ATTENZIONE LETTORE! QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER SULLE PRIME 4 STAGIONI DI GOT!

Se c’è una questione che trovo sempre onerosa, ma anche interessante, quando si adatta un prodotto cartaceo (come un fumetto o, in questo caso, un romanzo) ad un serial televisivo è sempre quello del rimaneggiamento della trama. Con Game of Thrones questo concetto è via via diventato sempre più spinoso poiché, se almeno all’inizio il serial sembrava voler percorrere passo passo (ma sfoltendo) gli eventi dei libri di Ciccio Martin (“Ciccio” ha ormai sostituito il nome di battesimo) col tempo il serial ha cominciato a prendersi alcune libertà per poi fare decisamente il cavolo che gli pare. Eppure mi sembra innegabile che tra i vari momenti “inventati” dagli sceneggiatori, Game of Thrones abbia saputo offrire allo spettatore degli stralci autenticamente godibili e interessanti. Non siamo qui a dire che lo show abbia superato in qualche modo il libro, ma nella nostra visione delle scorse quattro stagioni abbiamo visto cose veramente intriganti, sebbene esse fossero inventate di sana pianta. Ora: se avete letto i libri, pensiamo sia plausibile che stiate guardando lo show e, pertanto, vogliamo il VOSTRO parere, per scoprire se certe situazioni hanno galvanizzato anche voi al punto giusto. Se invece state guardando lo show SENZA aver letto i libri… bhe, il consiglio è quello di andarveli a recuperare subito e di farci sapere se, in fin dei conti, siete d’accordo con questo umile scribacchino. Eccoci dunque a riflettere su: 5 fighissimi momenti di GoT che non ci sono nei libri! E voi direte: solo 5?! Diamine ragazzi nessuno si è ancora attrezzato per i miracoli… manco gli sceneggiatori.

The Television Academy Of Arts And Sciences' Presents An Evening With "Game Of Thrones"

L’odio tra Ned e Jaime

516338-ned_and_jaimeChe abbiate visto il serial o che abbiate letto i vari libri, dovreste comunque saperlo: non corre buon sangue tra Ned Stark e Jaime Lannister. Il perché è ovviamente risalibile ai tempi in cui proprio Ned trovò Jaime nella sala del trono, giusto qualche istante dopo aver ucciso Il Re Folle. Il Lanniester, come ricorderete, attese proprio l’arrivo di Ned, a capo dell’avanguardia dell’allora dissidente Robert Baratheon, seduto sul trono con la spada ancora insanguinata. Ned Stark, uomo tra i più onorevoli, considerò il tradimento di Jaime verso Aerys II un gesto deplorevole, sebbene il re fosse ormai fuori di melone. Nei libri, le motivazioni dell’astio sono sempre sottese e non culminano mai in un dialogo aperto tra i due sebbene sia tutto intuibile dalle descrizioni di Martin. Nel serial, invece, un dialogo aperto tra Ned e Jaime c’è, ed è anche un momento bellissimo della prima stagione. Nel terzo episodio della prima stagione, Ned e Jaime si incontrano nella sala del trono, parlando del passato e del loro incontro quando il Re folle morì. Si tratta di un momento breve ma molto intenso in cui il sotteso astio tra i due personaggi finalmente si palesa.

Frase clou:
Ned a Jaime: “è questo che racconti a te stesso? Che ora servi la giustizia? Che vendicasti mio padre quando colpisti Aerys Targaryan alle spalle?

Tyrion e Cersei

cersei-and-tyrion-cersei-lannister-34187691-935-518Il rapporto tra Tyrion e Cersei è uno dei nodi della serie televisiva. Non perché vi siano particolari approfondimenti, ma perché l’odio della Regina verso suo fratello (e la sua condizione fisica) è sempre ben manifesto e sarà poi il motivo fondamentale dell’accusa di regicidio di Tyrion, più che qualsiasi altra prova di presunta colpevolezza. In ogni caso, nello show come nei libri, il disgusto di Cersei è sempre ben visibile, tale che nei libri i due non si parlano quasi mai e praticamente MAI per occasioni che non riguardino lo stato o gli affari di Approdo del Re. Per ovvie ragioni di copione, nel serial si cerca di dare ai due delle occasioni di dialogo che esulino dagli affari politici. Queste occasioni, invero risicate, trovano il loro “best of” in un preciso momento della stagione 3 (episodio 10) in cui Tyrion e Cersei sorseggiano del vino discutendo dei doveri del matrimonio (Tyrion si è appena maritato a Sansa e Cersei è promessa sposa a Ser Loras) e della gioia concessa dai propri figli. Si tratta di un momento inventato di sana pianta ma che è tuttavia interessante per due motivi: in primis qui Cersei quasi ammette la mostruosità di suo figlio Joffrey (che è, nello show, decisamente molto più stronzo che nei libri), in seconda istanza si tratta di un dialogo quasi di reciproco conforto, in cui i due discutono della propria famiglia e della “soluzione” ai propri nemici. Una scena simile è lontana anni luce da quanto scritto da Martin che tinteggia una Cersei in cui praticamente mai il disgusto per Tyrion cede il passo ad altre sensazioni. Il momento è unico, e evidenzia in modo interessante un rapporto tra i due Lannister decisamente tragico e martoriato.

