Il futuro dei droni è ancora lontano.

Ultimamente non si fa altro che parlare di droni, se seguissimo ciecamente le leggi dell’internet e delle sue mitiche supposizioni, tra qualche anno, semplicemente affacciandoci al balcone di casa, noteremo un traffico di droni assurdo, manco fossimo in libro di fantascienza. In questi ultimi anni infatti, le tecnologie si sono evolute a tal punto che, effettivamente, uno scenario del genere non è poi così improbabile. Da qui, ad ipotizzare un futuro governati da macchinette volanti come i droni, il passo è stranamente breve. A oggi i droni, diciamocelo, sono usati principalmente per cazzeggiare. I pochi reali interessati sono i fotografi che, appiccicando una telecamera, meglio una go pro che fa più figo, ad un drone riescono ad effettuare scatti arei davvero belli. Però ricordate, avere un drone, una reflex e una go pro e fare una foto dall’alto con voi ed i vostri amici, non vi rende un fotografo d’avanguardia, ma solo una persona con una buona dose di soldi e tecnologia.

droni

Che poi sui droni si fa un gran chiacchierare, per le idee di alcune grosse compagnie come Amazon e Google. Quasi sicuramente le società sono al lavoro per rendere i droni un efficiente mezzo di trasporto per la consegna di pacchi nel caso di Amazon, mentre Google potrebbe utilizzarli per migliorare il supporto a Google Maps oppure, molto più probabilmente, rubare quell’altro poco di privacy che vi è rimasta, non sia mai che Google non sia aggiornato sul colore delle vostre mutandine, ne va del bene della comunità… o giù di lì. Gli utilizzi, anche considerando solo le idee attuali, sono davvero tanti, dal semplice trasporto di oggetti come vorrebbe fare Amazon (cosa che comunque molto probabilmente non succederà mai), agli utilizzi in campo militare, e qui purtroppo, la tecnologia è già usata e continuerà ad essere usata, passando poi a cose più soft come l’agricoltura e lo studio dei fattori climatici; insomma le idee ci sono e la tecnologia pure, cosa diavolo sta aspettando il mondo a riempirci di droni? In realtà i problemi non sono mica pochi. Il primo siete voi. Avete capito bene, proprio voi, rompiballe assurdi che vi lamentate di qualsiasi cosa.

È chiaro che per implementare un reale rete in cui i droni viaggino liberi, il primo ostacolo sono proprio le persone a cui la cosa potrebbe dar fastidio, tra chi si immagina un assurdo complotto governativo, chi odierebbe il rumore provocato dai droni, chi semplicemente preoccupato di essere ritratto in un momento imbarazzate, di gente pronta a scendere in piazza per contrastare il fenomeno c’è ne sarebbe fin troppa. Che poi ve li immaginate le testate dei giornali: la guerra dei droni, il popolo si scatena. Le meglio pezzentate che solo il web sa produrre. Tornando ai droni, in realtà i problemi sono più gravi di quanto detto fin’ora. Per quanto i droni attualmente in commercio, anche considerando quelli più avveniristici, siano tecnologie solide, non sono comunque in grado di volare a qualsiasi condizione metereologica. Insomma non sono mica caccia bombardieri, un po’ di ferro e plastica non regge ad un temporale di quelli biblici. E in tal caso, se i droni si rompessero durante il viaggio, quali pericoli si abbatterebbero letteralmente su di noi? Oppure quanto tempo passerebbe prima che un deficiente senza nulla da fare, andasse a caccia di droni per ammazzare il tempo? Ricordiamoci che viviamo nello stesso mondo in cui ragazzini senza cervello hanno lanciato pietre da un cavalcavia, insomma l’umanità non è ancora pronta per certa roba e, salvo una bella selezione darwiniana, dubito che le cose cambino nel breve periodo. E poi, voi ve li immaginate le persone attualmente impiegate nel settore dei trasporti, inveire contro i droni perché “ci stanno rubando il lavoro!”, insomma nella catena alimentare dell’odio ingiustificato si piazzerebbero peggio dei poveri extracomunitari di turno. Gente non vorrei sembrare il vecchio di turno che si lamenta della nuova tecnologia, riconosco enormi potenzialità nei droni e nel loro utilizzo futuro, però allo stato attuale l’internet delle idee sta correndo un po’ troppo, per ora, volenti o nolenti, i droni resteranno un giocattolo (perché si tratta di questo) nemmeno troppo divertente, in futuro le cose cambieranno… non troppo presto comunque, voi e la vostra privacy potete stare al sicuro, cioè voi sì, la vostra privacy è comunque bella che andata.

Ha bazzicato per diversi anni presso alcuni siti italiani di videogaming, ora è approdato stabilmente come Editor in Chief presso Stay Nerd. Vive il suo ruolo alternando momenti zen di assoluta tranquillità, a irritanti momenti di Hitleriana memoria. Ha una profonda conoscenza di telefilm e videogiochi, ma la sua memoria truffaldina gli fa vivere tutto come se fosse la prima volta.