Dall’horror tradizionale al weird, senza dimenticare lo splatterpunk e il gotico classico. 10 antologie horror per raggiungere gli abissi più neri.

L’estate è ormai sopraggiunta, e come insegnano i film cult-horror (Venerdì 13, Le colline hanno gli occhi) quando si parte per una vacanza l’orrore è sempre dietro l’angolo. Nel caso foste dei vacanzieri fortunati non vi imbatterete in spietati serial killers o culti satanisti, e se presterete la dovuta attenzione allora non risveglierete gli antichi orrori del folklore locale. Per non morire di noia è necessario munirvi di alcune antologie horror, così quelle storie lugubri e inquietanti vi regaleranno un’estate insonne e all’insegna del “divertimento”. Per far provare i brividi ai lettori  più coraggiosi è qui presente il decalogo oscuro per  un’estate da incubo. Ecco le 10 antologie horror che esplorano il terrore a tutto tondo.

#1: Splatterpunk Fighting Back

Tra le antologie horror assolutamente consigliate c’è: Splatterpunk Fighting Back a cura di Jack Bantry e Kit Power, pubblicata da Independent Legions Publishing. Ma cos’è lo splatterpunk? Nel 1986 David J. Schow, alla World Fantasy Convention di Providence, coniò il termine splatterpunk per distinguere quelle storie horror ultra-violente e senza freno; “hyperintensive horror with no limits”.
Queste storie truculente, farcite di parossismi patologici, nichilismo psico-carnale, e sature di irrazionalità nacquero per distinguersi dal filone canonico horror, figlio delle istanze “suggestive”, “conturbanti” e “sovrannaturali” del weird tale. Lo splatterpunk è connaturato da elementi scioccanti e repellenti, perché vuole mettere in luce gli aspetti più degradanti della società contemporanea.

Ergo si unisce la tematica violenta e ripugnante (splatter) alla ribellione sociologica (punk), così lo splatterpunk è il manifesto underground e anarchico delle istanze popolari emarginate. In Splatterpunk Fighting Back ci sono storie assurde ed epiche, a partire dal racconto La passione dei Robertson di Duncan Ralston, dove la classica famigliola americana fanatico religiosa mette in scena una nuova crocefissione per redimere un peccatore ateo (in realtà persona normale) o l’Arto Fantasma di Tim Curran dove un uomo sfortunato viene perseguitato dal suo stesso braccio appena amputato; fino ad orribili conseguenze.

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#2: Il Giglio Nero

Se cercate invece delle antologie horror dall’animo nero e squisitamente italico è obbligatorio recuperare la recente chicca di Edizioni Arcoiris nella collana La Biblitoeca di Lovecraft Il Giglio Nero è una silloge di racconti gotici, decadenti e classicheggianti tutti ambientati nella capitale del Granducato di Toscana! Firenze si erge a portale delle tenebre dove il sovrannaturale entra in gioco per infettare la razionalità di chi osa leggere. L’edizione ben curata, con illustrazioni e introduzioni, è soltanto un sotterfugio per ingannare il povero lettore. Ci sono sei racconti firmati da Marghanita Laski, Wilhelm Hauff, Fergus Hume, Pearl Norton Swet, Horace Walpole. Ma c’è anche un rappresentate italiano, il critico letterario e giornalista Luigi Capuana, La redenzione dei Capilavori spicca  notevolmente in tutta la sua magnetica eleganza.

Seguendo il topos della letteratura fantastica-soprannaturale Capuana si esibisce in un delizioso e inquietante racconto a base di mesmerismo, la teoria del magnetismo. Il giovane protagonista del racconto assiste ad alcuni esperimenti di un professore di fisiologia che è in grado di donare la vita, tramite dei potenti magnetizzatori, a dei dipinti di fattura eccezionale. Tra ispirazione artistica, metafisica intellettuale e inquietudine evocativa Capuana proietta il lettore in una dimensione narrativa che non ha niente da invidiare al ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. L’arte è pericolosa.

