E finalmente ci siamo! Il trailer di Avengers: Infinity War si è palesato, dopo un’attesa a dir poco messianica. Pochi cazzi, del resto stiamo aspettando questo film da più o meno 10 anni, ed in fin dei conti altro non sarà che la chiusura di una grande, grandissima era cinematografica. Facile prevedere il senso della trovata: dare alla prima macrofase Marvel (composta dalle sottofasi 1, 2 e 3) una degna conclusione con un film enorme, gigantesco, che passi definitivamente il testimone dai vecchi eroi ai nuovi e non a caso Infinity War e sequel coincideranno con le chiusure di contratto con alcune delle star a cui ormai siamo stati abituati, lasciando comunque il terreno ad un possibile ritorno futuro. Del resto lo sappiamo che Cap in un modo o in un altro uscirà di scena, vero? VERO?! Anyway con la prospettiva della più grossa royal rumble che il cinema abbia mai visto (almeno in termini di Attori che prenderanno parte al film), Infinity War si prospetta, a prescindere da quelli che saranno i suoi risultati, un film mastodontico. Abbiamo guardato il trailer decine di volte, abbiamo cercato in ogni fotogramma e ogni scorcio e dunque siamo pronti per riconsegnarvi le X cose che (forse) non avete notato nel trailer di Avengers: Infinity War! Ovviamente spazio alle congetture!

C’era un’idea…

Il trailer prende il via con una prospettiva veramente cupa. Il pianeta che si vede all’inizio del trailer è infatti, quasi certamente, il pianeta Terra, su cui si può notare un denso ammassamento nuvoloso di colore arancione. Dando per buono che non c’entrino nulla i ragazzini di Stranger Things (e annesso Sottosopra), è plausibile pensare che la situazione sia un risultato dell’arrivo di Thanos. Quel che è interessante notare qui è la voce fuori campo. Il trailer viene infatti aperto dalla voce di Nick Fury che riprende la frase con cui l’agente dello S.H.I.E.L.D. aveva presentato al mondo il progetto Avengers. “C’era un’idea” è l’incipit di quella frase, qui ripreso in modo egregio a simboleggiare quello che sarà, a tutti gli effetti, un momento topico per la storia cinematografica dei vendicatori e, quasi certamente, la chiusura di un enorme ciclo narrativo. Purtroppo Nick Fury non sarà presente nel film (i motivi sono a tutt’oggi ignoti) e fa un po’ specie che si sia scelto di aprire con un personaggio che, nonostante l’importanza, è stato estromesso dal cast. Vero è che anche in passato i Marvel Studio hanno mantenuto un riservo notevole sul coinvolgimento di attori “minori” o nelle vesti di cameo ed il trailer ci apre alla possibilità che Fury possa comparire anche solo di sfuggita. Del resto, non dimentichiamolo, è praticamente certa la sua presenza nel futuro dei film Marvel, visto che sarà una delle spalle del futuro Captain Marvel.

Ferite letali?

Una delle scene più controverse del trailer, o quanto meno quella che sta creando più chiacchiericcio in rete, è quella dell’affranto Tony Stark che stringe una mano di qualcuno di pesantemente ferito, se non morto. Ci sono molte congetture in merito, e per lo più si da per assodato che quella sia la mano di Peter Parker. La congettura deriva dalle scene mostrate successivamente, in cui si può notare uno scontro violento tra Spidey e Thanos. Uno scontro in cui certamente il primo avrà la peggio. A questo punto le ipotesi sono due: o Spider-Man viene effettivamente sconfitto e ucciso da Thanos. O Spidey viene semplicemente ferito in modo molto grave. Le ipotesi lasciano spazio a due possibili soluzioni. O il personaggio morirà in concomitanza con la chiusura dell’accordo tra Sony e Marvel (che comunque non esclude una presenza del Tessiragnatele in Avengers 4) oppure resterà in gravi condizioni per una parte del film successivo per poi tornare a combattere il titano. Va anche detto che Marvel non è insolita nella messa in piedi di trailer infarciti di scene apparentemente spoilerose che poi si rivelano in un nulla di fatto. E pertanto la scena potrebbe anche non riguardare nessun personaggio principale ma un anonimo civile morto durante l’attacco di Thanos.

