Si dice che molto spesso sia l’attore a decretare il successo di un film. Sappiamo bene che questa non sia una linea guida, o quantomeno che dietro all’interpretazione dei protagonisti deve esserci la maggior parte delle volte una struttura, una sceneggiatura ed un lavoro complessivo il più vicino possibile alla perfezione, perché si giudichi ottimamente una pellicola.
Eppure dobbiamo ammettere che in molte occasioni, a prescindere dal giudizio generale su un determinato film, questo ci rimane impresso nella mente per via di performance attoriale sopra le righe o semplicemente straordinarie.
Potremmo asserire che anche in tal caso si tratta dell’ottimo lavoro di chi agisce dietro le quinte, poiché senza un adeguato casting non si prende di certo la strada per il successo.
In quel fantastico mondo di scelte, proposte, discussioni e tira e molla, capita spesso che si scelga un attore il quale poi si tiri indietro. Vuoi per un ruolo non nelle proprie corde, vuoi per ulteriori impegni, ma resta il fatto che a quel punto si debba pensare ad un ripiego.
Può anche capitare che la produzione proponga un attore e si inizi a pensare alla progettualità di lavoro con lui, ma che il regista si opponga con tutte le forze per effettuare una scelta diversa.
Sono molte le possibilità per cui da una prima idea si arrivi poi a contrattualizzare un attore al quale inizialmente nessuno aveva pensato.
Il mondo di Hollywood è pieno di seconde scelte, ma rimarreste stupiti nel sapere quante di queste hanno decretato il successo di un film e persino delle carriere dei singoli attori.
Abbiamo ripercorso per voi il destino di 15 film e di 15 protagonisti selezionati come “ripiego”.

1) Harrison Ford (STAR WARS)
Riuscireste mai ad immaginare Al Pacino nel ruolo di Han Solo? E’ difficile, lo sappiamo, eppure ci siamo andati molto vicino. La parte era sua, ma la star de Il Padrino rifiutò dopo aver letto il copione: ammise di non riuscire proprio ad immaginarsi nei panni di un avventuriero delle galassie, che per giunta aveva al suo fianco una specie di orso.
La parte andò quindi – come ben sappiamo – a Ford, che la rese leggendaria.

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2) Harrison Ford (INDIANA JONES)
Quest’uomo è stato letteralmente baciato dalla fortuna. Persino per il ruolo di Indiana Jones, Harrison Ford non fu considerato come prima scelta. O meglio, vennero fatte altre valutazioni. Fu lo sceneggiatore George Lucas a chiedere al regista Spielberg di non impiegare Ford in quel ruolo. L’attore aveva già recitato in Star Wars e in American Graffiti, ed aveva paura che si potesse “stancare” troppo. Fu contattato quindi Tom Selleck, il quale diede immediata disponibilità. Tuttavia i continui impegni con la serie di Magnum P.I. provarono abbastanza Selleck, che fu costretto ad annullare l’impegno preso. Ed ecco che tornò subito di moda il nome di Harrison Ford.

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3) Leonardo DiCaprio (TITANIC)
Chissà come sarebbero cambiate le carriere di Mattew McConaughey e Leonardo DiCaprio se fosse stato il primo ad interpretare Jack in Titanic. Magari il nostro Leo avrebbe ritirato l’Oscar molto prima, e noi avremmo riso fino a ieri di un McConaughey afflitto dalla maledizione della statuetta. L’attore di Insterstellar venne considerato come prima scelta per il film di Cameron, e la produzione tentò di portare avanti la cosa, fino a quando non intervenne il regista che fermò tutto ed assegnò la parte a DiCaprio.

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4) Sharon Stone (BASIC INSTICT)
Al di là della sua indiscutibile bellezza, fu il ruolo di Catherine Tramell in Basic Instinct a consacrare la Stone come icona sexy a livello mondiale. Probabilmente, senza quella pellicola nella sua filmografia, si sarebbe affermata in tal senso in un’altra occasione; ma non sappiamo invece quanto sarebbe cambiata la carriera delle prime due candidate alla parte.
Geena Davis, fresca dell’Oscar per Thelma e Louise, la rifiutò, e così – prima ancora della Stone – venne considerata Kelly McGillis, poi soppiantata appunto dalla collega Sharon Stone.
Con quali occhi avremmo visto oggi la Charlie di Top Gun?

