Tempo di San Diego Comicon, tempo di nuovi trailer. Come saprà chi ha seguito la raffica di annunci dell’ultima settimana, finalmente abbiamo la possibilità di entrare nel regno di Atlantide attraverso gli occhi del suo abitante attualmente più in voga: ecco a voi l’analisi del teaser trailer italiano di Aquaman, prossima proposta dell’universo cinematografico DC.

Mio padre era il guardiano di un faro…

La clip di due minuti e 27 mette subito le cose in chiaro e ci spiega quelle che sono le origini del protagonista. Vediamo, allora, il padre di Aquaman Thomas Curry (il neozelandese Temuera Morrison) alle prese con il mare in tempesta in un primo, epico, sipario. L’attore non è nuovo ai cinecomic: nel 2011 entra nel cast di Lanterna Verde di Martin Campbell nel ruolo di Abin Sur. Tuttavia, se avete voglia di recuperare la sua filmografia, vi consigliamo di non perdere un piccolo capolavoro del cinema neozelandese, Once Were Warriors: tutt’altro genere, un vero e proprio pugno nello stomaco.

Il film si colloca dopo gli avvenimenti di Justice League, che ci mostrano un Aquaman già adulto. Abbiamo motivo di supporre che il racconto delle origini del personaggio sia organizzato con dei flashback o con qualche altro espediente narrativo in grado di rendere coerente la narrazione. Questa ipotesi è confermata dalla dichiarazione di Amber Heard – che interpreta il personaggio Mera – che spiega che la madre di Aquaman, Atlanna, comparirà solo durante il racconto dell’infanzia dell’eroe, in quanto l’ex regina di Atlantide è già morta da tempo.

…Mia madre era una regina

Le origini miste del personaggio di Arthur Curry (Jason Momoa) necessitano di una madre illustre, in tutti i sensi. A ricoprire il ruolo dell’ex regina di Atlantide Atlanna c’è niente di meno di Nicole Kidman, una diva che non ha bisogno di presentazioni. Dalla sua voce apprendiamo quello che è un po’ il destino del personaggio di Curry/Aquaman: riportare la pace tra il regno degli Atlanteani e degli umani, facendo fuori un po’ di teste calde a suon di cazzotti.

Arthur parla coi pesci!

Come ogni supereroe che si rispetti, Arthur Curry ha un’infanzia per niente semplice. Lo vediamo in un acquario – un piccolo assaggio del suo futuro regno – alle prese con un gruppo di bulletti che lo apostrofa, deridendolo. Ma Arthur può davvero parlare con i pesci? In un primo momento, nella storia fumettistica del personaggio, Aquaman aveva davvero questa possibilità. A un certo punto, però, si tiene a chiarire che Arthur non parla davvero coi pesci, che non hanno un sistema nervoso tale da intrattenere una conversazione, ma – un po’ come Ant-Man con gli insetti – è in grado di controllarne le azioni e, quindi, di far fare loro più o meno quello che vuole. Tutto farebbe pensare (sperare) che anche nella versione cinematografica ci si attenga a questo potere. La stessa affermazione, d’altra parte, la fa Batman (Ben Affleck) in Justice League, dove – ricordiamo – Aquaman fa la sua prima apparizione in assoluto.

The importance of being Aquaman

Dopo un breve assaggio di parte dei poteri del personaggio nella sua fase infantile, vediamo (finalmente) l’uomo in azione. In una mirabolante scazzottata in uno degli ambienti più claustrofobici di sempre, un sottomarino, Momoa/Aquaman si rivela in tutta la sua esotica virilità con una strike a pose ad effetto. Il ragazzino è cresciuto, ha decisamente acquisito una certa sicurezza in sé stesso e tutti gli strumenti per farsi rispettare. Il character design dell’Aquaman di Momoa è senz’altro affascinante, ma davvero poco somigliante al personaggio inventato nel 1941 da Mort Weisinger e Paul Norris (il cui figlio ha incontrato l’attore all’ultimo San Diego Comicon). Qui vediamo una copertina di Andrew Hennessy e Bradley Walker di appena due anni fa: il Protettore degli Oceani sembra avere un aspetto molto diverso da quello che osserviamo nel trailer, l’Arthur Curry dei fumetti è un biondino senza barba e dall’aria piuttosto WASP.

Stando al trailer, invece, l’Aquaman di Momoa assomiglia a un altro re di Atlantide che troviamo da tutt’altra parte, nel regno sottomarino della Casa delle Idee. Avete mai sentito parlare di Namor, acerrimo nemico di Black Panther e di tutti gli abitanti di Wakanda? Eccolo in una versione pubblicata negli anni Novanta, la cui somiglianza col protagonista del film DC è impressionante (e molti fan non hanno potuto fare a meno di notarla).

