Spider sense is tingling!

Con l’arrivo nelle sale di Captain America: Civil War il mondo sta ritrovando l’amore per la versione cinematografica di Spider-Man che, come saprete, è all’interno del film in ben più che un paio di fotogrammi! Di quel che ne pensiamo di QUESTO Spider-Man e del film abbiamo già detto nella nostra recensione, ma seppur il personaggio non lasci dubbi quel che ha un po’diviso gli animi è certamente il suo costume, a metà tra amore e odio nel cuore dei nerdoni di tutto il mondo. Personalmente, per quanto sicuramente aderente all’impostazione classica a la “The Amazing”, il nuovo costume mi turba, specialmente a causa degli occhietti animati che tanto mi erano piaciuti per Deadpool, e che qui mi sembrano veramente molto mhe… ma vabè. Visto che siamo tutti preda della febbre per il Ragno (che non è la condizione clinica di cui ha rischiato di morire Big Boss nel ’64) in casa Stay Nerd ci siamo detti: perché non proporre ai nostri lettori una bella Spider-lista? Ipse facto eccovi una bella lista veloce con, i 5 migliori costumi di Spider-Man… secondo noi ovviamente, e pertanto niente vi vieta di dirci i vostri!

5 – Costume classico versione 1 e 2

Amazing_Fantasy_(Jack_Kirby-Steve_Ditko)Non si può fare una lista del meglio, se alla base non ci metti il punto di partenza. Ecco allora che in quinta posizione ci mettiamo direttamente il costume originale, così come comparsa sul leggendario Amazing fantasy n° 15. Diversamente da quel che si crede, la costruzione del personaggio e del costume fu il frutto di un duro lavoro che vide concentrate le menti di Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko, a cui si deve il design finale del personaggio. L’idea originale era infatti molto diversa e, stando ai vari racconti del triumvirato Marvel, si allontanava un bel po’ dal concetto finale, a partire da una maschera che lasciava scoperta la parte bassa del volto (bocca e mento) e dall’assenza del lancia-ragnatele che originariamente sarebbe dovuto essere invece una vera e propria pistola. Lee e Kirby, che avevano a lungo discusso sul design del personaggio, decisero comunque di affidarsi al genio di Steve Ditko che, proprio in quegli anni, molto bene stava facendo sulla rivista Amazing Fantasy.

6544b385-afff-42c7-9e46-7c8d4efe73e5_400Ditko decide allora di dare al personaggio un aspetto più misterioso, su tutto rendendo la maschera che ne copre il volto completa e imperscrutabile. Pensa poi di sostituire le pistole con un lancia-ragnatele sui polsi, che renda il tutto più fluido e dinamico ma senza sacrificare una delle idee alla base del personaggio di Peter Parker: il genio scientifico. Ora, la versione originale del costume durò in effetti molto poco, su tutto a causa delle celeberrime ragnatele ascellari, così fighe sulla prima storica copertina, ma cruccio di tantissimi autori che, omettendole del tutto, portarono quasi involontariamente alla creazione dell’”altro” costume classico, quello rosso e azzurro che vede quest’ultimo colore sostituirsi al più cupo blu scuro. Le scelte dei colori sono uno degli enigmi fondamentali della genesi del personaggio, e girano le storie più assurde anche se, a voler sentire in più, sembra semplicemente che il rosso e il blu fossero i colori che Ditko utilizzava per i suoi schizzi (probabilmente ispirandosi ai colori “eroistici” di superman) e che dopo la creazione del suo costume essi siano semplicemente rimasti tali.

