Sembra il 2049… Ma è solo il 1982

L’attesa per Blade Runner 2049 è spasmodica, soprattutto per i fan accaniti.
Quale modo migliore per prepararsi al grande evento, se non quello di riguardare il film di Ridley Scott?
Warner Bros ha pensato a tutti noi ed ha messo sul mercato degli home video uno spettacolare cofanetto per la visione in 4K Ultra HD, ovviamente con annesso il disco in Blu-Ray.
Noi lo abbiamo visto in entrambe le versioni, e ve ne parliamo in questa recensione dell’home video.

Scheda Tecnica:

Dischi: 2
Durata: 117 minuti ca.
4K UHD:
Video: 2160p UHD 16×9 2.4:1
Audio: Dolby Atmos-True HD: Eng; Dolby Digital 5.1: ita, fra, por, spa; Digital 2.0: spa, che, pol, rus.
Sottotitoli: fra, kor, nor, pol, por, spa, swe, chi, isr, rus, tur, ara, che, dan, hol, fin. Non udenti: ita, eng, deu.

Blu-Ray:
Video: 1080p HD 16×9 2.4:1
Audio: Dolgy Digital 5.1: ita, eng, fra, deu, spa. PCM: eng 5.1
Sottotitoli: fra, spa, por, hol, fin, dan, nor, swe. Non udenti: ita, eng, deu.

Extra: introduzione del regista R.Scott; Commenti di 3 realizzatori del film; Dangerous Days: La realizzazione di Blade Runner.

Il Disco

Questa versione home video di Blade Runner consta di un cofanetto contenente 2 dischi, uno per la visione in 4K e un altro che rappresenta il classico blu-ray. I dischi sono chiusi all’interno di un normale cofanetto in plastica di color nero, avvolto da un case cartonato.

Abbiamo dapprima provato il blu-ray standard, e ci siamo immediatamente stupiti dell’atmosfera che l’alta definizione va a ricreare. Ovviamente però nulla a che vedere con il 4K, dove i prodigi dell’ultra HD regalano una colorazione intensa e viva, da farci strabuzzare gli occhi.
Il mondo distopico ha una definizione talmente elevata che per un attimo pensiamo quasi di avere a che fare con un film di ultima generazione, dimenticandoci che l’opera di Scott risale addirittura al 1982.
I colori accesi, come le luci e i neon della città, risaltano in una maniera assurda soprattutto nella versione in 4K, che rispetto al blu-ray può vantare una gamma di sfumature più ampia e ciò si rende manifesto soprattutto ad un occhio clinico ma anche per merito di una doppia visione così ravvicinata. Dobbiamo ammettere infatti che anche la versione blu-ray ci ha davvero stupito in questi termini. Per quanto riguarda i colori più scuri le differenze si notano meno, ma pure qui i dettagli forniti dal 4K evidenziano una cura certosina e ci regalano dei primi piani eccezionali.

Più la telecamera si avvicina ai volti o anche soltanto ad oggetti, palazzi e strade, più percepiamo i dettagli ed una profondità assoluta.
Tutti gli elementi da 35 mm sono stati scansionati in 4K e gli sforzi di restauro si vedono tutti, in positivo.

Audio

L’Atmos è una bomba. Non c’è modo migliore di descrivere il True-HD della versione 4K, se non così. Gli scoppi, le esplosioni e i rumori della città passano vicino alle nostre orecchie in una maniera potente e fragorosa, donandoci un’atmosfera di totale immersione in questo mondo distopico.

Passando alla traccia italiana purtroppo si perde sensibilmente tutto questo mix di effetti, e seppure il Dolby Digital 5.1 è un sonoro più che dignitoso, ascoltarlo dopo l’Atmos ci getta un po’ nello sconforto. È il solito problema di cui francamente siamo anche un po’ stufi di parlare.

Extra

A fronte di una così perfetta qualità audio-video, facciamo purtroppo i conti con dei contenuti aggiuntivi di basso livello. Abbiamo a che fare con una breve introduzione di Ridley Scott (in lingua e senza sottotitoli) e con dei meri commenti degli sviluppatori del film, che tra l’altro risultano inascoltabili poiché sono legati alla visione e pertanto sostituiscono – di fatto – l’audio di base. L’utilità di tutto ciò ci sfugge, ed oltretutto sono anche questi disponibili solo in lingua originale e senza sottotitoli.

blade runner 4k blu-ray

Verdetto:

Blade Runner: The Final Cut, è ora disponibile in questa versione home video in 4K con l’aggiunta del disco in Blu-Ray, che mette davvero i brividi. Il video ci fa strabuzzare gli occhi per la definizione e l’ampia gamma di colori previsti dal 4K, ma anche il blu-ray è più che dignitoso ed entrambe le versioni ci fanno quasi dimenticare che si tratta di un’opera nata nel lontano ’82.
Passando all’audio, l’Atmos originale rappresenta qualcosa di strepitoso, che ci fa immergere totalmente nella distopica LA, ma anche il Digital 5.1 fa la sua buona figura.
Purtroppo deludono ampiamente gli extra, pressoché nulli.

Nato e cresciuto a Roma, sono il Deputy Editor e Vice Direttore di Stay Nerd, di cui faccio parte quasi dalla sua fondazione. Sono giornalista pubblicista dal 2009 e mi sono laureato in Lettere moderne nel 2011, resistendo alla tentazione di fare come Brad Pitt e abbandonare tutto a pochi esami dalla fine, per andare a fare l'uomo-sandwich a Los Angeles. È anche il motivo per cui non ho avuto la sua stessa carriera. Ho iniziato a fare della passione per la scrittura una professione già dai tempi dell'Università, passando da riviste online, a lavorare per redazioni ministeriali, fino a qui: Stay Nerd. Da poco tempo mi occupo anche della comunicazione di un Dipartimento ASL. Oltre al cinema e a Scarlett Johansson, amo il calcio, l'Inghilterra, la musica britpop, Christopher Nolan, la malinconia dei film coreani (ma pure la malinconia e basta), Francesco Totti, i navigli di Milano (vabbè, so' un romano atipico), la pizza e la carbonara. I miei film preferiti sono: C'era una volta in America, La dolce vita, Inception, Dunkirk, The Prestige, Time di Kim Ki-Duk, Fight Club, Papillon (quello vero), Arancia Meccanica, Coffee and cigarettes, e adesso smetto sennò non mi fermo più. Nel tempo libero sono il sosia ufficiale di Ryn Gosling, grazie ad una somiglianza che continuano inspiegabilmente a vedere tutti tranne mia madre e le mie ex ragazze. Per fortuna la mia attuale sì, ma credo soltanto perché voglia assecondare la mia pazzia.

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