Free to play che vale la pena provare

Il mondo dei free to play è sicuramente in espansione, tant’è che ormai – volenti o nolenti – i free to play si sono ritagliati una fetta piuttosto importante nel mercato videoludico mondiale, spaziando tra i generi più disparati e riuscendo, a conti fatti, ad accontentare ogni palato. In quest’ottica la vastità di produzioni può talvolta essere addirittura un deterrente: tra titoli pay to win e altri semplicemente scadenti è quanto mai difficile trovare un gioco adatto alle nostre esigenze, specialmente quando si tratta di un genere come gli MMORPG che di base ci “chiede” di passare davanti al computer o alla console un buon numero di ore per essere apprezzato a pieno. Per questo motivo abbiamo deciso di stilare una breve lista di 5 MMORPG free to play che vale la pena giocare.

AION

AION è un MMORPG uscito in realtà già da un bel po’ ma che sta godendo di una seconda vita proprio grazie al fatto di essere un free to play. Tra i tratti distintivi del gioco c’è sicuramente il design decisamente sopra la media rispetto a quanto si può apprezzare in produzioni simili (ma anche al di sopra di titoli ben più blasonati aggiungeremo), stiamo parlando di un’estetica forte, capace di colpire il giocatore e non perdersi nel mare dell’anonimato tipico di queste produzioni. Al di là di una struttura di gioco decisamente classica: creazione personaggio, scelta della classe, quest, livellamento e ricerca equip migliore… AION si contraddistingue per un battle system capace di combinare frenesia e tatticità. Grazie ad un sistema di combo ben studiato, i combattimenti non saranno mai banali e ripetitivi, dote praticamente indispensabile in giochi come questo in cui la ripetitività prima o poi fa sempre capolino.

MMORPG AION by NCSoft

Dragomon Hunter

Anche qui un altro piccolo gioiello di design. Seppur diverso dal sopracitato Aion, Dragomon è sicuramente incredibile sotto il punto di vista artistico. Strizzando l’occhio alle produzione asiatiche, Dragomon Hunter ci porta in un mondo incredibilmente colorato e con uno stile anime/cartoon davvero bello a vedersi. Se da un lato il gioco non brilli particolarmente per originalità (su tutto grinding sfrenato e quest davvero ripetitive) riesce a prendere le distanze per la sua componente “caccia”. Di fatto i mob del gioco non saranno solo dei nemici ma come appunto il gioco stesso suggerisce potranno essere cacciati per essere poi arruolati nelle nostre file ed utilizzarli quindi sia in combattimento sia come mezzo di trasporto.

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Marvel Heroes

Lo ammettiamo qui usciamo un tantino fuori tema, di fatto questo Marvel Heroes lo si potrebbe considerare quasi come una sorta di re-skin di Diablo con i personaggi Marvel… il che non è affatto male. Dopo una fase iniziale davvero deludente, il titolo è tornato lentamente alla ribalta grazie ad una serie di aggiornamenti davvero niente male. Uno dei problemi principali del gioco era un roaster davvero scadente con l’obbligo di pagare gran parte degli eroi principali, altrimenti ottenibili solamente attraverso un grinding sfrenato. Col tempo è stato introdotto anche un nuovo livello di potenziamento e il roaster iniziale di 25 eroi è salito a 44. Di certo non stiamo parlando del miglior esponente del genere, tuttavia se amate Diablo e i supereroi Marvel questo free to play fa sicuramente al caso vostro.

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Neverwinter

Questo è forse il titolo meno ispirato da un punto di vista estetico ma è sicuramente il più solido sotto quello del gameplay. Tralasciando la solita (benché ben costruita) creazione del personaggio, Neverwinter si presenta come un MMORPG decisamente classico. Il titolo è diviso in aree a seconda del livello, con un numero variabile (ovviamente per difficoltà) di quest. Il combattimento punta tutto su i riflessi e sulla possibilità di riuscire ad eludere qualsiasi colpo (eccetto quelli a distanza) se si è abbastanza capaci. Tuttavia la vera particolarità del titolo è la Foundry. Uno dei problemi di questo genere di giochi è sicuramente la ripetitività delle quest e gli sviluppatori di Neverwinter hanno avuto un’idea geniale a riguardo: piuttosto che intontire gli utenti con le solite quest hanno dato loro in mano la possibilità di crearne. Grazie ad un editor ben studiato e di facile utilizzo ogni giocatore potrà creare la propria quest con tanto di nemici, background e relative ricompense. Un’idea che da sola vale il prezzo del biglietto… che è comunque gratis in questo caso.

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Blade and Soul

Altro MMORPG coreano, altro piccolo grande successo. Anche in questo caso parliamo di un titolo abbastanza classico (ma dal design strepitoso). Blade and Souls punta tutto sul combattimento e sull’utilizzo delle skill: ogni secondo è vitale, l’utilizzo dell’abilità giusto al momento giusto fa la differenza. La componente grinding (e relativa ripetitività) anche in questo caso è predominante, tuttavia a rendere le cose più divertenti c’è un ottimo sistema PVP. Per prima cosa chi vuole affrontare ovunque e in qualunque momento altri giocatori, può indossare l’uniforme della fazione di appartenenza e duellare di conseguenza con i membri della fazione avversaria. Inoltre c’è anche un sistema di Arena, sia 1 vs 1 che 3 vs 3. Come detto il gioco è skill based: talvolta, soprattutto nelle prime fasi, può sembrare confusionale e difficile da gestire, tuttavia soprattutto per quanto riguarda il PvP una volta superate le incertezze iniziali e imparato ad usare al meglio i comandi il gioco ci regalerà non poche soddisfazioni.

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Articolo in collaborazione con giochi-mmo.it

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