4 – Iron Spider

iron-spiderQuando nel mondo supereroistico Marvel gli eroi cominciano a farsi la guerra tra di loro durante la Civil War fumettistica, le fazioni devono trovarsi un “campione” che possa essere il volto della loro ideologia. Se dal lato dei conservatori Capitan America è leader, e manifesto vivente, di una delle ideologie del conflitto. Iron Man, più subdolamente, capisce che per dare agli eroi un messaggio forte c’è bisogno che un eroe ben noto, e la cui identità è ancora segreta, si schieri dalla sua parte e sostenga l’atto di registrazione dei superumani. Il prescelto, neanche a dirlo, sarà proprio Spider-Man che pensando al bene per la sua famiglia (e relativa protezione) si smaschera in pubblico pur restando attivo come Uomo Ragno. A questo punto il personaggio diviene il pupillo di Tony Stark che subito si impegna per dare un nuovo volto al tessiragnatele, su tutto riscrivendone il costume da zero. L’Iron Spider è uno dei costumi più controversi e memorabili, a mio parere veramente bellissimo nel suo unire le caratteristiche “ragnesche” di Spidey, compreso un certo rimando al memorabile momento della sua storia in cui il personaggio aveva 6 braccia, a quello che è il pensiero “starkiano” del supereroe. Iron Spider è quindi, già solo nel nome, l’Uomo Ragno immaginato da Iron Man, dotato di arti robotici, armatura placcata in oro e diversi gadget compresi nel prezzo. Si tratta di un totale snaturamento del personaggio che però va compreso nel suo significato (e dunque apprezzato). Stark cambia volutamente la concezione del personaggio e lo riconfigura per essere l’evangelist dell’atto di registrazione. Non si tratta, dunque, di una delle tante e becere revisioni dovute ai cambi di moda, ma di una vera e propria allegoria di quel che stava succedendo nell’universo Marvel. Iron Spider è e contemporaneamente non è l’Uomo Ragno e come tale va inteso. Nessuna meraviglia poi che le cose siano tornate a posto, lasciando in eredità del costume una squadra di “ragni” messi in piedi da Stark grazie ai dati raccolti dalla sua armatura quando poi, alla fine di Civil War, gli Stati Uniti misero in piedi “L’Iniziativa”.

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3 – Spider-Man Noire

Spider-Man_Noir_Eyes_Without_A_Face_Vol_1_2Probabilmente personaggio di maggior successo della stravagante linea “noire”, che proponeva alcuni personaggi Marvel in salsa pulp e anni ’30, quella di Spider-Man Noire è una storia veramente ma veramente incredibile. Peter Parker è qui un diciannovenne che lavora come giornalista per il Bugle, ed il cui obiettivo è quello di indagare su di un’organizzazione criminale comandata dal misterioso Goblin che, pare, sia l’artefice dell’omicidio di suo zio. Il giovane è determinato ed ambizioso ed ha dalla sua un set di poteri ragneschi dovuti al morso di un ragno “mistico” che dopo averlo fatto svenire gli da delle visioni con protagonista un Dio Ragno che lo rende, in pratica, il suo avatar in terra. Ora, ci sono diversi problemi con questo personaggio, su tutto l’essersi andati a ripescare le terribili idee dello Spider-Man totemico con cui Michael Straczynski aveva infarcito le sue spider storie agli inizi degli anni 2000 (Ezekiel, il Dio Anansi… quella robaccia lì) ma nonostante ciò il personaggio ha avuto fascino e seguito, tanto da essere uno dei primi “ragni” protagonisti della controversa e caciarona saga del Ragnoverso.

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In ogni caso, lo Spider-Man Noire è tra i più forti Spider-Man in circolazione ed ha dalla sua un costume che è veramente diverso da qualunque altra incarnazione vista negli anni se si esclude quelle “poveracciate” di “India” e “1602”. Per questo costume (in kevlar) sono stati presi alcuni dei cliché dell’iconografia pulp degli anni ’30, partendo dal cappello a falda in combo con l’impermeabile che tanto ha fatto bene nella vita di personaggi come Dick Tracy e The Shadow (non sapete chi è The Shadow? Leggete qui ). Il costume è scuro, cupo, e sebbene sia di molto stemperato nella sua “serietà” dagli occhialoni da motociclista, rende comunque bene l’idea di uno Spider-Man realmente “diverso”, la cui rilettura, seppur non memorabile, ha il pregio di avere una certa efficacia.

2 – Spider-Man 2099

color_spider_man_2099_by_venom20xx-d3jzp11Che cos’è la linea 2099? Si tratta di un esperimento della Marvel risalente all’inizio degli anni ’90 in cui, invece di riscrivere la storia dei personaggi Marvel da zero, ne si ipotizzò il futuro (nel 2099 per l’appunto) spesso cambiandone completamente le caratteristiche o il profilo comportamentale. Ideata da Joey Cavalieri, la Marvel 2099 finì poi per diventare un universo alternativo (Terra 928) invece di una vera e propria continuazione degli eventi della Terra classica e finì, come molti progetti Marvel, nel cestino dopo una gestione a dir poco burrascosa. Nonostante il lancio di una moltitudine di testate (di cui, invero, se ne salvavano 2 o 3 tra cui proprio Spider-Man), Marvel si trovò in tali difficoltà economiche da licenziare Cavalieri finendo per chiudere pian piano tutte le uscite e lasciando a galla sono una rivista contenitore (2099: World of Tomorrow) che comunque, dopo meno di un anno, fu chiusa. Ai tempi la Marvel fece di tutto per spingere le vendite della sua nuova linea editoriale, compreso resuscitare Stan Lee dalla tomba con una nuovo eroe, il mediocrissimo (esisterà come parola?) Ravage 2099. Eppure in qualche modo un certo affetto per il mondo 2099 resta, specie per il suo essere una versione fumettistica (e marveliana) del celebre Blade Runner, con cui condivideva la fondamentale ideologia cyber-punk e quell’aspetto da futuristico mondo distopico che negli anni ’90 vendeva come il pane. Il Nord America è qui uno stato guidato da megacorporazioni che attraverso le forze dell’ordine dominano con il pugno di ferro. La più terribile di queste è la “Alchemax”, che gestisce l’ordine pubblico attraverso il suo corpo di polizia denominato “Occhio Pubblico”.

