The Harder They Fall: su Netflix arriva il western di The Bullits ed è una piacevole scoperta

Sebbene gli eventi di questa storia siano frutto di fantasia, queste persone sono esistite.
Inizia con queste premesse il film The Harder They Fall, straordinario esperimento registico del tuttofare londinese Jeymes Samuel aka The Bullits, produttore musicale e musicista con una grande passione per il cinema, e per il western, evidentemente.
Evidentemente perché la genesi di The Harder They Fall prese forma quasi dieci anni fa con la scrittura di They Die by Dawn, un mediometraggio di 50 minuti che accompagnò il suo album They Die by Dawn and other Short Stories all’uscita, nel 2013.

E in effetti è proprio il caso di dire che quelle persone siano esistite davvero, sia nella realtà che in quel breve film basato sulla vita di quattro cowboy afroamericani con un cast all black che vede, tra gli altri, Idris Elba, Michael K. Williams, Erykah Badu e Rosario Dawson.
Il primo lo ritroviamo anche in The harder they fall, ma le attinenze non finiscono qui, dato che la seconda parte di They die by dawn è quel Notorius Nine che vedete nella filmografia di The Bullits e che riporta la medesima trama di partenza di The harder they fall: un ragazzo cerca di mettere insieme una squadra di nove persone per eliminare il famigerato Rufus Buck e la sua banda.

Guerra di bande

Il film, arrivato in Italia grazie a Netflix, vede dunque di fronte due gang di persone, due gruppi di antieroi: una è guidata da Nat Love (Jonathan Majors), che ha una croce incisa sulla fronte proprio dall’uomo che ha ucciso i suoi genitori davanti a lui quando era solo un bambino, e di cui vorrebbe vendicarsi. Al suo fianco troviamo il cecchino Bill Pickett (Edi Gathegi), l’implacabile Cuffee (Danielle Deadwyler), il veloce Jim Beckworth (RJ Cyler), e Stagecoach Mary, l’amore di Nat Love, con lo sceriffo Bass Reeves (Delroy Lindo) che si schiera al loro fianco, poiché la controparte è decisamente peggio. E se questi non sono i buoni, appunto, immaginate come possano essere i cattivi.

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La temibile banda rivale è formata da Buck (Idris Elba), Trudy Smith (Regina King), Cherockee Bill (Lakeith Stanfield) e una serie di gregari pronti a morire (e sarà fatto).
L’idea della sfida incrociata tra le due bande, con personaggi che sono uno la nemesi dell’altro, è un vecchio trucco che funziona sempre e lo fa a dovere in un film come questo, in cui una trama piuttosto semplice è arricchita dal fantastico contesto del vecchio West e da tanti espedienti eccezionali.

Soffermarsi sulla musica è ovvio trattandosi di un’opera di The Bullits, ma i duelli, le corse a cavallo, le esplosioni, le rapine e molto altro acquistano un valore aggiunto quando il sottofondo è un hip hop selezionato in cui spiccano tracce come Guns Go Bang di Kid Cudi e Jay-Z, alternato però al reggae di Barrington Levy o a theme afrobeat come Let’s start di Fela Kuti. E il ritmo coinvolgente di The Harder They Fall, supportato da una soundtrack impeccabile, ben si sposa con una regia adrenalinica che ci restituisce un immaginario di vendetta, ultraviolenza e caos, dove tuttavia non manca l’umorismo a tratti tarantiniano e in cui c’è anche spazio – giusto e moderato, essendo prima di tutto un western – per temi più impegnati come il razzismo.

Forse proprio su questo e su altri aspetti in grado di dare maggiore sostanza, senza togliere eccessivamente forma all’opera, avrebbe potuto calcare di più la mano The Bullits, ma assecondare il suo piano significa anche godersi una grande opera di intrattenimento che riesce ad esaltarci.

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L’idea di un western fatto in questo modo non può non piacere a chi questo genere lo ama, perché in fondo è una maniera per onorare la tradizione – anche con citazioni varie – scegliendo comunque l’innovazione. Un western totalmente afroamericano ci mancava, così come è fantastico vedere sullo schermo personaggi leggendari del Far West, come appunto la banda di Rufus Buck o la storia di Nat Love, e allora non possiamo far altro che apprezzare il tentativo di questo regista e fare il tifo affinché l’esperimento non si concluda qui e possiamo di nuovo assistere a questi racconti, magari approfonditi da sequel, prequel o spin-off.

Del resto The Bullits – o Jeymes Samuel, chiamatelo come volete – ha passato l’esame con un voto che va decisamente oltre la sufficienza e consigliare a tutti la visione di The Harder They Fall su Netflix è il minimo che possiamo fare.

Nato e cresciuto a Roma, sono il Vice Direttore di Stay Nerd, di cui faccio parte quasi dalla sua fondazione. Sono giornalista pubblicista dal 2009 e mi sono laureato in Lettere moderne nel 2011, resistendo alla tentazione di fare come Brad Pitt e abbandonare tutto a pochi esami dalla fine, per andare a fare l'uomo-sandwich a Los Angeles. È anche il motivo per cui non ho avuto la sua stessa carriera. Ho iniziato a fare della passione per la scrittura una professione già dai tempi dell'Università, passando da riviste online, a lavorare per redazioni ministeriali, fino a qui: Stay Nerd. Da poco tempo mi occupo anche della comunicazione di un Dipartimento ASL. Oltre al cinema e a Scarlett Johansson, amo il calcio, l'Inghilterra, la musica britpop, Christopher Nolan, la malinconia dei film coreani (ma pure la malinconia e basta), i Castelli Romani, Francesco Totti, la pizza e soprattutto la carbonara. I miei film preferiti sono: C'era una volta in America, La dolce vita, Inception, Dunkirk, The Prestige, Time di Kim Ki-Duk, Fight Club, Papillon (quello vero), Arancia Meccanica, Coffee and cigarettes, e adesso smetto sennò non mi fermo più. Nel tempo libero sono il sosia ufficiale di Ryan Gosling, grazie ad una somiglianza che continuano inspiegabilmente a vedere tutti tranne mia madre e le mie ex ragazze. Per fortuna mia moglie sì, ma credo soltanto perché voglia assecondare la mia pazzia.