Sono passati quasi 100 anni ormai da quando le sneakers hanno fatto la loro comparsa per le strade di tutto il pianeta. Per l’occasione, il sito PopChartLab ha pubblicato una superba infografica con ben 134 modelli di sneakers in circolazione dal 1917 ad oggi.

Dal modello Chuck Taylor alle strambe Air Yeezy, non si direbbe ma è quasi un secolo che indossiamo scarpe da ginnastica. Il sito PopChartLab , ha deciso di celebrare questo anniversario come si deve, mostrando un’infografica che ripercorre gli sviluppi estetici di questo pratico accessorio ormai indispensabile per essere cool  nella vita di tutti i giorni.

1917: La genesi con le Chuck Taylor

Il viaggio comincia con le stra famose scarpe da basket Chuck Taylor commercializzate dalla Converse nel lontano 1917, e portate ancora oggi da migliaia di persone. La prima osservazione che salta all’occhio è proprio il design di questo modello, rimasto pressochè invariato con la stessa conformazione di suola di gomma e la stessa disposizione delle asole per i lacci. Chi diavolo avrebbe mai pensato che i giovani d’oggi indossassero le stesse scarpe che avevano i loro coetani ben 97 anni fa?!

1965 – 1983: Stan Smith e Vans a scacchi

Nella stessa ottica, è incredibile pensare che le mitiche Stan Smith della Adidas furono commercializzate per la prima volta nel 1965. Seguite nel 1976 delle Vans Era Checkboard, elette universalmente ad accessorio immancabile per tutti gli skateboarders o presunti tali degli anni a seguire. A proposito della longevità di questi modelli di scarpe: è interessante notare che tutte queste scarpe uscite negli  anni ‘60, ‘70 e ‘80 non sfigurerebbero assolutamente oggi come oggi sui vostri nerdici piedi. A differenza dei vestiti, che sembrano infatti funzionare in cicli di 20 anni circa, la maggior parte dei modelli di sneakers sono rimasti di moda per interi decenni.

1984 – 1987: l’era dell’altezza

Il design delle sneakers negli anni ottanta si concentra sul colore e sull’altezza stessa della scarpa per coprire meglio la caviglia. Le Nike Dunk sbarcano sul mercato americano nel 1986 mentre le Air Max e la loro famigerata suola con l’aria all’interno seguiranno un anno dopo, facendo storia. Si, anche noi da piccoli abbiamo provato a bucare quella maledetta suola per vedere se l’aria dentro ci fosse davvero. Pessima mossa.

1985 – 1989: il regno di Michael Jordan

sneakersLa fine degli anni ’80 è segnata  in larga parte dall’esplosione della carriera di un famoso giocatore di Basket:  tale Michael Jordan. La leggenda del basket firma un contratto con più zeri di quanti ne possiate immaginare con la Nike che porta alla creazione di una scarpa ormai mitica, le Air Jordan I. Rosse, nere e bianche come i colori dei Chicago Bulls, vedrà il fiorire di lì a poco numerose Jordan-varianti, portando le sneakers alte alla loro massima popolarità. Leggende metropolitane volevano che chi possedesse queste scarpe migliorasse enormemente la sua bravura nel giocare a pallacanestro. Ridatemi i soldi del corso di mini-basket.

1992 – 2005 : Jordan, Shaq e Wu-Tang Clan

sneakers

L’impero di Jordan continua indisturbato fino circa al 1992, quando un altro “grande” del basket americano decide di scendere anche lui in campo: Shaquille O’Neal sceglie come  sponsor la Reebok ed ecco nascere le morbidose Shaq Attaq. Nel frattempo la Nike con le sue tamarissime oltre misura Air Max Uptempo nel 1996 rimarrà simbolo stilistico di quell’epoca, ma non necessariamente in positivo. I primi anni 2000 vedono invece  un ritorno alla sneakers più bassa, meno sportiva, più urbana e comoda; eccezion fatta via per le Air Jordan “Wu-Tang” del 1999. Decisamente dei fari nella notte.

2005 – 2012: Stile vintage e Sneakers “post-sneakers”

Oggi come oggi, le sneakers sono in un periodo di “autoreferenzialità”:  un’età post-moderna che combina uno stile retrò a un design nuovo. Kanye West è diventato il nuovo beniamino della Nike con le sue strane ed eclettiche Air Yeezy. Non mancano poi modelli stravaganti oltre ogni misura: nel 2013, il designer americano Jeremy Scott ha spinto l’estetica delle sneakers a nuovi livelli con le sue variopinte Adidas Wing 2.0. Come spiegare quindi l’evoluzione del design delle sneakers? Semplice: il disegno dei primi modelli era profondamente radicato al loro utilizzo, soprattutto in relazione al loro impiego per un determinato sport. Nel corso del tempo però il design delle sneakers ha cominciato a guardare sempre di più verso il campo della moda, presentandosi come una scarpa che completa il nostro vestito, e che in qualche maniera riflette il nostro stile. In un momento in cui la Nike Air Mag di Ritorno al Futuro (le voglio! N.d.R) sono in procinto di essere resuscitate,  l’articolo insieme alle immagini mostrano come in ogni caso come l’estetica delle sneakers sia sopra ogni cosa, un buon esempio di longevità.

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