Destiny Beta: cronache di un viaggio intergalattico tra Xbox One e Playstation 4

Activision è stata al centro di diverse polemiche quando annunciò con orgoglio di produrre la nuova opera videoludica di quei geniacci di Bungie, questioni inerenti l’ingente somma investita pari a 500 milioni di dollari, cifra astronomica che fa impallidire i più costosi blockbuster hollywoodiani passati, presenti e probabilmente futuri. Quando in un campo tanto competitivo come quello videoludico una software house del calibro di Bungie decide di ricominciare da capo con una nuova IP cambiando radicalmente politica e producer, l’onda d’urto di queste scelte consapevoli si ripercuote sull’immaginario di quei videogiocatori cresciuti a pane e Halo e anche su quello di tutti gli altri che fino a ieri vedevano in Bungie un nemico da abbattere, inutile dire che non è bastato un Killzone o un Resistance per intaccare la fama o abbassare il livello delle loro opere prodotte fino a quel momento in esclusiva Xbox, il marchio Halo oltre a fare milioni di proseliti generando introiti da capogiro ha anche settato gli standard per il genere inflazionatissimo degli FPS. I tentativi dei rivali di offrire roba migliore è puntualmente fallito ogni anno, neanche la next gen ha saputo scalzare i gioielli tirati fuori nel corso degli anni da Bungie, all’annuncio di Destiny il mondo videoludico ha tremato, così come le gambe di quei competitor che speravano in un clamoroso buco nell’acqua, flop che lo diciamo subito non contempla questo nuovo progetto che anzi, rimescola le carte in tavola offrendo un esperienza unica, originale e senza troppi fronzoli, per farla breve: solo Bungie avrebbe potuto superare se stessa e da quanto ho avuto modo di vedere dalla Beta lo ha ampiamente fatto.

[youtube url=”http://youtu.be/clRpcIHpmoY” hd=”1″]