Banner is back

Nella scena successiva, Bruce Banner giace tra le macerie del Sanctum Sanctorum di Dr. Strange, in quel del 177A di Bleecker Street. La cosa da notare è che Bruce Banner è dunque sulla Terra, il che fa specie se consideriamo che Infinity War sarà in diretta conseguenza agli eventi di Thor: Ragnarok in seguito al quale [SPOILER!] Bruce Banner sembrava essere stato messo definitivamente da parte in seguito alla nuova personalità di Hulk. Non solo, Banner/Hulk era perso nello spazio insieme a Thor ed i reduci asgardiani e la sua presenza sulla Terra altro non significa che il duo ha avuto la peggio nel probabile scontro con Thanos avvenuto in conseguenza alla seconda scena dei titoli di coda del Ragnarok. [FINE SPOILER] Perché dunque Banner è tornato? Plausibilmente Thanos le ha suonate di santa ragione tanto ad Hulk quanto a Thor (il che significherebbe che Thanos è attualmente il personaggio più potente del Marvel Universe cinematografico), scaraventando Hulk verso la Terra al cui impatto il gigante di giada deve aver “perso i sensi” lasciando spazio ad uno spaesato Bruce Banner.

Hello Paul!

Ok questo non è proprio un segreto. Nel trailer è possibile dare uno sguardo alla versione “umana” della Visione che, neanche troppo sorprendentemente, ha l’aspetto dell’attore Paul Bettany (e chi altri?!). La cosa che ci incuriosisce è il motivo per cui La Visione appare in forma umana. Ben inteso che la Gemma della Mente è ancora al suo posto, sulla sua fronte, ci viene da pensare che non sia avvenuta alcuna trasformazione e che l’aspetto della Visione sia dovuto semplicemente ad un esercizio dei suoi poteri, o di quelli della sua dolce metà Wanda Maximoff. Secondo il canone cinematografico, la Gemma della Mente ha elevati poteri sulla mente altrui (a differenza del canone fumettistico dove, da sole, concede si e no una limitata telepatia), per cui è plausibile che la Visione possa esercitare un certo potere telepatico per alterare la percezione del suo aspetto agli occhi degli altri (e non il suo aspetto in sé). Anche Wanda tuttavia gode dello stesso potere, per cui magari non è La Visione a mostrarsi in forma umana, ma il potere e il desiderio di Wanda di umanizzarlo a farlo apparire tale. Come sia sia è interessante notare che questa è una delle prime volte in assoluto che la Visione, cinematografica e fumettistica, appare in versione del tutto umana.

Dove si trova Thor?

Sempre all’inizio del trailer è possibile scorgere Thor, di spalle, rivolto verso quelli che sembrano gli oblò di una navicella spaziale. Benché i colori del metallo siano quasi un riferimento alla Milano dei Guardiani (per lo più arancione, blu e viola), non c’è traccia di una postazione simile nella navicella di Quill e dunque, più plausibilmente, questa è la nave utilizzata da Thor nel recente Ragnarok. La cosa da notare è che non solo Thor è solo, ma che indossa un nuovo costume, dalle tonalità più scure e caratterizzato da un collo rigiro molto alto. Questo particolare costume è presente anche nelle scene successive, il che lo colloca quasi certamente insieme alle restanti scene (compresa quella che chiude il trailer) all’inizio della pellicola. Questo indizio non lo desumiamo dal trailer, ma dal fatto che il costume con cui è stata ufficializzata la presenza dell’asgardiano nel film è quello recentemente comparso nel servizio fotografico promozionale di Vanity Fair, in cui diamo per buono che ogni eroe indossi il suo costume “definitivo”. Nel caso di Thor, il costume delle foto e quello mostrato nel trailer non coincidono, ed è facile intuire che il dio del tuono semplicemente avrà un cambio d’abito al suo ritorno sulla Terra.

