Questo E3 è molto importante per Microsoft, che dopo aver “tergiversato” l’anno scorso sul fronte gaming presentando sul finale “Scorpio“, ieri sera apriva lo show del proprio spazio mediatico mostrando finalmente la nuova console, ribattezzata: Xbox One X. Dopo una veloce analisi tecnica dell’hardware, che vanta una GPU da 6 TeraFLOPS, 12 GB di Ram GDDR5 e banda passante pari a 360GB/s, sono stati finalmente rivelati prezzo e data di lancio: costerà 499 euro e sarà lanciata il 7 novembre 2017. Ecco tutti i principali annunci dell’evento che hanno accompagnato il debutto della nuova console.

I muscoli di Xbox One X vengono subito mostrati con Forza Motorsport 7. Il nuovo racing game sfrutterà appieno le capacità della nuova console girando in 4K nativi e 60fps fissi. Una grafica sbalorditiva per un titolo che conterrà inoltre una marea di contenuti  trai quali oltre 700 bolidi da corsa, tra cui la Porsche 911 GT2 RS 2018 presentata proprio durante l’evento, 30 ambientazioni per altrettanti circuiti con condizioni climatiche variabili che cambieranno ogni volta che tornerete sullo stesso tracciato. Sicuramente una delle punte di diamante della line up di Microsoft, in uscita questo ottobre.

E parlando di eccellenze tecniche, il nuovo Metro Exodus è insieme a Forza e Anthem uno dei titoli che più sono stati capaci di farci percepire la differenza e il salto qualitativo che One X proporrà ai suoi utenti. A contorno infatti di un fps survivor dalle note classiche, c’è un comparto grafico che ci ha francamente sbalordito. Ci è stato mostrato un gioco non solo ultra dettagliato, dagli spazi aperti che conservano un orizzonte definito e pulitissimo a perdita d’occhio, ma anche generoso in termini di effettistica come un fuoco verosimile, scintille, foglie mosse dal vento, e una risposta fisica dell’ambiente alle nostre azioni e alle situazioni che si presentano su schermo, francamente incredibili, per quanto ci riserviamo lo scetticismo di scoprire quanto di ciò che abbiamo visto fosse pre-calcolato e quanto invece frutto della gestione dinamica del motore di gioco. Il setting, che ci permetterà di esplorare in maniera non lineare inospitali lande russe e di vivere un’esperienza narrativa ispirata ai romanzi di Dmitry Glukhovsky, promette davvero bene, e ci fa ben sperare circa la bontà del titolo.

Ubisoft sceglie il palco di Microsoft per presentare l’atteso Assassin’s Creed Origins, un titolo che si discosta molto dai precedenti capitoli per ambientazione, e ci trasporta direttamente nell’antico Egitto. A fronte di un sistema di combattimento che sembra molto più versatile che in precedenza, con repentini cambi tra armi da mischia e da distanza, e una svolta “fantasy” che presenta bestie mitologiche -come il serpentone gigante che possiamo intravedere in un frangente del trailer- il gioco si rivela per il resto piuttosto conservativo rispetto alla sua formula originaria, con classiche arrampicate ed esplorazione di aree popolate di npc in cui si svolgeranno le missioni di gioco. Tecnicamente Origins presenta una buona resa generale, ma andando nel dettaglio rivela anche modelli poligonali non così rifiniti e diversi elementi non esattamente esaltanti alla vista. Ci è parso anche di intravvedere qualche calo di framerate nel breve video di gameplay proposto alla platea. Sostanzialmente Assassin’s Creed Origins ha quindi tutto da dimostrare, e solo in parte si è dimostrato quella rivoluzione che tutti ci saremmo aspettati dal brand, almeno fino ad oggi. Rimaniamo in attesa di sviluppi.

Phil Spencer ci ha tenuto in apertura a ribadire la mole di titoli che sono in preparazione per una recente release. Parliamo di 42 giochi per PC e console, di cui ben 22 esclusivi per queste ultime. Tra questi ci sono tanti titoli “minori”, o comunque non tripla A, finalizzati a rendere la lineup più varia possibile. Abbiamo per esempio Playerunknown’s Battlegrounds, un gioco multiplayer il cui core ludico è sopravvivere in enormi scontri che coinvolgono decine di giocatori contemporaneamente in aree gigantesche in cui potrete anche sfruttare diversi veicoli per muovervi. Il titolo sarà ottimizzato per Xbox One X.

https://www.youtube.com/watch?v=m0Tnp-3W3z4

State of Decay 2 sembra un ottimo seguito ma allo stesso tempo ripropone quel setting post apocalittico a base di zombie che comincia ad essere un po’ inflazionato. Da soli o in compagnia di due amici, dovrete cercare di sopravvivere in mezzo ai non morti. La cosa interessante sarà il ruolo determinante di ogni giocatore/personaggio, le cui scelte cambieranno parecchio il proseguo dell’avventura. Inoltre, quando uno di questi personaggi morirà, la sua dipartita sarà permanente e non potrà tornare in gioco. Un titolo che tra deja vu di vario tipo e buone impressioni, ci fa attendere la primavera del 2018, periodo in cui uscirà, con moderata attesa.

