Durante il Pescara Comix & Games 2019 abbiamo avuto il piacere di intervistare Bruno Letizia, fumettista e sceneggiatore romano. Ci ha parlato delle sue esperienze professionali in questa interessante intervista che vi riproponiamo qui sotto in un breve estratto, ma soprattutto nel video completo più in basso.

bruno letizia

Partiamo dal tuo progetto Villain Comics, nato nel 2010 e ora conclusosi. Ce ne puoi parlare?

Villain Comics è stata un’esperienza bellissima per noi, ma il nostro obiettivo di partenza era quello di farci notare dall’editoria mainstream, soprattutto come sceneggiatori. Secondo me ci sono due tipologie di autoproduzione, quella che fai a prescindere perché vuoi realizzare quel prodotto, e quella un po’ paracula, come la nostra, realizzata per farsi notare. Visto che tutti siamo entrati nell’editoria, direi che quell’esperienza si è conclusa molto bene, ed abbiamo ancora un bel rapporto.

Un progetto simile potrebbe nascere di nuovo in futuro?

Ci abbiamo pensato. Fare una sorta di reunion per dar vita ad un albo speciale di Villain Comics. Chissà.

Tu insegni anche. Come ci si sente dall’altro lato della barricata?

Io sono stato studente alla Scuola internazionale di comics di Roma, e ora sono 7-8 anni che insegno a quella che prima era la Comics ed ora è l’Acca Academy e che forse è il corso di fumetto più completo d’Italia. Poi continuo ad insegnare anche qui a Pescara alla Scuola Internazionale di Comics.
Ogni anno insegnare è una sfida nuova e ti devi rapportare con nuovi ragazzi e nuove difficoltà e devi trovare il modo di affrontarle, ma soprattutto devi ricordarti sempre come ci si sente ad essere dalla parte dello studente, altrimenti rischi di dare per scontato cose che non lo sono affatto.

Uno dei primi consigli che dai ai ragazzi che si approcciano a questo mondo?

Innanzitutto quello di leggere tanto. Sembra banale, ma tanti arrivano con buone esperienze di disegno, e con poca consapevolezza del prodotto e del mercato…

[Continua nel video qui sotto]

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