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5) Robert Downey Jr. (IRON MAN)
Così come Marvel deve molto a Robert Downey Jr, anche l’attore deve moltissimo al suo Tony Stark. Grazie al suo ruolo in Iron Man si è totalmente riabilitato, e sembra uscito definitivamente da un trascorso piuttosto difficile. Il suo personaggio è talmente perfetto che non riusciremo mai ad immaginare quell’armatura addosso a qualcuno che non sia lui, eppure il rischio c’è stato. Inizialmente il regista Favreu aveva intenzione di affidare la parte ad uno sconosciuto, poi – forse resosi conto del pericolo – virò su una serie di possibili pretendenti dai nomi più disparati. Si va da Nicolas Cage a Sam Rockwell, passando per Tom Cruise e persino DiCaprio.
Per fortuna fecero la scelta giusta.

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6) Tom Hanks (FORREST GUMP)
Sto provando ad immaginarmi John Travolta che dice “Stupid is as stupid does”, oppure seduto su una panchina con una scatola di cioccolatini. Voi ci riuscite?
E’ alquanto difficile, però abbiamo sfiorato questa possibilità. Fu proprio Travolta la prima scelta per il ruolo di protagonista per il film di Zemeckis, ma poi si virò su Tom Hanks.
Il personaggio avrebbe avuto sfaccettature totalmente diverse, non necessariamente peggiori, ma che avrebbero modificato Forrest Gump nel nostro immaginario.
Se non altro, ai fini della carriera, non è cambiato molto a nessuno dei due. A parte l’Oscar, ovviamente.

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7) Christian Bale (AMERICAN PSYCHO)
Il folle Bateman con panni indossati da DiCaprio non è una bizzarra fantasia, bensì la prima idea della produzione di American Psycho. Di sicuro il risultato sarebbe stato eccezionale, come del resto fu con Bale.
E’ curioso tuttavia conoscere la vera spiegazione per cui il progetto con Leo protagonista venne presto abbandonato. L’attore di Titanic era ancora venerato da ragazze e ragazzine, e si ritenne che un ruolo così duro e violento contro la figura della donna avrebbe creato problemi alla sua immagine. Solo uno come Bale poteva farsi carico di tutto questo.

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8) Jack Nicholson (SHINING)
E’ strano pensare al folle Jack Torrance in vesti diverse da quelle di Nicholson. Il rischio invece è stato elevato, in quanto pare che la troupe abbia valutato De Niro e Ford, e fosse poi quasi convinta di affidare la parte a Robin Williams. Non sappiamo come sarebbe stato questo bislacco squilibrato interpretato dalla compianta star, ma senz’altro molto diverso rispetto al Torrance che tutti abbiamo ammirato.
Il faccione di Robin Williams, con l’accetta in mano e lo sguardo da psicopatico, effettivamente ci fa un po’ sorridere.

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9) Michael J. Fox (RITORNO AL FUTURO)
Qui non si tratta di una vera e propria seconda scelta. Il ruolo di McFly infatti fu pensato da subito per Michael J. Fox, il quale però era super impegnato con le riprese del telefilm Casa Keaton e pertanto Zemeckis provò ad affidarsi ad Eric Stoltz, con esiti tuttavia non proprio esaltanti. Fox venne ben presto richiamato e decisero insieme di fare uno sforzo per realizzare il film, senza che l’attore dovesse abbandonare la serie televisiva. Così di giorno lavorava per Casa Keaton e la sera per Ritorno al Futuro. Ecco svelato anche il motivo delle tante scene in notturna.