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In questo scenario prende posizione un nuovo Uomo Ragno, Miguel O’Hara, un genetista della Alchemax, presso cui lavora nel campo della mutazione genetica. Nel tentativo di eliminare la dipendenza da una droga involontariamente somministratagli, Miguel testerà su di sé le proprie ricerche finendo per acquisire i poteri di un ragno e diventando così il nuovo Spider-Man. Ora il costume di Spider-Man 2099 è forse uno dei più iconici, tamarri e bellissimi che si ricordino negli anni ’90. I poteri dell’Uomo Ragno 2099 sono diversi, ma simili, a quelli del suo passato e si caratterizzano per una differente posizione dei lancia ragnatele (quelli di Miguel sono biologici e sul dorso degli avambracci) e per la capacità di iniettare una neuro tossina paralizzante. Questo Spider-Man è più diretto, più deciso ed anche “velenoso”. Il suo costume è quindi più spigoloso e richiama elementi mortiferi come aculei e teschi. In virtù del passato la colorazione blu/rosso/nero viene mantenuta ma disposta in modo differente cambiando il motivo della tuta che non ha più ragnatele ma brevi e concentrati motivi “ad aculei”. Il 2099 è forse l’unico Spider-Man alternativo che abbia mai avuto un senso, ed è quello con il costume più bello, tale da reggere il confronto con il classico e da prendere gli schiaffi solo con l’indiscusso campione che abbiamo messo in prima posizione.

1 – Il costume nero

costume-neroAl primo posto della nostra classifica non poteva esserci altro che lui: lo splendido, spettacolare costume nero, comparso per la prima volta su Amazing Spider-Man 252 (aka la puntata numero 8 delle prime Secret Wars). Era il maggio 1984 e la Marvel si apprestava a lanciare la sua ultima bomba fumettistica. Così tutti i supereroi Marvel vengono “rapiti” dall’Arcano, una super entità cosmica afflitta da un dubbio amletico: chi vincerebbe tra eroi e villain se fossero schierati tutti assieme sul campo? Il pretesto porterà alla costruzione di un apposito campo di battaglia, Battleworld, il cui concept è stato più o meno riciclato nel nome anche dalle Guerre Segrete che proprio negli ultimi mesi hanno imperversato sulle testate italiane. Ora, senza tirarla per le lunghe, succede che nel mezzo di uno scontro, il costume dell’Uomo Ragno viene fatto a pezzi. Per non trovarsi a chiappette scoperte, Peter utilizza un macchinario per fabbricarsene uno nuovo (non fatevi troppe domande, erano anni diversi) e ne viene fuori un bellissimo costume nero e bianco. Il resto è storia: il costume si rivelerà una creatura vivente e simbiotica (un simbionte per l’appunto) che più tardi, dopo essere stata “rifiutata” da Peter, ne copierà gran parte dei poteri diventando Venom. Peter fabbricherà poi per sé stesso una copia esatta del costume, ma in stoffa e senza effetti collaterali, a partire da Spectacular Spider-Man 99, tornando ad utilizzare il costume nero altre varie volte nel corso della sua vita editoriale. Bellissimo e “dannato” il costume nero si è spesso accostato ad un cambio di atteggiamento del personaggio nei confronti della sua lotta al crimine, diventando pertanto la rappresentazione dell’aspetto più cupo di Spidey, come ben si può evincere dall’ultima interazione con lo stesso avuta sul ciclo “Back in black”, ovvero nel preambolo agli eventi (osceni) della saga One More Day in cui il ragno, in seguito ad un attentato alla vita di Zia May, decide di perdere ogni inibizione pestando a sangue Kingpin.

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