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3#: Il  grande libro degli zombie

Per caso amate gli zombie? Tra tutte le antologie horror a tema zombie Il  grande libro degli zombie edito da Fanucci Editore e a cura di Otto Penzler è un acquisto obbligatorio. Un mattone cartonato da oltre mille pagine che racchiude i capolavori dell’orrore e del gotico a base di morti viventi. Tra gli autori coinvolti spiccano gli antichi maestri del genere fino alle più rinomate firme contemporanee: H. P. Lovecraft, Edgar Allan Poe, Theodore Sturgeon, Robert Howard, Guy de Maupassant, Stephen King, Joe R. Lansdale, Robert Bloch e Robert McCammon (giusto per citarne alcuni). Proprio il racconto di Robert McCammon, Mangiami, è uno dei più particolari… un’indagine emotiva sulla morte dell’amore… e sulla sua trasfigurazione in pasto.

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4#: Fotogrammi di un film horror perduto

Helen McClory ha esordito con Fotogrammi di un film horror perduto nel 2015 ed è approdata di recente in Italia grazie a Il Saggiatore. Tra le tante antologie horror d’autore questa di Helen McClory spicca facilmente grazie alla sua scrittura evocativa e ponderata. Le sue storie sono brevi, lapidarie, costruite su fatali rivelazioni e delicatissimi passaggi descrittivi che rendono l’inquietudine un prodotto della più alta bellezza artistico-espressiva. Non si può citare quale sia il racconto più riuscito, bensì sottolineare che è una delle antologie horror più originali degli ultimi anni. Un vero viaggio fantastico e lugubre, una lettura claustrofobica e altamente immersiva.

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5#: Ossa danzanti, fantasmi e altri incubi tropicali

Soltanto antologie horror occidentali? Ovviamente no, ABEDITORE ha siglato di recente una bellissima antologia di racconti latinoamericani a tema orrorifico, una vero sunto del gotico tropicale. Ossa danzanti, fantasmi e altri incubi tropicali raccoglie il meglio della letteratura fantastica e dell’incubo o dell’ambiguo del panorama brasiliano a cavallo tra il 1800 e il 1900. Gli autori sono i migliori rappresentati del macabro e del grottesco: Bernardo Guimarães, Joaquim Maria Machado de Assis, Josè Bento Renato Monteiro Lobato e Humberto de Campos. Gli occhi che mangiavano la carne, del sopracitato Humberto de Campos sono un piccolo capolavoro di realismo magico dark, in bilico continuo tra allucinazione e travolgente realtà maledetta. Un’antologia curatissima sotto ogni aspetto per sognare (o vivere negli incubi) terre lontane.

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6#: Shivers

Cut-Up Publishing è una realtà editoriale indipendente e propone una delle antologie horror più corpose sul mercato. Shivers, a cura di Richard Chizmar e con la prefazione di Stefano Fantelli, presenta autori dal calibro internazionale di tutto rispetto come Jack Ketchum (con il brevissimo ma stranissimo racconto C’è un gorilla nella mia stanza), Richard Christian Matheson e Stephen King con un racconto totalmente inedito Squadra D che catapulta il lettore negli orrori spettrali della guerra del Vietnam. Ma anche il racconto Come una spezia di David Gerrold è forte e arriva allo stomaco, e plasma un incontro puramente sessuale in un’odissea di violenze e finali drammatici. Non si possono non menzionare gli autori  Laird Barron e Bev Vincent responsabili di aver scritto dei racconti oscenamente belli, potenti e selvaggi; antologia da maneggiare con cautela. Horror puro.

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7#: W.o.W. Women of Weird

La letteratura weird è una creatura molto difficile da classificare, possiamo affermare che si manifestò nei primi anni del 1900 sulle riviste dei pulp magazines americani. Uno su tutti, Weird Tales. Il weird è caratterizzato da alcuni elementi difficilmente riassumibili: l’orrore inenarrabile, il perturbante, l’inquietudine interiore e l’ossessione per una realtà che non sembra così ordinaria, che si nasconde da un altro-mondo extra-ordinario. Uno dei padri fondatori del genere  è certamente Howard Philip Lovecraft, detto il Solitario di Providence. Il genere è una sotto-categoria dell’horror tradizionale e lo si può distinguere anche dal raro uso di elementi violenti e sanguinari; in compenso bizzarre presenze soprannaturali  e inspiegabili prendono lentamente vita davanti al lettore e contaminano la sua immaginazione.