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10) Lo Squalo (LO SQUALO)
Sì, avete capito bene. Proprio lui, il temibile predatore dei mari, ha rischiato di non esserci.
Non crediamo di dire nulla di sconsiderato ammettendo che le sequenze degli attacchi del pescecane siano l’anima della pellicola. Durante le riprese si accorsero che il modello meccanico usato per riprodurre le fattezze dell’animale dava non pochi problemi, e così valutarono numerose alternative per sopperire a questi inconvenienti. L’assenza dello squalo per la prima parte del film, nonostante sia risultata una perfetta strategia, non era voluta, ma figlia delle varie complicazioni. Alla fine, nonostante il terribile squalo meccanico rischiò di venir sostituito, riuscì a resistere e a portare la paura sul set.

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11) Keanu Reeves (MATRIX)
Ve lo immaginate Will Smith nei panni di Neo? Sembra alquanto bizzarro, eppure la parte venne offerta per primo al principe di Bel-Air, e solamente dopo il suo rifiuto (e dopo quello di Cage e Depp, a quanto pare) il ruolo andò a Keanu Reeves, che fu autore di una prova attoriale encomiabile. Smith dichiarò di non capire a pieno il senso della pellicola, e così non se la sentì di intraprendere questa strada.
Una curiosità invece ci arriva direttamente dalle dichiarazioni dei fratelli (ora sorelle) Wachowski, i quali avevano in serbo il progetto Matrix da parecchi anni, ed inizialmente avevano pensato a Brandon Lee nei panni di Neo. La prematura morte dell’attore gli fece ovviamente cambiare i piani.

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12) Julia Roberts (PRETTY WOMAN)
Dobbiamo ammettere due cose: che Molly Ringwald nei panni di Vivian ci sarebbe stata piuttosto bene, e che Julia Roberts è stata forse la scelta perfetta.
L’attrice de Il tempo delle mele venne considerata per la parte, ma alla fine si optò per la bellissima Julia, che la interpretò perfettamente, griffando un cult che continua a stregare generazioni. L’accoppiata con Richard Gere fu sensazionale, anche se i riconoscimenti arrivarono più dal pubblico che dai premi, praticamente nulli.
Un futuro diverso avrebbe atteso la Ringwald, se ci fosse stata lei al posto della collega.

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13) John Travolta (PULP FICTION)
Nell’universo Tarantiniano il suo disegno delineato contrasta spesso con la follia.
Il personaggio di Vincent Vega non può non ricordare per assonanza quello di Vic Vega, interpretato da Madsen ne Le Iene. Secondo quanto sostenuto dal regista si tratta di due fratelli, ma a noi pare piuttosto improbabile l’idea che potessero avere due nomi di battesimo pressoché identici. Ci sembra molto più credibile invece il rumour secondo cui Tarantino avesse inizialmente pensato la parte per Michael Madsen, salvo poi cambiare in corsa, scegliendo Travolta.
Immaginiamo l’impennata che avrebbe avuto la carriera di Mr. Blonde, se avesse avuto quel ruolo in Pulp Fiction.

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14) Viggo Mortensen (IL SIGNORE DEGLI ANELLI)

Aragorn è il personaggio che ha consacrato Mortensen nell’Olimpo degli attori di un certo livello. Grazie a quell’interpretazione ha poi potuto ottenere altri ruoli importanti, come ad esempio nei film di Cronenberg. Non tutti sanno però che inizialmente la parte era stata proposta a Daniel Day-Lewis, il quale declinò l’offerta a causa di un periodo molto particolare della sua vita, in cui si stava dedicando ad altre attività extracinema. Probabilmente fu un bene, poiché sappiamo tutti che il triplo premio Oscar da’ il meglio di sé quando è un protagonista indiscusso, o quando comunque vuole veramente cimentarsi in un progetto.

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15) Rosamund Pike (GONE GIRL)
Parte del successo del film di Fincher è dovuto alla magistrale interpretazione del suo protagonista femminile, e di questo dobbiamo ringraziare esclusivamente David Fincher.
La produzione aveva selezionato Reese Witherspoon (che in tutta franchezza non avrebbe sfigurato), e dopo di lei si era pensato persino a Charlize Theron o Olivia Wilde; ma è stato il regista ad imporsi perché si facesse il film esclusivamente con l’attrice londinese.
Il risultato ha messo d’accordo tutti.

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