Nella giornata di ieri, Ubisoft, ha annunciato ufficialmente il nuovo capitolo di Far Cry, che come saprete sarà ambientato in America, nello Stato del Montana.

Come mostrato da Ubisoft, in Far Cry 5 i giocatori dovranno affrontare una pericolosa setta religiosa e tentare di impedire il completamento del progetto Eden’s Gate.

La scelta di toccare tematiche sensibili come la religione e la politica, non sembra esser stata gradite da una parte della società americana, che ha mosso pesanti critiche alla compagnia viste le delicati condizioni politiche che il paese sta vivendo negli ultimi anni.

Per tutta risposta, il direttore creativo e produttore esecutivo del progetto, Dan Hay, nel corso di una recente intervista con HardcoreGamer ha spiegato quali sono state le motivazioni che hanno condotto a tale scelta:

“La semplice verità, è che non potevamo sapere cosa sarebbe successo in America, quando abbiamo iniziato a sviluppare il progetto. Abbiamo semplicemente ideato un personaggio convinto che la fine del mondo sia vicina e ricordo perfettamente quando ci è venuta quest’idea. Stavo camminando per il centro di Toronto e ho visto questo ragazzo, che indossava un  sandwich board con scritto ‘La Fine È Vicina’. Sarà stato circa 2 anni fa, e mentre lo guardavo ricordo di aver pensato, per la prima volta, che forse sa veramente qualcosa che noi non sappiamo.”

Stando alle parole di Dan Hay, si è trattato solo di una semplice coincidenza, dunque. Voi che ne pensate? Fateci sapere nei commenti!

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