Di nuovo insieme

Ad un certo punto possiamo notare la presenza di Bruce Banner in quello che è uno sfondo del tutto compatibile con quello che è l’aspetto del Wakanda, la patria di Pantera Nera. Benché la scena sia rubata dal guanto della nuova armatura Hulkbuster di Iron Man, la scena è importante perché ci permette di apprezzare quello che è quasi certamente uno dei momenti tra Bruce e Natasha (per altro nel film con un’inedita pettinatura bionda). Plausibilmente con Infinity War ci sarà una messa a punto del tenero rapporto tra i due, in qualche forma accennato nei precedenti film e mai del tutto chiarito. Non solo, la presenza di Banner nel Wakanda specifica anche, come del resto faranno altre scene nel trailer, che la terra africana sarà uno degli scenari favoriti nella battaglia tra gli eroi e le schiere di Thanos. Come e quando ci arriveranno, tuttavia, non è dato sapere.

Un piccolo trivia: Nathasha Romanov non è mai stata bionda, ma Vedova Nera sì. La Black Widov bionda (per altro con i capelli corti) corrisponde infatti al nome di Yelena Belova, una spia russa che assunse il nome in codice di Vedova Nera quando i russi si resero conto che la Romanov non era più al servizio di Mosca. Fu quindi addestrata una nuova Vedova, attualmente morta nella continuity fumettistica.

Il cellulare

La prima scena di gruppo è quella nel Sanctum Sanctorum del Dr. Strange dove, per altro, sarà quasi certamente avvenuto il primo incontro tra il Dottore e Tony Stark (oltre ovviamente a Banner, letteralmente piombatogli in casa). Se la scena in sé ha un certo tocco da “Illuminati”, la cosa veramente interessante è il cellulare tenuto in mano da Tony, decisamente arretrato per un uomo normalmente avanzatissimo dal punto di vista tecnologico. Ebbene magari qualcuno di voi lo ricorderà, ma quello altri non è che il cellulare che viene lasciato a Tony da Captain America, quando questi si dà alla latitanza dopo la sconfitta da parte di Iron Man, alla fine degli eventi di Civil War e del relativo atto di registrazione dei superumani. Cap aveva lasciato a Tony il cellulare nell’eventualità che questi avesse bisogno di contattarlo, evidentemente la cosa avverrà in conseguenza all’arrivo sulla terra di Thanos.

Spider sense is tingling!

L’idea che Peter avesse il suo caratteristico senso di ragno era stata volutamente ignorata nel film a lui dedicato, Spider-Man: Homecoming, ma questo non ha mai significato che il personaggio ne fosse sprovvisto. Semplicemente Jon Watts, regista del film, aveva scelto di non evidenziare quella che, a suo dire, è una prerogativa più che ovvia del personaggio. In Infinity War invece c’è una scena che sembra proprio richiamare i raffinatissimi sensi di ragno di Spidey e corrisponde, salvo sorprese, a quella in cui si rizzano i peli delle braccia di Peter. La scena fa ovviamente riferimento all’arrivo di Thanos sulla Terra, come mostrato dalla strana navicella spaziale che si palesa sui cieli di New York (per altro evidenziato dalla scena precedente in cui Stark apre la porta della casa di Dr Strange, e lì si può notare un folto gruppo di persone intente a scappare via da qualcosa).

La navicella

Di per sé è molto difficile associare il personaggio di Thanos ad una sola nave spaziale. A differenza ad esempio dei Guardiani, il titano ha navigato per lo spazio a bordo di una moltitudine di mezzi di trasporto. Quel che possiamo notare sulla particolarissima navicella che sorvola New York è semplicemente la sua enorme capacità di attrazione. Questa caratteristica è evidenziata da qualche brevissimo frame quando è possibile osservare la città dall’altro dalla prospettiva della navicella. Con un po’ di attenzione è infatti possibile notare come delle parti dei palazzi sottostanti si stacchino per volare verso la navicella che, a quanto pare, è composta da un anello centrale in costante movimento. In rete le divagazioni su cosa sia si sprecano, quella che ci convince di più è relativa alla sua forma. La navicella sarebbe circolare perché essa altro non è che un portale mobile, il cui moto rotative aprirebbe una porta per Thanos ed il suo esercito sulla Terra. I palazzi in pezzi sarebbero una conseguenza dell’energia rotatoria dell’anello che, scatenando una forza centripeta, risucchia involontariamente gli oggetti circostanti come un uragano. Sarà vero? Il fatto che Thanos, più avanti, comparirà proprio da un portale, ci farebbe propendere per un sì, ma con questi trailer non si può mai dire.

