I 5 personaggi dei fumetti più brutti e inutili di sempre

Mentre su internet i più si arrovellano su chi sia il personaggio con una profondità psicologica migliore, su chi sia più forte tra Hulk e Doomsday, su quale sia la più bella supereroina della storia del fumetto, ci sono io vado diametralmente in senso opposto e decido di trattare quelli che probabilmente sono i supereroi o villain più brutti, insulsi, dai poteri più ridicolmente inutili di cui possiate leggere le storie. No, niente Aquaman. Basta dai. Lasciatelo stare almeno una volta, povera creatura.

Dazzler

supereroi peggiori

Dazzler è un po’ la Britney Spears dell’Universo Marvel. E già questo basterebbe per farla entrare nella chart. Alison Blair nasce come mutante, il suo potere è sostanzialmente quello di convertire i suoni con cui entra in contatto il suo corpo in dei mirabolanti raggi di luce. Eh già. Tutto qua? Praticamente sì. Ma aspettate.
La cosa gli fa molto comodo quando decide di intraprendere la carriera di cantante pop. Durante gli spettacoli infatti, utilizzerà questo utilissimo potere per creare effetti di luce, sfere da discoteca e coreografie che tolgono il fiato, lasciando sbalorditi tutti gli astanti ignari del suo potere. Tra gli questi c’è anche il buon Peter Parker, che si beccherà una delle sue tante cotte per la Britney dei poveri, finendo per combattere assieme a lei in diverse storie.
Dopo varie peripezie, l’entrata nella squadra degli X-Men, vari screzi con la maestra delle meches Rogue, la perdita di memoria dovuta alla sua bodyguard Guido Carosella (Strong Guy) e il ritrovamento della stessa grazie al suo nuovo boyfriend extradimensionale Longshot (un nome che può richiamare l’attenzione delle più, ammetto) e lo ‘sfidanzamento’ successivo perché “non sei tu, ma dopo il brainwashing non è più come una volta”, la cantante Alison Blair riceve svariati addestramenti ed impara ad usare il suo potere, al punto tale da riuscire a manipolare le microonde e i fotoni e sparare raggi devastanti convogliando l’energia nella punta delle dita. Tutto inutile, resterà scolpita nella memoria come “quella che canta e spara le luci”. Come optional non ignorabili ci sono gli occhi polarizzati, per evitare di ritrovarsi cieca dopo mezzo secondo di raggi laser, un costume luccicoso alla John Travolta con tanto di colletto e pantaloni a zampa d’elefante che le permette di immagazzinare maggiore energia e un facepaint alla Ultimate Warrior che le serve per… No, non le serve a niente quello, era solo per fare scena. Il peggior utilizzo di poteri di sempre? Pagare un tecnico dell’illuminazione pareva brutto?

Matter Eater Lad

supereroi peggiori

La vita sul pianeta Bismoll scorre tranquilla e serena. Ecco però che all’improvviso arrivano su questo mondo dei batteri mortali stronzissimi che contaminano tutto il cibo. Gli abitanti, inizialmente sgomenti, decidono allora di iniziare a mangiare qualsiasi cosa non commestibile, al punto da abituare il proprio corpo ad ingerire ogni tipo di materia esistente, per la gioia dei produttori di citrosodina. Studiare un vaccino o lavarsi le mani prima di mangiare era troppo per una razza aliena evoluta… La fame è fame, come dico spesso anche io.
Il nostro Tenzil Kem, Bismolliano finito sulla Terra dell’Universo DC per intraprendere la carriera del supereroe (anche se poi rimarrà solo un politicante), non è da meno. Infatti il suo potere è proprio quello di mangiare tutta la materia esistente a velocità disumane, dal legno al diamante. E basta, non ha altri poteri. Però se uno ci pensa un attimo, riesci a mangiare chessò UN PIANETA e ti fanno paura dei batteri che si posano sul cibo? Mh… In ogni caso il nostro alieno ‘magnatutto’ ha fatto parte della Legione dei Supereroi e durante uno dei vari reboot è stato anche da supporto come cuoco per la squadra. Tra le varie cose s’è mangiato varie pistole, fucili, bombe, sbarre di ferro, panini farciti di chiavi inglesi e martelli, tonnellate di terriccio per scavare tunnel sotterranei ed infiltrarsi in basi nemiche e pure un dito di Lightning Lord.
Avete presente il meme del “You will shit bricks”? Ecco, qui credo proprio non sia solo un modo di dire.

Dogwelder e i Section 8

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Steve Dillon è un autore di comics, ma anche un malato mentale e per questo un genio. Dogwelder (letteralmente “Saldacani”) è parte di un gruppo di supereroi dissacranti e assolutamente scorretti della DC Comics, creati da Garth Ennis, John Mcrea e da qualche spunto dello stesso Dillon. Il gruppo, chiamato “Section Eight” milita a Gotham City ed è formato oltre a Dogwelder, di cui parleremo dopo, da altri sette membri che sono:

Sixpack: il leader del team che ha come abilità speciale quella di essere costantemente ubriaco e pensare di essere davvero un supereroe e di combattere contro supercattivi in realtà inesistenti. Parla utilizzando esclusivamente cliché dei fumetti e picchia i cattivi con una bottiglia di vetro rotta. Un Don Chisciotte dell’era moderna. E questo è il capo, eh.

Bueno Excellente: un uomo pelato e cicciottello di origine latina. Sempre con l’impermeabile, sempre sudato, sembra che l’unica cosa riesca a dire sia “Bueno”. Si viene a scoprire che ha avuto trascorsi nel porno. Il classico tipo da presentare alla famiglia, insomma.

