La specialista dei film in costume

Nello star system hollywoodiano c’è una specialista dei film in costume, ed è la stupenda Keira Knightley.
L’interprete britannica, salita alla ribalta a soli 17 anni grazie alla commedia Sognando Beckam, ottiene il successo planetario già l’anno seguente, nel 2003, grazie al suo ruolo ne La maledizione della prima luna.
Da lì in poi sarà un crescendo di interpretazioni magistrali e produzioni prestigiose, tra cui appunto i citati film in costume, ma non solo. La Knightley ha infatti dimostrato nel corso del tempo di essere un’attrice versatile ed in grado di approcciarsi a ruoli differenti, mantenendo sempre degli altissimi standard qualitativi.

Ripercorriamo insieme quelli che sono alcuni dei suoi ruoli più riusciti, attraverso 5 straordinarie performance, tutte molto diverse tra loro.

keira knightley

Orgoglio e Pregiudizio (Amazon)

Dal 2002 al 2005 la Knightley ha preso parte a ben 10 film, la maggior parte dei quali con ruoli importanti. Quasi un record, a cui tra le attrici della sua generazione si avvicina soltanto Emma Stone, altrettanto sovraesposta nella prima parte della carriera.
Il primo con il ruolo veramente da protagonista è però Orgoglio e Pregiudizio (2005), film di Joe Wright in cui l’interprete britannica affianca Matthew Macfadyen ed altri attori del calibro di Rosamund Pike e Donald Sutherland. È anche la prima opera in costume della Knightley, che ben figura in questo adattamento tratto dall’omonimo romanzo di Jane Austen ed in cui il regista J. Wright e la sua troupe sono bravissimi a riportarci alle atmosfere dell’Inghilterra di fine Settecento. Orgoglio e Pregiudizio vanta una serie di importanti nomination agli Oscar, tra cui quella come migliore attrice protagonista per Keira Knightley, la prima della sua carriera. La sua Elizabeth Bennett impreziosisce il film con una performance intensa, regalandoci un personaggio ammaliante e capace di far emergere tutte le sfaccettature della sua personlità, determinata ma ribelle, in netta antitesi con la controparte maschile, ovvero il Signor Darcy.

The Imitation Game (Amazon)

Tra i grandi film di successo a cui ha partecipato la Knightley annoveriamo senza dubbio The Imitation Game, diretto dal regista Morten Tyldum e con l’attrice inglesi nelle vesti di Joan Clarke, a fare sostanzialmente da spalla all’ottimo Benedict Cumberbatch aka Alan Turing.
Candidato ad 8 Premi Oscar, The Imitation Game si porta a casa solamente quello per la miglior sceneggiatura non originale, ma è un grande successo di critica e, al di là della monumentale interpretazione di Cumberbatch, è anche la performance della Knightley a strappare applausi.

Un’opera che mescola la storia alle vicende personali dei protagonisti, condite dai sentimenti, dall’affetto e dal tema dell’omosessualità e i problemi da questo scaturiti, durante un periodo non proprio semplice come la Seconda Guerra Mondiale.

Ancora una volta, con la sua prova attoriale, Keira Knightley fa emergere in maniera significativa i lati comportamentali del suo personaggio e tutta la sua dolcezza nel dar manforte ad Alan.

A Dangerous Method (Amazon)

Uno dei film più particolari e, di conseguenza, delle prove attoriali più complesse ma anche più riuscite della Knightley.
Sotto la scrupolosa regia di David Cronenberg, per la sceneggiatura di Christopher Hampton, prende vita il racconto degli enigmatici rapporti tra Carl Gustav Jung, Sigmund Freud, il folle Otto Gross e soprattutto Sabina Spielrein, nelle seducenti vesti di Keira Knightley.

Cronenberg scandaglia la mente umana e i suoi contorti meccanismi, ma a stupire è proprio l’attrice di Teddington, che ci regala un personaggio in grado di sbalordirci tramite le bislacche espressioni facciali, a tratti disturbanti, per un’opera sempre in bilico tra perversione, seduzione e complessa psicologia.

La Duchessa (Amazon)

Tra i tanti film di genere a cui l’attrice ha preso parte, La Duchessa, diretto dal britannico Saul Dibb, lo ricordiamo per aver vinto nel 2009 l’Oscar per i migliori costumi e aver ottenuto la nomination per la miglior scenografia. Un’opera ampollosa ma visivamente fantastica, adornata ed arricchita da una Keira Knigthley qui nelle vesti della protagonista Georgiana. È affidata proprio a Keira e la sua Duchessa del Devonshire la parte emozionale del film, riuscendo perfettamente a comunicarci la sofferenza di chi vive un matrimonio che non funziona, e una relazione senza amore. Tra intrecci, vita di Corte e tanta estetica, la Duchessa è un buon film di cui tra i principali pregi segnaliamo senza dubbio alcuno la performance della sua protagonista.

Domino (Amazon)

Scegliamo in conclusione un ruolo totalmente diverso da quelli finora citati e, in linea di massima, diverso da quasi tutta la filmografia dell’attrice. Salvo, forse, The Jacket.
Svestita di costume e corsetto, la Knightley imbraccia un fucile a canne mozze e si presenta con un capello corto e biondo, portando sullo schermo Domino Harvey, cacciatrice di taglie esistita realmente.
L’attrice riversa in questo ruolo tutto il fascino (pure troppo) della dark lady, con la sigaretta in bocca e l’espressione da maschiaccio (solo quella, perché continua ad essere sensuale anche così), contribuendo a garantire un’ottimo ritmo in questo lungometraggio del compianto Tony Scott.


Chiudiamo con l’amara constatazione di aver dovuto tagliare fuori molti altri film che, per un motivo o per un altro, avrebbero meritato un posto in classifica. Tra i tanti non menzionati suggeriamo la visione di Non lasciarmi, ottima opera corale, oppure gli intrecci del sentimentale Last Night. O ancora i tanti film in costume, come Anna Karenina, Seta o Espiazione.

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