Fauce d’Ebano

Immediatamente dopo possiamo ammirare i primi risultati della follia di Thanos, con una breve scena in cui è ben in mostra un gruppo di cadaveri in mezzo ai quali cammina una figura misteriosa. In realtà grazie al reveal di quelli che saranno i “compagni di merende” di Thanos, il gruppo di alieni noto come L’Ordine Nero, sappiamo che quello in mezzo alle vittime non è altri che Fauce d’Ebano (Ebony Maw in originale). La cosa ci è evidente da un dettaglio degli stivali, che può essere confrontato con quello della statua del personaggio presentato qualche tempo fa al D23 dello scorso luglio. Intelligentissimo e dotato di buoni poteri mentali, Ebony Maw e il resto dell’Ordine saranno presumibilmente sguinzagliati sulla Terra per rintracciare e recuperare le Gemme dell’Infinito che, per un motivo o per un altro, sono finite tutte sul cammino degli Avengers nel corso degli ultimi 10 anni di film.

Il Tesseract

Come saprete [SPOILER] in Thor: Ragnarok ci veniva rivelato che gran parte dei tesori custoditi da Odino nella sua sala del tesoro erano in realtà dei falsi. Tra questi c’era ovviamente il Tesseract, che per altro finisce di nuovo sotto le attenzioni di Loki quando questi si reca nella sala su richiesta di Thor. Orbene in Ragnarok ci viene suggerito, ma mai chiarito, che Loki ha tutta l’intenzione di recuperare l’artefatto, il che considerando la successiva distruzione di Asgard ci sembra del tutto ovvio [FINE SPOILER]. Infinity War fuga ogni dubbio: Loki ha effettivamente recuperato il Tesseract da Asgard, nascondendolo a suo fratello. La scena che vediamo sembra suggerire che, come era nei piani originali, questi lo consegni poi a Thanos, cosa che avrebbe dovuto fare praticamente ai tempi del primo Avengers, ma che poi non è stato. Presupposto che uno scatto d’ira da parte del Titano verso Loki sia più che comprensibile, resta da capire se il dio dell’inganno ha effettivamente tradito di nuovo suo fratello (a cui si era unito e riappacificato durante gli eventi di Ragnarok), o se questo non sia l’ennesimo dei suoi sotterfugi.

Il nuovo Thanos

Thanos arriva finalmente sulla Terra, e non è una sorpresa. La sorpresa, semmai, è l’aspetto che il Titano avrà in questo film. La cosa che va evidenziata (e che in parte ci contraria) è che questa è la quarta versione del personaggio nel MCU, forse quella più vicina alla fisionomia dell’attore che gli dà le fattezze (Josh Brolin), ma per certi versi anche la più dissimile dalla controparte fumettistica. Il Thanos originale, quello dei post credit del primo avenger, era forse il più in linea con la controparte fumettistica. Per quanto questo sia comunque massiccio ed imponente, l’aspetto è vagamente più “umanizzato”, come per altro evidenziato dalla colorazione della sua pelle, canonicamente (ed originariamente anche nei film) di un viola intenso, qui più simile al rosa. Non è dato sapere il perché non si sia mantenuta almeno una continuità cromatica del personaggio, e per quanto apprezzabile, il risultato ci sembra comunque straniante.

Iron Spider

Spider-Man: Homecoming si concludeva con una interessante prospettiva: quella di introdurre Spidey nella squadra dei Nuovi Vendicatori, grazie all’offerta di Iron Man che, al contempo, aveva offerto a Peter anche un nuovo ed evolutissimo costume. Questi aveva declinato e il costume da “Iron Spider” è rimasto un sogno bagnato di moltissimi, se non tutti, i Marvel fan. Ebbene il trailer ci mostra che data la necessità di fronteggiare Thanos, Spidey si ritroverà ad indossate il nuovo costume, evidentemente costituito da placche metalliche in diverse sue parti, nonché di un nuovo visore (e probabilmente di una versione migliorata del suo software interno: Karen). Benché fighissima, la Iron Spider Suit del film è comunque diversissima da quella dell’originale Iron Spider, benché contenga comunque un vago riferimento fumettistico. Il costume, per colorazione e disposizione del ragno pettorale (nonché per tutto l’apparato tecnologico) è infatti molto simile al secondo costume del Superior Spiderman indossata dalla fusione tra il corpo di Peter Parker e la mente di Doc Ock.

