DLC in eccesso

Bethesda non sembra perdere tempo e, dopo una tripletta tutto sommato buona di DLC, parte subito con il secondo trittico. Non contenta, annuncia anche che non finiranno qui i componenti aggiuntivi di Fallout 4: ci sarà di che divertirsi ancora per molto nelle terre irradiate del Commonwealth.
Oggi parliamo del primo di questa seconda mandata: Contraptions Workshop.

Fabbriche di creatività/inutilità

Questo nuovo pacchetto sembra in un certo senso ricalcare il primo in quanto a contenuti. Proprio come il precedente DLC, Wasteland Workshop, questo Contraptions Workshop si basa esclusivamente su aggiunte riguardanti il crafting e nuove possibili feature. Quindi se cercate nuovi personaggi o quest, sappiate che resterete a bocca asciutta. Una scelta discutibile, che potrebbe non essere apprezzata dai più, proprio come fu per lo scorso “Workshop”.
In sostanza troveremo oggetti da craftare che ci permetteranno di creare in modo meccanizzato materiali utili nel gioco. Abbiamo, ad esempio, macchinari per la manifattura di abiti, di armi e munizioni ad esse correlate, utilizzando le componenti recuperate in giro per la mappa di gioco. O ancora, la creazione di dolciumi ed alimenti totalmente privi di radiazioni.
Il tutto semplificato dall’aggiunta di nastri trasportatori e montacarichi che aiutano lo spostamento del giocatore e del materiale pronto per essere lavorato. Altro extra, che dovrebbe aiutare la costruzione di queste fabbriche automatizzate, è l’inserimento di porte logiche e circuiti complessi che consentono una gestione dell’energia: curioso plus che ricorda la gestione di circuiti di pietra rossa del sempreverde Minecraft.

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Ulteriori possibili costruzioni sono particolari congegni che sparano fuochi d’artificio di vario colore, con la possibilità addirittura di creare dei razzi che, esplodendo in aria, sono in grado di modificare il tempo atmosferico. Non mancano poi le bizzarrie, come la possibilità di creare percorsi per enormi biglie di ferro utili alla costruzione di macchine di Goldberg, o il poter costruire torrette automatiche che scaricano proiettili di vernice.
Ma ciò che si pone completamente fuori dalla logica di un DLC come questo, basato sull’automatismo delle proprie basi, è la possibilità craftare la gogna, come quelle che si utilizzavano nel medioevo per imprigionare ed umiliare i malfattori in pubblica piazza.
Concludono poi l’elenco di novità, piccole migliorie sparse che abbelliscono e rendono più semplici la costruzione di capannoni in lamiera o in legno, come vetrine o espositori nei quali inserire il nostro equipaggiamento, al fine di farlo diventare un vero e proprio pezzo d’arredamento (un po’ come accadeva in Skyrim).

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Come facilmente intuibile, si tratta di oggetti decisamente superflui per l’economia di gioco, soprattutto considerando gli importi dei materiali necessari per edificare il tutto e farlo funzionare a dovere. Infatti, uno dei problemi che salta subito all’occhio in questa “espansione”, è proprio quello riguardante il bilanciamento nei costi di produzione dei vari oggetti. Perché investire in una così grossa quantità di materiali per un macchinario che produce armi o munizioni, quando semplicemente vagando per la mappa è possibile reperire il tutto (spesso con una qualità superiore) senza spendere un centesimo? Aggiungiamoci anche che i macchinari non funzioneranno in nostra assenza, costringendo il giocatore a restare impalato davanti ad essi per vederli in azione. Badate, non è tutto completamente inutile, tant’è che su internet già compaiono video di utenti che utilizzano gli oggetti sopra elencati, combinandoli con feature e materiali degli scorsi DLC. Con un po’ d’ingegno infatti è possibile creare un mattatoio che fornisca carne e tessuti, utilizzando le gabbie per catturare gli animali, presenti in Wasteland Workshop.
Le possibilità sono dunque letteralmente in mano alla fantasia del giocatore.

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Purtroppo ciò che fa specie è che, quello che poteva essere un semplice aggiornamento del gioco, viene fatto passare per DLC. In realtà sembra un’accozzaglia di oggetti accumulati alla rinfusa, solo per far numero e giustificare la presenza negli store del contenuto aggiuntivo. Parliamo proprio di elementi che hanno ben poco a cui spartire tra loro; esempio emblematico è la già citata gogna, completamente avulsa dal tema dell’espansione, per non dire inutile. Inoltre, se avete un PC, l’esistenza di questo tipo di downloadable content risulta ancor più superfluo, considerata la mole di mod gratuite disponibili.
Non resta allora che attendere gli altri due DLC annunciati, sperando che al loro interno vi sia qualcosa di più intrigante di qualche superfluo macchinario.

Recensore seriale, blogger, giocatore di ruolo decennale, hardcore gamer, groupie di Alan Moore. Amante dei Souls, di Castlevania e di Banjo-Kazooie e fanboy di Jet Set Radio. Ha visto Matrix almeno 42 volte, segue il wrestling ed è fissato con lo studio della musica tutta, con una piccola predilezione per gli Ulver, i Fair To Midland e le OST. Nasconde purtroppo un terribile segreto: non sa proprio come leggere gli orologi con le lancette (non scherzo).

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