Inutile girarci intorno: il 2014 è stato un anno piuttosto fiacco, cinematograficamente parlando.

Senza contare inoltre che la maggior parte dei film che stazionano in quasi tutte le top 10 dei vari siti, blog, social network di critici ed affini sono pellicole uscite nelle nostre sale ad inizio 2014, e quindi già roba vecchia negli States: The Wolf of Wall Street o Dallas Byers Club, solo per citarne un paio.
Il 2015 invece si annuncia un anno intenso, con molti film da scoprire, nonostante saranno assenti nomi illustri come Scorsese, Nolan, Snyder, Aronofsky, ecc.
Stilare una classifica di 10 unità è stata pertanto una grande impresa, ed abbiamo dovuto far fuori molti nomi interessanti come Into the Woods di Rob Marshall, o Kingsman di Mattew Vaughn, ma anche film che purtroppo ci hanno confermato slitteranno al 2016 (seppur di poco), come il nuovo capitolo di Star Wars o un film che soprattutto tra i lettori di Stay nerd susciterà enorme curiosità: Assassins’s Creed di Justin Kurzel, con Fassbender nei panni del protagonista.
Ci scuserà anche Ridley Scott, se dopo l’ennesimo film epico (sarà un buon prodotto, non abbiamo dubbi) si è deciso di escluderlo dalla nostra top 10.
Andiamo dunque a vedere chi ha stuzzicato la nostra fantasia.
Buon anno cinematografico a tutti!

10) Jurassic World (di Colin Trevorrow)

cong-bo-boi-canh-cua-jurassic-filmUn regista sconosciuto per il quarto capitolo della trilogia con cui molti di voi sono presumibilmente cresciuti: non proprio il binomio desiderato, siamo onesti.
È ovvia la supervisione di Spielberg (che però fu produttore esecutivo anche nel disastroso Jurassic Park 3), così come è ovvia la straordinaria grafica. Altro punto di forza sembrano essere le musiche, composte dal premio Oscar Michael Giacchino, una sicurezza nel settore.
Il soggetto sembra interessante, ma più che altro sarebbe stato assai difficile formularne uno differente, sia per esigenze di aderenza al romanzo di Crichton, sia perché innovare quando si è giunti al quarto capitolo di una saga del genere è complesso quanto rischioso.
Non sappiamo cosa attenderci dall’opera di Colin Trevorrow, ma siamo lieti che dopo anni di promesse potremmo rivedere sul grande schermo i nostri amati dinosauri.

9) Tomorrowland (di Brad Bird)

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La Disney produce un film al quale dà il titolo di un proprio parco divertimenti. Inizialmente l’opera sembrava destinata a chiamarsi “1952”, ma a quanto pare Tomorrowland ha accontentato proprio tutti, dando probabilmente un titolo più accattivante ed in grado di destare maggiore curiosità.

Fantasy, avventura e mistero si mescolano per bene in un film che vede George Clooney nel ruolo di protagonista, insieme ad una delle tante attrici del momento, Britt Robinson.
La regia dell’asso Pixar Brad Bird, vincitore di due premi Oscar, rappresenta una garanzia, e senz’altro uno dei motivi di interesse verso questo film, oltre ad un trailer che incuriosisce moltissimo la nostra fantasia.

 

8) Vizio di forma (di P.T. Anderson)

TVizio-di-forma-trailer-italiano-del-film-di-Paul-Thomas-Anderson-con-Joaquin-Phoenix-1he Master ha lasciato il segno. Se non proprio tra l’Academy, lo ha lasciato nel cuore di Paul Thomas Anderson, che ha fortemente voluto dirigere ancora una volta Joaquin Phoenix, che così straordinario era stato nel film del 2012. Chissà, forse se le cose fossero andate diversamente, al posto di Josh Brolin avremmo trovato di nuovo pure Seymour Hoffman.
Una cosa è certa: anche qui l’interpretazione di Phoenix sarà magistrale, e se è vero che P.T. Anderson è uno che raramente delude gli spettatori, possiamo fornire ad ulteriore garanzia una sceneggiatura iniziata nel 2012, riadattata con cura dal romanzo di Pynchon.
La cura dei dettagli non mancherà di stupirvi.

7) Mad Max: Fury Road (di George Miller)

mad-max-fury-road-tom-hardyAi più giovani e ai meno attenti potrà sembrare un film come tanti altri, ma non è così. A 35 anni dal primo capitolo della saga (Interceptor), e ben 30 dall’ultimo (Mad Max: Oltre la sfera del tuono), George Miller riporta in auge il suo Max Rockatansky. Mel Gibson va in pensione e viene sostituito da uno che, dopo Warrior e Bane in Dark Knight Rises, il ruolo di “spaccatutto” ce l’ha nelle vene: Tom Hardy. C’è molta carne al fuoco, e soprattutto molta carne con colei che ha avuto il doppio dono di bellezza e bravura, Charlize Theron, e molto fuoco grazie ad un action che promette di essere veramente serrato. A proposito, c’è anche Megan Gale. No, non stiamo scherzando.