Proxima Media Nox

E dopo Ebony Maw, il trailer ci dà la possibilità di vedere ancora un altro membro del Black Order di Thanos, praticamente l’unico pienamente visibile in azione. Si tratta di Proxima Media Nox o Poxima Midnight in lingua originale, che altri non è che il personaggio vagamente femminile che lancia la sua arma a forma di tridente a Captain America. Potentissima, e canonicamente sposa di un altro membro del Black Order (Gamma Corvi), Proxima Midnight possiede il set di poteri standard dei superumani, sfoggiando quindi una grandissima forza fisica. La particolarità del personaggio è proprio la sua arma che, stando al canone a fumetti, è stata forgiata per utilizzare il potere di una stella, l’arma di Proxima è del preso approssimativo di una stella al collasso, e detiene il potere esplosivo di una supernova. Nel tempo è stata in grado di ferire quasi mortalmente moltissimi personaggi, compreso Hulk, e normalmente viene accuratamente evitata dai più scaltri. Nel trailer viene semplicemente afferrata in volo da Cap, il che significa che presumibilmente l’arma è quasi del tutto priva dei suoi poteri originali.

Cap is back!

Che Captain America si fosse fatto crescere una bella barbetta da hipster era ormai cosa nota da almeno un annetto, da quando cioè erano apparsi i primi schizzi preparatori del personaggio. Quel che qui possiamo notare è l’assoluta assenza delle colorazioni tipiche del suo costume, che conserva la stella sul petto, ma ne perde le vibranti tonalità bianco/argento. A questo punto della storia Cap è ancora in latitanza. Alla fine di Civil War potevamo immaginare che si fosse rifugiato nel Wakanda, vista la natura totalmente neutrale della nazione africana, e potevamo anche immaginare che non si sarebbe fermato ed avrebbe anzi fondato una propria squadra di eroi. Il trailer e le parole di Pantera Nera non fanno che confermare questa teoria.

Who you gonna call?

Ok questa non se la aspettava nessuno, per quanto fosse prevedibile un ritorno della tamarrissima armatura Hulkbuster, mai ci saremmo aspettati fosse messa in bella mostra nel trailer. La sua presenza ci era stata preannunciata giusto a inizio trailer, ed ecco che a metà dello stesso fa la sua porca figura nella sua interezza. Notoriamente costruita per affrontare Hulk, l’armatura Hulkbuster è qui un mistero. Vista la presenza di Tony e Banner assieme in molte scene, ci sembra difficile che si crei un nuovo astio tra i due, specie se si considera che il suo uso originale fu atto a fronteggiare un Hulk fuori controllo a causa di Scarlet, e non la più “amichevole” versione parte della squadra. Non va poi sottovalutato che l’attuale Hulk è più intelligente di quello originale, come illustrato dagli eventi si Thor: Ragnarok sul pianeta Sakaar, e una nuova perdita di controllo ci sembrerebbe un pretesto stupido. Più logico che la Hulkbuster sia sfoderata per fronteggiare Thanos o chi per lui sul territorio del Wakanda. Il che ci pone anche in condizione di porci almeno un paio di domande. La prima è: chi la controlla? Non c’è traccia di Tony in Wakanda nel trailer, ed il personaggio è presentato solo in quello che sembra lo scenario sotto assedio di New York. Possibile quindi che, come in passato, l’armatura sia controllata a distanza, se non addirittura dalla nuova IA di Stark. Per quel che concerne il profilo estetico, l’armatura è molto più raffinata della precedente e si rifà apertamente al design della canonica Mark 52, ovvero la Hulkbuster presentata nel reboot Marvel “All New-All Different”. Armatura per altro molto tamarra e capace di trasformarsi in una automobile sportiva. Don’t ask.

