Resident Evil Revelations 2: il futuro episodico della saga?

Con Resident Evil Revelations 2, Capcom tenta per la prima volta un approccio narrativo (e di marketingmonellaccia pensavi non ce ne fossimo accorti?) completamente inedito nella storia del medium videoludico. Recentemente ho scritto una serie di articoli chiamati “Perché Final Fantasy ha smesso di essere bello“, a onore del vero una saga che, a detta di molti, ha smesso completamente di essere bella è proprio Resident Evil. Nel corso di questi ultimi anni, per motivi che non sto nemmeno qui ad elencare, la saga ha subito così tante modifiche da diventare col tempo un prodotto, prima di tutto incoerente con se stesso, e secondariamente un titolo incapace di conquistare il pubblico come faceva con i primi indimenticabili capitoli. A rompere questa serie di insuccessi qualitativi è stato, almeno per il sottoscritto, il primo Revelations uscito prima su 3DS e poi su console. Lo dico apertamente, Resident Evil Revelations era tutt’altro che perfetto, ma rispetto agli ultimi capitoli è riuscito a far felici giocatori di vecchia data e nuovi, arginando così quella frattura che si era creata tra la software house giapponese e i fan. Così quando ho saputo dell’uscita di Resident Evil Revelations 2 me ne sono rallegrato, solo che all’epoca non sapevo che sarebbe stato rilasciato ad episodi….

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The Walking Evil 

revelations 2Penal Colony, il primo episodio di Revelations 2, inizia con un trashissimo spot (guardatelo attentamente, secondo me c’è uno spolierone/easter egg sul villain finale) di Terranova, un gruppo apparentemente composto da sfigati ambientalisti che vogliono salvare il pianeta da attacchi bioterroristici (ma va!). Ora non so se questo filmato sia stato girato appositamente male per poter sembrare “amatoriale”, il fatto è che dopo un po’ ho rimosso la cosa e arrivati a questo punto ho paura di chiedere. Claire Redflield, si trova ad una riunione aziendale con Moira Burton (figlia di Barry). Come ogni Resident Evil che si rispetti le cose vanno immediatamente a puttane, Claire e Moira vengono rapite, portate in quello che sembra essere un macabro laboratorio di esperimenti, e dotate di un braccialetto capace di rilevare paura e ansia, il quale tra l’altro funziona anche da microfono per ascoltare le parole di quella che sembra essere la cattiva di turno. Il braccialetto è uno di quelli che se lo togli scoppia? Non lo so, Claire e Moira hanno accettato l’accessorio senza battere ciglio, e senza mai cercare di toglierlo. Della serie: non importa ciò che bello, importa non farsi mangiare il cervello. Non è proprio così, ma avete capito. In realtà sulla trama di questo primo episodio c’è veramente poco da dire, pur avendolo finito due volte ne so praticamente quanto vuoi. La storia per ora sembra essere quella tipica della serie, che diciamocelo non ha mai brillato per le sue velleità narrative.
Revelations 2 ricorda molto il primo episodio: ambienti stretti, una location non troppo grande da esplorare e un azione sì moderna, ma non troppo frenetica. L’inizio è ottimo: sembra proprio di giocare ad uno dei vecchi capitoli: atmosfera disturbante quel tanto che basta, musiche incalzanti nelle situazioni più pericolose. Dopo un po’ però le novità (e i difetti) di questa nuova iterazione si fanno sentire. Le nostre protagoniste dovranno obbligatoriamente cooperare per uscire sane e salvo da questo laboratorio. Claire è il nostro tank: forte, discretamente armata e pronta a buttare a terra i nemici con poderosi calci (buon sangue non mente). Moira invece può sembrare il classico personaggio inutile che nessuno vorrebbe portare con sé: non spara, è armata solo di una torcia e un piede di porco e, per di più, ha un inventario ridotto. Essenzialmente Moira è il nostro personaggio di supporto, ma per fortuna non è inutile come può sembrare. La sua torcia può essere usata per trovare oggetti nascosti nell’oscurità: puntando nella direzione giusta possiamo evidenziare i classici oggetti “brillanti” tipici della serie. Si tratterà per lo più di oggetti bonus, ma anche di munizioni ed erbe curative. Questa meccanica apparentemente semplice, cambia non poco lo stile di gioco. Nel secondo playtrough ho esplorato le zone con molta più calma, ho puntato la torcia negl’angoli più impensabili dello scenario e, nonostante l’impegno, non sono riuscito a scovare tutti i segreti di questo primo episodio. Questo per dirvi che effettivamente la torcia non solo è utile, ma le stesse ambientazioni sono ricche di oggetti da trovare e, soprattutto alle difficoltà più alte, è praticamente obbligatorio cercare munizioni e erbe in giro per non rimanere presto a secco.

