Comprare delle buone cuffie per il gaming è, oggigiorno, un’impresa complessa. Il panorama dell’offerta spazia tra decine e decine di competitor e la sequela di prodotti, spesso con performance non all’altezza delle aspettative, rende la scelta quanto mai complessa e ardua. In questa selva commerciale ha senso, dunque, tenere l’attenzione alta verso quei produttori che negli anni non solo si sono specializzati nella produzione di hardware specificatamente pensati per il videogiocatore, ma che addirittura si stanno impegnando nel tenere alto il rapporto qualità prezzo, offrendo prodotti di ottima qualità a prezzi decisamente vantaggiosi. Ecco perché oggi parliamo del nuovo headset Creative Draco HS880, concepito per l’utenza PC, ma perfettamente adattabile anche all’attuale offerta console.

Che Creative sia tra i leader nell’offrire prodotti costruiti con attenzione e competenza per i gamers è un dato di fatto, confermato da numerosissime uscite dedicate tra cui, per l’appunto, la linea Draco, di cui le HS880 rappresentano l’ultimo arrivato. L’obiettivo è quello di mescolare in modo sapiente le performance acustiche del prodotto, facendo attenzione affinché sia la resa dell’audio in entrata che di quello in uscita siano eccellenti, senza poi dimenticare il comfort dato che, essendo un prodotto per gamers, è logico pensare ad un utilizzo in sessioni lunghe e prolungate. Le HS880, inoltre, si presentano con un prezzo che strizza l’occhio a tutti i portafogli, con un costo al pubblico di soli 59,99€. Per taluni forse alto, ma invece decisamente buono per chi vorrebbe un headset dalle buone prestazioni ad un costo non proibitivo.

Cuffie

  • Drivers: 40mm Neodymium magnet
  • Frequency Response: 20Hz ~ 20kHz
  • Impedenza: 32 ohms
  • Sensibilità (1kHz): 106dB/mW

Microfono

  • Tipo: Noise-canceling condenser
  • Frequency Response: 100Hz ~ 18kHz
  • Impedenza: <2.2k ohms
  • Connettività: 3.5mm gold-plated plug x 2
  • Lunghezza del cavo: 2.5m Oxygen-Free Copper

 

  • Peso totale: 268g

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I materiali di costruzione sono buoni, le plastiche rigide e eleganti, in colore nero con inserti rossi, ricordano vagamente la linea Sound Blaster Inferno. Purtroppo, la stragrande maggioranza di inserti plastici crea, talvolta, un suono quasi giocattoloso ma si tratta di un’impressione non confermata dalle performance, senza contare che vale la pena ricordare che questo prodotto va a collocarsi in una fascia di prezzo medio/bassa rispetto alla concorrenza e che, pertanto, era ovvio aspettarsi una costruzione quasi totalmente plastica. Il cavo è invece lungo e molto resistente, sebbene anch’esso sia solo in plastica, ed è dotato della tipica accoppiata di jack 3,5mm (cuffie e microfono) con apposito adattatore per collegare ingresso e uscita con un unico spinotto (il che, ovviamente, rende le cuffie utilizzabili anche su PS4 e Xbox One). Le cuffie sono inoltre foderate sia sull’arco di appoggio sulla testa in memory foam, sia – ovviamente – sui padiglioni auricolari. La qualità della fodera è buona e permette un grip comodo sia sulla testa che sulle orecchie che, unito allo scarso peso del set, permette sessioni di gioco lunghe e senza particolari fastidi. In tal senso vale la pena evidenziare come le Draco HS880 siano, a dispetto delle aspettative, un prodotto estremamente confortevole.

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Per quel che riguarda le performance acustiche, Creative si dimostra, specialmente con queste Draco HS880, un costruttore di tutto rispetto. Ciò non è dato solo dalla qualità oggettiva della performance, ma dal rapporto qualità prezzo tale che le Draco riescono a competere, senza mezzi termini, anche con prodotti venduti a prezzi decisamente più alti e, in tal senso, meno vantaggiosi. La riproduzione sonora è ottima, con una profondità ed una pulizia del suono eccellente. Abbiamo testato le cuffie sia per il mero ascolto musicale su PC, sia su console giocando a Driveclub con, in più, la riproduzione di brani via Spotify. La pulizia e a potenza dei bassi strappa un sorriso sincero, attestando anche una particolare attenzione per il posizionamento virtuale del suono, cosicché le cuffie sono in grado di riportare in modo più che dignitoso la posizione del suono rispetto al posizionamento del padiglione auricolare. Forse i problemi si sono verificati solo quando la riproduzione prevedeva un numero esagerato di bassi, ma non si tratta di un problema estremo, soprattutto considerando che vista l’intera costruzione in plastica, non si assiste ad alcun problema di vibrazione delle plastiche. Per il resto, anche a volumi esagerati, le cuffie si comportano sempre bene, senza alcun problema di fruscio statico e senza mai scontentare l’utente. Questo perché, pur essendo prive di qualsiasi effetto dolby, le Draco HS880 sono state appositamente costruite attorno al concetto di gaming. Ogni padiglione, in tal senso, ha una separazione stereo che migliora la performance acustica del gioco. Una partita rapida su Wolfenstein non ha fatto che avallare questa tesi. Il suono è limpido, il posizionamento dei nemici è dinamico, ed anche sparando proiettili a tutto spiano l’acustica non si sporca e non cede il passo ad alcun fastidioso brusio o interferenza. Dulcis in fundo segnaliamo una feature che sembrava quasi passata di moda, e che invece (quando presente) si fa apprezzare non poco: il controller analogico. Sul filo delle cuffie è infatti presente un controller del volume, con annesso un cluster per silenziare il microfono. Un “bonus” che francamente apprezziamo e che ci spiace non vedere più su questi prodotti.

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Eppure, nonostante tutto, l’offerta ha comunque dei punti deboli: come detto un eccessivo uso dei bassi tende a creare qualche fastidioso brusio. Si tratta di un fenomeno raro, che può essere sistemato con una lieve equalizzazione, ma purtroppo c’è. Anche il microfono non è il top della gamma. Non che ci si aspettasse chissà cosa da un prodotto certamente economico, ma vista la qualità dell’audio in uscita ci saremmo forse aspettati di più. Il punto è che se non messo ad una distanza corretta rispetto alla bocca, il microfono non è in grado di percepire bene il suono, questo perché la cattura del suono è possibile solo da un lato del dispositivo, il destro, che se non direzionato tende a registrare un suono non definito. Se settato correttamente, invece, il microfono si presenta come uno strumento dignitoso che, sviluppato attorno al sistema di “sensitive noise cancelling”, restituisce un suono pulito anche in ambienti non proprio tranquilli.

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