Partiamo dal principio: ho dedicato un intero week end (causa allergia alle punture d’insetti che mi hanno costretto a un riposo forzato sul divano, ah mannaggia) alla prova serrata della Beta messa a disposizione inizialmente per pochi fortunati e poi per tutti i possessori di Playstation 4 e Xbox One, inutile dire che una volta terminata la run su console Sony mi sono buttato a re iniziarlo con una classe diversa su One. Non è mia intenzione stare qui a fare la lista delle cose da fare, delle classi da cui partire per creare il proprio PNG o di quello che si può fare o non fare in game, no, la mia intenzione è quella di analizzare il lavoro di Bungie da un punto di vista emotivo e visivo, composto da influenze evidenti e altre meno evidenti, la scelta consapevole di ampliare più che evolvere un genere in una direzione concettualmente semplice ma assolutamente inedita nel settore aprirà le porte dell’immaginazione anche alle tante altre software house che vedono i loro prodotti ormai limitati da se stessi, dandogli il boost di fiducia necessaria nell’amalgamare più generi in uno, creando di fatto un nuovo tipo di esperienza. Ed è proprio quello che ho provato appena giunto sulla Torre (l’hub principale del gioco dove socializzare con gli altri giocatori, potenziare le proprie armi, ricevere bonus o ancora migliorare il proprio equipaggiamento), ho cominciato a riflettere su quanto cazzo fosse geniale l’idea di passare alla terza persona tipica dei GDR proprio per sottolineare quanto Destiny non fosse l’ennesimo FPS di Bungie, ma qualcosa di più. L’altra opera videoludica che ha maggiormente influenzato le diverse scelte di design in Destiny è palesemente Mass Effect, è doveroso dire che nulla è stato copia incollato, in questo caso direi che il lavoro di BioWare è stato d’ispirazione per quello di Bungie, in questa beta si respira un aria simile ma al tempo stesso profondamente diversa, altra conferma a questa mia sensazione il rumor che vedrebbe una sola zona esplorabile per pianeta, così come avviene in Mass Effect (più che un pregio un difetto se vogliamo visto che se la cosa venisse confermata la Terra avrebbe la sola “Antica Russia” come location giocabile). destiny betaAl di là di questo ho avvertito anche una forte influenza da Star Wars (recentemente vi abbiamo parlato del prossimo film in questo articolo) , visibile nella direzione artistica intrapresa che strizza l’occhio al genio visionario di George Lucas e alla scelta di mettere nelle mani dei guardiani (Jedi) il destino dell’universo sempre più attanagliato dall’oscurità (il lato oscuro della Forza), anche alcuni elementi di contorno riportano a quell’immaginario: il suono generato dai veicoli e da alcune armi ricorda moltissimo quello sentito nel capolavoro di Lucas e per i Nerd ‘sti dettagli equivalgono a sensazioni orgasmiche miste a felicità infantile e genuina. Oltre a queste influenze non poteva mancare quella che forse più di tutte è tangibile a chiunque: quella di Halo; fin dalle prime battute entrando nel menù principale il sound di Martin O’Donnell si fa sentire prepotente, nelle fasi in prima persona l’accompagnamento sonoro associato al movimento del nostro alter ego urla HALO da tutte le parti, il feeling per chi ha passato ore e ore sulla prima fatica di Bungie é fortissimo, le somiglianze nel gameplay sono molto marcate e a tratti ci si dimentica di stare a giocare con Destiny, scritto così può sembrare un punto a sfavore della produzione, ma fidatevi se vi dico che è assolutamente così che doveva essere, le differenze si notano sul campo di battaglia, più nello specifico nell’IA dei nemici, lo sappiamo tutti che Bungie è maestra in questo e torna a dare lezioni di game design anche questa volta. I nemici che incontreremo saranno subordinati al loro livello di appartenenza, uccidere un vandalo di livello 7 non sarà facile come per uno di livello 2, più aumenta il livello degli antagonisti più il grado di sfida sale al punto che la coop diventerà necessaria per riuscire a completare una missione. Bellissima la volontà di non limitare le interazioni con gli altri giocatori in modalità di gioco slegate da quella principale ma unificare il tutto in modo talmente naturale da far venire i brividi. Costituire una propria squadra e affrontare la campagna principale insieme è quanto di più galvanizzante ci possa essere, una soluzione che dovrebbe diventare lo standard per tutte le produzioni future a tema simile che sicuramente vedranno la luce. Il livello quindi è altissimo, ogni minimo dettaglio curato al secondo.

Destiny-(1)

La Beta di Destiny vista da entrambe le console

Come vi dicevo ho avuto la fortuna di giocare entrambe le Beta su entrambe le next gen, differenze visive non ce ne sono, gli effetti speciali e di post processing sono identici, così come texture e illuminazione, unica differenza sta nella risoluzione; i 1080p su Playstation 4 si vedono tutti, l’immagine risulta più nitida e pulita così come l’aliasing presente su entrambe le versioni ma più marcato su One a causa proprio della risoluzione inferiore (792p), niente paura però: Bungie ha confermato in via ufficiale che il gioco in arrivo il 9 Settembre viaggerà a 1080p su entrambe le console, se così fosse ci ritroveremo tra le mani un titolo visivamente identico (anche se una volta che l’occhio si abitua al downgrade della risoluzione l’esperienza risulta sostanzialmente uguale già ora su One). Non mi resta nulla da aggiungere a quanto già detto, il gioco è quanto di più interessante mi sia capitato di giocare ultimamente, il mix di generi amalgamato alla perfezione lo eleva a un altro livello, la sapienza dei Bungie nel concretizzare un qualcosa di tanto speciale in un singolo prodotto ripagherà senz’altro dell’ingente investimento che lo sviluppo di Destiny ha comportato. Noi beatamente ringraziamo e invitiamo TUTTI ad acquistare quest’opera videoludica quando si renderà disponibile, se amate il videogioco da Destiny ricomincerà tutto, se non avete mai giocato un titolo Bungie per partito preso sappiate che dopo questo il muro diventerà il vostro nuovo compagno, si, quel muro dove sbatterete la testa per esservi persi un pezzo di storia del gaming moderno da dove tutto ha avuto inizio: il primo, mitico, unico Halo Combat Evolved.