Poche cose evocano l’estate quanto l’immagine di una sdraio un libro e una bibita fresca. Fa troppo caldo per muoversi, uscire dalle 15 alle 18 di solito è piacevole quanto una passeggiata sul monte Fato. Quale attività migliore per impiegare il meritato riposo dopo stress,  studio e/o lavoro?
È vero, ci sono sempre serie TV e videogiochi da recuperare ma se si ha bisogno di una pausa dal monitor o si è senza rete, batteria o banalmente ci si trova in spiaggia un libro rimane la risposta migliore.
Funziona ovunque, anche riempito di sabbia, nessuno ve lo ruba se lo lasciate incustodito, non si scioglie dimenticandolo sul cruscotto della macchina ma soprattutto vi farà passare inequivocabilmente per nerd o per lo meno per nostalgici e un po’ vintage.
Stabilito che leggere è figo rimane da scegliere cosa e quindi abbiamo deciso di stilare una lista di classici della cultura nerd e dintorni che meritano di essere recuperati, accettabilmente autoconclusivi anche se parte di una saga e soprattutto divertenti.
Abbiamo deciso di escludere dall’elenco tutti quei titoli che sono stati rappresentati al cinema o in note serie TV per due ottimi motivi: il primo è che sicuramente li conoscete già, il secondo che altrimenti già quelli avrebbero riempito la lista. Come unica eccezione ci sono quei casi in cui il film si è talmente discostato dal libro da non fare testo,

La Storia Infinita – Michael Ende (IBS)
Consigliato a: chi ama la fantasia e le storie, a chi ha voglia di tornare un po’ bambino

Se state pensando che esistono ben tre film su “La Storia Infinita” sappiate che la versione cinematografica ha snaturato talmente la storia che l’autore ha fatto causa cercando di far cambiare il titolo del film o per lo meno eliminare il suo nome dalla locandina.
Non vogliamo spoilerarvi nulla ma vi diremo che il primo film finisce a meno di metà libro e che in realtà Bastian non chiama l’Infanta Imperatrice come sua madre né torna nel mondo reale in groppa a Falcor… che per la cronaca si chiama Fucùr. Direi che basta no?
La storia infinita va letta rigorosamente nella versione bicroma con il rosso che distingue in momenti in cui Bastiano Baldassarre Bucci vive la sua storia nel nostro mondo ed il verde che indica ciò che avviene a Fantasia. I capilettera in ordine alfabetico scandiscono i capitoli ogni capitoli come in un fantasmagorico abbecedario, una storia per ogni età e livello di lettura. Strutturato sui temi della favola con una spolverata di alchimia e un pizzico della visione surrealista tipica di Ende il libro si snoda capitolo per capitolo parlando del valore di Fantasia per gli umani ma anche sviluppando un percorso sui Veri Desideri (tema molto caro all’autore) ed alle loro conseguenze. Come nella migliore tradizione dei poemi epici e delle favole più antiche il percorso fantastico del nostro eroe (e non parliamo certo di Atreiu) può essere letto alla stregua di un percorso iniziatico/spirituale. Crescere come in un romanzo di formazione è semplice, qui c’è qualcosa in più, ci sono strade sbagliate e bivi da cui tornare indietro. Ci siamo noi esseri umani e il nostro riflesso, le nostre manie e i nostri abbagli. Ci sono le responsabilità, gli errori, i disastri, l’amicizia, la guarigione e la salvezza. C’è tutto quello che può divertire e far bene al lettore in un classico che non mi spiego come non sia testo obbligatorio in tutte le scuole del mondo.

Alternative:
Le prigioni della libertà: raccolta di racconti per chi è attratto dal surreale ed è curioso di conoscere l’altra faccia dell’autore cimentandosi con un’alternanza di stili e tematiche. 
La favola dei Saltimbanchi: piece teatrale perfetta per gli amanti dell’ecologia e tutti i cuori teneri disposti a far fuori 2 pacchi di fazzoletti. Io vi ho avvisati eh? 



