Non mancano certo gli articoli dedicati alla GamesCom in giro per la rete, ma anche se non eravamo presenti in prima persona, ci sembrava giusto spendere due parole anche noi su quanto venuto fuori anche quest’anno da uno degli eventi più importanti della Game Industry. Ogni anno in effetti, la kermesse di Colonia pare ingrandire la propria importanza anche nei confronti dell’E3. Gli annunci unici infatti non mancano, e l’innegabile importanza di mostrare versioni più complete e giocabili dei titoli precedentemente mostrati superficialmente, non si può assolutamene mettere in secondo piano. Non si può negare infatti l’impatto del colpaccio di Microsoft nei confronti di Sony, che con Rise of Tomb Raider si aggiudica un’esclusiva mica da ridere (seppur solo temporaneamente… sappiamo tutti come vanno queste cose). Ma in fondo viene anche da dire: chissenefrega… PC e PS4 avranno comunque Lara Croft and the Temple of Osiris, sequel di Lara Croft and the Guardian of Light, il Tomb Raider REALMENTE più divertente e innovativo degli ultimi anni (sai che importa a Sony di avere “Uncharted in gonnella” con l’arrivo di del quarto capitolo delle avventure di Nathan Drake). E che dire di The Witcher 3, che, a parte qualche piccolo problema di animazioni si mostra ogni volta sempre più in forma che mai?

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In ogni caso, se uno analizza la situazione basandosi su eventi come questo, tutto si può dire tranne che l’industria dei videogiochi metta a disposizione dell’utente poca offerta ludica. Certo, magari ci sono altri tipi di problemi, come una crisi delle idee, più sottile, nascosta e impercettibile rispetto a quello che all’apparenza si potrebbe pensare dinanzi a prodotti semi sperimentali o le migliaia di indie presentati, ma quanti di questi alla fine sono davvero diversi gli uni dagli altri? E quante idee sono davvero nuove? Beh questo comunque è un altro discorso. In ogni caso, anche noi che da casa abbiamo seguito l’evento, e lasciando perdere inutili comparazioni su conferenze che bene o male hanno  avuto lo stesso livello qualitativo (forse quella di Sony leggermente migliore) ci sentiamo di poter strizzare al midollo quanto visto e sottolineare la “polpa della polpa” della GamesCom 2014 in questo modo:

Il giocone Xbox One:

Eh si ragazzi, Quantum break esprime prepotenza tecnica da tutte le texture e non si può ignorare. Inoltre insieme a tanti marchi di déjà vu che i più smaliziati sicuramente avranno notato in quanto mostrato, come un’impianto shooter & cover più che stra-consolidato dalla generazione di console appena trascorsa, porta innovazioni non indifferenti che di fatto lo rendono una delle produzioni più ambiziose di Remedy e Microsoft. Innanzitutto abbiamo l’utilizzo dei poteri di Jack, il protagonista, che meravigliosamente si sposano con le uniche potenzialità di una macchina di nuova generazione. Potremmo infatti “giocare” letteralmente con il tempo congelando elementi in deflagrazione, movimento e quant’altro, che creano uno spettacolo visivo abbastanza senza precedenti e allo stesso tempo una meccanica nuova con la quale rendere più frizzante e varia l’esperienza. Per tutti gli amanti dei giochi fortemente narrativi e dall’impianto registico marcato, non può non fare la differenza infine la firma di Same Lake, che ci proporrà una sceneggiatura sicuramente intrigante (d’altro canto è l’uomo dietro Max Payne e Alan Wake) espandendo la formula episodica già vista vista in Alan Wake. Insomma sicuramente uno dei motivi più felici per tutti i possessori di Xbox One per attendere con impazienza il 2015.

