Se state leggendo questa recensione perché avete intenzione di comprare un titolo di corse in grado di farvi rilassare il sabato pomeriggio tra una pennichella e un’uscita con gli amici, ebbene vi consiglio di interrompere la lettura in questo istante. Project Cars è, infatti, soprattutto un racing simulativo e chiunque ha messo mano ad un gioco in grado di fregiarsi con questi due aggettivi saprà bene che questo significa prima di tutto “Nessuna pietà”. Per i pochi di voi che hanno intenzione di continuare a leggere, è venuto il momento di raccogliere il casco (vi servirà) e di riscaldare i motori.

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 Feeling

Ho voluto iniziare questa recensione con un paragrafo che per un titolo di corse a mio avviso deve essere a monte di tutto. Il feeling di guida definisce l’intera esperienza di gioco ed è imprescindibile da tutto il resto. Project Cars si è sin da subito rivelato un titolo in grado di bilanciare benissimo la sua anima simulativa con un’indiscussa attenzione sul realismo. Se questi due termini non sembrano affatto in contraddizione, molto spesso lo sono: è spesso difficile riprodurre meccaniche del mondo reale in un contesto virtuale senza perdere alcunché nella traduzione. Project Cars ci riesce perfettamente lasciando intatte le basi fisiche che muovono gli autoveicoli e concentrandosi maggiormente sulla restituzione della velocità, del veicolo in movimento e delle forze che lo controllano anche quando questo significa di tanto in tanto forzare la mano sopratutto per restituire l’esperienza su controller privi di force feedback. Stessa cosa per il comparto audio, che si avvale di effetti sonori di primissima qualità, accompagnati da tappeti musicali piacevoli e mai invadenti. Insomma in linea di massima il look and feel di Project Cars è davvero eccellente, capace di catturare il giocatore e restituire un’esperienza immersiva di tutto rispetto.

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 Carriera

La modalità carriera di Project cars è sicuramente tra le più intriganti e meglio concepite degli ultimi anni, sopratutto grazie ad un livello di libertà che difficilmente può essere ritrovato in altri titoli. Non appena si inizia una nuova carriera è possibile scegliere da quale competizione si vuole iniziare: non c’è assolutamente alcuna forzatura nel partire dai Kart per poi arrivare alle prestigiose LMP1. Si può, infatti, iniziare direttamente da quest’ultime oppure effettuare la scalata dal basso per conquistare il gradino più altro. Il livello di libertà acquista connotati ancora più interessanti se si pensa che è possibile rimanere nella classe a cui si appartiene: se, infatti, vi state divertendo con i Kart, è possibile effettuare diversi campionati senza essere obbligati a progredire oltre. Inoltre, Slightly Mad Studios lascia totalmente nelle mani del giocatore la scelta di quale classe scegliere come specializzazione, dando vita a carriere che approdano con estrema facilità in classi totalmente differenti tra loro.

16638636873_6db1dde53d_o_b_1430382441Le competizioni sono rese estremamente interessanti sia da un parco macchine nutrito, quasi interamente su licenza (seppur con qualche sensibile lacuna compensata dal Modified Car Pack presente nella collector edition), sia da una serie di obiettivi che il giocatore potrà decidere quando e se raggiungere: esattamente come per i trofei/achievement delle console, Slightly Mad Studios ha definito una serie di goal, quali difendere il titolo per tre volte di seguito oppure vincere la classe LMP1 entro dieci stagioni, che dovrebbero fugare ogni dubbio nel cuore dei detrattori di questa impostazione completamente open per la carriera. In soldoni, Project Cars offre una modalità carriera che seppur accessibile sin da subito non uccide lo spirito competitivo alla base di un titolo con queste caratteristiche. Sicuramente di maggiore impatto la selezione di tracciati che spazia da piccoli circuiti britannici a grandi classici come Spa, Imola, Monza e l’immancabile 24 ore di Le Mans. Interessante l’introduzione di alcune piste create esclusivamente per il gioco e senza alcuna controparte nel mondo reale che sembrano avere come obiettivo soprattutto quello di catturare il giocatore con una serie di panorami mozzafiato in grado i mettere in mostra la possente “muscolatura” grafica di Project Cars.

Sfide Online

Il comparto online per quanto ci è dato testare sembra godere di un’eccellente stabilità che fa il paio con una personalizzazione delle modalità eccellente in grado di promettere ore di divertimento. Ci riserviamo di esplorare con maggiore attenzione questa particolare parte del titolo e testare la validità dei server quando ci sarà una maggiore affluenza di giocatori prima di dare un giudizio esaustivo e completo.

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Eleganza

Slightly Mad Studios ha dimostrato che un titolo di corse simulativo non deve per forza di cose dimenticare la qualità emozionale propria di un esperienza videoludica. E lo fa mettendo estrema cura non solo nell’ottima riproduzione dei modelli dei veicoli o dell’ambiente circostante che fa da splendida cornice alle roboanti competizioni, ma anche con un’estrema elegante e quasi maniacale cura dei dettagli che in alcuni casi ci ha fatto letteralmente scaldare il cuore: la combinazione di macchina, adrenalina della corsa ed agenti atmosferici in alcuni punti si sublima in qualcosa di puramente poetico.

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Personalità

Project-CARS-0307In testa a questo articolo, ho affermato che Project Cars non è un titolo per tutti, anzi è sinceramente votato agli appassionati. Slightly Mad Studios non si è risparmiata e ha dato in pasto agli utenti una quantità di configurazioni da far impallidire un qualsiasi database ministeriale. Attraverso una serie di opzioni è infatti possibile cucire l’esperienza di gioco sulle nostre esigenze: si passa dall’assistenza di frenata al controllo di stabilità fino ad arrivare alla posizione della mini-mappa. Il livello di personalizzazione raggiunge i suoi massimi nella configurazione dell’intelligenza artificiale: è infatti possibile decidere esattamente quanto vogliamo che l’esperienza di gioco sia difficile per ritrovarci in una competizione perfettamente al pari con le nostre capacità. In questo modo il controllo della curva di difficoltà è completamente nella mani del giocatore, evitando frustranti sessioni durante le quali non si riesce a vedere nessun miglioramento da parte nostra. Project Cars è un racing solido, pensato per gli appassionati e che non ha alcuna paura di tagliare fuori una fetta di utenza più casual in nome di una maggiore aderenza simulativa. In poche parole il titolo di Slightly Mad Studios ha tutte le carte in regola per diventare uno dei esponenti di punta del genere.