I ragazzi di Anansi – Neil Gaiman (IBS)
Consigliato a:  fan di American Gods, amanti delle storie e dell’antropologia, a chi apprezza un pizzico di fantastico ma in ambientazione contemporanea

Con la recente uscita di American Gods è quasi obbligatorio citare un romanzo che sostanzialmente è il suo “spin off”. Approfondisce infatti gli eventi di un personaggio assolutamente minore nel primo libro: Anansi il ragno, il Signore delle storie. Il vecchietto con guanti gialli e un bellissimo cappello in realtà non è esattamente il protagonista del libro ma lo sono i suoi figli e quando un mite impiegato si trova di punto in bianco un fratello  semi-dio e alquanto viziato la situazione non può che diventare complicata.
I ragazzi di Anansi è un libro leggero in cui c’è un po’ tutto, dallo humor al fantastico, c’è la quotidianità insaporita con un pizzico di avventura, drammi familiari e perfino una spolveratina di romance. Ti porta per mano a conoscere leggende lontane nel tempo e nello spazio, ti tiene compagnia e alla fine ti lascia a riflettere sul valore delle storie. Perché se c’è qualcosa in cui Gaiman e Pratchett hanno sempre concordato è che le storie cambiano la nostra percezione del mondo e la nostra percezione ci fa cambiare il mondo…
Alternative:
Nessun dove: urban fantasy puro, geniale e surreale, tratto dalla sceneggiatura dell’omonima serie tv Neverwhere. Intrighi, avventura, scoperta, viaggi in una ambientazione variopinta e psichedelica. (IBS)
Buona Apocalisse a Tutti: scritto a 4 mani con Sir Terry Pratchett questo libro garantisce ironia e risate a palate e include un angelo collezionista di libri, un diavolo che ama la sua bentley, tanti imprevisti, un Anticristo, un cane infernale molto confuso e delle profezie incredibilmente accurate. Provare per credere. (IBS)


A me le guardie – Terry Pratchett (IBS)
Consigliato a: chiunque voglia farsi una risata, amanti del fantasy

Sir Terry Pratchett è famoso per aver creato Mondo Disco, specchio dei mondi, il luogo che esiste solo perché ogni curva di improbabilità deve avere una fine… Ci sono molte definizioni di questo luogo impossibile ma la cosa fondamentale da sapere è che nelle storie qui ambientate ci sono tutti gli elementi usualmente noti del fantasy:  maghi, principesse, ladri, guardie, eroi barbari, draghi e nessuno, *nessuno* si comporta come dovrebbe.
Un ottimo modo per iniziare a conoscere lo stile ironico di Pratchett è proprio il primo degli 8 libri della saga della guardia cittadina (di cui per ora solo 3 sono stati tradotti in italiano: per fortuna non ci sono cliffhanger)

« Potete chiamarli Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta. Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo 10 minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l’eroe uno alla volta e vengono massacrati.

Nessuno chiede mai se sono d’accordo.

Questo libro è dedicato a quei nobilissimi uomini. »

Di tutta la produzione ambientata su Mondo Disco la saga delle guardie è quella con meno citazioni fantasy e quindi più godibile anche a profani. Seguendo le avventure dell’innocente Carota si fa la conoscenza con l’intricata città di Ankh-Morpork con le sue regole e le sue contraddizioni, con il machiavellico Patrizio e le gilde cittadine. Fra indagini, intrighi e spade incredibilmente non magiche sarà impossibile staccarsi da questo libro e ancor meno evitare di scoppiare a ridere ogni due pagine.
Il bello è che dopo l’ilarità, dopo le improbabili avventure ci si ritrova a notare che in fondo questo libro è un po’ uno specchio deformante in cui scorgere, qui e lì, noi, la nostra assurda società e un sacco di cose che prendiamo terribilmente sul serio. Ma in fondo una risata fine a sè stessa non avrebbe lo stesso valore.
Alternative:
Maledette piramidi: per gli amanti dell’Egitto, della fisica quantistica e della matematica.  (IBS)
Morty l’apprendista della morte: chi l’ha detto che Morte non può essere un buon protagonista per un libro? Soprattutto quando decide di indagare i piaceri della vita… 

I Guardiani della Notte – Sergej Luk’janenko (IBS)
Consigliato a: amanti dell’ Urban fantasy e degli intrighi

