Dischi fantastici e dove trovarli

Vero e proprio rilancio dell’universo cinematografico di Harry Potter, Animali Fantastici e Dove Trovarli è stato una delle sorprese dello scorso anno. Moltissime erano infatti le attese relative al film, ma il timore che potesse venirne fuori un prodotto mediocre a servizio di una monetizzazione facile era una possibilità ventilata da numerosi spettatori (fan e non). Con perizia, invece, Warner confeziona un film più che godibile, lungo ma divertente che, complice un cast eccellente ed una perfetta ricostruzione storica (il film, come saprete, è ambientato nel 1926 a New York) riesce a coinvolgere e sorprendere lo spettatore.

Scheda Tecnica

Numero Dischi: 1 + copia digitale

Durata complessiva: 133 minuti + extra

Formato video: 2:40:1 High Definition anamorfico 1080p

Lingue: Italiano 5.1 DTS HD Master Audio, inglese 5.1 DTS HD Master Audio. Cinese 5.1 DTS HD Master Audio

Sottotitoli: Italiano, cinese

Contenuti Extra: dietro le quinte, scene tagliate, featurette relative alla produzione ed all’universo di Harry Potter

La trama

Scritto da J.K Rowling e diretto da David Yates, Animali fantastici è, contrariamente a quanto si intuirebbe dal titolo, un momento del tutto inedito del mondo di Harry Potter, i cui personaggi si rifanno solo in parte a quella che è la complessa mitologia del mito letterario. Questo è un bene, in quanto il titolo che dà il nome al film è estrapolato da un piccolo meta libro che, da solo, non sarebbe certamente riuscito a tenere in piedi e in toto la narrazione. Scritto dal più celebre “magizoologo” della storia contemporanea, “Animali fantastici: dove trovarli” è un testo fondamentale per ogni giovane mago di Hogwarts, ed il film qui in analisi si colloca proprio negli anni di gioventù del suo autore, Newt Scamander (Eddie Redmayne), protagonista dell’opera in una affascinante New York dei tardi anni ’20.
Sbarcato al porto con una valigia piena di creature magiche, il buon Newt si troverà suo malgrado a dover salvare i suoi “cuccioli” dopo uno sfortunato incidente che ha coinvolto il babbano, pardon “no-mag” secondo la nomenclatura locale, Jacob Kowalski (Dan Fogler). In una città sull’orlo dell’oscurità, minacciata da una creatura che si riteneva estinta, Newt, Jacob e l’investigatrice magica Tina si ritroveranno ad indagare su quanto sta accadendo in città e, al contempo, salvare gli animali di Newt, in pericolo dalle minacce del Ministero della Magia americano e del suo spietato agente Percival Graves (Colin Farrell). Animali Fantastici e dove trovarli segna un nuovo inizio per il mondo magico al cinema, ed è estremamente piacevole constatare come il film sappia prendere le giuste distanze dai personaggi della serie Harry Potter senza per questo mal re-interpretarne quel senso di meraviglioso e “magico” che da sempre caratterizza tanto il racconto al cinema che quello su carta. Animali fantastici, dunque, è e non è un film di Harry Potter, nella misura in cui pur essendo legato all’universo del maghetto, sceglie di intraprendere una strada diversa e, per alcuni aspetti, più cupa e matura. Scegliere di partire da capo con un nuovo personaggio, ai più del tutto sconosciuto, se non ai fan più accaniti, poteva essere una manovra rischiosa. Warner ha invece avuto l’intelligenza di lavorare a stretto braccio con la Rowling, che segna così la sua prima sceneggiatura con l’ovvia accortezza di far quadrare tutto, anche grazie ad un sapiente lavoro di retcon. Yates alla regia, vista la sua appurata abilità con il brand di Harry Potter, diventa qui una garanzia, e Animali Fantastici, con il suo successo, spalanca le porte ad un prosieguo di quello che è, senza ombra di dubbio, uno degli universi narrativi più belli e popolari degli ultimi 20 anni.