revelations 2

In realtà la torcia è utile anche in combattimento, per qualche strano motivo se colpiti negl’occhi i nemici si stordiranno per qualche secondo, così che Claire potrà lanciarli a terra con un calcio Vandammiano, lasciando a Moira il colpito di infilzarli a morte con il piede di porco. In poche parole dovrete spesso cambiare da un personaggio all’altro, cercando di sfruttare al meglio le caratteristiche di entrambe. Il gioco è infatti pensato per essere giocato insieme ad un amico in co-op locale, purtroppo non ho potuto testare questa feature… ma vedendo come si comporta l’I.A del gioco, penso sarebbe stato una figata. Purtroppo questa prima parte con Claire e Moira, nonostante alcune buone premesse, viene rovinata da alcuni cliché tipici di questi ultimi anni: sequenze in cui tantissimi nemici ci piombano addosso, e l’unica via di fuga è “sbarrata” da un ostacolo in teoria si dovrebbe avere la possibilità di rallentare i nemici mentre il personaggio secondario libera la via, come al solito va a finire che si perde meno tempo ad eliminarli tutti piuttosto che liberare il passaggio frettolosamente. Terminata la sessione con Claire e Moira, Revelations 2 ci permette di potenziare della abilità come potenza d’attacco, revelations 2tempo di utilizzo piantine e così via, passata questa fase ruolistica si entra nei panni di Barry! Barry è un carrarmato vivente: ha una pistola, un fucile d’assalto e una magnum! Quando ho visto l’armamentario a disposizione, ho immediatamente pensato che Revelations 2 stava per fare la fine di Resident Evil 6… per fortuna mi sono sbagliato. Paradossalmente la parte con Barry e Natalia (una bambina che Barry incontrerà nello stesso luogo in cui si trovano Claire e Moira) è quella più tattica. Natalia ha la capacità di rilevare i nemici dietro le pareti e visualizzarli con un alone di colore giallo, questo ci permette di scegliere il percorso più semplice e persino preparare qualche agguato in maniera stealth. Allora, personalmente sono scettico riguardo questa impostazione, giocare in maniera stealth forse non è proprio la scelta giusta per questo tipo di produzione, considerando però che almeno in questo primo episodio la cosa non è preponderante, tutto sommato ne sono felice. La scelta in effetti aggiunge un minimo di dinamismo e profondità di cui la saga – forse – aveva bisogno. Natalia oltre essere un “sensore” per i nemici, così come Moira, è in grado di svelare oggetti nascosti all’interno dello scenario. La sessione con Barry è quella che ho preferito di più in questo ultimo episodio, l’enorme differenza con la sua controparte pad alla mano si fa sentire parecchio, minuto dopo minuto, la varietà di situazioni rende l’esperienza piacevole, dinamica e divertente. Lo voglio dire: erano anni che un Resident Evil non mi divertiva così.

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“Resident Evil”

Dov’è il voto? Dove cazzo ho messo il voto? Non me sono dimenticato, ho preferito per questo primo appuntamento scrivere una recensione senza il peso di dover assegnare un voto completamente ritrattabile nei prossimi episodi. Che senso ha giudicare un gioco, quando si è visto solo un quarto del totale? Nonostante questo primo episodio sia buono (o comunque in linea con le mie aspettative) non si può dire che sia un capolavoro, iniziando dall’imbarazzante ma veramente imbarazzante aspetto tecnico. Chiunque ne stia considerando l’acquisto (circa 5 euro ad episodio, 25 il bundle con la modalità extra Raid di cui vi parlerò la prossima volta), tenga bene a mente di ritrovarsi in mano un gioco che di next-gen non ha proprio nulla. Visto il costo relativamente basso, Capcom è sicuramente perdonata ed io sono il primo a dire che la grafica non è l’aspetto più importante di un gioco, però cavolo un minimo di lavoro in più si poteva fare.
Voglio concludere dicendovi una cosa di cui pochi parlano: l’uscita episodica non è affatto male (considerando che uscirà anche retail in versione completa), al termine di Penal Colony ci viene mostrato il trailer del prossimo episodio. Un po’ come nei serial televisivi, il trailer ci da un’assaggio di quanto vedremo a breve. E cavolo se non mi è salito l‘hype! Ben fatto Capcom.

 

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