Per tutti… si, tutti quelli che pagano!

Arrivato su iPad e PC solo nel corso del recente mese di marzo, Hearthstone è certamente stato una delle migliori intuizioni di Blizzard che ha mescolato al tipico gioco di carte collezionabili un corpus free to play per nulla malvagio, e vincolato solo marginalmente alle transazioni in game, che il giocatore può gestire (invero non senza fatica) anche grazie ai crediti faticosamente raccattati nel corso delle sessioni di gioco. Del resto ci aveva già convinto in questo articolo, quando lo recensimmo, ed ora, a pochi mesi di distanza, ci ritroviamo a riscoprirlo con ancora più gusto (non che si abbia mai smesso di giocarci in effetti…). Infatti, con una campagna promozionale che tendeva a sottolineare la gratuità del tutto, arriva finalmente il primo contenuto aggiuntivo per Hearthstone che va ad introdurre quello che, da tempo, molti utenti stavano richiedendo a gran voce: una campagna single player! E così, basandosi sul celeberrimo, ed omonimo, dungeon di World of Warcraft, arriva in Hearthstone: La maledizione di Naxxramas, che accompagnerà i giocatori per cinque settimane con nuove sfide, nuove carte e tanti ed ostici nemici da sconfiggere. Vediamo come è andata…

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Le ali del male

hearthstone-la-maledizione-di-naxxramas_PC_8180Costituito come una mini-espansione divisa in cinque capitoli, La Maledizione di Naxxramas ci metterà tra i piedi 15 nuovi boss, con il conseguente ottenimento di ben 30 nuove carte. Ogni capitolo, qui chiamato “Ala”, corrisponderà ad una sezione del dungeon originale e conterrà un numero variabile di carte, tra le quali anche un ottimo loot raro e leggendario. E così, partendo dalla prima espansione (gratuita) dedicata agli aracnidi, esploreremo poi l’Ala della Pestilenza, quella dei Combattenti, seguita dai costrutti e poi dal Gelo. Ogni Ala ha un proprio stile di gioco, che punterà l’attenzione su di una particolare abilità delle carte, così da favorire l’acquisizione di carte nuove per qualsiasi tipologia di mazzo, e rendendo anche la sfida per il giocatore adattativa, con il concept che non si da per scontato che un mazzo usato nella prima Ala sia valido anche per la seconda. Divertente e ostico, poi, il fatto che i Boss sembrino completamente ignari delle regole di costruzione dei mazzi, mescolando carte di classi diverse oppure utilizzando più copie di carte che invece sarebbero limitate. Non mancano poi le carte appositamente create, tali da mettere quel pepe che serve a rendere gli scontri sfiziosi. In tal senso l’intero contenuto risulta godibile e intelligente, complice la capacità di intrattenere qualsiasi tipologia di player. Oltre alla modalità liscia, non mancheranno poi delle sfide (con cui raggranellare qualche altra carta) ed una modalità di gioco ancor più ostica per rigiocare il tutto ad una difficoltà, per i più, proibitiva (Modalità Eroica). È inoltre molto stimolante la trovata di Blizzard di rendere fruibili le carte di quest’espansione in modalità Arena, anche senza aver giocato o scaricato le varie Ali disponibili, cosicché, di fatto, tutte le carte di Naxxramas possono entrare nell’uso dei giocatori, specialmente di quelli pro, che con Arena si sbizzarriscono nella costruzione di mazzi al momento.

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To pay or not to pay?

hearthstonenewsIl punto è che, a differenza di quanto sperato, questa espansione non è affatto gratuita, o meglio non integralmente. Se la prima Ala, quella degli aracnidi, sarà integrata gratuitamente all’aggiornamento del gioco, le altre – sbloccabili di settimana in settimana – saranno fruibili solo previo acquisto, il cui costo, per ogni ala, sarà di €5,99. Non una somma eccessiva, ma comunque neanche la gioia del giocatore che, in alternativa, potrebbe decidere di sborsare 700 dobloni virtuali per ogni ala. Il punto è che, se il sistema premia l’utente fidelizzato (che magari sta passando, da mesi, la sua vita sul Hearthstone) punisce miseramente le nuove leve che appena approdate sui server, non avranno – ovviamente – abbastanza valuta digitale da spendere. Certo, quando tutto sarà finito, Blizzard metterà online tutte le Ali per il prezzo totale di circa 18 Euro (con un risparmio non da sottovalutare), ma resta comunque un po’ di amaro in bocca e forse si sarebbe potuto trovare una soluzione diversa alla diffusione del contenuto, complice l’oggettiva brevità di ogni capitolo. Ovvio che il desiderio della compagnia sia di lucrare sul proprio lavoro, e non c’è nulla di male, ma la formula di vendita non ci è sembrata propriamente vincente, e per quanto uno si senta attratto da Naxxramas dopo la prima Ala, il pensiero di spendere denaro per lo sblocco resta una sorta di deterrente al divertimento. Le ore di intrattenimento, inoltre come si evince già dalla prima Ala, non sono poi tantissime. Già solo nello scontro contro gli aracnidi parliamo di un totale di soli otto match (divagazioni comprese). Certo è che nelle prossime ci sarà da giocare di più, e che agli Aracnidi si sia dedicato più un antipasto che un ricco (e gratuito) buffet, tuttavia data la natura del gioco, verrebbe quasi da dire che se soldi se ne devono spendere è sempre meglio investirli nell’acquisto delle buste di carte, e lasciare che con l’inesorabile incedere dei mesi la totalità del pacchetto Naxxramas si svaluti sempre di più cosa che, per ovvie ragioni di mercato, prima o poi succederà.

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