Primo di una esalogia, i “Guardiani della Notte” è stato scritto nel 1998 ed è ambientato nella Mosca contemporanea. il protagonista, Anton Gorodetsky, è un mago della luce membro della Guardia della Notte che assieme alla Guardia di Giorno (composta da Altri delle tenebre) vigila sul rispetto del patto stretto fra le due fazioni di Altri.
In questa ambientazione infatti tutti i “superumani” (maghi, streghe, vampiri, mutaforma, etc etc) sono detti “Altri” e sono connessi in qualche modo al Crepuscolo, una specie di piano confinante con la realtà che può ricordare un po’ il piano astrale un po’ il sottosopra di Stranger Things la cui vera essenza sarà uno dei grandi interrogativi dell’intera saga. Ne I Guardiani della Notte quindi  ci si trova a esplorare due mondi sconosciuti : il Crepuscolo, la Mosca di fine anni 90 e la complessa società degli Altri. Se la divisione in fazioni può essere un tema noto l’alternanza di intrighi, dilemmi morali, tradimenti e sospetti tengono gli occhi incollati alle pagine esigendo quasi un ritmo di lettura serrato. Uno dei punti di forza del libro inoltre è aver spiegato in modo plausibile la convivenza fra Altri e umani, i limiti al loro potere e così via anche se effettivamente alcune cose vengono approfondite nei due romanzi successivi. Ne I Guardiani della Notte ci si trova a esplorare due mondi sconosciuti ovvero la Mosca di fine anni 90 e la complessa società degli Altri con un bonus nella misteriosa natura del Crepuscolo. Cosa è vero? cosa è falso? di chi fidarsi? Luk’janenko riesce a dipingere un mondo vivo, popolato da personaggi ben caratterizzati ai quali è impossibile non affezionarsi, amici o nemici che siano. Così terminata la suspense del primo libro sarà molto difficile non divorare i secondi due e dopo, anche solo per affezione, proseguire con quarto e quinto che, pur slegati nella trama e non all’altezza dei primi tre come valore artistico, permettono di passare ancora un po’ di tempo assieme a loro.

 

Medicus – Noah Gordon (IBS)
Consigliato a: amanti del medioevo, medici, chi assieme allo svago vuole ampliare il proprio bagaglio culturale

Per quanto Noah Gordon abbia scritto una “trilogia della famiglia Cole” il legame fra un libro e l’altro è talmente esile (i fatti narrati si distaccano di vari secoli) da poter considerare questo libro come a se stante a tutti gli effetti.
Medicus narra le vicende di Robert Cole a partire dal 1021 quando è solo un bambino orfano che si accorge di “sentire qualcosa” tenendo le mani di qualcuno che morirà di lì a breve. Questo dono sarà poi trasmesso alla famiglia Cole ed è tutto ciò che di “sovrannaturale” si troverà in questo libro. Le avventure del giovanissimo Robert partono al fianco di un cerusico girovago e lo porteranno a voler diventare un vero medico, viaggiando fino in Persia per accedere alla scuola di medicina… che però all’epoca era aperta solo a Persiani ed Ebrei. Questo lungo viaggio costellato di avventure, disavventure, amore, sesso, intrighi e piccoli imbrogli è un ampio affresco storico che ci porta a conoscere usi costumi, pratiche mediche dell’epoca e non solo. Accuratezza storica, etica e confronto fra diverse culture e religioni sono ingredienti che Noah Gordon sa dosare sapientemente riuscendo a renderli lo scheletro portante di una storia piacevole e avvincente che tiene ancorati alla lettura ma abbastanza liberi di soffermarci ad ammirare il paesaggio senza la fretta di scoprire subito “come va a finire”
Alternative: Lo sciamano ambientato in america fra coloni e indiani. Conflitti etnici ed etici, storie d’amore, guerra di secessione, misteri e l’onnipresente medicina alle prese con scoperte rivoluzionarie prendono forma nella storia intrecciata di due generazioni di Cole. (IBS)
Alternativa di altro autore: Il Falco di Svevia di Maria R. Bordhin. La storia di Federico II diventa un romanzo, storicamente accurato quanto basta, avvincente e accattivante parte dai vicoli dei quartieri arabi per far conoscere l’incredibile grandezza di una figura della nostra storia, troppo spesso relegata a un mezzo capitolo scolastico ed alle sue campagne militari (IBS)



