Ci sono videogiochi cosiddetti ACTION, che generalmente vengono accostati a termini come hack and slash o stylish. Per noi, che non ci piace essere limitati troppo dalle terminologie, sono tutti quei giochi che fanno del gameplay offensivo al fulmicotone il loro dogma, e del sistema di combattimento il loro nucleo principale. Solitamente, dietro i migliori di questi action game, c’è sempre un grande eroe -o forse certo, potrebbe essere anche il contrario- ma comunque la vogliate mettere, la storia del videogioco moderno ha creato grandi personaggi destinati a veicolare le più disparate idee di game design legate all’arte delle mazzate digitali. Alcuni di quelli che vogliamo ricordare, sono ultra noti, altri meno, ma tutti, entrano nella nostra personalissima classifica dei 10 migliori guerrieri del gameplay  di tutti i tempi.

10 – STARKILLER

Starkiller (1)Starkiller è semplicemente uno dei personaggi più potenti in assoluto appartenenti all’universo di Star Wars, nonché il protagonista del gioco dedicato alla celebre saga che più di ogni altro -come d’altro canto suggerisce il titolo del gioco di cui è protagonista- ti fa sentire l’onnipotenza derivata dal controllo totale della leggendaria “Forza”. A dispetto delle aspettative (gli occidentali non sono sempre bravissimi in queste cose…) LucasArts confeziona un Hack and slash veramente ben fatto sia nel sistema di gioco sia dal punto di vista narrativo, ponendosi cronologicamente tra la vecchia trilogia e quella nuova. Starkiller pur non essendo uno dei personaggi principali del franchise è sicuramente uno dei più interessanti e affascinanti: cresciuto come apprendista di Darth Vader per diventare Sith comincia un cammino introspettivo che lo allontanerà sempre di più dal lato oscuro della Forza, in un percorso formativo e avventuroso che per noi giocatori si traduce in uno dei più divertenti, coinvolgenti e unici titoli targati Star Wars, ovvero Il potere della Forza, esplorandone il lato più aggressivo e violento (senza però snaturare i toni della saga). La storia di StarKiller conta due episodi e qualche conversione degli stessi più o meno riuscita, ma il primo capitolo, è sicuramente il migliore tra tutti, provare per credere!

MIGLIORE APPARIZIONE: Star Wars Il potere della Forza – 2008 (Xbox 360, PlayStation 3)

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9 – JET LI

RTH_04No, non stiamo facendo confusione. Jet Li non è solo un icona dei film d’arti marziali, ma è anche il protagonista indiscusso di un ottimo titolo per PlayStation 2, uscito in sordina nel lontano 2004: Jet Li: Rise to Honor. Lo so, siete scettici, ma fidatevi, era un gran gioco!  Non solo è ad oggi la migliore incarnazione ludica di un classico film d’arti marziali made in Hong Kong (con buona pace per Sleeping Dogs) ma per l’epoca portava delle innovazioni davvero notevoli. Grazie al motion capture basato sulle performance del celebre attore asiatico, prendevano vita su schermo combattimenti a base di Kung Fu davvero affascinanti, coadiuvati da un sistema di controllo unico. Le mosse infatti non erano impartite da tasti specifici (se non per tecniche particolari) ma muovendo la leva destra del nostro Dual Shock con il giusto tempismo in direzione dei nemici che ci circondavano, era possibile realizzare fantastiche combinazioni di colpi a 360 gradi in maniera fluida, intuitiva e…geniale. La spiccata attenzione ai dettagli e l’interattività con la maggior parte dell’ambiente coronavano un prodotto davvero sottovalutato le cui idee vincenti e piene di potenzialità meriterebbero di essere riprese ancora.

MIGLIOR APPARIZIONE: Jet Li: Rise to Honor – 2004 (PS2)

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8 – VIEWTIFUL JOE

ViewtifulJoeCosa succede se prendi un action moderno, lo appiattisci riportandolo ad una classica formula 2D e lasci tutto nelle capaci mani del director Kamiya? La risposta è VIEWTIFUL JOE! L’eroe di questa perla, un incrocio super-deformer tra Kyashan e Hurricane Polimare, al grido di “Henshin a Go Go Baby” entra di prepotenza in questa classifica come protagonista di uno dei giochi più divertenti, punitivi e colorati che ricordiamo per la sfortunata console di Nintendo Game Cube (e successivamente convertito su PlayStation 2). Ispirato alla cinematografia tanto occidentale quanto orientale, la particolarità di Viewtiful Joe fu quella di inserire negli scontri i 3 poteri VFX (Viewtiful Effects) che emulassero gli effetti speciali dei film di genere:  Slow, Mach e Zoom. La serie conta oltre all’episodio originale un secondo capitolo, un episodio per Nintendo DS e un brawler sulla falsa riga di Smash Bros. chiamato Viewtiful Joe – Red Hot Rumble. Ma la migliore iterazione del super eroe in rosso rimane sicuramente il primo capitolo: semplicemente irresistibile!

