Il classico piace sempre

pokemon-630x420Allora ragazzi, quella che vi apprestate a leggere, è una recensione un po’ diversa dal solito, e non rivolta nello specifico ai super appassionati di Pokémon, i quali a quest’ora sapranno già tutto sul titolo in questione e anzi, probabilmente lo avranno già finito. Questa è la recensione che vi da un punto di vista diverso: quello di una persona che si approccia alla saga per la prima volta, come il sottoscritto. Esatto, mai giocato un gioco dei Pokémon in vita mia, o almeno mai abbastanza a fondo come ho fatto con questo Pokémon Rubino Omega. Se tra voi c’è qualche altro giocatore curioso che non si è mai fatto contagiare da questa mania e vuole sapere che gioco è Pokémon, al di là della passione sfrenata che per i fan della serie fa sembrare ogni episodio il gioco “diddio”, questo forse è l’articolo che fa per voi.

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07_mega_audino_nanm__ou__e_ohrdoch_es_jpg_640x360_upscale_q85Però alt, fermi tutti, piccolo disclaimer: non sono nemmeno cosi sprovveduto da non conoscere i fondamenti della storia della saga, perciò sappiamo benissimo che stiamo parlando del remake di uno dei più apprezzati capitoli della serie uscito nell’ormai lontano 2003, l’omonimo titolo (senza il suffisso Omega) per Game Boy Advance, quello della terza generazione di Pokémon, che avevano un design più accattivante, complesso e in alcuni casi aggressivo (va beh… ammesso e non concesso che si possa parlare di aggressività riferendosi ai Pokémon ovviamente…). Naturalmente come era lecito aspettarsi, in questo remake il motore grafico è preso di peso da quel X/Y uscito un anno fa per 3DS che insomma, ha rivoluzionato completamente il comparto visivo della serie. E perché non cominciare parlando proprio di questo? Graficamente il titolo risulta sicuramente complessivamente gradevole. Se per la maggior parte del tempo in maniera abbastanza classica, passeremo tra le varie schermate che compongono la regione di Hoenn tra bucoliche stradine verdeggianti e “città” (si fa per dire ovviamente… solitamente sono quattro edifici in croce) semi futuristiche con una visuale alta, in alcuni frangenti legati alla storia o comunque “scriptati” la regia si sposta per inquadrare i nostri protagonisti in maniera più immersiva e dinamica.

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Pokemon-Omega-Ruby-Alpha-Sapphire-RoxanneL’ho trovato senz’altro un buon compromesso vista la natura del titolo, che trova i suoi punti deboli solo in un’eccessiva banalità concettuale di alcune zone o edifici, ma che d’altro canto, svolge a dovere le sue funzioni. Entrare nei meriti della storia poi, significa archiviare in fretta un aspetto che è presto detto, ho percepito del tutto funzionale e asservito al vero senso ludico del titolo che ruota completamente attorno ai Pokémon. Le sterili premesse di una “grande avventura” diciamocelo, sono assai deboli se paragonate a quelle di giochi di ruolo ben più profondi da questo punto di vista, e la trama non fa che partire con il freno a mano tirato per poi espandersi in maniera vagamente interessante solo molto tempo dopo. Ma in realtà, come si accorgeranno quelli che come me, non avevano mai giocato a Pokémon prima, la vera sfida dietro il gioco, il vero obiettivo, è semplicemente diventare l’allenatore di Pokémon migliore del mondo. Ecco quindi che piano piano, superato lo scoglio dei primi insipidi e sterili combattimenti tra “mostriciattoli”, si svela il vero potenziale del titolo. Ogni zona nasconde dei Pokémon, più combattete e più il vostro PokéNav vi svelerà quali altri sono nascosti nell’area, più ne catturate e più i combattimenti acquistano varietà, inizialmente visiva, poi piano piano strategica. I vostri Pokémon crescono e imparano abilità legate ad elementi specifici, che sono più o meno efficaci (o super efficaci!) contro avversari con determinate caratteristiche e debolezze. Più sperimentate e scoprite, e più il gioco vi sollecita e stimola con ulteriori contenuti: la possibilità di coccolare e giocare con i vostri Pokémon, minigiochi per allenarli, strumenti per accrescerne il parco mosse, ecc ecc.

EN_V1_p37_01_ierE quando pensate di avere il pieno controllo della vostra squadra, ecco che fanno capolino le evoluzioni (e in questo caso, anche Mega Evoluzioni), dando nuova verve ai vostri esemplari sia estetica che in termini di opzioni tattiche, per combattere ancora, per trovarne altri, per sconfiggere maestri, acquistare medaglie con cui addestrare Pokémon di livello sempre più alto…e cosi via. Non stupisce che tra combattimenti casuali (benché evitabili camminando in zone sicure) e incontri con sfidanti occasionali che si incontrano ogni 2 passi, ci si accorge che Pokémon Rubino Omega, è davvero un gioco Nintendo, in cui la formula ludica la fa da padrona lasciando ai margini tutte le caratteristiche più passive come la storia che in fin dei conti, potrebbe appassionare solo i più giovani. Certo, la scoperta dell’acqua calda direte voi, Pokémon è cosi da anni e anni. Voi appassionati sapete bene a che andate incontro, sapete bene che la qualità era scontata, sapete bene che ne volete semplicemente ancora e ancora. Ma se invece non aveste MAI giocato un titolo di Pokémon prima, se foste sempre stati guardinghi nei confronti di una saga apparentemente infantile e forse poco vicina ai vostri gusti, potreste scoprire una valida alternativa al vostro solito gaming? Varrebbe la pena provare?

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Pokemon_Omega_Ruby_and_Alpha_Sapphire_-_More_Mega_Evolutions_and_Pikachu_Cosplay_TrailerQuesta era la mia situazione, e la risposta è si, Pokémon Rubino Omega, non è semplicemente un bel gioco di Pokémon, è un bel gioco in generale che forse potrebbe appassionare tutti. Giocare Rubino Omega significa ora dopo ora, dispiegare sempre di più il potenziale di quel famoso motto “Gotta Chatch’em All“. Catturare Poémon, al di là del collezionismo compulsivo, significa arricchire il gameplay verso tutti  versanti, fino a trascendere quello prettamente “competitivo” e beneficiare di nuove possibilità di esplorazione, grazie a determinati Pokémon che vi permetteranno di aggirare ostacoli ambientali, quando non addirittura di sorvolare la mappa di gioco liberamente. Il bello, e il brutto, di Pokemon Rubino Omega, è che sta tutto qui, e probabilmente, l’impressione che mi è rimasta dopo circa 30 ore di gioco, è che comunque meno capitoli hai giocato, più puoi essere propenso ad apprezzare una formula vincente ma che, dopo già un secondo episodio di “nuova generazione” su 3DS, rischia di esaurire in fretta nuovamente la sua carica innovativa.

 

 

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