Il più grande uomo scimmia del pleistocene  – Roy Lewis (IBS)
Consigliato a: chiunque voglia farsi due risate, antropologi, chi ha amato “arrivano i croods”
Il più grande uomo scimmia del pleistocene viene definito un romanzo di fantascienza-umoristico anche se in realtà è ambientato circa 3 milioni di anni fa. Narra con notevole accuratezza i meccanismi sociali all’interno di un gruppo di ominidi. Ci sono tutti, dalla zia rompiballe, il conservatore a tutti i costi, l’innovatore, quello che si interroga sulla spiritualità, l’assetata di potere e così via. Fra una scoperta  sbalorditiva e l’altra questa famiglia primitiva ci regala un sacco di risate e anche l’occasione di guardare con un certo affetto all’umanità che, tutto sommato, non è cambiata poi tanto. ha solo iniziato a usare vestiti migliori. Una chicca può essere trovare l’edizione con la prefazione scritta di suo pugno da Terry Pratchett in persona che ne dice:

“Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni. Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell’uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l’era atomica, ma con l’esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati. “
E se non bastasse questo per farvi fiondare a comprarlo allora evidentemente non è il tipo di lettura che fa per voi

 

Primo Comando – Patrick O’Brian (IBS)
Consigliato a: amanti delle avventure sul mare, amanti delle guerre Inghilterra-Napoleone, velisti
Primo di ben 21 libri (di cui gli ultimi sono decisamente evitabili ma almeno i primi 10 meritano di essere letti) questo libro ha trovato qualche sua parte trasposta nel (bellissimo) film Master & Commander. Purtroppo per ragioni a me ignote gli autori hanno frullato in un solo film almeno 3 libri senza sviluppare una saga che avrebbe potuto dimostrarsi parecchio longeva. Punto di forza di “Primo Comando” è l’accuratezza storica (in alcuni casi vengono citate addirittura navi ed episodi realmente esistiti con tanto di note esplicative), il suo rendere alla perfezione l’idea della vita sul mare con i momenti concitati di avventura, le lunghe attese, ostacoli come la bonaccia e le correnti ma anche la vita in porto, la politica, le rivalità. I protagonisti, I protagonisti sono Jack Aubrey, giovane capitano della royal navy e Stephen Maturin, naturalista e chirurgo di bordo, hanno caratteri ben tratteggiati e molto umani e realistici. Jack con la sua passione per il cibo, il vino e le donne, Maturin innamorato della scienza, permaloso e un po’ sperso nella realtà della marina militare. Anche i comprimari sono molto ben tratteggiati dal punto di vista umano e fra tutti alcuni faranno compagnia per molti e molti libri a venire sviluppandosi sempre più così come i protagonisti in una narrazione sempre scorrevole.
Una trovata intelligente dell’autore è usare l’espediente narrativo di illustrare al dottor Maturin la nave per aiutare il lettore a prendere dimestichezza con termini tecnici marinareschi senza costringere ad andare continuamente al dizionario a fine libro. A fine lettura anche il lettore più distratto saprà cos’è il mascone di dritta e che significhi lapazzare un albero, odierà gli impiegati dell’arsenale che forniscono materiale in tempo ragionevole solo a chi ne unge le tasche e allo stesso modo avrà negli occhi combattimenti e cannoneggiamenti assieme alla brama di prede e bottino (ma con le regole della guerra di corsa). Un mondo sconosciuto e affascinante che arruolerà forzatamente la vostra attenzione trascinandovi a caccia di ricche e grasse prede per i mari di mezzo mondo.



