In seguito ad alcuni suggerimenti dei giocatori, EA ha deciso di ritardare leggermente il lancio del prossimo Battlefield

 

A quanto pare, bisognerà aspettare un mese in più del previsto prima di poter mettere le mani su Battlefield 5. EA ha infatti annunciato che il gioco, il cui lancio era previsto per il 19 Ottobre, arriverà su tutte le piattaforme per cui era stato annunciato solo dal 20 Novembre.

Oskar Gabrielson, General Manager di DICE, sviluppatore del gioco, ha condiviso la notizia sul blog della EA, indicando come motivo del rinvio i tantissimi suggerimenti dei giocatori che hanno potuto provare il gioco in Alpha chiuse o alle demo proposte all’E3 o alla Gamescom. In particolare, sembra che l’attenzione sarà rivolta alla cura dei movimenti dei personaggi e al modo in cui vengono maneggiate le armi.

Oltre ciò, verrà prestata attenzione a migliorare l’esperienza di gioco in toto, apportando miglioramenti che, secondo Gabrielson, saranno visibili già nella Open Beta prevista per il prossimo 6 Settembre. L’obiettivo, dunque, è quello di non deludere le aspettative, e consegnare ai giocatori il miglior gioco possibile.

Possiamo dire che EA e DICE abbiano fatto tesoro dell’esperienza a dir poco catastrofica dello scorso anno, verificatasi in occasione del lancio di Star Wars Battlefront II, che causò forte malcontento tra i giocatori. Il tempo extra per il lancio del gioco, ha affermato Gabrielson, servirà a “fare le cose per bene”.

Ecco dunque perché Battlefield 5 arriverà su PlayStation 4, Xbox One e PC il 20 Novembre. Vi ricordiamo inoltre che l’Open Beta inizierà il 6 Settembre per tutti, mentre dal 4 per chi ha pre-ordinato il gioco e per i membri Origin Access Premier, Origin Access Basic o EA Access.

 

(Fonte: EA)

Biologo osservante ma non praticante, amante della cucina e di videogiochi in egual misura. In attesa che un pazzo con un T.A.R.D.I.S. mi porti all'avventura, o che la Forza si risvegli potente in me, metto sotto stress le ventole della PS4 con lunghi turni di lavoro, assemblo set Lego più grandi di me, e trasformo il balcone di casa in un piccolo orto urbano.