Il disco

Girato direttamente per il supporto 4K, Animali fantastici si presentava al cinema con un impatto visivo affascinante ed una fotografia di sicuro coinvolgimento. Le aspettative per la versione su disco non sono state, in tal senso, deluse ed anche in edizione casalinga il film di Yates è una piccola gioia per gli occhi. Seppur privo di un bitrate competitivo (23Mbps), Animali fantastici si distingue grazie al lavoro svolto originariamente dalla produzione, il cui riversamento su disco è stato compiuto con perizia e cognizione di causa. La straordinaria resa che ha donato godibilità al film al cinema è dunque stata riportata su disco con tutti i crismi, anche solo per l’edizione qui in analisi (la standard blu-ray, a cui si accosta quella in 4K, che sussiste invece in una apposita edizione a 3 dischi), in maniera tale che l’impatto visivo risulti in ogni caso pulito ed appagante, sia sotto il profilo cromatico, che luminoso, che dal punto di vista della “semplice” regia. Persino in momenti di buio preponderante, i neri non si impastano e la fotografia resta nitida e pulita, permettendo una perfetta comprensione della scena, senza che lo spettatore si perda dettagli durante la visione. Un piccolo plauso, anche se non aderente alla visione su disco, per le creature magiche. Forse le più belle dell’intera serie cinematografica dedicata al mondo di Harry Potter, e comunque tra le più carismatiche creature digitali di sempre. Articolare, variegate, espressive, semplicemente bellissime.

Audio

Forte di quello che è un consolidato standard home video, Animali Fantastici gode del formato audio 5.1 DTS HD Master Audio, disponibile per tutte e tre le lingue presenti su disco, inglese, cinese e ovviamente italiano. Il comparto sono è pulito, limpido, ed è capace di restituire in modo più che dignitoso ogni traccia presente sul disco, regalando alla visione una profondità e una pienezza acustica degna del prodotto cinematografico. Che le scene siano placide o concitate, il posizionamento del rumore nell’ambiente sonoro tridimensionale è sempre dignitoso, e non impedisce mai la comprensione dei dialoghi e delle scene in generale. Il posizionamento dei dialoghi sul canale centrale rende la visione sempre chiara e comprensibile. In generale la divisione dei canali, come detto, è particolarmente attenta e sapiente e viene occasionalmente “rinforzata” dalla presenza dell’effettistica subwoofer capace di restituire al tutto un coinvolgimento a dir poco fenomenale. Un’esperienza cinematografica, comodamente a casa.

Extra

Seppur non proprio eccellente sotto il punto di vista del packaging, Animali Fantastici regala allo spettatore un numero esorbitate di contenuti aggiuntivi, presentando non solo i retroscena della produzione o i tipici commenti del cast, ma anche un vero e proprio prontuario digitale delle creature presenti nel film, qui illustrate per mezzo di alcuni mini-documentari che oscillano tra i due ed i cinque minuti di visione. Anche i personaggi hanno ricevuto lo stesso trattamento, ed il disco si prende la briga di spiegarceli uno ad uno, collaborando alla caratterizzazione di quello che è un cast particolarmente azzeccato e funzionale. In linea di massima, dunque, l’offerta generale dei contenuti extra movie è riuscita ed appagante, e considerato che tutto ciò è presente in quella che è un’edizione “standard”, l’offerta non può che sembrarci ancor più piacevole e positivamente “esagerata”. Dulcis in fundo, nel disco è presente un codice per l’edizione digitale del film. Presente ovviamente in alta definizione, seppur priva dei contenuti extra, si tratta di un ottimo companatico e di una scusa eccellente per chi volesse portare il film con sé, magari in viaggio, privo dei limiti imposti dal supporto fisico.

Verdetto:

Animali Fantastici e dove trovarli è un film a dir poco imperdibile per i fan dell’universo di HarryPotter ma, a sorpresa, si è dimostrato godibilissimo anche per chi è a digiuno del mondo magico imbastito da J.K.Rowling. L’edizione qui in analisi si contraddistingue per una qualità superba, tanto sotto il profilo visivo che acustico, e per l’offerta di un numero ampio ed appagante di contenuti extra, certamente al di sopra della media se si considera che, quella in analisi è l’edizione standard a cui, comunque, non ci risulta affiancarsi nessuna “collector”, ma piuttosto una ancor più pulita e definita edizione 4K, presumibilmente superiore quanto meno in termini di resa visiva.