Scelti dalle tenebre – Anne Rice (IBS)
Consigliato a: amanti delle storie di vampiri (che non luccicano), amanti del gotico, chi apprezza crescita ed evoluzione personale dei personaggi, chi ha amato “Intervista col vampiro”

Scelti dalle tenebre è il secondo romanzo delle Cronache dei Vampiri, ideale risposta di Lestat de Liouncort all’“Intervista col vampiro” di Louis. Svegliatosi dopo decenni di torpore Lestat ripercorre la sua vita mortale, i primi passi della sua esistenza da vampiro, la ricerca di un senso, di uno scopo e al contempo si muove in questa nuova era (1984) mutando pelle e diventando una rockstar. Lunghi flashback, numerose storie del passato e del presente che si intrecciano delineando le società vampiriche e umane dell’epoca. Personaggi secondari indimenticabili per l’affetto o l’antipatia che ispirano e un Lestat inaspettato, ribelle, ironico, un artista bramoso di vita alla ricerca principalmente di un senso. Potremmo dire che è un romanzo che racconta la crescita “spirituale” o se vogliamo “filosofica” di un uomo e di un vampiro. Potremmo definire i libri della Rice delle pietre miliari della letteratura di genere, meravigliosamente gotici ma in questo caso c’è qualcosa in più il semplice piacere di addentrarsi come turisti curiosa nel “mondo delle creature della notte” Alcuni lamentano di questo libro il ritmo un po’ lento di alcuni capitoli e certo non si può definirlo un thriller adrenalinico ma in fondo in estate chi ci corre dietro?

Alternative: Intervista col vampiro, ovviamente. Per quanto il film sia iconico una lettura è sempre meritata, fosse anche solo per cultura generale. (IBS)

 

 

Il re d’inverno – Bernard Cornwell (IBS)
consigliato a: amanti del ciclo arturiano, giocatori di ruolo, chi ama storie di guerrieri e l’avventura, neopagani


Il re d’inverno è il primo di cinque libri che raccontano la storia di Artù dal punto di vista di uno dei suoi uomini, ormai anziano e divenuto monaco. Derfel in questo romanzo è un giovane orfano allevato da Merlino assieme alla giovane Nimue che si trova a dover scappare dagli invasori. Ucciderà il suo primo uomo, incontrerà Artù e Lancillotto, diventerà un guerriero cercando di destreggiarsi fra i doveri, l’amore, la lealtà verso chi l’ha allevato, l’amicizia, l’onore.  Il re d’inverno è ambientato in una britannia storica, molto realistica, con equilibri politici fragili e la guerra alle porte su tanti, troppi fronti. Nonostante la magia sia un elemento presente e importante, come il nome di Merlino fa immaginare, non possiamo fare a meno di chiederci quanto di vero ci sia e quanto non accada solo perché la gente ci crede. I muri di spettri, feticci, maledizioni… sono davvero così efficaci? Oppure sono trucchi dei druidi, manipolazioni psicologiche favorite da particolari coincidenze? Sono le domande che Derfel stesso si pone, ormai anziano e convertito a una religione un tempo considerata nemica del suo popolo, dei druidi, delle sue tradizioni. Il pregio principale di questo libro è di calare il lettore in una realtà lontana nel tempo e nello spazio ma vivida e realistica, ruvida come la vita di un guerriero. Certo non si può accusare Cornewell di avere una prosa preziosa i di lanciarsi in voli pindarici, il suo romanzo scorre liscio, piacevolmente avvincente, perfetto come lettura leggera e di intrattenimento ma senza risultare mai vuoto o approssimativo, tutt’altro. Sicuramente le caratterizzazioni di personaggi iconici come Merlino, Morgana, Nimue, Artù o, Mordred o Uther Pendragon sono molto particolari ed oserei dire anche insolite ma realistiche e molto vivide che li faranno vedere sotto un’altra luce. Se ad esempio merlino fosse molto furbo, totalmente fanatico della sua causa, irriverente e manipolatorio? E Lancillotto? Impossibile non odiarlo. Come sarà impossibile guardare le guerre di civiltà e l’espansione religiosa del cristianesimo sotto la stessa luce.