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Il giocone PS4:

E parlando di giochi d’autore, ecco come la scuola nipponica si contrappone a quella occidentale con altrettanto impattante fascino. Bloodborne non è “solo” il “nuovo Dark Souls”, è qualcosa di più. È il nuovo titolo di Hidetaka Miyazaki, uno dei pochi sviluppatori che sa ancora come stupire il giocatore mettendo in tutto quello che crea una perizia e una densità di particolari assolutamente incontestabili, creando degli universi davvero unici e tra i più affascinanti della contemporaneità videoludica. Insomma, il nuovo titolo di From Software spicca sopra tutti gli altri come il gioiello per PS4 che più abbiamo fretta di possedere e sviscerare. Avvolto ancora nel mistero più fitto, quello che vediamo ora potrebbe sembrare semplicemente una specie di Dark Souls con velleità action, ma l’anacronistica, deliziosa, sensazione amarcord di scoprire veramente cosa e quanto c’è dietro, una volta sentita verso molte produzioni ma oggi più che mai affievolita dalla prevedibilità del settore, ce lo rendono sicuramente uno dei titoli mostrati in fiera che più ci mettono nella fastidiosa ma al contempo eccitante condizione di volerne sapere ancora e ancora di più.

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Il giocone PC:

Ok, il titolo di Take-Two Interactive e Turtle Rock Studios, Evolve, esce anche per console, ma la natura da fps multiplayer ce lo fanno intendere molto come tipica produzione per “PCisti harcore” e lo vediamo come punta di diamante di questa piattaforma per quel che ci riguarda. Evolve ha fatto incetta di premi quest’anno alla GamesCom, risultando il titolo più apprezzato in assoluto. Noi siamo forse più scettici e vogliamo aspettare ancora per decretare la solidità di un gameplay di questo tipo, che promette il massimo divertimento e coinvolgimento puntando tutto sulle proprie meccaniche di gameplay, ma che vivendo sostanzialmente solo di questo, ha tutto da dimostrare in quanto a longevità e capacità di coinvolgere l’utenza a lungo termine. Rimane il fatto che per un motivo o per l’altro, innegabilmente, abbiamo tutti una grandissima voglia di metterci le mani sopra!

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Il più curioso

Michel Ancel, il creatore di Rayman, ha fondato il Wild Sheep Studio, e ha annunciato durante la conferenza Sony, il loro nuovo primo progetto, Wild, titolo in esclusiva per PS4 e previsto secondo modalità ancora non chiare (retail? digital?) per l’anno prossimo. Il titolo è ad oggi privo di dettagli, sappiamo solo che, ci dicono, il mondo di gioco sarà “grande come l’Europa“, che le intenzioni degli sviluppatori sono quelle di creare un’esperienza nuova ogni volta che si gioca, e che il mondo aperto del gioco ci permetterà di vestire i panni di ogni singolo essere vivente presente nel gioco. Tutto questo unito al fascino selvaggio e bucolico di un trailer di sicuro effetto che ci ha fatto capire poco/niente sulla sostanza del gioco, conferiscono a Wild sicuramente il premio di titolo più intrigante e curioso visto in fiera. Percepiamo grosse potenzialità ma la coltre di nebbia dietro la realtà dei fatti, è davvero ancora troppo fitta.

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La rivincita degli Horror:

Per noi GamesCom 2014 è stata anche il motivo di molti sorrisi per gli amanti dei brividi interattivi, senza ombra di dubbio. The Evil Within, inutile dirlo, si avvicina all’uscita sempre più convincente che mai; del trio delle meraviglie Kojima+del Toro+Reduus impegnati a far compiere alla saga di Silent Hill un salto di qualità di cui aveva tantissimo bisogno, abbiamo parlato abbondantemente in questo articolo, analizzando la GENIALE promozione e presentazione del progetto. Come se non bastasse tutto questo però, secondo noi c’è da porre più di un riflettore anche sotto Until Down, che anche se vede le sue origini più che passate, essendo inizialmente previsto per PS3, ritorna sulla scena con degli assi nella manica che potrebbero renderlo molto competitivo anche oggi, salvo ovviamente, tenere fede alle promesse fatte dagli sviluppatori di Supermassive Games. Ad un classico canovaccio delle sceneggiature horror che vede otto tizi presi a caso affrontare le minacce di un misterioso individuo in una lugubre baita in mezzo ai boschi, verrà aggiunto un sistema di scelte e bivi che ci dicono, porterà a moltissime, notevoli e fondamentali differenze nell’avventura che vivranno i protagonisti. A queste premesse bisogna aggiungere un’atmosfera che sulle prime, pare davvero azzeccata… insomma, probabilmente abbiamo un altro titolo che gli amanti dell’horror non dovrebbero sottovalutare.

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