Nei giorni passati, in occasione dell’uscita su Sky Primafila del kolossal Kong: Skull Island, noi di Stay Nerd siamo stati inviatati nella splendida cornice della Suite del Cinema Odeon per rivedere il film al cinema e poterne parlare con i dirigenti della Warner Bros, azienda distributrice del film, e di Sky, attuale detentore dei diritti per la messa in onda. L’arrivo sulla piattaforma Sky del titolo campione d’incassi della scorsa stagione è stato l’occasione per parlare dell’interessante rapporto tra il cinema e la distribuzione dei contenuti per l’Home Video, di cui vi faremo partecipi.

Abbiamo avuto, innanzitutto, l’occasione per conoscere le varie finestre temporali di distribuzione: day 1, uscita del film nelle sale; dal giorno 105, uscita Dvd e Pay per view; da 9 mesi in avanti, Home video e Pay TV (Sky e Premium, per intenderci); dai 12 mesi in poi, TV generalista; dai 18/24 mesi in poi, piattaforme Video on demand (come Netflix).

Kong, quindi, è appena entrato nella seconda finestra temporale, ed è infatti stato reso disponibile su Sky Primafila proprio la scorsa settimana. Molto interessante è stata anche l’analisi comparativa degli acquisti del mercato video, tra il prodotto fisico e quello digitale, e lo studio sul profilo degli acquirenti degli stessi prodotti, profilazione sempre più necessaria in un’ottica di miglioramento dell’esperienza del cliente. In particolare, scopriamo che il prodotto fisico è ancora il più acquistato, con circa un milione e mezzo di pezzi nel primo quadrimestre del 2017, mentre quello digitale si ferma appena sopra il milione. La differenza vera, però, sta nella tendenza: i contenuti digitali hanno sostanzialmente tenuto rispetto all’anno precedente, mentre quelli fisici sono in lieve diminuzione. Notizia che di certo non stupisce gli addetti ai lavori, ma che certamente fotografa una realtà in cui sempre più persone preferiscono avere un catalogo ampio tra cui scegliere invece che prediligere il singolo pezzo.

La profilazione degli acquirenti di contenuti digitali, invece, si è rivelata una sorpresa: la percentuale più alta, tra le donne, si attesa nella fascia che va dai 25 ai 34 anni, seguita dalla fascia 35-44 e a ruota da 45-54; tra gli uomini, invece, la fascia maggioritaria è quella dai 35 ai 44, seguita da quella 45-54 e solo dopo dai 25-34. Chi pensava che i contenuti digitali fossero appannaggio della popolazione di adolescenti, post adolescenti e poco più, ha dovuto ricredersi. La presentazione si è quindi chiusa con un focus sul numero di acquirenti del mercato video digital, circa due milioni, in crescita, e sul prezzo medio di un prodotto, circa 5.50€.

In conclusione, abbiamo avuto l’occasione di mettere il naso dentro alle dinamiche di vendita dei colossi della distribuzione, cinematografica e home video, fotografando in maniera puntuale l’attuale situazione del mercato e le tendenze future. Un’occasione ghiotta, che ovviamente non potevamo lasciarci sfuggire. E poi, non dimentichiamolo, è un pretesto ulteriore per recuperare, se ve lo siete perso, o riguardare, se l’avete apprezzato, un grande (in tutti i sensi) film della stagione scorsa, che non guasta mai.

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