Alternativa di un altro autore: Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley. Forse il più famoso (forsetroppo) romanzo moderno che parli del ciclo di re Artù. In questo caso la componente mistica è molto forte e presente, sicuramente “magica” oltre ogni ragionevole dubbio. (IBS)

Ciclo delle fondazioni – Isaac Asimov (IBS)
Consigliato a: amanti della fantascienza, tutti quelli interessati a comprendere meglio l’umanità, tutti quelli stufi di sentirsi ignoranti mentre gli altri citano Asimov

Ciclo delle fondazioni contiene Prima Fondazione (noto anche come Cronache della galassia), Fondazione e impero e Seconda Fondazione. Insomma, semmai non fosse chiaro qui si fonda una civiltà, un genere letterario, un futuro. Tutto parte dall’idea della “psicostoriografia “ ovvero una scienza capace di mescolare studio della storia, della sociologia e delle funzioni matematiche per prevedere efficacemente il futuro ma anche per…modificarne i cicli storici. Basandosi su questo verrà dato il via alla Fondazione appunto, una specie di colonia di enciclopedisti sul pianeta Terminus incaricati con la loro opera di ricerca di influenzare positivamente il futuro dell’umanità. Da qui seguono gli eventi nel corso dei quali verranno affrontate diverse crisi (le Crisi Seldon, così chiamate dal nome di colui che le aveva previste) in una linea temporale decisamente ampia e pluri generazionale.
Questo non è un libro semplice, al suo interno c’è un’intera galassia, una storia grandiosa e complessa  in cui tutto si incastra alla perfezione, ogni cosa è spiegata e assolutamente logica. Ci sono divisioni, intrighi politici, colpi di scena. Ci sono riflessioni sulla scienza, sul misticismo e la religione, politica e sociologia.. C’è il futuro dell’umanità, o forse il passato ed il presente. Un libro in cui il protagonista è forse il mondo stesso e non c’è un eroe, ma un susseguirsi di eroi e personaggi. Leggendolo può far pensare ad una raccolta di racconti o anche un testo di storia possibile che rimane perfettamente godibile grazie ad una narrativa scorrevole e  ricca di colpi di scena. Infine bisogna considerare che il fatto stesso che Il Ciclo delle fondazioni riesca a risultare attuale a più di 60 anni dalla prima edizione vale bene una lettura.

Bonus cultura:


Tutti i racconti (1923-1926) – H.P.Lovecraft  (IBS)
Consigliato a: amanti del terrore, della fisica quantistica, chiunque sia curioso di sapere chi diamine è Chtuluh, chi vuole sentirsi nerd si, ma colto, chi vuole giocare a call of Cthulhu

Questo non è un libro per deboli di cuore, sia per le tematiche trattate che per il peso fisico dello stesso. Siamo onesti, Lovecraft non è un autore “leggero” le sue involuzioni letterarie, le lunghissime descrizioni ed il ricorso (a volte un po’ eccessivo) di aggettivi come “inimmaginabile” e “indescrivibile” possono non piacere. Il suo approccio alla teoria dei mondi paralleli, all’orrore, la complessa cosmogonia da lui creata ed il suo interesse per il “mondo onirico” (o forse l’altra nostra vita? quale sarà quella reale?) lo rendono un “must have” nella propria biblioteca. Poi non si può condividere un “vota Cthulhu, non scegliere il male minore” senza sapere di chi stiamo parlando no? Bene questo tomo raccoglie buona parte dei racconti scritti da Lovecraft, spaziando dalla saga onirica di Randolph carter (viaggiatore esperto nel mondo dei sogni) con “La chiave d’argento” e “alla ricerca del misterioso Kadath” alla sua famosa cosmogonia (il richiamo di Ctlulhu”, “Orrore a Red Hook”) passando per “comuni” racconti del terrore che narrano di realtà sconosciute sotto i nostri piedi (il modello di Pickman, la casa sfuggita etc etc),
Personalmenre ricordo con particolare affetto il racconto breve “i cari estinti” per avermi fornito una visione decisamente insolita sulla necrofilia… ma qui mi fermo. L’unico consiglio che mi sento di dare a tutti voi è di avere sotto mano un libro che faccia morir dal ridere per bilanciare le atmosfere Lovecraftiane, tipicamente cupe, soffocanti e con un retrogusto di impotenza e tristezza globale.
Alternative di un altro autore: Racconti del terrore di Edgar Allan Poe. Appartiene forse meno all’immaginario nerd ma fa parte di quei classici imprescindibili del genere gotico e horror. Amore, morte, vendetta, follia sono i temi che si incontrano in questi racconti con picchi di angoscia garantiti. Anche iniziare ad aver paura di essere seppelliti vivi potrebbe essere un effetto collaterale in effetti… ma ne sarà valsa la pena. (IBS)




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