“Big meets bigger”

Nostalgici dei vecchi disaster movie in pieno stile anni ’80, dove si ha come protagonista un “semplice” uomo (con un quasi ovvio passato nell’esercito) che riesce nell’impresa di saltare da grattacieli, guidare elicotteri militari, domare bestie giganti, resistere a raffiche di proiettili e, nel tempo libero, provare a salvare una città qualsiasi degli Stati Uniti?
Allora, il 12 Aprile, nelle sale arriverà quello di cui avete assolutamente bisogno: Rampage – Furia Animale.

Nato dalla mente di Brad Peyton, che ci aveva già dimostrato di essere un amante del genere catastrofico con la sua terza pellicola San Andreas, e basato sull’omonimo videogioco arcade degli anni ’80, Rampage è il perfetto connubio tra disaster e monster movie volto ad intrattenere il pubblico in sala per tutti i 107 minuti di proiezione, grazie ad un ritmo forsennato ed adrenalinico.

Lungi da noi voler trovare della profondità, a livello contenutistico, nello script, visto che è unicamente proiettato a far svagare il pubblico e a divorare gli incassi del box-office.
Perciò, nonostante una trama articolata in modo basico e povera a livello contenutistico, Rampage ha il merito di non prendersi troppo sul serio, conosce i propri limiti e decide di andare dritto ed inesorabilmente per la sua strada (come il gigantesco gorilla albino George), senza voler incappare in ostacoli preimpostati, fregandosene dei vari artifizi contenutistici di hollywoodiana concezione.

La pellicola di Peyton vede come protagonista Dwayne “The Rock” Johnson (super star di Hollywood che è divenuto a tutti gli effetti, per il modesto parere di chi vi scrive, l’Arnold Schwarzenegger del 21esimo secolo), nei panni del primatologo Davis Okoye alle prese con la salvezza di Chicago e tre super animali modificati geneticamente, circondato da qualche personaggio di contorno, ma di dubbia utilità, tra i quali spicca Jeffrey Dean Morgan (esageratamente fuori fuoco, se non sprecato, per una pellicola di questa “levatura”, ma lo perdoniamo).

Ogni ulteriore dettaglio aggiuntivo riguardo la trama risulterebbe essere del tutto futile, visto che l’unica cosa che conta per voi e per la pellicola è che tutto ruota attorno a Johnson, il quale grazie alla sua massa muscolare riesce ad esercitare un’attrazione gravitazionale verso i disastri, le peripezie ed ogni avvenimento del film, divenendo cuore e cervello della creatura nata originariamente dalla mente della casa videoludica Midway Games.


The Rock, divenuto un vero stacanovista dei film campioni di incassi (e dubito che questo possa essere tanto da meno), si trova perfettamente a suo agio in questo ambiente iperdinamico, ma mai ipertrofico, capace di non annoiare il pubblico e farlo rimanere perennemente concentrato sull’azione, grazie a sequenze mai caotiche e sempre di facile lettura.
Un ritmo costante e fluido, come già detto, che viene intervallato da qualche battuta al posto giusto (eccezion fatta per una nel finale, ma d’altronde se vogliamo essere trash dobbiamo farlo dall’inizio alla fine), con lo scopo di far divertire tutti i presenti in sala.
Gli effetti speciali che “animano” Chicago sono senza dubbio efficaci e la resa dei mostri giganti è ottimale, proponendoci uno spettacolo visivo di sicuro appeal, e per questo il merito va al grande Colin Strause capo coordinatore dei VFX e alla Weta Digital vincitrice di 5 premi Oscar.

Poco importa poi se tutto l’arco narrativo si fonda sui soliti cliché del cinema made in Hollywood degli anni ‘80/’90, dove i malvagi capitalisti finanziano esperimenti scientifici finiti male, e tocca all’ex veterano risolvere la situazione, perché Rampage si mette a nudo già dalla locandina, dandoci le giuste premesse per poter fruire di un’adeguata visione.
Peccato, però, per il poco minutaggio donato a personaggi come Joe Manganiello, il quale sarebbe stato un interessante e miglior villain, soprattutto se paragonato ai fratelli Wyden (Malin Akerman e Jake Lacy), se caratterizzato maggiormente, o a Morgan che ricalca lo stereotipo del cowboy dell’FBI che appare nei momenti di bisogno, ma senza lasciare la sua firma.
Pressoché impalpabile, invece, se non inutile, la presenza di Naomie Harris nei panni della dottoressa Caldwell, spalla di Johnson.

rampage furia animale recensione

Verdetto


Rampage – Furia Animale è un vero popcorn movie di puro intrattenimento.
Pensato e concepito per essere un vero blockbuster capace di ricalcare il genere “catastrofico” della fine del 20esimo secolo, punta tutto sull’azione, l’avventura e una carrellata di effetti speciali sempre fluidi e mai confusionali.
Protagonista dell’opera, se non vero e proprio “one man show” della pellicola, è il colossale Dwayne Johnson, nato per recitare in queste produzioni hollywoodiane, cucite con precisione sul suo fisico statuario.
Paradossale, grottesco, comico e sempre nel vivo dell’azione, The Rock riesce a portarsi a casa molte lodi e poche critiche grazie ad una prestazione più che soddisfacente per il livello artistico richiesto dalla creatura di Peyton.
Un’opera fresca, di pochissime pretese, e capace di far evadere dalla quotidianità lo spettatore medio grazie a tanta azione e semplicità.

Leonardo Diofebo
Classe '95, nato a Roma dove si laurea in scienze della comunicazione. Cresciuto tra le pellicole di Tim Burton e Martin Scorsese, passa la vita recensendo serie TV e film, sia sul web che dietro un microfono. Dopo la magistrale in giornalismo proverà a evocare un Grande Antico per incontrare uno dei suoi idoli: H. P. Lovecraft.