Rimandato il lancio di Sol Cresta: le scuse del creative director Hideki Kamiya

Brutte notizie per i fan in attesa di Sol Cresta: il gioco non potrà uscire per la data fissata del 9 dicembre, ed è stato quindi rimandato con le scuse di Hideki Kamiya. Il popolare game designer, che riveste qui il doppio ruolo di Game Director e autore della storia, ha fatto pervenire tutto il suo rammarico ai fan attraverso un messaggio diffuso tramite una diretta YouTube.

Per quanto banale la spiegazione è assolutamente logica: è impossibile che il videogioco sia pronto per il prossimo mese. L’uscita, inizialmente prevista per dicembre 2021, è stata quindi rimandata a data da destinarsi. La qualità del titolo non era quella desiderata, cosa che ha spinto Kamiya alla decisione, pur dolorosa, di rimandare tutto.

Le scuse di Hideki Kamiya: Sol Cresta rimandato a data da destinarsi

“Parlando della data di uscita per Sol Cresta del 9 dicembre… ho lavorato duramente per fissarla data. E mi dispiace molto, ma quella data di uscita è diventata impossibile. Mi scuso molto sinceramente con i fan, dal profondo del mio cuore. Siamo realmente dispiaciuti per il fatto di avervi costretto ad aspettare ulteriormente. […]

“Ci scusiamo davvero per aver ritardato il gioco. Tuttavia abbiamo avuto alcuni problemi di pianificazione, problemi legati alla qualità che avremmo voluto raggiungere. Ci assicureremo che tutto sia a posto, e siamo giunti alla difficile decisione di ritardare l’uscita”.

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La scelta di Kamiya appare comprensibile, ma non è detto che venga comunque accolta positivamente dai fan. Viviamo in un mondo dove lo slittamento dei giochi è all’ordine del giorno, benché questo non sempre si traduca in una effettiva qualità migliore del titolo.

Non ci resta che attendere, sperando vivamente che a Sol Cresta non spetti lo stesso infausto destino in cui è incappato Scalebound, altro titolo molto atteso di Kamiya.

(fonte)

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.