6) Jupiter: Il destino dell’Universo (di Lana & Andy Wachowsky)

Jupiter-ffMila Kunis è un’immigrata russa che in un futuro non lontano si trova costretta a pulire toilettes per vivere. Incontra però Channing Tatum, un guerriero interplanetario di una delle potenti dinastie aliene che dominano l’Universo, inviato sulla Terra per cercare di ottenere un elisir di lunga vita.
Regia dei Wachowsky. Beh? Cosa stiamo aspettando per vederlo al Cinema?
Amanti di Matrix, fortunatamente dovrete attendere ancora per poco, perché a Febbraio Jupiter sarà nelle sale italiane. Se volete un antipasto cercate il trailer, che promette bene, almeno in quanto ad effetti speciali.

5) Foxcatcher (di Bennett Miller)

foxcatcher-1Pochi ma buoni: sembra questo il motto di Bennett Miller. Non è un regista che sforna film come pane quotidiano, ma uno che ci mette anima e corpo, e possono passare anni da una pellicola all’altra.
Dopo Truman Capote, che gli valse anche una nomination agli Oscar come miglior regista, e Moneyball, il regista newyorkese stavolta potrebbe davvero superarsi ed ambire a qualche statuetta. Per ora ha fatto il pieno di nomination al Golden Globe; ed anche uno Steve Carrell completamente trasformato potrebbe finalmente stringere qualcosa tra le mani.
Occasione d’oro anche per Channing Tatum, che tra Jupiter e Foxcatcher, ha la possibilità di mostrarci di non essere soltanto un picchiatore, ma un attore vero.

4) Birdman (di A.G. Inarritu)

birdmanGià 4 nomination agli Oscar per i film di Inarritu, ma stavolta la statuetta potrebbe prenderla davvero. Le impressioni dai Golden Globe e da quanto si legge in giro sono veramente ottime, ed anche la storia è assai strana.
Grande attesa per un cast d’eccezione, con l’onnipresente Emma Stone, il leggendario Michel Keaton ed uno Zach Galifianakis pronto a mostrarci quante frecce possiede realmente la faretra del suo arco.
Si tratta di un progetto nel quale Inarritu crede moltissimo, ed anche qui – come ha fatto spesso – la sceneggiatura è frutto della sua penna. Molti detestano l’indigeribile ponderosità dei suoi film, poiché di certo non è facile amare pellicole come Babel o Biutiful, ma non è comunque un buon motivo per non attendere Birdman con estrema curiosità.

3) The Imitation Game (di Morten Tyldum)

the-imitation-game-620x350Parlare di un film che è già presente da giorni nelle sale è qualcosa che avremmo evitato molto volentieri di fare, se non meritasse davvero tutta questa attenzione.
Gran parte delle considerazioni a riguardo sono destinate a Benedict Cumberbatch, poiché è innegabile che sia ormai nell’hollywodiano occhio del ciclone. Capire a cosa sia dovuta la sua ascesa è come sempre difficile; non sappiamo se sia per aver inanellato una serie di interpretazioni altamente convincenti, da 12 anni schiavo, al Quinto Potere, passando per Lo Hobbit, oppure per la fortunata serie tv Sherlock, ma di una siamo sicuri: ora tutti cercano Benedict Cumberbatch.
Per ora il film di Tyldum, nel quale è presente anche Keira Knightley (è bene non dimenticarlo), sta facendo scorpacciata di Nomination ai Golden Globe…

2) The Avengers: Age of Ultron (di Joss Whedon)

avengers-age-of-ultronAlzi la mano chi non ha amato The Avengers. Ok, fuori dal sito. Scherziamo ovviamente, ma ci risulta assai difficile pensare qualcosa di negativo per il sequel di uno dei più bei film messi in scena dalla Marvel Movies. Qui, gente, ci sarà Hulkbuster in azione: come si fa a non essere emozionati?
La storia praticamente scorre da sola sul flusso del precedente film, e la regia di Joss Whedon resta una garanzia. Da Toy Story a Thor, al primo Avengers, fino a prodotti piacevoli e particolari come Quella casa nel bosco, la penna di Whedon raramente ha deluso, ed anche tv e fumetti portano spesso la sua firma.

Il fatto che abbia sceneggiato Buffy non sarà per sempre un crimine, no?

1) Knight of Cups (di Terrence Malik)

knight_of_cups_header-620x374…And the winner is: Terrence Malik! Il regista già vincitore a Cannes e Berlino, ma mai in patria con il premio più grande, stavolta l’asso di cuori ce l’ha nella manica, sotto le vesti di un cavaliere di coppe, o più precisamente di Christian Bale. Il nostro caro Batman ormai ci ha preso gusto, fa solo film di qualità, e dimostra ogni anno di più quanto la sua arte della recitazione possa migliorare col tempo come il buon vino.
Quello che ci attende qui potrebbe essere un viaggio nell’Io veramente intricato, con un atmosfera un po’ diversa da quella che il regista di The Three of Life spesso ha cucito intorno ai suoi protagonisti.
Vi serve un motivo in più per attendere con ansia questa pellicola? Persino uno che non ama molto Malik, come me, sta fremendo per vedere di cosa si tratta…

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