Meet Mera

Se dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna a sostenerlo, nel caso di un super-re del mare c’è una gran bella Atlanteana pronta a strigliarlo e a conquistare il suo cuore. Ecco che facciamo la conoscenza di Mera (Amber Heard), dal character design molto simile all’originale, con i capelli rosso fuoco e il costume verde smeraldo (un po’ come Ariel de La sirenetta, ma più cool). Dalle dichiarazioni dell’attrice, apprendiamo che Mera è stata educata dall’ex regina Atlanna come guerriera e che è promessa sposa di Orm – almeno finché non incontra Jason Momoa – e che ha il potere dell’idrocinesi.

Meet Orm

Introdotto dalle parole di Mera, vediamo anche Orm/Ocean Master (Patrick Wilson), fratellastro di Aquaman e fiero sostenitore della guerra contro gli esseri umani. Già dall’espressione ingrugnita da villain capiamo che darà parecchie noie al nostro eroe, tanto che la voce fuori campo di Mera continua a spiegarci quale sarà la missione di Arthur in questa avventura: dovrà prendersi il posto che gli spetta ad Atlantide e conciliare i mondi fuori e dentro l’oceano in una pace perpetua. All’inizio l’eroe è reticente, ma un montaggio serrato di scene d’azione (e siparietti comico-romantici) ci rassicurano sul fatto che si tratta solo di un po’ di perplessità iniziale: nulla che una sana scarica di adrenalina non possa far passare.

Benvenuti ad Atlantide

Tra scene action e battibecchi con Mera, il nostro protagonista mette piede finalmente per la prima volta ad Atlantide. Il regno sottomarino è presentato in maniera spettacolare, sfruttando lo sguardo incantato del protagonista. Osserviamo le forme fluide dell’architettura di Atlantide e la convivenza pacifica tra Atlanteani e animali marini, i mezzi tecnologici con cui gli abitanti si spostano, l’illuminazione. La ricostruzione della città sommersa è un vero e proprio piacere per gli occhi e una garanzia che – qualunque sia la trama del film – ne trarremo sicuramente un certo appagamento estetico.

Mio fratello è venuto quaggiù per sfidarmi per il trono

I tridenti si incrociano, Arthur è deciso ad assumersi la responsabilità della propria missione e sfida Orm. Il pubblico di Atlantide è in visibilio: la lotta sarà spettacolare. Apriamo, a questo punto un’altra parentesi e torniamo a citare quello che è stato uno dei maggiori successi del MCU, Black Panther, per sottolineare una certa specularità tra le due storie: in entrambi i casi il protagonista deve difendere il proprio diritto al trono e deve confrontarsi con chi osteggia una politica di pace con il mondo esterno. Black Panther e Aquaman sono gli eroi dei due mondi, il nostro e il loro, personaggi-chiave nell’equilibrio tra metaumani (o mutanti) e umani. Il parallelismo tra le due storie è stato notato da alcuni fan particolarmente attenti, che hanno rilevato una notevole somiglianza anche tra i due trailer.

In fondo al mar…

Tra la voce narrante che ci dà qualche assaggio di trama e i botta e risposta in cui Momoa dà sfoggio di un’ironia inaspettata, scorgiamo anche alcuni personaggi dal design molto accattivante. Si tratta di altri abitanti umanoidi del regno sottomarino, squali bardati a mò di cavalli, cavallucci marini di proporzioni impressionanti. La resa degli squali, in particolare, non sembra eccezionale, motivo per cui speriamo che siano previsti gli ultimi tocchi di CGI e di non vedere questi pupazzoni anche nella versione finale di gennaio.

Meet Black Manta

Ultimo, ma non ultimo, un altro personaggio che i seguaci dell’Aquaman fumettistico non faranno fatica a riconoscere: nel finale del trailer compare anche Black Manta (Yahya Abdul-Mateen II), nella sua caratteristica tuta, pronto a dare filo da torcere al protagonista. Aquaman, dunque, non dovrà affrontare solo Orm, ma anche questo terribile nemico: nella sua biografia è definito come uno degli uomini più intelligenti del mondo e la sua tuta, oltre a consentirgli di muoversi agevolmente sia nelle profondità oceaniche, sia nell’aria, è praticamente indistruttibile.

Finale

Dopo averlo visto in azione contro terrificanti mostri marini e super cattivi che sparano raggi laser dagli occhi, la scena si sposta su un elicottero dove Arthur e Mera chiudono il teaser con le ultime battute. La conclusione brillante ribadisce ancora una volta un concetto già abbastanza chiaro: bisogna sveltire l’universo cinematografico DC. Non è un mistero che i toni (anche cromatici) di questa nuova proposta siano diventati più brillanti, così come è importante notare che, in questo primo assaggio, il personaggio principale figuri come un simpaticone dalla battuta pronta. In questo senso possiamo leggere anche l’uscita di Shazam nel 2019, altro eroe DC decisamente leggero e divertente.

Con questo primo teaser lanciato durante il San Diego Comicon 2018, possiamo farci un’idea della storia e di quasi tutti i personaggi, con un grande assente: non c’è traccia di Nuidis Vulko, il mentore di Aquaman interpretato da Willem Dafoe. Aquaman, la cui regia è firmata da James Wan sarà nei cinema italiani a partire dal primo gennaio 2019.

 

A cura di Francesca Torre

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