Sam Lake, noto per aver scritto la sceneggiatura di alcuni titoli tra i quali Max Payne, in una recente intervista ha dichiarato che il progetto per il ritorno di Alan Wake è ancora in discussione e che non c’è ancora nulla di concreto al momento.

Ecco le parole sue parole:

Come autore, sono sempre molto contento quando si parla di Alan Wake, in Remedy tutti amano questo franchise. Alan Wake è una nostra IP e ci piacerebbe portarla avanti in futuro. Attualmente siamo concentrati su Quantum Break ma negli ultimi anni abbiamo sviluppato anche prototipi per altre esperienze. Siamo un team creativo, non possiamo fare a meno di esperimentare. Sì, negli anni abbiamo portato avanti anche prototipi di Alan Wake ma in molti casi si trattava di semplici idee e niente di più mentre in altri casi ci siamo spinti altri. Al momento però non ci sono novità, stiamo sviluppando Quantum Break e questo è tutto.

Lake si è espresso anche sulla registrazione del marchio Alan Wake’s Return:

Siamo rimasti stupiti nello scoprire che tante persone si sono esaltate dopo che abbiamo registrato questo marchio, indubbiamente è un buon segno. Però, non c’è nulla di particolare da chiarire in merito, semplicemente abbiamo sempre nascosto riferimenti ad altri progetti nei nostri giochi. In Alan Wake erano presenti riferimenti a Max Payne e in Quantum Break ci sono riferimenti ad Alan Wake… è normale per noi.”

Infine ha parlato del prototipo di Alan Wake’s 2 mostrato lo scorso anno:

“Il materiale mostrato era semplicemente un concept. Non posso negare che in questi mesi ci sia stato molto lavoro dietro le quinte per riportare in vita Alan Wake. Le nostre idee però oggi sono molto diverse rispetto a quelle che avevamo cinque o sei anni fa. Il prototipo che abbiamo mostrato è solo una piccola parte del lavoro, avevamo già pronte altre demo e tanti documenti scritti. Se vedremo mai Alan Wake 2? Non posso dirlo, è davvero troppo presto per ipotizzare qualcosa in merito. Ne abbiamo parlato anche con Microsoft e stiamo discutendo della casa ma non c’è nessuna certezza”.

(Fonte: Eurogamer)

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