Nel palcoscenico editoriale italiano una delle antologie horror e weird più interessanti è quella data alle stampe da Moscabianca Edizioni, frizzante casa editrice che si sta distinguendo con notevoli lavori. W.o.W. Women of Weird è una raccolta di storie weird tutte al femminile, già dalla magnifica copertina di Sabrina Gabrielli questa pubblicazione vuole lasciare il segno. La silloge, curata da Luca Mazza e prefazionata da Viola di Grado, raccoglie 11 interessanti lavori di bravissime autrici italiane (Bonfiglioli, Crudeli, De Santi, Emiliani, Fischer, Leonardi, Pei, Soncini, Malaspina, Petrucci, Salvatori, Silvestri). In Cupio Dissolvi Federica Leonardi mette in scena un racconto arido e stregato, di memoria gabriskiana con inquietanti figure che divorano la mente dei protagonisti durante un viaggio in macchina. Ma come ogni buon weird è compito del lettore inabissarsi verso l’ignoto delle restanti storie.

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8#: I topi del cimitero

Carlo H. De Medici è una delle figure più misteriose della letteratura italiana del 900, fortunatamente riportato all’attenzione di tutti dalla casa editrice Cliquot, sempre molto attenta al fantastico italiano, tramite il romanzo Gomòria. Se tra le antologie horror di Cliquot brilla il nome di Fritz Leiber con la raccolta La cosa marrone chiaro e altre storie dell’orrore, I Topi del Cimitero del sopracitato autore triestrino non sono da meno. I racconti di Carlo H. De Medici sono misteriosi, esoterici, vere mirabilia oscure e sofisticate che si ergono a manifesto tetro del decadentismo dark.

Infatti De Medici non è solo un autore di grande narrativa del conturbante, ma studioso di arti occulte, esoterista, erudito del simbolismo e chissà cos’altro. Tutta la sua formazione alchemico-culturale si riversa in I Topi del Cimitero dando vita a storie suadenti, magnetiche e a dir poco memorabili. Il romanticismo dark, la vena dannunziana-estetica e l’occulto sono soltanto alcuni dei tasselli che compongono il mosaico dorato e blasfemo dell’immaginazione di De Medici. Un autore fino a poco tempo fa sconosciuto e che ora tratteggia nuovi confini per il fantastico gotico italiano.

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9#: I miti di Cthulhu

Nella collana Oscar Draghi di Mondadori fa capolino una delle più monumentali antologie horror di sempre, I miti di Cthulhu, in passato edita da Fanucci. Questo volume raccoglie tantissime opere che ispirarono Lovecraft e altre che furono influenzate  dallo stesso scrittore di Providence. Sotto la curatela del compianto Giuseppe Lippi, di Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco (e con le appendici di Andrea Vaccaro) ci sono le storie di autori di calibro mondiale: Ambrose Bierce, Rober Chambers, Lord Dunsany, William Hodgson, Arthur Machen, August Derleth, Ramsey Campbell, Colin Wilson. In pratica la bibbia del genere weird. Tra le opere che compongono questa demoniaca raccolta c’è il capolavoro di Algernon Blackwood, I Salici. In questa novella squisitamente weird  due uomini sono intrappolati in un’isoletta in mezzo a un fiume nei meandri più reconditi di una foresta. Proprio tra i salici ci sono strani avvenimenti inspiegabili, forse tra quelle foglie c’è il portale per mondi senza nome.

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10#: Il libro degli orrori

Non si può parlare di antologie horror senza riproporre un altro monumento dell’orrore targato Independent Legions Publishing. Il libro degli orrori è una possente antologia a cura del famoso editor Stephen Jones che nella sua prefazione delinea chiaramente gli intenti del libro: riportare l’horror ai suoi antichi fasti. Infatti Stephen Jones denuncia, senza mezza termini, l’invasiva presenza nel mercato editoriale dell’horror-lite, ovvero quella narrativa “horror” in cui i toni e le tematiche vengono eccessivamente smorzate per catturare l’attenzione di un pubblico meno “preparato” e più adolescenziale. Il libro degli orrori vuole essere una raccolta che scardina le sicurezze dei lettori, che li esasperi e li contamini nel profondo.

In questa antologia horror compaiono nomi importantissimi come Lisa Tuttle, Ramsey Campbell, Stephen King, John A. Lindqvist. C’è anche Richard Christian Matheson, il figlio del famoso Richard Matheson autore di Io sono leggenda, che confeziona un racconto a dir poco perfetto. Il finale dell’antologia è proprio affidato alla storia breve Le ultime parole di Matheson, dove un serial killer romantico e amante della retorica prende nota di tutte le ultime parole esalate dalle sue vittime. Matheson è stato di recente pubblicato sempre da Independent Legions con la raccolta Zoopraxis, in esclusiva per i lettori Elite.

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