Meno favole e più Sangue

Devo ammettere che quando qualche anno fa ho letto dell’uscita del telefilm Grimm, la cosa non mi ha emozionato più di tanto; il trailer non mi aveva convinto del tutto e lo show alla fine mi sembrava soltanto un mix poco riuscito tra X-Files, Buffy e Supernatural.

Mi ero visto il pilot, perché si sa che un pilot non si nega a nessuno, e questa visione mi aveva confermato che la scintilla tra me e la storia proprio non era scattata. Questo fino a quando non si è materializzato tra le mie manine il cofanetto Blu-ray della prima stagione: ho incastonato quindi per bene le mie chiappe sul divano alla Homer Simpson e mi sono rituffato in questo oscuro mondo.

GRIMM -- "Let Down Your Hair" Episode 107 -- Pictured: Silas Weir Mitchell as Monroe -- Photo by: Scott Green/NBC

Come ogni Nerd che si rispetti, io divoro decine e decine di serie TV; data la tabella di marcia piuttosto serrata, se un pilot non mi emoziona o non cattura subito la mia attenzione, è molto probabile che ci metta una croce sopra e addio per sempre. Ma Grimm è quel tipo di serie a cui devi concedere qualche episodio in più per conquistarti. Una volta raggiunto infatti l’episodio 6, la storia spiega le ali, il ritmo si alza e lo show diventa veramente godibile.

Su una cosa però non mi sbagliavo: la storia attinge davvero “a piene mani” dai titoli citati poco sopra: Nick Burkhardt (David Giuntoli) è un detective della sezione omicidi, nel pilot riceva la visita della zia, ormai malata da parecchio tempo di cancro. Da questo momento in poi, Nick inizia a vedere cose che non dovrebbe vedere: i volti delle persone cominciano a mutare, assumendo fattezze bestiali e demoniache, per poi tornare dopo poco normali. Come succede in qualsiasi telefilm americano, scuote la testa e si ripete che probabilmente è solo la sua immaginazione che gli sta giocando brutti scherzi. Certo Nick, certo.

4832424Si scopre successivamente che il tizio non ha pippato niente ma in realtà è un discendente dei famosi Fratelli Grimm, e ora che sua zia sta morendo, il potere della famiglia sta per passare a lui. Ma che potere? I Grimm in realtà sono stati da sempre una stirpe di custodi con il compito di preservare l’equilibrio esistente tra uomini e le creature fiabesche; capita però che alcuni di questi esseri siano entità maligne e perverse; una volta scovati, i Grimm li prendono e li distruggono. (Un po’ Ghostbusters e un po’ Supernatural in questo caso).

Il buon Nick non perde tempo e così di giorno è un impavido Detective e di notte dà la caccia a queste creature. L’ideale insomma per tenersi in forma.

Come accennavo prima, la serie ci mette un po’ a decollare, ma dopo qualche episodio appunto, la storia diventa carina. Gli effetti speciali non sono il massimo (è pur sempre una serie tv a medio budget) e la trama si attiene fedelmente alla formula “Freak of the week”, ma vedere come casi polizieschi apparentemente anonimi possano tramutarsi in efferate cacce a lupi mannari, uomini ratto e ogri spaventosi è abbastanza divertente. Certo ci sarebbe da spiegare perché stranamente tutti i peggiori mostri compaiano sempre e solo nella contea dove lavora il povero Nick, ma sarebbe come domandarsi perché la gente muore ogni volta che Jessica Fletcher arriva in città, quindi sorvoliamo.

Nick, in questo sporco lavoro non sarà solo: al suo fianco compare infatti il mitico Monroe (Silas Weir Mitchell) che in realtà è un Blutbad, ossia una specie di lupo mannaro. Monroe però è un Blutbad “pentito”, segue una dieta e va addirittura in Chiesa, aiuterà Nick a capire meglio come e dove combattere queste mefitiche creature. Una sorta di Virgilio con il senso dello humor.

Audio e Video

Il cofanetto Blu-Ray custodisce al suo interno sei massicci dischi da 50GB l’uno contenenti tutte e 22 le puntate della prima stagione per un totale di 15 ore circa.

pilot_3La risoluzione a 1080p riesce senza dubbio a dare alla serie una marcia in più: i dettagli delle riprese, quando non sono creati in Computer Grafica, sono veramente ottimi: le scene girate nelle foreste o tra la vegetazione lussureggiante dell’Oregon permettono di osservare ogni singolo particolare nei minimi dettagli: foglie mosse dal vento, rami che oscillano, sono riuscito a distinguere chiaramente perfino il muschio che cresceva sui tronchi degli alberi! Ma anche nei centri abitati, l’alta definizione fa spiccare i toni accesi delle case, dal bianco brillante ai grigi, ai marroni scuri che dominano la vista di questi piccoli centri urbani incastonati in questo verde profondo.

Fin dal pilot iniziale si può dire che questa serie sia stata creata con lo scopo di essere vista in HD; solo per fare un esempio, proprio nella prima puntata si vede una ragazza che esce dal dormitorio e indossa una felpa color rosso brillante, mentre sta attraversando un sentiero che conduce alla foresta. Ecco, il contrasto tra la sua felpa rosso brillante e il verde dietro di lei crea un effetto visivo stellare, davvero. Anche il sangue, molto presente nella serie, è di una tonalità brillante che risalta al netto contrasto rispetto alla palette di colori più scura della serie.

Il nero è molto profondo, crea delle ombre molto nitide anche nelle scene girate in notturna. I primi piani dei personaggi vengono risaltati maggiormente dalla risoluzione, permettendo di distinguere chiaramente lentiggini, peli, rughe e ogni altra caratteristica che un viso può presentare. L’unica nota a sfavore di quest’alta definizione sono gli effetti speciali che non escono per niente bene da questo trattamento e risultano quindi male amalgamati alla qualità visiva generale della serie.

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Per quanto riguarda il sonoro, Grimm dispone di una traccia DTS-HD Master Audio 5.1 che se la cava alla grande nel gestire le atmosfere spaventose tipiche della serie. La qualità è ovviamente maggiore rispetto a quanto visto in televisione; il suono stesso è molto più intenso e multidirezionale, favorendo parecchio l’immersione dello spettatore.

I canali laterali e posteriori, se avete un ottimo impianto audio surround, danno il meglio di loro: particolari anche minimi, come uccelli che cinguettano nella foresta o voci indistinte di persone nei locali, ma soprattutto i fruscii di personaggi che si muovono nelle ombre, suonano in maniera eccezionale. I dialoghi invece passano per i canali anteriori e centrali, si riesce quindi a capire sempre e in modo ottimale da quale parte stia il personaggio che sta parlando, mentre effetti poderosi come esplosioni o ruggiti di mostri fanno ampio uso di bassi profondi, aumentando il senso di spettacolarità e di soddisfazione. Il doppiaggio nostrano è come al solito discreto, ma io raccomando sempre di settare l’audio originale per godere appieno della recitazione degli attori, aiutandosi in caso con i sottotitoli in italiano.

Segnalo che in questa edizione italiana mancano misteriosamente i contenuti speciali, come scene tagliate o Making Of; la scelta di ometterli è abbastanza discutibile, a meno che non siate fan accaniti della serie, ma in questo caso scommetto che avrete già visto tutto ciò che ruota intorno a Grimm dal fedele Tubo.