Nell’Area Games del Lucca Comics 2018 abbiamo avuto modo di provare in anteprima un nuovo gioco di carte, che già da un paio di mesi sta facendo parlare di sé nell’ambiente dei giochi di carte collezionabili.

Per tutti e cinque i giorni di fiera allo stand Asmodee si è creata una fila piuttosto consistente per poter provare Keyforge, il nuovissimo gioco di carte partorito dalla mente di Richard Garfield, il creatore di Magic: The Gathering e altri giochi da tavola, quali Netrunner e King of Tokyo. Come se non bastasse il successo e la longevità del gioco di carte più conosciuto e giocato nel mondo, stavolta Garfield pare abbia voluto superare sé stesso, proponendo una nuova modalità di gioco che potrebbe rivoluzionare la base dei giochi di carte collezionabili.

Innanzitutto, in Keyforge, Garfield ha voluto mettere al centro dell’attenzione il giocatore stesso. Partendo dalle emozioni che si provano quando si inizia un nuovo gioco, l’autore ha sfruttato le proprie conoscenze di matematica combinatoria creando un algoritmo speciale per far sì che tali emozioni non abbandonino col tempo il giocatore. Un gioco di carte, infatti, si sviluppa più o meno secondo questo schema: si può partire con i mazzi base con i quali imparare le regole e le caratteristiche del gioco oppure comprare le bustine delle espansioni che escono periodicamente, le quali permettono di far evolvere il gioco creando più combinazioni tra le carte. L’altra faccia della medaglia, in questi casi, è che presto viene a crearsi il cosiddetto meta, ovvero quella situazione in cui moltissimi giocatori utilizzano la stessa tipologia di mazzo, per non dire addirittura le stesse carte, portando così il giocatore ad annoiarsi fino all’espansione seguente (sempre che non decida di abbandonare prima il gioco).

Le espansioni dunque sono l’aspetto che riesce a tenere i giocatori ancorati al gioco, nella speranza di novità e cambiamento al suo interno. In Keyforge, tuttavia, non si dovrà attendere così a lungo, poiché ogni partita potrebbe essere una novità. Garfield, col suo algoritmo, ha creato uno Unique Deck Game: a disposizione dei giocatori verranno messi in vendita mazzi nei quali le combinazioni delle carte saranno assolutamente uniche, poiché funzionali esclusivamente per quel mazzo. Non ci saranno liste uguali e in questo modo non ci si scontrerà mai con un mazzo identico al nostro (come può accadere in alcuni tornei). Questo è sicuramente il motivo maggiore per cui si è creato così tanto hype attorno a Keyforge, poiché distrugge completamente l’idea di meta game. Allo stesso tempo, però, non limita l’acquisizione di nuovi mazzi, dato che questi verranno venduti a prezzi molto convenienti (circa 10 euro l’uno), rendendo il gioco fruibile da tutti anche a livello economico.

I mazzi generati proceduralmente con l’algoritmo di Garfield saranno composti da tre “fazioni”. Tutte le fazioni sono protagoniste di una lore di gioco molto strutturata, con personaggi e illustrazioni di ogni tipo, e ognuna di esse ha un simbolo che la distingue dalle altre. Le fazioni prescelte del nostro mazzo ne costituiranno la strategia, tutta da scoprire nella prima partita. Sarà quindi solo dopo due o tre partite che finalmente si riuscirà a padroneggiarlo, ma le regole saranno già chiare: ad ogni turno si possono giocare dalla mano solo le carte della stessa fazione, scelta ad inizio round, e quest’azione non costerà alcuna risorsa, dato che non esistono carte mana come in Magic. In alternativa, nel proprio turno è possibile guadagnare le Æmber, che servono per “forgiare” le tre chiavi necessarie per vincere la partita.
Man mano che il gioco prenderà piede e verranno organizzati tornei ufficiali, verranno anche registrati i dati relativi ai mazzi in circolazione, per verificare che le combinazioni di carte non siano eccessivamente e forti e, in tal caso, depotenziarle per mantenere il tutto bilanciato. Il metodo trovato da Garfield per non cambiare il testo delle carte è il sistema delle “catene”: in ogni round in cui un giocatore ha un certo numero di catene a carico, se deve pescare carte, ne pescherà in meno. Così facendo, i mazzi più forti avranno ridotte possibilità di pescare le combo sbilanciate ma potranno comunque essere utilizzati senza escludere alcuna carta.

Fin dalle prove fatte con i mazzi demo nei negozi, Keyforge ha ottenuto grandi consensi da chi già conosce il mondo dei trading card games e ha suscitato un interesse sempre maggiore anche nei principianti, tanto che già si fanno speculazioni sul suo prossimo futuro. L’aspettativa maggiore è posta principalmente sull’esperienza di gioco, determinata solo dalle capacità del giocatore nel sfruttare le proprie carte per sconfiggere l’avversario, ma si cerca anche di immaginare come verranno impostati i tornei e come si svilupperà il gioco con l’introduzione di nuove carte.

L’uscita mondiale di Keyforge è prevista per il 15 novembre e sarà commercializzato in due formati: il set base da circa 40 euro, che conterrà due mazzi demo, due mazzi unici (entrambi da 36 carte) e gli accessori per giocare oppure il singolo mazzo unico a 10 euro circa.

 

Torinese, classe '94, vive dal 2014 a Treviso e si è laureata all'università Ca' Foscari di Venezia in lingua e cultura giapponese, con la fatica e il sudore degni di un samurai. Spende e spande nella sua fumetteria di fiducia comprando manga, graphic novel e fumetti vari; inoltre è appassionata di giochi da tavolo, tra i quali non manca di provare anche quelli a tema Giappone. Entra in Stay Nerd nel luglio 2018 e qui comincia la sua prima esperienza come redattrice e caposezione anime e manga, nella quale cerca di trasmettere il proprio interesse per la cultura e le tradizioni giapponesi grazie alle conoscenze acquisite. Dal 2019 è anche host del podcast di Stay Nerd Japan Wildlife.