Daredevil: l’eore meno super di sempre…

Noi di StayNerd lo stiamo dicendo da un po’: le serie sui Super Eroi sono il trend del momento, e Daredevil è solo l’ultimo di una lunga serie di produzioni a tema. Marvel di certo non è stupida, dopo i recenti successi cinematografici, ha fiutato nelle serie tv un mercato tutto da conquistare… e poco a poco ci sta riuscendo. Finora i risultati, a dire il vero, sono stati altalenanti, con produzioni più o meno azzeccate e con un indice di share non sempre all’altezza delle aspettative. Con Daredevil si è puntato al colosso Netflix, piattaforma che noi italiani difficilmente avremo a disposizione nel breve periodo, che di fatto si attesta come leader mondiale per l’intrattenimento seriale. Ieri è stata rilasciata su Netflix, l’intera prima stagione di Daredevil. Noi ovviamente non potevamo resistere nel guardare l’episodio pilota.

Daredevil-horizontalDaredevil inizia grossomodo come fumetti e film (il pessimo film) ci hanno abituato: il povero Matt Murdock (Charlie Cox) ha uno sfortunato incidente con una sostanza chimica che, finendogli negl’occhi, lo rende completamente cieco. Se questa è la prima volta che sentite parlare di questo personaggio Marvel, avete capito bene: è cieco. Possiede allora qualche altro superpotere? No. Matt Murdock, nonostante le sue qualità, è a conti fatti un normale essere umano… probabilmente è il Super Eroe Marvel meno super di sempre. Ovviamente non è l’ultimo allocco sul pianeta Terra, negl’anni Matt è riuscito a sviluppare un senso dell’udito/percezione ambientale incredibile. Quasi come se fosse un pipistrello (non pensate a Batman però) Matt è in grado di percepire qualsiasi suono o vibrazione, quasi come se avesse una sorta di radar incorporato.
Questo Episodio Pilota si apre come già detto con l’incidente di Matt e, tralasciando qualche flashback, sorvola completamente su tutta la sua adolescenza. Sappiamo solo che il padre era un pugile di bassa categoria e che, nonostante la sua capacità di incassare pugni, non ha mai sfondato veramente. Un’infanzia difficile quella di Matt, tra cecità e un padre incapace di prendersi completamente cura di lui. Matt, nonostante tutto è un tipo affascinate. Un personaggio che dietro ai suoi occhiali e il suo modo di fare un po’ arrogante nasconde parecchi misteri.
Insieme al suo socio Foggy Nelson (Helden Henson), Matt da il via ad un piccolo studio d’avvocati. I due non sono né famosi, né hanno un ufficio lussuoso e moderno… sono praticamente l’ultima ruota del carro del sistema legislativo americano. Per tanto devono escogitare i metodi più assurdi per andare a caccia di clienti, senza scendere troppo nei dettagli Matt e Foggy si imbattono nella bella (e sfortunata) Karen Page (Deborah Ann Woll). La povera Karen è infatti perseguitata dalla legge perché, apparentemente unica sospettata di un efferato omicidio.
rs_560x415-140717090318-1024.deborah-ann-woll.ls.71714Fin qui Daredevil vi potrebbe sembrare come una sorta di Law & Order o di qualsiasi altro telefilm sfigato sugli avvocati… effettivamente ciò che ci aspettiamo da un telefilm Marvel è che si arriva alle mazzate. In effetti è così. Perché Matt di giorno sarà anche un avvocato con un handicap visivo, ma di notte si “trasforma” nel più temibile dei giustizieri.
Appurata l’innocenza della bella Karen, Matt inizia ad investigare a modo suo sull’accaduto: i fatti non tornano, e sicuramente c’è qualcosa di losco sotto. Senza svelarvi nulla, sappiate solo che Daredevil in tal senso vi darà proprio quello che stavate cercando: un bel po’ d’azione. Pur trattandosi di un prodotto ad uso e consumo del piccolo schermo, Daredevil non ha nulla da invidiare alle altre produzioni Marvel. La sceneggiatura regge, i combattimenti sono tutti ben studiati e appaganti. Non manca ovviamente una sequenza sotto la pioggia, tratto caratteristico della serie. L’episodio pilota fila liscio come l’olio e mai come prima serve completamente al suo scopo: stuzzicare l’attenzione del telespettatore. A fine episodio un’ottima regia ci mostra il marciume di Hell’s Kitchen: droga, rapimenti, truffe e violenza… solo Matt, silenziosamente dall’alto, sa che qualcuno deve intervenire…

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Cosa ci è piaciuto?

Prima di tutto il protagonista: abbastanza fedele all’originale, carismatico e ottimamente recitato da Charlie CoxPiù in generale si respira l’aria della grande produzione, l’aria di una serie ambiziosa e che non vuole essere una mera strategia commerciale. L’intero pilot è avvincente, con un buon mix di dialoghi/investigazione e combattimenti.

 Cosa non ci è piaciuto?

Personaggi secondari poco convincenti, stereotipati e incredibilmente noiosi. Speriamo infatti in un villain che sia all’altezza delle aspettative, perché altrimenti il peso dell’intera produzione è affidato unicamente al protagonista. Condizione che per la tipologia di prodotto non sarebbe nemmeno tanto atipica, tuttavia vista la lunghezza che potrebbe avere la serie è indispensabile avere quanti più personaggi di spessore possibile.

Lo continueremo a vedere?

Assolutamente Sì! Probabilmente la migliore produzione televisiva Marvel fino a questo momento. E per fortuna non dovremmo nemmeno aspettare molto. In maniera del tutto atipica il network statunitense ha deciso di rilasciare l’intera prima stagione in un unico giorno e noi non possiamo che gioirne.

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