Fumetti e musica: due mondi distanti che dialogano sulla carta

Avete mai provato a disegnare la musica?
Impossibile, vero? Magari avete provato a disegnare ascoltando della musica, lasciandovi ispirare da quello che stavate sentendo, ma come si può disegnare la musica?

Soprattutto quando parliamo di carta, più o meno patinata, evocare la musica tra le pagine dei fumetti, medium che parla per immagini e parole, non certo per note e strumenti, è una sfida dal risultato incerto, ma in cui molti autori, e anche alcuni musicisti, si sono cimentati.

Pinguini Tattici Nucleari a fumetti

Tra gli ultimi in ordine di apparizione sugli scaffali delle librerie sono i Pinguini Tattici Nucleari, gruppo indie che mischia nelle loro canzoni riferimenti pop/nerd e un accenno di sindrome del bravo ragazzo. Creato principalmente per un pubblico di fan potenzialmente in crescita grazia alla partecipazione del gruppo al prossimo Festival di Sanremo, questo volume edito da BeccoGiallo trascina il lettore e i pinguineschi alter ego dei membri del gruppo all’interno delle loro canzoni più famose.

fumetti musica

Sceneggiato da Lorenzo La Neve e Matilde Simoni, che si divertono a mettere in fumetto le storie e la musica del giovanissimo gruppo, ogni capitolo vede all’opera la penna di un diverso fumettista: così Fumettibrutti illustra Ninna nanna per genitori disattenti, Francesco Guarnaccia si ritrova alle prese con l’all you can eat di Sashimi ed Ernesto Anderle, che aveva già ridato vita a Fabrizio De André nel suo Ridammi la mano, illustra il capitolo – e la canzone – più emozionale dell’opus pinguintatticnuclearesca, quella Scatole che indaga il rapporto padre/figlio mettendo da parte l’immaginario stereotipato di sushi e amori sbagliati che sembra comporre per il 90% l’indie italiano.

Cinque allegri ragazzi morti

L’indie prima dell’indie si chiamava Tre Allegri Ragazzi Morti, il gruppo di Pordenone capitanato dal poliedrico Davide Toffolo. Il frontman dei TARM, ancora prima di farci piangere calde lacrime postadolescenziali con Il mondo prima, crea, illustra e sceneggia Cinque Allegri Ragazzi Morti, horror-punk che resta, a vent’anni di distanza, il miglior manifesto di quell’adolescenza che coincide con la guerra (che sia vinta, che sia persa).

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CARM non è l’unico fumetto a tema musicale del fumettista, chitarrista e cantante, che ha pubblicato nel 2018 per Oblomov Il cammino della Cumbia, road-comic in cui seguiamo un alter ego dell’autore nel suo cammino attraverso il Sud America alla riscoperta della musica folk colombiana, nuova ossessione del Davide finzionale e di quello reale.

Scott Pilgrim

Come parlare di band adolescenti senza citare Scott Pilgrim? I sei volumi di questa serie – che, inspiegabilmente, ancora non vede in Italia un’edizione omnibus – parlano al cuore di chiunque si sia trovato, tra i quindici e i venticinque anni, dietro un microfono, una chitarra, una batteria, con molti sogni e pochi ingaggi. Entrata nell’immaginario collettivo anche grazie al film del 2010 con Michael Cera nei panni del bassista dei Sex Bob-omb e Mary Elizabeth Winstead in quelli dell’imprendibile Ramona Flowers, la serie creata dal canadese Bryan Lee O’Malley è una dichiarazione d’amore dell’autore agli shōnen giapponesi, e in particolare all’opera più famosa di Rumiko Takahashi, Ranma 1/2, tra i primi manga a venir presentati al pubblico nordamericano.

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Nel panorama italiano la stessa vibe di Scott Pilgrim è presente in una delle prime opere del già citato Francesco Guarnaccia, From Here to Eternity, in cui un’altra scalcinata band, quella dei Punk Arrè, affronta una band battle in compagnia dell’ottantenne Emilio Fugazi, incarnazione incartapecorita dell’odio per il mondo che definiva il movimento punk alle origini.

Princess Ai

Approfittiamo dell’atmosfera japan-related regalataci da Scott Pilgrim per ricordare uno dei manga più improbabili dell’intera storia del fumetto: Princess Ai, pubblicato in tre volumi da J-Pop, è un manga creato da Courtney Love (sì, quella Courtney Love) con character design di Ai Yazawa (una che di musica nei fumetti se ne intende). Nato come adattamento in chiave urban fantasy della vita della cantante, la protagonista, Ai (parola che in giapponese significa proprio love, amore) va in giro per Tokio con la sua scatola a forma di cuore finché, notata da un talent scout, diventerà una cantante acclamata ma insoddisfatta. Il potere della musica e dell’amore, incarnato dal biondo Kent, la aiuteranno a fare luce sul suo passato.

fumetti musica

Un’operazione simile è stata tentata, al culmine della sua carriera, anche da Avril Lavigne. I due volumi di Make 5 wishes sono tutto ciò che un’adolescente col ciuffo potesse desiderare nel 2007: misteriosi siti internet, atmosfera che oscilla tra il dark e il rosa shocking, demoni dall’aspetto di portachiavi, praticamente l’episodio di Black Mirror Rachel, Jack, and Ashley Too con la cantante di Sk8er Boi al posto di Miley Cyrus.

Bowie

La vita di David Bowie diventa una graphic novel e a quattro anni dal suo ritorno tra le stelle, Panini Comics pubblica, in contemporanea con gli USA, la biografia illustrata Bowie: Stardust, Rayguns, & Moonage Daydreams di Steve Horton e Michael Allred, un doppio percorso che racconta l’ascesa al successo di Bowie e della sua personalità spaziale, Ziggy Stardust.

Bowie

La biografia a fumetti è forse uno dei trend fumettistici che non accenna a perdere smalto e sono ormai poche le stelle della musica a non poter vantare una graphic novel, o almeno un libro illustrato, con il loro nome: biografie postume immortalano la vita e l’arte di Kurt Cobain, Jeff Buckley, e Jhonny Cash, mentre nel catalogo BAO si trova la graphic novel ispirata alla vita, senza morte, ma con qualche miracolo, di Nick Cave.

A discapito delle nostre premesse, insomma, sembra proprio che musica e fumetti si capiscano alla perfezione, e che ce ne sia una per tutti i gusti… o per ogni orecchio.

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