Il Fight Club dei Nerd con la N maiuscola!

Per quanti non lo sapessero, la scena competitiva dei picchiaduro, che una volta animava molto le sale giochi di tutto il pianeta (soprattutto americane e giapponesi), ha vissuto un momento di “sospensione” abbastanza lungo negli anni 2000, facendo passare in sordina l’uscita di alcuni esponenti molto validi del genere, come ad esempio Street Fighter 3.  Nel 1996 però, Tom Cannon, il fondatore del noto portale dedicato ai beat’em up, Shoryuken.com, organizzò un torneo di Super Street Fighter 2 Turbo e Street Fighter Alpha 2,  chiamato “Battle by the Bay”. In seguito, la portata dell’evento si amplificò molto trasformandolo di fatto in quello che oggi è conosciuto come The Evolution Chiampionship Series (o EVO). La manifestazione, vero punto di riferimento per tutti gli appassionati del genere, cominciò davvero a far parlare di sé solo nel 2004, grazie a pro-gamers come il giapponese Daigo Umehara e  lo statunitense Justin Wong che resero la finale di quell’edizione davvero memorabile. Protagonista assoluto della scena fu proprio Street Fighter III: Third Strike, titolo fino a quel momento piuttosto bistrattato che grazie alle spettacolari gesta dei due campioni godette da quel momento di una nuova giovinezza.

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A dieci anni esatti di distanza, la portata dell’evento ospitato dalla città di Las Vegas ha raggiunto proporzioni veramente considerevoli, con migliaia di spettatori da tutto il globo, che soprattutto grazie ai “prodigi” dello streaming, seguono il torneo dalle qualificazioni alle finali come un vero e proprio campionato mondiale dei picchiaduro che siamo sicuri, tra i Nerd più convinti è stato seguito quest’anno con maggiore trasporto rispetto a quello calcistico da poco concluso.

Vediamo nel dettaglio quali sono stati i titoli di maggior richiamo che oggi come oggi portano avanti la scena e sono i più giocati nel panorama mondiale, visto che di fatto, i tornei principali dell’evento sono costituiti sulla base del seguito che i singoli giochi hanno a livello globale. Vi proponiamo per chi se le fosse perse, le finali più interessanti e spettacolari di quest’anno.

Ultra Street Fighter 4

A farla da padrona ovviamente, l’ultima versione del famoso gioco di Capcom. Con quasi 2000 giocatori iscritti, Street Fighter 4 si riconferma a diversi anni dalla sua prima release il titolo più amato in assoluto, complice l’attenzione di Capcom nel mantenere viva la scena con continui aggiornamenti e bilanciamenti del gameplay. Grazie al torneo inoltre, di edizione in edizione la tier-list dei personaggi viene rivista in base alle prestazioni ottenute durante la competizione. Nella fattispecie questa edizione ha abbassato i valori di match-up di una delle nuove new-entry, Decapre. Se per diverso tempo il sopracitato Daigo Umehara è stato il campione incontrastato con il suo Ryu, già da un paio di edizioni non brilla più come una volta. Rimane sicuramente uno dei players più tecnici e bravi in assoluto a livello mondiale, ma quest’anno il campione incontrastato è stato il francese Olivier “Luffy” Hay, che udite udite, con la sua Rose si è aggiudicato la vittoria giocando con uno sfavillante pad PSOne!! Alla faccia di chi sostiene l’imprescindibile necessita di un fighting stick per raggiungere prestazioni di altissimo livello.

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Ultimate Marvel vs. Capcom 3

Secondo solo a Street Fighter 4 come popolarità e consenso generale, Ultimate Marvel vs. Capcom 3 è il picchiaduro più amato dagli americani. I migliori giocatori di questo titolo riescono ad andare oltre la sua natura apparentemente caotica e “caciarona” piegando il velocissimo gameplay a tecnicismi e scambi di combo mica da ridere! Lo scettro di miglior giocatore del mondo, in questo caso, va a Justin Wong, che non riuscendo ad ottenere più risultati assoluti in Street Fighter, riesce invece tra gli eroi della Marvel a trovare i suoi nuovi momenti di gloria.

