Il secondo DLC di Fallout 4

Wasteland Workshop è il secondo add-on, dei tre annunciati, per Fallout 4. Più che un’espansione vera e propria, si tratta di un aggiornamento piccolo piccolo che si concentra sulla costruzione degli avamposti, limitandosi ad aggiungere edifici ed oggetti vari, oltre a quelli già disponibili nel tavolo da lavoro. Tra gli oggetti spiccano innanzitutto le gabbie: vere e proprie celle che consentono al giocatore (dopo averle collegate ad un generatore di corrente) di poter catturare creature nel gioco. Si va dagli ostili predoni umani e gunner, passando per gattini cani o cervi, fino ad arrivare ai supermutanti come scorpioni radioattivi o i temibili deathclaw. Queste celle si costruiscono semplicemente con i soliti materiali di costruzione a cui bisogna aggiungere una particolare esca che varia a seconda della creatura che si vuole catturare: ad esempio per un carnivoro sarà necessario utilizzare della carne.

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Fatto ciò, si deve attendere affinché la creatura venga catturata, il tempo può variare casualmente, si va da qualche giorno fino ad una settimana. Solo allora sarà possibile rendere mansuete le mostruosità catturate grazie ad un dispositivo in grado di emettere particolari onde che inibiranno gli istinti omicidi delle belve. Altri oggetti che spiccano in questo DLC sono delle temibili trappole: si va da pavimenti con spuntoni a letali seghe circolari. Per gli amanti dell’estetica invece Bethesda ha deciso di aggiungere chicche qua e là, come la possibilità di poter utilizzare insegne al neon per creare le proprie scritte personalizzate, aggiungere cartelli vari, luci e lampioni.

L’ebrezza di possedere un’arena post-apocalittica

Combinando tutti i vari oggetti descritti, sarà possibile costruire diverse strutture. Ad esempio un mortale labirinto disseminato di trappole a scomparsa o addirittura un’arena nella quale far scontrare le creature catturate in un vero e proprio deathmatch. Utilizzando infatti delle nuove particolari piattaforme di colore rosso o blu, sarà possibile assegnare la creatura catturata ad una di esse, rendendola ostile a quella assegnata alla piattaforma opposta. In questo modo, se mai ve lo foste chiesto, potreste scoprire se è più forte uno scorpione radioattivo o un deathclaw, o semplicemente osservare un predone venire dilaniato da uno yao guai come se si fosse nell’antica Roma, giusto per vedere l’effetto che fa. E poi? E poi niente, questo è tutto quello che il DLC ha da offrire.

fallout 4

Qualche oggetto sfizioso, qualche piccola decorazione per gli insediamenti e nulla più. Come si diceva, è un aggiornamento piccolo piccolo, così minuto che i più maliziosi potrebbero chiedersi se davvero era impossibile inserire 50 megabyte di materiale nel gioco originale o accorpandolo ad un’altra espansione, oppure se si è trattato di una “simpatica” manovra da parte di Bethesda per giustificare l’esistenza di un season pass, allungando il brodo e creando più DLC, ove non necessario. Soprattutto per la versione PC, che pullula di ogni tipo di mod, un acquisto del genere è quantomai azzardato. Che dire, non resta che attendere l’uscita del terzo e ultimo add-on della tripletta, “Far Harbor”, annunciato come la più grande espansione nella storia dei videogiochi Bethesda. Dita incrociate… se le premesse sono queste.

Recensore seriale, blogger, giocatore di ruolo decennale, hardcore gamer, groupie di Alan Moore. Amante dei Souls, di Castlevania e di Banjo-Kazooie e fanboy di Jet Set Radio. Ha visto Matrix almeno 42 volte, segue il wrestling ed è fissato con lo studio della musica tutta, con una piccola predilezione per gli Ulver, i Fair To Midland e le OST. Nasconde purtroppo un terribile segreto: non sa proprio come leggere gli orologi con le lancette (non scherzo).

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