Gli Outrider

Dopo aver assistito alle botte di Spider-Man, alla caduta di misteriose strutture aliene sul Wakanda, e ad altre botte condite da espressioni contrite, possiamo dare una rapida occhiata a quelle che sono le orde che Thanos scatenerà sulla Terra per fronteggiare gli eroi nostrani. Si tratta sostanzialmente di alieni umanoidi con quattro braccia, ed una bocca particolarmente florida di denti aguzzi. Lo scorcio migliore possiamo averlo dallo scontro tra uno di questi esseri e Black Panther. Ebbene, pur non avendo mai visto queste creature nei precedenti film del MCU, diamo abbastanza per assodato che questi siano gli “outriders”, creature costruite a tavolino in laboratorio da Thanos, come spiegato (e mostrato) durante il minievento del 2013 “Infinity”, il cui main villain fu, ovviamente, Thanos con annesso Black Order. Gli Outrider sono sostanzialmente privi di intelletto, ed hanno il solo scopo di perpetrare gli ordini del loro creatore e padrone. Sono dotati di grande forza fisica, sciamano spesso in gruppi molto ampi e si contraddistinguono per una certa ferocia in combattimento. Non solo: canonicamente gli Outriders godono anche di limitate capacità telepatiche (che utilizzano anche per orientarsi essendo sprovvisti di occhi), della capacità di volare, nonché, come Visione, di controllare la propria densità corporea. Diamo per buono che nel film siano presenti nelle semplici vesti di carne da cannone.

La morte della Visione?

Una scena particolarmente interessante è quella dell sottomissione della Visione per mezzo di un colpo sferratogli direttamente sulla fronte, luogo dove è posta la Gemma della Mente che tiene in vita il personaggio. Qui ci sono almeno due riflessioni da fare. La prima è sulla natura della figura che sferra il colpo. Sempre grazie al D23 dello scorso luglio sappiamo per certo che quello scettro arcuto è l’arma di un altro dei cinque membri del Black Order: Gamma Corvi (Corvus Glaive in lingua originale). Il preferito di Thanos nonché leader dell’Ordine Nero, dotato di eccezionale forza e velocità e possessore di un’arma la cui sommità è capace di fendere qualunque cosa. Il nemico perfetto per un personaggio come La Visione, la cui potenza e capacità di controllo della propria densità lo rendono particolarmente ostico da fronteggiare. Non sappiamo quanto sia stato difficile per Gamma Corvi sottomettere Visione, fatto sta che dal trailer pare proprio che il villain sarà molto vicino a strappargli la gemma. La seconda domanda, a questo punto, è se La Visione resterà in vita o se la rimozione della Gemma la metterà totalmente fuori gioco fino al recupero della stessa.

2 su 6

Quante Gemme avrà Thanos nel film? Facile intuire che il Titano riuscirà ben presto a conquistarle tutte. Il trailer ci da per certo che 2 sulle 6 totali finiranno certamente sul guanto. Poiché ognuna di queste ha un colore specifico (che, ricordiamolo, differisce dal canone fumettistico), possiamo capire quali sono le Gemme che il Titano ha conquistato: la prima è la viola, ovvero l’Orb protagonista degli eventi del primo film dei Guardiani della Galassia, la seconda è blu ed è dunque il Tesseract che, quasi certamente, otterrà da Loki.

Mark XLVIII?

Il trailer è anche un’occasione per ammirare meglio la nuova armatura di Iron-Man, in qualche formula già leakata qualche tempo fa direttamente sul set. Grazie ai leak sappiamo che Tony indosserà l’armatura praticamente subito nel film, ovvero in corrispondenza dello scontro che si terrà a New York in compagnia di Strange, Wong e Banner. L’armatura attuale è una versione rivista della precedente Mark XLVI, che per altro era ispirata alla bellissima “Bleeding Edge” che il personaggio aveva indossato nel 2010 sulla testata The Invincible Iron Man. L’evoluzione estetica dell’armatura compie quindi un leggero passo indietro, per andare a migliorare una versione precedente. Gli inserti luminosi su spalle e petto erano infatti stati messi da parte dall’armatura successiva, quella di Spider-Man: Homecoming, canonicamente numerata come Mark XLVII. Vista la numerazione diretta che generalmente sussiste tra le pellicole, e pur non avendo notizie certe sulla nomenclatura ufficiale, è plausibile che la suit qui mostrata sia quindi la Mark XLVIII.

