un massimo di cinquanta minuti. E questo potrebbe essere una cosa deleteria. Per fortuna una cosa del genere non accade quasi mai, nel senso che di solito, se la missione è agevole, in venti minuti siamo fuori, se invece è troppo tosta per noi, in venti minuti siamo già nella pancia del mostro. Quindi, in media, una partita può durare venti minuti. Buono.
E comunque, ricordiamo sempre che se abbassiamo lo schermo del 3DS il gioco va in stand-by, permettendoci di ricominciare più tardi (batteria permettendo).
L’aspetto mordi e fuggi perfettamente integrato in un gioco che è affrontabile con lunghe sessioni è una delle caratteristiche più importanti del titolo e lo rende praticamente ritagliato a misura di console portatile. E’ praticamente perfetto!

2 RPG o non RPG?

Io amo gli RPG, sia quelli giapponesi che quelli occidentali (anche se un po’ meno, perché i menu sono scritti troppo piccoli!). Mi piace e sempre mi è piaciuta l’idea di crescita, di miglioramento e di affinamento delle capacità ed abilità. Prendere un personaggio e accompagnarlo fino alla sua ascesa in territori di esperienza praticamente divini è il momento più bello di una intera partita a un gioco di ruolo.
E tutto questo cosa c’entra con Monster Hunter?  A prima vista ben poco, visto che il vostro personaggio principale non ha nessun livello, non acquisisce esperienza, non cresce di statistiche, ma resta sempre il solito (o la solita) pivellina di sempre. E allora dove sta l’inghippo ruolistico in tutto ciò?

MH4G-Trailer-2_04-21-14Per trovarlo bisogna fare un piccolo sforzo e lasciare da parte le normali regole rpgistiche e ribaltare le prospettive (una cosa che amo fare, quasi quanto i giochi di ruolo).
Infatti, se in un gioco classico voi acquisite esperienza abilità e forza per poter sconfiggere nemici più tosti e contestualmente il gioco si adegua al vostro livello presentando sfide sempre più ardue, in Monster Hunter la situazione è leggermente diversa: chi veramente livella e diventa più forte sono i mostri. Voi rimanete uguali. Ma allora è un gioco unfair? Ma neanche per sogno: i MOSTRI sono la chiave della vittoria, e contemporaneamente il vostro nemico. È una visione bellissima del gioco di ruolo: i draghi, i draghi anziani e quelli colorati vi servono perché l’unico modo per crescere in questo gioco è avere un equipaggiamento sempre più spettacolare e dopante. E la fonte dei materiali per il vostro fottuto falcione luminescente sono proprio i mostri! Mostri grossi significa materiali rari, e quindi equipaggiamento più fico…
k7kcrgl3jzz5wz0zkwfoEcco che la prospettiva ruolistica è ribaltata: non siete voi che dovete livellare per sconfiggere il mostro grosso, ma dovete aspettare che si manifesti il mostro grosso per poter diventare più potenti. Continuare a uccidere dei ridicolissimi Gran Jaggi o Iodrome a ripetizione non vi servirà a nulla, perché è il Gore Magala a cui dovete puntare. E se vi fa paura, tanto meglio! Non c’è vittoria più intensa di quella sudata e insanguinata!

3 Caccia Grossa in comitiva

C’è un altro aspetto del giochillo Capcom che mi ha letteralmente stregato, anche se effettivamente era già presente nella scorsa edizione ed è la parte cooperativa. È qui che il vero Monster Hunter scopre tutte le sue carte e spinge i giocatori ad affrontare delle sfide sempre più devastanti ed estenuanti, come le cacce multi-mostro o altre missioni apparentemente suicide. Le meccaniche di gioco studiate intensamente nel single player vengono elaborate e sviluppate mentre si combatte fianco a fianco, coordinando gli attacchi e colpendo come un sol uomo!

largeÈ vero, non c’è la chat vocale, e la cosa mi infastidisce non poco. Ma pensate anche a questo: il gioco vi aiuta a tener traccia di tutto quello che accade sul campo di battaglia, lasciandovi reagire al meglio. Il sistema di targeting vi fa mantenere uno sguardo continuo sul mostro. Le animazioni e i comportamenti dei compagni di squadra sono riconoscibili, sia che stiano installando una trappola, sia che si preparino a un attacco fisico devastante. I mostri si comportano in maniera auspicabile in base a quello che accade intorno a loro e se già ne conoscete i pattern, tutto sarà più chiaro. Se un mostro si trova soggiogato da un cacciatore che lo sta montando, state certi che ve ne accorgerete senza ombra di dubbio.

