“Può darsi che non sarai mai felice. Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta.” (Kafka sulla spiaggia, Murakami Haruki)

Iniziamo con una domanda: avete giocato Persona 5? Se la risposta è no, andate a farlo e tornate quando lo avrete finito. Se non avete giocato Persona 5 (ma anche il terzo e il quarto) vi potreste chiedere perché esiste uno spin-off di ballo dell’unico spin-off più famoso della serie madre. E io potrei rispondervi che in Giappone i giochi di questo tipo vanno molto, che giochi basati sul puro fanservice sono una cosa normale, così come sono normali le migliaia di DLC in cui vengono venduti costumi di dubbia utilità per i membri del party. E potrei anche dirvi che il fandom di Persona è molto forte, ma la risposta più pura sarebbe un’altra: Persona (serie) ha una direzione artistica così d’impatto e delle OST così fuori scala che non poteva che generare in giochi di ballo.

Ovviamente si tratta di puro fanservice, ma si tratta di fanservice ben fatto, che trova piena giustificazione anche soltanto nei remix realizzati per l’occasione. E, sempre ovviamente, non ha senso che qualcuno che non ha mai toccato un Persona anche solo pensi di acquistare la collection in oggetto, perché sì, è oggettivamente un buon gioco di ballo, ma trae il 99% del suo appeal dal piacere di riascoltare quei brani già conosciuti, dal tornare nelle ambientazioni già visitate, e dal rivedere dei personaggi sentiti quasi come amici. Anche la forma dei menù è quella del gioco originale, con le sue differenze tra Persona 3 Dancing in Moonlight e Persona 5 Dancing in Starlight.

Quello che ha fatto Atlus è stato un raffinatissimo lavoro citazionistico, dove nulla è lasciato al caso. L’edizione che ho avuto il piacere di ricevere è la Endless Night Collection, che oltre ai due giochi appena editi per Playstation 4, e compatibili con PSVR, include anche un codice download per Persona 4 Dancing All Night, originariamente uscito su Playstation Vita e ora disponibile per Playstation 4, soltanto all’interno del bundle e non acquistabile separatamente. 

Persona Dancing Endless Night Collection è quindi una raccolta di tutti i giochi usciti finora, ma effettivamente i nuovi contenuti sono P5D e P3D. I due giochi funzionano essenzialmente allo stesso modo, hanno esattamente lo stesso gameplay e le stesse funzioni bonus. In pratica, entrambi i giochi sono una lista di canzoni da ballare prese dai giochi di provenienza, all’occorrenza remixate.

I generi musicali spaziano dall’acid jazz all’elettronica, passando per rock, funk e rap, e le variazioni sui brani originali sono spesso molto molto marcate, come nel caso di I will burn my dread Novoiski Remix da Persona 3. Passando al gameplay vero è proprio, troveremo ai due lati dello schermo sei tasti, due per parte, corrispondenti ai tre tasti frontali più esterni del controller. Dal centro dello schermo arrivano le indicazioni su cosa premere al momento giusto, e le azioni da fare sono piuttosto semplici: premere un tasto, premere due tasti in contemporanea, mantenere premuto un tasto per un certo lasso di tempo, premere due volte in rapida successione e, infine, muovere in qualsiasi direzione un qualsiasi analogico per lo scratch, e per caricare la barra FEVER, utile a far entrare in pista un altro personaggio, selezionabile prima di avviare la traccia. Sono poi disponibili, sempre in fase di preparazione, diversi modificatori, siano essi malus o bonus, per modificare la difficoltà del brano. La difficoltà è un po’ il tallone d’Achille della produzione, perché effettivamente giocare senza modificatori rende il tutto un po’ troppo scorrevole a difficoltà normale, mentre già a difficile le cose si complicano un po’, soprattutto perché le canzoni possono non sono completate solo arrivando alla fine senza fallire nel mezzo, ma anche raggiungendo un punteggio minimo.P5D e P3D non contemplano altre modalità di gioco, se non la sezione social dove è possibile sbloccare diversi siparietti con i personaggi che strizzano l’occhio a chi conosce la serie e si risolvono in qualche scambio di battuta. L’aspetto narrativo non è certamente il punto forte di questa collection, e i due giochi hanno sostanzialmente la stessa trama: i Nostri si risvegliano in una versione privee della Velvet Room, e gli viene detto che sono fermi in una notte eterna durante la quale possono ballare per distrarsi dalla difficile missione che devono portare a termine. Al risveglio si dimenticheranno di tutto, e il tempo passato lì non influisce sul tempo che trascorre nel mondo reale. Fin.

Verdetto

Persona Dancing Endless Night Collection è un prodotto difficile da valutare, così irrinunciabile per i fan sfegatati della serie quanto totalmente superfluo per tutti gli altri: l’unica cosa da tenere in considerazione è questa, nel valutare l’acquisto. Si tratta di un gioco di ballo piacevole e ben confezionato, con ottime musiche e ottimi remix, ma anche tanto stile. Tutte caratteristiche che però non hanno peso se non messe in collegamento con l’amore che si può nutrire per i giochi originali. Si torna alla domanda iniziale, quindi: avete giocato Persona 5 e Persona 3? Se non lo avete fatto, giocateli assolutamente, anche perché semplicemente Persona 5 è il miglior JRPG degli ultimi anni. Se li avete giocati, e volete un gioco per riassaporare le atmosfere dei giochi, sicuramente questa raccolta fa per voi, anche perché si tratta di un cofanetto con artbook davvero bello da esporre in libreria. I giochi sono anche venduti separatamente, ma il prezzo in questo caso (60€ l’uno) è forse eccessivo, ed probabilmente la scelta migliore è aspettare un price-cut del pacchetto intero.

Persona Dancing: Endless Night Collection, recensione dello spin-off musicale di Persona
7.5Overall Score
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