L’annuncio di Dragon Ball Fighters Z è stato vittima di un leak un paio di giorni fa e il gioco si è presentato in splendida forma nella conferenza di MS (ma il titolo non sarà in esclusiva). Arc System Work ci ha deliziato con un trailer che rivela una veste grafica stupefacente, vicinissima all’anime e frutto dell’abilità maturata dal team con Guilty Gear, picchiaduro con cui condivide chiaramente motore di gioco e direzione artistica. Ricordiamo che Arc è famosa non solo per creare giochi di combattimento splendidi da vedere, ma anche estremamente profondi e interessanti da giocare. Ecco perché molto facilmente possiamo già sbilanciarci e dire che probabilmente ci troviamo di fronte al miglior gioco su Dragon Ball mai fatto. Dovremo aspettare il 2018 per scoprirlo, ma se tanto mi da tanto…

Il plotone di giochi “indie” della scuderia Microsoft ha rivelato tra le sue schiere alcuni titoli veramente particolari e apparentemente carichi di personalità. Abbiamo rivisto Cuphead e finalmente abbiamo una data di uscita per il gioco: 29 settembre.  Era ora!

La presentazione di Ori and the Will of the Wisps era nell’aria e il breve trailer mostrato ci ha estasiato visivamente facendoci sbirciare qualcuna delle sue scenografie eccezionali, ma senza mostrarci nel concreto il nuovo gameplay. C’è da dire che la sola esistenza del titolo è già un buon motivo per essere felici vista la qualità altissima del primo capitolo.

Nel trittico dei giochi indie più affascinanti voglio mettere anche The Last Night, un’avventura 2D con sprite super pixelosi immersi in scenari 3d dettagliati, un’atmosfera che fa tanto cyberpunk e stile a pacchi. Vi consiglio vivamente di guardare il trailer e gustarvi questo ibrido tra vintage e futuristico. Un titolo che non abbiamo ancora inquadrato bene ma che sembra molto interessante. Nessuna data di uscita ancora ma è certa l’esclusiva per PC e Xbox One.

Sea of Thieves si è mostrato in una nuova sessione di gameplay. Il titolo di Rare vi mette nei panni di una ciurma di pirati che solcheranno i mari ed esploreranno isole alla ricerca di tesori e ricchi bottini da trafugare. La co-op sarà fondamentale e insieme ai vostri amici potrete vivere avventure uniche con un modo dinamico che si plasma intorno a voi, proponendovi un sacco di eventi unici che renderanno sempre diverse le vostre partite. Preparatevi a salpare all’inizio del 2018.

Questa estate potremmo tornare nel fantastico mondo di Life is Strange,  in una nuova storia divisa in tre parti che vedrà come protagonista Chloe Price, uno dei personaggi principali del primo capitolo. Un’ottima notizia per tutti quelli che hanno amato questa particolarissima avventura di Dontnod e che da troppo tempo aspettavano il ritorno di Max e Chloe.

Durante la conferenza sono stati mostrati molti altri titoli che però ci hanno convinto fino ad un certo punto, come ad esempio Crackdown 3, che nonostante la sua lunga gestazione appare ancora veramente troppo grezzo, e privo di quella distruttibilità ambientale che ci saremmo aspetti di vedere. Un gioco però ci ha decisamente stupito sopra gli altri, e parliamo di Anthem, nuova IP di Bioware con cui Microsoft ha deciso di chiudere il sipario e che, riprendendo le fila di un discorso cominciato bene ma poi perso un po’ per strada lungo l’evento, ha mostrato le capacità fuori dal comune di Xbox One X. Anthem sarà un gdr open world con chiari elementi d’azione che lo avvicinano in tal senso molto a Mass Effect. La differenza principale con la nota saga di Bioware è però quella di poter giocare con i propri amici per esplorare un territorio selvaggio, misterioso e pieno di minacce naturali e non.  I Freelancer, ovvero i protagonisti del titolo, potranno equipaggiarsi con delle potenti armature denominate Javelin exosuit, le quali avranno tutte capacità e armi peculiari. Naturalmente saranno presenti molti elementi di personalizzazione e una lore che già dal primo filmato di gioco, si preannuncia unica e iper caratteristica come solo i ragazzi di Bioware sanno creare.

Se da un lato quindi possiamo dire che la conferenza Microsoft non sia stata avara di succulente novità sul piano ludico, proponendo uno show dal ritmo piuttosto sostenuto, mostrando molti titoli e annunciando importanti novità per il servizio Xbox, come una rinnovata e ampliata retrocompatibilità digitale con il parco titoli non solo di Xbox 360, ma anche della primissima X Box, dall’altro non siamo rimasti completamente convinti. L’impressione è che in mezzo agli innumerevoli titoli degni di attenzione, piccoli o grandi che fossero, non sono emerse esclusive realmente capaci di muovere le masse per l’acquisto di una nuova Xbox. Non c’è stata una IP al pari di Gears of War o Halo capace di caratterizzare e identificare l’offerta di One X con decisione. La maggior parte dei titoli mostrati infatti sembrano perfettamente giocabili su Xbox One o addirittura con la concorrenza qualora non si tratti di esclusive, e solo Metro, Forza o Anthem (quest’ultimo tra l’altro in uscita anche su PlayStation 4) ci hanno fatto percepire un reale salto di qualità possibile grazie ad un nuovo hardware. Francamente ci è sembrato ancora troppo poco. Siamo lontani dal definire l’occasione totalmente sprecata, ma si poteva, anzi si doveva decisamente fare di più per attirare l’attenzione dell’utenza verso un nuovo sistema di gioco che a conti fatti, non sembra affatto imprescindibile anche alla luce delle innegabili qualità tecniche di cui dispone.Un evento promosso con grosse riserve quindi, e che forse non basterà a Microsoft per vincere la concorrenza.

 

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