Certo, questi sono degli artifici, dei tweak da game designer esperto che servono a sopperire alla mancanza di comunicazione in tempo reale con gli altri giocatori. Ma con un po’ di pratica, si riesce a coordinare una intera squadra senza nessun problema.

4 Draghi da Hollywood

Non poteva mancare il piacere per gli occhi. Per quanto la grafica sia sempre un aspetto per me secondario nella bellezza di un videogame, la cosa che ricerco è una coerenza stilistica associata a un buon livello tecnico, soprattutto in questi giochi dove i movimenti, il tempismo e la risposta ai comandi è cruciale. In Monster Hunter tutto scorre liscio come l’olio, sia online che offline.

mh4u_shipment_thumbI mostri sono qualcosa di meraviglioso e gigantesco, soprattutto quelli avanzati. Effettivamente sono così maestosi che un po’ dispiace che dobbiamo accontentarci di una versione da pochi pollici, quando invece una loro realizzazione HD su un maxi televisore sarebbe stata… la morte loro!

Per godere a pieno di questo lavoro di Capcom sarebbe meglio avere un New 3DS, che con le specifiche tecniche superiori al suo fratello minore riesce a regalare una maggiore nitidezza e più definizione nelle scritte dei menu. Per il resto, i giochi si muovono praticamente alla stessa maniera, senza deludere mai.

Un’altra feature che il New 3DS aggiunge a Monster Hunter  è la possibilità di uploadare i propri screenshot sul MiiVerse, cosa che la scarsa memoria del 3DS non permette di fare ai possessori della vecchia (per modo di dire) console.

5 Infinito e oltre

Cosa c’è di meglio di un gioco che ti regala divertimento per un centinaio di ore? Beh, sicuramente uno che continua a sorprenderti anche dopo 150 ore. Monster Hunter è così. Vi ritroverete ad aver combattuto in lungo e largo sulle varie mappe, ad aver fatto le missioni gilda, un paio di arene e un po’ di esplorazione, per scoprire di essere appena al 15 per cento di completamento…

Monster-Hunter-4-UltimateEh sì, dannazione, questo gioco è ENORME! Senza confini. Ci vogliono davvero centinaia di ore e una dedizione paragonabile a un’ossesione per riuscire a completare tutti i set di armatura, tutte gli upgrade delle armi e mettere ogni singolo mostro nel proprio taccuino.

E come se tutto questo non fosse sufficiente, ogni mese, ogni maledetto mese, Capcom mette a disposizione GRATUITAMENTE almeno una decina di missioni aggiuntive che permettono di avere dell’equipaggiamento unico, come il set armi di Link con tanto di spada e scudo o arco! Ma in perfetto stile Monster Hunter, il DLC mette a disposizione le missioni per uccidere i mostri che diventeranno poi la nostra nuova arma o armatura… Quindi non credete di avere la pappa pronta. È un gioco di cacciatori e bisogna sudare!

Prima di riprendere le armi in mano

Con questo chiudiamo questa piccola parentesi dedicata a uno dei giochi per console portatili più importanti di questo periodo e che vi consigliamo caldamente di recuperare, se avete un 3DS. Non potete lasciarvelo scappare!

Giocate, giocate e accumulate bottino! Poi fateci sapere perché questo gioco vi ha stregato e se volete, ogni tanto, venite a farvi una battuta di caccia con noi, ci sarà da ridere!

Eugene Fitzherbert
Vittima del mio stesso cervello diversamente funzionante, gioco con le parole da quando ne avevo facoltà (con risultati inquietanti), coltivando la mia passione per tutto quello che poteva fare incazzare i miei genitori, fumetti e videogiochi. Con così tante console a disposizione ho deciso di affidarmi alla forza dell'amore. Invece della console war, sono diventato una console WHORE. A casa mia, complice la mia metà, si festeggia annualmente il Back To The Future Day, si collezionano tazze e t-shirt (di Star Wars e Zelda), si ascolta metal e si ride di tutto e tutti. 42.