Frase clou:
Tyrion a Cersei: “Tu hai dei figli… quanto puoi dire di essere felice?

L’oscurità dentro Arya

1215586_1368198283464_fullNei libri Arya e Melisandre non si sono mai incontrati. Questo perché la strega rossa, nelle trame di Martin, non è mai partita alla ricerca di Gendry. Per cui non lo ha mai rapito e non è mai entrata nella “lista” di Arya. Nel serial invece Melisandre, come ricorderete, nella terza stagione va alla ricerca di Gendry, scovandolo con l’intenzione di sacrificarlo per la causa di Stannis, uccidendo così un possibile erede di Robert. In una bellissima scena della stagione 3 (episodio 6), mentre Melisandre è intenta a trattenere e portare con se Gendry, Arya cerca di fermarla. C’è un momento qui, in cui i due personaggi si parlano, in un dialogo misterioso che aggiunge un bel po’ di carattere ad entrambi i personaggi. Scrutando Arya negli occhi, Melisandre parla dell’oscurità che aleggia dentro di lei e di come essa, infine, ucciderà gli uomini che proprio in quell’oscurità sono intrappolati. L’incontro si conclude con un profetico “ci rincontreremo” che lascia le porte aperte alla vendetta di Arya sulla strega. Un momento inventato di sana pianta ma che da mordente a due intensi e intriganti personaggi femminili.

Frase clou:
Melisandre a Arya: “Vedo dell’oscurità in te, ed in quell’oscurità vedo occhi che mi fissano…

Ritorno al rifugio di Craster

4x5-jon-e-spettroChiunque segua le vicende del serial quanto del libro ha in cuor suo un desiderio: quello di veder riuniti gli Stark… o almeno parte di essi. Sparpagliatisi per tutto il mondo, con molti dei membri della famiglia ormai passati a miglior vita, gli Stark sono ormai divisi e instradati verso i loro rispettivi destini. Ma nel cuore del lettore e dello spettatore non c’è desiderio più grande e gli sceneggiatori lo sanno bene. Ecco perché hanno infarcito il serial di momenti del tutto inediti che danno la pia illusione di un incontro tra alcuni membri della famiglia. Una scena clou in tal senso è quella relativa al ritorno di Jon Snow al rifugio di Craster per uccidere i Guardini della notte dissidenti. Qui, secondo il serial, si trovano prigionieri anche Bran ed il suo gruppo. Proprio Bran vedrà Jon e, nel corso della battaglia, lo aiuterà grazie alle sue capacità di entrare nel suo meta-lupo Estate. La scena è completamente diversa da quanto raccontato nei libri dove piuttosto Jon si unisce alla missione di Styr per riprendere il controllo del Castello Nero in parte sguarnito di uomini. È qui che Jon viene aiutato dal meta-lupo che compare improvvisamente e che è, anche qui, controllato da Bran. Il serial punta molto sulla drammaticità della scelta di Bran che è qui intenzionato a riunirsi a Jon, e disperatamente lo chiama nel clangore della battaglia. Ma la Barriera è ormai superata, e viene infine convinto da Jojen e non chiamare il suo fratellastro poiché egli, quasi certamente, cercherebbe di riportarlo al Castello Nero. Il ritorno al rifugio di Craster diventa quindi l’ennesimo, e forse ad ora migliore, momento in cui due Stark quasi si riuniscono.

Frase clou:
Jojen a Bran: “Ti riporterà al Castello Nero… non vuoi trovare il corvo con i tre occhi?

Brienne contro il Mastino

GOT-FIGHT_612x380Possiamo dirlo? A noi il personaggio di Brienne di Tarth piace. Si tratta di un personaggio femminile molto forte, e molto lontano da quello che è lo standard dei personaggi femminili di Martin. Certamente di carattere, ma non sempre all’altezza delle figure maschili che, nella trama, giocano un evidente ruolo fondamentale. Brienne è invece un’anomalia e rappresenta l’eroina femminile (e femminista) per eccellenza nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco tuttavia, poiché Martin quasi sembra incapace di creare una donna di potere che non sia Daenerys, Brienne finisce per essere più “un ideale” che una donna attivamente coinvolta nella battaglia. Si, non mancano momenti in cui la dama di Tarth mena le mani ma se dobbiamo essere onesti, avremmo voluto nei libri una situazione come quella che, nel serial, si verifica tra Brienne e il Mastino a nostro dire uno dei combattimenti più duri e sofferti della serie. Si tratta, come ormai saprete, di un qualcosa che nei libri non c’è. Brienne, infatti, sarà sempre alle calcagna del Mastino ma, di fatto, non riuscirà mai a beccarlo fintanto da scoprire da un Septon di Padelle Salate che Clegane è probabilmente morto e che il destino di Arya (che con lui è anche nei libri) è incerto. Nel serial invece Brienne raggiunge infine Arya e il Mastino e con quest’ultimo ha uno scontro molto violento passando dal suo status di “ideale di una donna d’azione” a donna d’azione che mena le mani.

Frase clou:
Sandor a Arya: “Forza ragazzina, togli il mio nome dalla tua lista… non facevi che promettermelo…”

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