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Killer Instinct

Grande esordio per la nuova incarnazione dello storico rullacartoni di Ken Lobb, che al suo primo anno di EVO, è riuscito a regalare uno buono spettacolo grazie ad una formula di gioco tutto sommato piuttosto sfaccettata nelle mani di giocatori veramente capaci. Complice inoltre l’amore incondizionato di molti affezionati del gioco originale, Killer Instinct ha tenuto incollati migliaia di spettatori davanti allo schermo. D’altro canto è anche l’unico picchiaduro next gen uscito finora, non poteva perciò mancare tra i big.

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The King of Fighter XIII

Il grande rivale di Street Fighter di SNK e ormai veterano dell’EVO, KOF XIII è il titolo per i picchiaduristi duri e puri. Tecnico oltre ogni limite e molto esigente per essere padroneggiato al meglio. A causa di un sostegno non all’altezza da parte di SNK per quel che riguarda il netcode, l’utenza generale l’ha un po’ abbandonato a se stesso. Forzatamente relegato ad una fruizione degna di questo nome “only local” e grazie anche al sempreverde fascino di una grafica 2D di prima qualità, KOF XIII è IL picchiaduro dal più gusto più classico e vintage. Vedere le epiche sfide degli irriducibili appassionati della serie, anche se proiettate nei mega-schermi della pomposa kermesse, ci riporta inevitabilmente alle atmosfere delle fumose e indimenticabili sale giochi. Ad essere onesti, era presente anche BlazBlue: Chrono Phantasma di Arc System come rappresentante della vecchia guardia di picchiaduro “con gli sprite”, che ha registrato tra l’altro un numero maggiore di iscritti rispetto a KOF XIII (508 contro 319). Ma noi siamo nostalgici, vecchi e affezionati a titoli più storici, quindi abbiamo preferito dedicare lo spazio di questo piccolo recap al leggendario titolo SNK.

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Injustice: God Among Us

Inutile a dirsi, gli americani amano i supereroi più di qualsiasi altra cosa. Injustice ha completamente sostituito nei cuori dei giocatori di Mortal Kombat il nono capitolo della celebre e violentissima saga di NetherRealm Studios. A quest’ultimo è stato dedicata solo una competizione minore secondaria, ma vista la prossima uscita del decimo capitolo (l’EVO è stata l’occasione per presentare un nuovo trailer dedicato a Raiden), ci aspettiamo che MK torni presto a riprendersi lo scettro rubato da Superman e Batman nelle prossime edizioni dell’evento.

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Tekken Tag Tournament 2

Tekken è sempre Tekken. L’altra faccia dei picchiaduro, quella coatta! Ormai da un bel po’ di tempo Tekken Tag Tournament 2 è diventato il capitolo “ufficiale” della scena agonistica per gli amanti della serie Namco, rappresentando molto più di Tekken 6, la formula perfetta e più bilanciata per le proprie meccaniche a base di juggle e stili di combattimento inimitabili. C’è da dire che comunque la community del gioco si è molta affievolita ultimamente, ma d’altro canto sembra che il settimo capito dell’Iron Fist Tournament sia ormai alle porte, quindi poco male.

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Super Smash Bros Melee

Non è un picchiaduro, non è un party game, non è il classico e puccioso gioco Nintendo. Smash Bros è molto, molto più di tutto questo. Sakurai è riuscito a creare con questa serie un vero e proprio classico, a suo modo davvero tecnico, per quanto si basi su un sistema di gioco totalmente diverso rispetto a qualsiasi altro tipo di gioco competitivo. La sua community è più viva che mai, tanto da meritarsi i riflettori dell’EVO al pari degli altri titoli. Pare che il capitolo ritenuto più tecnico e dal gameplay più “pulito” sia addirittura il vecchio Melee per Game Cube e infatti è stata scelta questa edizione per il torneo. Insomma, una competizione dedicata a veri e propri intenditori! Con buona pace per il povero e più recente capitolo per Wii.

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