Soldato scongelato

Bucky è in campo gente! Ok non è una grande sorpresa, ma l’invito qui è quello di riflettere sulla situazione del personaggio alla fine di Civil War. Bucky chiede infatti di essere messo in stasi criogenica, al fine di evitare che la sua programmazione come Soldato D’Inverno possa portarlo di nuovo alla follia. Il tutto avviene in Wakanda, dove richiede esplicitamente di essere aiutato nella ricerca di una “cura”, cosa plausibilmente possibile grazie all’avanzatissima tecnologia wakandiana. Bucky era arrivato qui dopo un duro scontro con Iron Man che, per altro, gli aveva tranciato di netto il braccio metallico, che qui invece ha. Plausibile quindi che l’entourage scientifico di T’Challa lo abbia curato, come è plausibile immaginare che quello che adesso possiede è un resistentissimo braccio in vibranio.

Secret Avengers

Ok pochi cazzi, la scena al rallenty con la formazione di eroi guidata da Cap, unita al fatto che questa sia la versione del Capitano after Civil War, non può che riportarci alla mente il supergruppo dei Vendicatori Segreti, la squadra di eroi che il Capitano raduna durante e dopo gli eventi di Civil War e che combatte il crimine in latitanza per evitare l’atto di registrazione dei superumani. La squadra è quindi composta da Cap, Pantera Nera, Hulk, Vedova Nera, Okoye, il redivivo Bucky e il redivivissimo War Machine. Largo quindi alle domande! In primis: se Hulk è qui dov’è la squadra che accompagnava Banner durante l’arrivo di Thanos a New York? Perché qui non c’è nessuno dei personaggi visti in precedenza? L’idea è che la squadra di New York sia stata sconfitta e che Hulk sia il solo ad essere sopravvissuto allo scontro, lasciando qui Strange, Wang, Iron Man e Spidey allo sbaraglio. Certo potrebbe anche darsi che questi siano semplicemente impegnati altrove, ma la presenza qui di Hulk fa comunque riflettere. Seconda domanda: Rhodes è tornato davvero? Alla fine di Civil War avevamo lasciato il Colonnello con delle gravissime ferite, tanto da perdere l’uso delle gambe. Possibile che sia tornato in grado di combattere al 100%? Infine un’occhiata rapida ci permette di osservare il nuovo equipaggiamento di Cap, composto da due placche metalliche sugli avambracci. Un armamentario simil “guantoni”, del tutto dissimile al tipico scudo utilizzato dal personaggio (scudo a cui Steve ha rinunciato alla fine di Civil War). Nonostante le ovvie differenze abbiamo pensato ad un corrispettivo fumettistico e ci è venuto subito in mente il particolarissimo scudo “eiettabile” che Steve Rogers utilizza nelle storie della sua più recente testata in solitaria: Captain America: Steve Rogers, in cui è dotato di uno scudo la cui punta può essere letteralmente sparata contro gli avversari. Sarà questa la soluzione provvisoria fino al ritorno del leggendario scudo?

Noi siamo Groot!

Nonostante la mezza fregatura di Guardiani 2 (dai su, non è stato proprio memorabile), è un piacere vedere i Guardiani fare il loro ingresso ufficiale nella continuity del MCU. La scena è quella di chiusura, ed ha un sapore veramente gradevole per quanto telefonatissimo. Qui val la pena evidenziare solo due cose: la prima è che Mantis è ufficialmente nella squadra dei Guardiani, e l’ingresso risale proprio alla chiusura del secondo film. La seconda cosa è la presenza di Thor che, come vi avevamo già spiegato, presenta qui il suo costume after Ragnarok e total black, con tanto di benda alla Capitan Harlock. Questo ci lascia anche dubbiosi sulla posizione di questa scena nel film anche se, tutto considerato (e viste le tumefazioni sul volto di Thor) è plausibile che le scene con l’asgardiano siano collocabili nella prima fase del film e dunque, almeno in teoria, i Guardiani faranno la loro comparsa proprio agli inizi della vicenda. Che fine facciano poi tanto loro quanto Thor è tutto da scoprire.

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