L’8 gennaio 1935 a Tupelo, una cittadina nello stato del Mississippi, nacque Elvis Presley, una delle icone culturali e figure emblematiche del Novecento. Un uomo che per le sue canzoni struggenti, il suo carisma e le sue movenze è diventato il simbolo della musica statunitense, influenzando artisti provenienti da tutto il mondo e trasformato in leggenda dai suoi fan.

Non è facile enumerare tutte le apparizioni che vedono protagonista il Re: fonti ufficiali, biografie non riconosciute, film, libri, frammenti delle sue esibizioni e registrazioni nei tanti studi sparsi per l’America. A questo elenco infinito, andiamo oggi ad aggiungere l’opera di Fabrice Le Hénanff e Philippe Chanoinat, intitolata semplicemente Elvis e pubblicata in Italia da Nicola Pesce Editore (NPE) e tradotto da Gloria Grieco.

Elvis è un breve volume che accompagna il lettore nel mondo vissuto dal Re e nella sua vita, facendogli ripercorrere tutte le vicende che gli hanno fatto trovare posto nel mito.
Lo stile adottato è privo di qualsiasi tipo di dialoghi o di un’interazione attiva tra i personaggi che trovano posto nella pagina, ogni riquadro è infatti più simile ad una istantanea ed è accompagnato da una propria didascalia esplicativa. Quest’ultima fornisce al lettore informazioni riguardanti il contesto storico e la situazione vissuta in quel momento dalle illustri personalità raffigurate.

Partendo infatti da una rapida introduzione agli anni Trenta sia dal punto di vista politico-culturale che musicale, ci verrà presentato un giovane Elvis il cui strabordante talento verrà subito notato e gli fornirà l’accesso (non senza alcuni fallimenti) al mondo della musica. Tutta la vita del Re ci scorrerà davanti come se stessimo sfogliando un album di fotografie: saremo spettatori degli esperimenti musicali, i successi, i fallimenti, la leva militare obbligatoria, i primi approcci con il mondo del cinema, la fama e la frustrazione che ne deriverà, gli amori e l’epilogo di una vita estremamente intensa a decisamente degna di essere stata vissuta.

I disegni di Le Hénanff riescono ad imprimere tutta l’energia del Re all’interno del ristretto spazio offerto dalla pagina, dando in alcuni casi l’impressione che questa non sia sufficiente a trattenere il carisma di un personaggio così immenso. Purtroppo però, in molti altri casi, la struttura del volume e il suo essere organizzato in immagini accompagnate da didascalie, si rivela il suo maggior punto debole. L’assenza di dialoghi, di una storia sviluppatasi in modo da rendere il lettore unicamente un osservatore passivo o uno spettatore senza possibilità di coinvolgimento, rendono la lettura decisamente pesante. Ciò rende inevitabile in più punti vivere la forte impressione di essere davanti alla versione con illustrazioni della pagina Wikipedia di Elvis Presley.

Un ulteriore punto a sfavore è costituito dall’ostinazione a costruire un contesto musicale che, però, risulta del tutto ininfluente dal punto di vista della storia: all’interno del volume, infatti, la storia sarà più volte interrotta da lunghe digressioni sul panorama musicale dell’epoca. Durante questi excursus, le didascalie si susseguiranno nel presentare un gran numero di nomi di artisti più o meno conosciuti, questi però verranno poi completamente abbandonati in favore di altri musicisti nei sottotitoli successivi prima di tornare nuovamente alla vita del Re. Infine, questa scelta stilistica non renderà assolutamente giustizia ai momenti più drammatici della vita del musicista che verranno sminuiti, essendo trattati in modo superficiale e privo dell’assoluto peso che essi meriterebbero.

elvis recensione

Verdetto:

Una vera perla ma unicamente per gli appassionati delle biografie a fumetto e/o dei fanatici del Re. Sebbene i disegni presentino caratteristiche decisamente interessanti, lo stesso non si può dire per la resa stilistica del volume che potrebbe facilmente annoiare un lettore casuale o qualcuno che volesse semplicemente conoscere i dettagli della vita di un personaggio così grande.

Elvis - Recensione
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