Quando abbiamo chiesto a Davide La Rosa quale fosse il motivo per cui si dovessero associare l’esercito prussiani agli alieni, il succo del discorso ci è suonato come un enorme “perché no?!”. Abbiamo visto più o meno ogni frangente del genere umano fronteggiare la minaccia aliena, dai cowboy ai super-soldati ma mai e poi mai avremmo immaginato che la nostra attenzione potesse essere catturata da una roba fuori di melone come Prussiani Vs Alieni. Che roba è? Una roba strana, fighissima e 100% italiana! Un progetto piccolo ma meritevole di attenzione su cui, se permettete, ci piacerebbe calamitare la vostra attenzione.

20141109140655-Mattia_ZoanniSiamo nel 1789 e mentre il mondo è concentrato sulla rivoluzione francese e, in minor misura, sul presunto lesbismo di Lady Oscar, tutti sembrano ignorare quello che fu un fatto destinato realmente a cambiare le sorti del genere umano! La Prussia, infatti, viene d’improvviso attaccata da una forza aliena che, per qualche motivo oscuro, ruba i cavalli di tutto il paese. Ma la Prussia è anche il paese che fa da “base” ad un esercito come ne esistono pochi al mondo. Un esercito enorme, potente, che potrebbe pure vivere senza i suoi cavalli, ma che a quel punto “sarebbe come un wurstel senza crauti, buono ma brutto da vedere” (cit.). E così i prussiani, bellicosi e tecnologicamente tostissimi, si organizzano per andare in guerra. Ma come si batte un’invasione aliena? Se non sapete come allora dai cartoni animati giapponesi non avete ancora imparato un cazzo, perché la risposta è: con i robot! E visto che si parla di prussiani, non possono essere che robot con i baffi!

20141109125935-PvsA_trailer_6In soldoni, la trama di Prussiani Vs Alieni è un qualcosa di cosi onestamente insano che è paradossalmente interessante. Il progetto, sviluppato da Davide La Rosa (ai testi) e Riccardo Pieruccini (disegni) è coadiuvato dal supporto del Coffee Tree Studio ed è attualmente in crowdfunding in quello che è il secondo tentativo di mandarlo in stampa. Non ci spenderemo in facili sofismi su quanto un certo sistema faccia cagare se progetti ambiziosi come questo non trovano spazio sul mercato del fumetto “in grande”. Pensiamo piuttosto a dare una mano ai prussiani a calcioroteare gli alieni! Tutti possono dare una mano (o i baffi) per la causa grazie ad una campagna su indiegogo! Siamo al secondo tentativo per il team che, purtroppo, al primo ciak non era riuscito a ottenere quanto necessario per la pubblicazione, ma oggi con il progetto “blitzkrieg”, PvsA cerca di garantirsi un futuro con due volumi da 46 tavole a colori! E credeteci, il lavoro di Pieruccini (non un prussiano qualunque, ma uno che ha all’attivo collaborazioni con Simone Bianchi e Gabriele Salvatores!) spacca e farà la sua porca figura nella vostra collezione.

31402079_operazione-blitzkrieg-prussiani-vs-alieni-il-piano-2Cazzate a parte si tratta di un progetto bello, fresco e molto interessante che nel suo piccolo ha già raggiunto una certa notorietà e si è persino costruito una piccola fanbase di prussiani e prussiane (che non sono i dolci… ma i prussiani che pur avendo i baffi sono donne…). La campagna, atta a finanziare il primo volumetto, si chiuderà il 30 Novembre ed è, mentre scriviamo, a metà del suo obiettivo. Se le cose andranno bene gli albi usciranno al prezzo di 9.90€ che è meno di quello che spendereste per comprare qualsiasi altro fumetto brutto e disegnato male! Perché ne parliamo? Perché così, su due piedi, Prussiani Vs Alieni non sembrerebbe “degno” dell’interesse del pubblico e lo si potrebbe etichettare come una divagazione di un certo tipo di fumettistica nostrana che, attingendo ad un immaginario interessante come quello steampunk (di cui il fumetto stilisticamente abbonda) vorrebbe fare breccia in qualche lettore e poco più. Ma non è così, e non è solo l’entusiasmo delle persone che ci lavorano (che abbiamo avuto la fortuna di conoscere) a dircelo, ma anche la lavorazione delle tavole, l’introduzione leggibile in rete, la bellezza dei colori e tutto l’impianto “sociale” che su PvsA si è costruito e si sta costruendo. Parliamo di un prodotto ambizioso e ben fatto che meriterebbe successo e che, in virtù dei mezzi forniti dal crowdfunding, possiamo tutti contribuire a portare avanti. Se non altro per fare qualcosa di buono o per farsi una cultura sulle diverse tipologie di baffi che un uomo (prussiano) può sfoggiare! E dunque: ALLA PUGNA!

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