MIGLIOR APPARIZIONE: Viewtiful Joe – 2003 (GC, PS2)

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7 – KRATOS

god_of_war_3_2010_1Kratos è sicuramente il più incazzato e leggendario eroe degli action occidentali, e non ce n’è per nessuno. Violento, rancoroso e più aggressivo di un Hulk con la luna storta, lo spartano ci ha regalato ore e ore di squartamenti di bestie mitologiche e calci nel sedere a tutte le divinità greche esistenti. La saga di God of War non ha mai compiuto grandi passi falsi, e anche i capitoli meno ispirati, come Ascension, non si sono mai fatti mancare alti livelli di gameplay e sontuosi apici grafici. Con God of War 3, Kratos sale letteralmente nell’Olimpo degli hack and slash. La sua epica e inarrestabile vendetta finale verso Zeus e tutti i suoi “onnipotenti” fratellastri (ricordo per esempio lo scontro con Ercole: una furiosa serie di cazzotti davvero senza precedenti), scolpiscono per sempre il suo nome nella storia dei personaggi più “cazzuti” di tutti i tempi.

MIGLIOR APPARIZIONE: God of War 3 – 2010 (PS3)

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6 – BAYONETTA

018BayonettaHideki Kamiya ha creato la Lara Croft del Giappone, Bayonetta. La strega guerriera non è solo uno dei personaggi più singolari e smaliziati proveniente dal Sol Levante ma è anche la protagonista di uno dei miglior Stylish Action game della scorsa generazione. Certo, magari l’immedesimazione con la “sexy professorina” -fortissima e di carattere ma non certo “virile”- è meno viscerale che in altri casi, ma cavolo se è divertente. La meccanica del Witch Time è solo la punta dell’iceberg di un combat system dalla varietà e profondità innegabilmente sconfinata. Bayonetta  alterna spade, fruste, artigli, potenti stregonerie e… raffiche di proiettili dai tacchi, con un’eleganza irriverente senza eguali e il burroso sistema di controllo non fa che incentivare ulteriormente le qualità di questo folle gioco. Se c’è una LEI che merita un posto in questa classifica, è sicuramente Bayonetta. Il secondo capitolo per Wii U è ormai imminente e speriamo che la nostra strega preferita non abbia “perso lo smalto” nonostante la direzione del progetto non sia più di papà Kamiya

MIGLIOR APPARIZIONE: Bayonetta – 2009 (PS3, XBOX 360)

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5 – SAM GIDEON

1663160-2a15ff7298ed7e35b3138c993e30906bIn Vanquish, altra perla uscita in sordina di Platinum Games, vestiamo, letteralmente, una delle armature più accattivanti e belle mai viste in un videogioco, che si porta dietro tutto il tradizionale e visionario talento dei giapponesi nella realizzazione di roba Hight tech estremamente cool. Credetemi, le linee e i particolari del design, le mini animazioni dei vari dettagli, i suoni… l’Augmented Reaction Suit è una vera e propria visione ipnotica per ogni nerd con il buon gusto che si rispetti. Sam Gideon non avrà un gran background alle spalle e non è certo l’eroe più interessante che possiamo trovare in un videogioco, ma diamine, indossa con gran classe questa splendida suit ed è  una macchina da guerra dotata degli ”optional” perfetti per far fronte qualsiasi situazione di fuoco. Merito del director Mikami, che ci regala uno shooter in terza persona a cui sta strettissima la deriva degli “spara muretti odierni” e sconfina totalmente nell’action più sfrenato. Vanquish chiede al giocatore un esecuzione tempestiva e perfetta in ogni frangente e grazie soprattutto all’utilizzo dei propulsori che ci permettono di spostarci istantaneamente da un’area della mappa all’altra, possiamo gestire piogge di fasci laser, proiettili ed esplosivi che credetemi, farebbero impallidire Marcus Fenix o Master Chief. Per quanto le imprese di Sam Gideon durino poco, indossare la AR Suit ogni tanto, anche solo per superare il proprio record, è un piacere che non si esaurisce mai.

