Il gioco più originale delle future uscite per Switch è una fantastica sorpresa

Se qualche tempo fa mi avessero chiesto come avrei visto un gioco con Mario e i demenzali Rabbids di Ubisoft insieme, uno strategico a turni, e per di più sviluppato in Italia, l’avrei bollata probabilmente subito come un’idea impossibile e assurda. Invece incredibilmentente, eccomi qui a parlarvi proprio del suddetto gioco dopo averlo provato in anteprima a Milano, durante un evento dedicato alla prossima line up di Switch.

La demo con cui mi sono approcciato al titolo era fatta proprio per prendere confidenza con i comandi e imparare le fondamenta del gioco. Mario+Rabbids è uno spigliato e veloce strategico a turni, immerso in un mondo verdeggiante e colorato che sintetizza la fusione estetica del brand Nintendo con quello Ubisoft. Ai nostri comandi Mario, Rabbid Luigi e Rabbid Peach. Per sommi capi, siamo di fronte come detto ad uno strategico a turni in cui dobbiamo annientare i rabbids nemici o attraversare il campo di battaglia per raggiungere la metà.

I comandi sono molto semplici ma allo stesso tempo permettono in pochi passaggi di compiere un nutrito numero di azioni. Di base dovremmo decidere se muovere o attaccare con il nostro personaggio, una volta effettuate tutte le azioni con ogni membro del team, il turno passa all’avversario, fermo restando che è comunque possibile passarlo in ogni momento, se si ritiene opportuno. Naturalmente anche il semplice attacco o movimento devono tenere conto delle innumerevoli variabili in gioco, ed è proprio questo che rende il titolo accattivante e profondo. Ad esempio, se normalmente possiamo muoverci in un’area di gioco ben limitata per ogni turno, è possibile in alternativa puntare il cursore su un nostro alleato già piazzato in un determinato settore della mappa e dirigerci nella sua posizione. Questo estenderà molto l’area navigabile con un singolo movimento, perché grazie all’aiuto del compagno, potremmo compiere un balzo altissimo e spigerci più lontani dal punto di partenza rispetto a quanto normalmente sarebbe possibile. Nel campo di gioco esistono anche varie scorciatoie per lo stesso scopo, come dei tubi che potrebbero essere vicini alla vostra posizione, che se utilizzati permettono in un colpo solo di coprire una distanza ragguardevole.

L’attacco funziona con un sistema a percentuale, sostanzialmente più l’avversario è vicino alla nostra posizione ed esposto al fuoco nemico, più la percentuale di riuscita del nostro attacco sarà alta. Ovviamente ci saranno varie armi disponibili che andranno comprate allo shop tra una battaglia e l’altra. Inizialmente ne avremo solo una e potremmo sbloccare un secondo slot solo in seguito.

Quello che vale per gli avversari vale anche per noi, ecco quindi che decidere dove collocarci non sarà così scontato. Dovremmo cercare di piazzarci per quanto possibile dietro delle coperture per rendere più difficile ai nemici colpirci, oppure potremmo valutare, se possibile, di colpirli direttamente per provocare un doppio danno, dato dalla scivolata a loro spese -una sorta di attacco melee- e dal successivo colpo con l’arma. Il segreto quindi, per quanto banale, è quello di massimizzare l’attacco e al contempo cercare di esporsi il meno possibile agli avversari o altri ostacoli. Infatti esistono delle minacce neutrali sul campo a cui dovremmo stare attenti o magari cercare di sfruttare a nostro vantaggio. Un esempio di questo sono le casse esplosive, se infatti un rabbid avversario ci si piazzerà vicino, lo si potrà colpire al 100% facendola esplodere. Ci sono poi i “Categnacci”, che semplicemente attaccano a vista chiunque gli vada vicino, nemici o alleati che siano. 

Infine ogni personaggio ha una abilità unica da poter sfruttare per curare un alleato o donargli un qualche tipo di difesa. Abbiamo provato un paio di arene e se all’inizio eravamo quasi spaventati che la meccanica di gioco non funzionasse perché troppo semplicistica o troppo faragginosa, è bastato prenderci la mano un pochino e buttarsi nella prima battaglia seria per capire quanto invece la formula di gioco sia dosata alla perfezione. Si fa tutto in maniera chiara, immediata, semplice, non ci sono meccaniche che rallentano troppo l’azione, e tutto sommato si tratta semplicemente di muoversi adeguatamente nella scacchiera, senza prestare eccessiva attenzione a mille elementi o statistiche. Allo stesso modo il gioco riesce a non essere affatto banale e a farvi riflettere sul serio sulla prossima mossa da fare per avere gli esiti più vantaggiosi. È bastato infatti inserire un paio di Rabbits nemici in più e di diversa tipologia, per rendere lo schema di gioco leggermente più articolato, o implementare qualche variabile imprevedibile come un Categnaccio, per sentirci realmente stimolati a ponderare bene ogni nostra mossa.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle promette molto bene e ha le potenzialità per rivelarsi un titolo davvero profondo e avvincente. Per questo motivo lo attendiamo al varco con trapidazione, e anche un po’ di sano orgoglio nazionale, visto che è stato praticamente interamente sviluppato in Ubisoft Milano. Non ci resta che aspettare il 29 agosto per scoprire quanto la struttura di gioco, sicuramente meritevole, sia stata sfruttata a dovere per regalarci un gioco longevo, originale, e divertente fino alla fine.

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