The Defenestrator: un omaccione grosso in giacca di pelle, indossa sempre degli occhiali da sole. Porta sempre con sé UNA FINESTRA dalla quale lancia i manigoldi. Dopo aver “defenestrato” per sbaglio un poliziotto finisce ad Arkham. È una chiara citazione di Arnold Schwarzenegger in Terminator.

Friendly Fire: Un uomo muscoloso in una tutina rossa che spara raggi energetici micidiali dalle mani. Embé, che ci fa qui in mezzo? Direte voi. Ci fa che, ha sì un superpotere finalmente utile, solo che tutto quello che riesce a farci con ‘sti raggi è colpire i suoi alleati, non importa quanto si sforzi. Indossa il costume sempre e comunque ed è l’unico della squadra a rendersi conto di quanto siano pezzentissimi lui e i suoi compagni, salvo poi scusarsi per non rovinare la sospensione d’incredulità di Sixpack.

Jean de Baton-Baton: un francese con tanto di basco, baffetti e dolcevita a righe. Picchia la gente con le baguette e l’acceca usando aglio e cipolle assortite. Combatte contro le forze del male grazie alla sua “Francesità”. Libertè, egalitè, machedavè?

Flemgem: LO SCHIFO. Vincitore della palma d’oro per il più disgustoso della covata. Un tizio emaciato con un vestito verde e una mascherina violetta. Il suo “potere” è quello di produrre grandissime quantità di muco e di utilizzarlo come arma contro i gaglioffi. E buon appetito a chi stava mangiando leggendo l’articolo.

Shakes: un barbone affetto dalla sindrome di Tourette e dal morbo di Parkinson. Tremola e balbetta insistentemente, al punto da essere disturbante per i cattivoni. Viene colpito spesso da Friendly Fire e dai suoi raggi.

E dopo questa necessaria parentesi su chi siano i membri della Faction Eight, parliamo del nostro caro, dolce Dogwelder. È un po’ il Rorschach di Watchmaniana memoria della compagnia: si tratta di un uomo magrolino, sempre muto, con addosso una tuta e una maschera da saldatore che non toglie mai. Il suo potere è che… Non ha poteri. Semplicemente si porta sempre dietro una saldatrice industriale e la carcassa di un cane che, come il nome suggerisce, letteralmente salda sul corpo dei malcapitati cattivi. E vorrei tanto dirvi “No scherzavo, era una battuta”. Invece è proprio così. Shpalman non sei nessuno.

Eye-Scream

supereroi peggiori

Ok, siamo arrivati al punto di non ritorno. Quello che ti fa esclamare “MA DAVVERO?!”. Davvero sì, a parte il gioco di parole in inglese con il suo nome su cui è meglio stendere una ventina di veli pietosi, all’improvviso la Marvel tira fuori questo mutante che ha il potere di riuscire a trasformare il suo corpo in gelato. E non in un gelato qualsiasi eh attenzione, IL GUSTO LO DECIDE LUI.
È stato acerrimo nemico degli X-Men perché sosteneva che i loro poteri fighi (vaglielo a dire a Cypher o a Jubilee) lo facevano sembrare un povero idiota. E non c’aveva tutti i torti, poveraccio. Così tenta di intrufolarsi nell’istituto per giovani talenti di Xavier, salvo essere scoperto dal clown Obnoxio (non fate domande). Così, dopo aver fatto una figuraccia ed essere stato congelato, si sono perse del tutto le sue tracce. Magari l’avete mangiato in spiaggia a Ferragosto e non ve ne siete accorti.

Arm Fall Off Boy

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Applausi. Solo applausi. Guardatelo, fermatevi un attimo, smettete da fare quello che state facendo per un secondo e guardate la vignetta qui sopra. Questo è un capolavoro. Ci vuole talento per riuscire a sbagliare TUTTO. Il design, i colori, i dialoghi. Non so nemmeno da dove iniziare. Il suo vero nome è Floyd Belkin e il suo potere è quello di staccarsi le braccia con un laconico *PLORP* (niente sangue eh, al loro posto appare quello che sembra essere a tutti gli effetti uno sfintere) e usarle come armi contundenti contro i nemici. Già l’idea è da calci sul perineo, in più mi ti presenti con lo sguardo cattivissimo e mi ti vai a vestire con un tutù rosa che manco le ballerine volanti, un caschetto da bici fregato alla Barbie, quelle che sembrano delle calze a rete fatte scuoiando La Cosa e soprattutto quei guanti che sembrano dei preservativi, di quelli strani con tutti quei ‘pirulini’ da cetriolo di mare che servono a non so bene cosa. Comunque alla DC non si sono nemmeno presi la briga di scrivergli una storia, l’hanno buttato lì a fare lo zimbello per un po’. Poi, non contenti della porcata immonda, hanno riutilizzato il concept per creare il personaggio di Splitter, e chi si è visto s’è visto.

Gianluca Boi
Recensore seriale, blogger, giocatore di ruolo decennale, hardcore gamer, groupie di Alan Moore. Amante dei Souls, di Castlevania e di Banjo-Kazooie e fanboy di Jet Set Radio. Ha visto Matrix almeno 42 volte, segue il wrestling ed è fissato con lo studio della musica tutta, con una piccola predilezione per gli Ulver, i Fair To Midland e le OST. Nasconde purtroppo un terribile segreto: non sa proprio come leggere gli orologi con le lancette (non scherzo).