MIGLIOR APPARIZIONE: Vanquish – 2010 (PS3, XBOX 360)

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4 – GENE

347862Gene è il mitico protagonista di un titolo poco conosciuto, ma che in realtà ha una fan base di appassionati dallo zoccolo davvero duro. E come potrebbe essere diversamene? God Hand, uno dei progetti più geniali e “a briglie sciolte” di Mikami risalente ai tempi di Clover Studio,  è un gioco unico ne suo genere, che portò ben più di una innovazione nel campo degli action. Un picchiaduro a scorrimento severo e gratificante, con la versatilità di un action e un moveset personalizzabile con più di cento mosse uniche, inquadrato con la coinvolgente telecamera di Resident Evil 4 e immerso di prepotenza in un contesto a metà strada tra il western e il mondo post apocalittico di Kenshiro (una delle tante serie giapponesi che il gioco cita in maniera divertita). Aggiungiamo alla ricetta un’atmosfera costantemente sopra le righe ed ecco qui God Hand, un titolo strepitoso, e non fatevi ingannare dalla grafica spartana! In tutto questo, il personaggio di  Gene non spicca certo per originalità, ma come non amare le sue mille sbruffonate e i suoi colpi più assurdi (come l’Home Run che spedisce nella stratosfera l’avversario trasformandolo in una stella luminosa)? Semplicemente impossibile!

MIGLIOR APPARIZIONE: God Hand – 2006 (PS2, PS3)

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3 – RAIDEN

610713Non sarebbe mai riuscito a rimpiazzare Snake nell’arte della “tactical espionage action”, ma come cyber-ninja immerso in un frenetico action made in Platinum, non lo batte nessuno! Il design di Raiden è aggressivo, cool ed esaltante, e la sua personalità si fonde perfettamente con la filosofia di Platinum: prendersi sul serio ma non troppo. Metal Gear Rising racchiude tutta l’esperienza di un team a proprio agio con la realizzazione di hanck and slash giapponesi inserendo interessanti meccaniche come lo Zandaztu, un sistema di combattimento totalmente offensivo basato sull’utilizzo delle parry e un contorno di espedienti sonori e registici che rendono l’azione sempre adrenalinica ed esaltante. Nonostante una telecamera non sempre puntuale nel seguire i movimenti del fin troppo fulmineo “Jack the Ripper”, siamo ansiosi che Platinum Games ci annunci presto il suo ritorno in un secondo fantastico capitolo.

MIGLIOR APPARIZIONE: Metal Gear Rising Revengeance – 2013 (PS3, XBOX 360, PC)

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2 – RYU HAYABUSA

3300835-8904284271-Ryu_HRyu Hayabusa è il ninja più famoso dei videogiochi nonché la katana più affilata e letale che abbiamo mai brandito con i nostri gamepad. Il sovrumano assassino in nero del clan del Drago non ha bisogno di molte presentazioni. Ryu è  un guerriero di poche parole, dotato di abilità ninjutsu e atletiche fuori dalla norma, un personaggio il cui carattere è espresso in ogni occasione solo con i fatti e l’azione. Non a caso, è protagonista della serie che più di ogni altra dimostra cosa significa PURA AZIONE. La trilogia di Ninja Gaiden dell’era di Itagaki è un concentrato di tecnica e gameplay senza eguali e Ryu rappresenta l’avatar perfetto per immedesimarci nell’azione violenta e veloce del gioco. Tutto questo basta per caratterizzare Ryu Hayabusa come uno dei personaggi più accattivanti e iconografici di tutti i tempi. Il secondo capitolo della serie (quello originale, non le brutte conversioni per console Sony), pur nella sua imperfezione tecnica, incarna al meglio le potenzialità del ninja e della saga. E si, prima che ce lo chiedate, abbiamo amato moltissimo anche Ninja Gaiden 3, uno dei titoli più sottovalutati e incompresi da tutta la critica di settore internazionale.

MIGLIOR APPARIZIONE: Ninja Gaiden 2 – 2008 (XBOX 360)

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1 – DANTE

DANTE-devil-may-cry-20248415-1024-768Come poteva non essere lui il numero uno, il mitico figlio di Sparda, il personaggio più cool dei videogiochi e protagonista indiscusso del precursore di tutti gli action moderni, nato dall’unione di forze tra Shinji Mikami e Hideyaki Kamiya. Devil May Cry ha inventato un genere, ha evoluto il cuore della vecchia scuola arcade giapponese portandolo alla allora rivoluzionaria frontiera del 3D, in un’impresa non meno importante di quella compiuta da Super Mario 64 nei confronti dei platform. Ha inventato il “gioco con stile”, ha trovato la formula perfetta per la gestione del combattimento a tutte le distanze, facendone una meccanica vincente! Dei 4 titoli giapponesi originali della saga (come dite? C’è anche DMC di Ninja Theory?? Che roba è? Si mangia?), il primo capitolo è sicuramente il più pulito, solido, equilibrato e affascinante tra tutte le avventure di Dante, non solo dal punto di vista ludico ma anche nella caratterizzazione della location Mallet Island, e di tutte le malvagie creature che la popolano. Un must!

MIGLIOR APPARIZIONE: Devil May Cry – 2001 (PS2, PS3, XBOX 360)

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