Il calvario di Fury si è ormai concluso. Il nuovo film di David Ayer vedrà finalmente la luce anche in Italia, grazie alla Lucky Red. Non sappiamo cosa ci attende, ma siamo certi delle folle e stravaganti idee del regista dell’Illinois, mentre per quanto riguarda Pitt, prevediamo un’altra grandissima performance.
Si parla spesso di Leonardo DiCaprio, a proposito di una certa indisposizione nei suoi confronti da parte dell’Academy, ma se andiamo ad analizzare i trascorsi di Brad Pitt notiamo un interessante trittico di nomination con il quale è rimasto a secco di premi, e persino l’assenza di candidatura per altre interpretazioni di alto livello.

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1345649889_brad-pittAndiamo indietro nel tempo: la leggenda narra di un tal William Bradley Pitt, che lasciò l’Università ad un esame dalla laurea, capendo che la carriera da avvocato non era il suo sogno nel cassetto, preferendo quella di uomo-pizza di un fast food nei pressi di Hollywood. Se la sua determinazione fece il primo passo, il suo aspetto fisico pensò al resto, e le porte del Cinema si spalancarono dinanzi a lui.
Dall’autostop in Thelma & Louise alle tonanti auto d’epoca in Cogan, il giovane Pitt ne ha fatta di strada, inanellando una vasta serie di esibizioni attoriali convincenti, con gli alti e bassi del mestiere.
Da buttare c’è veramente poco, e se il film è poco allettante non è mai colpa sua.

Il talento col dono dell’eterna giovinezza (più di 50 primavere e non sentirle) è ormai cresciuto, e dà il meglio di sé al fianco di registi di spessore, che sanno valorizzare le sue doti.
Siamo pronti a scommettere che Fury consoliderà Brad Pitt nell’Olimpo dei migliori attori della sua generazione, ma mentre attendiamo il frutto dell’invasata mente di Ayer, dilettiamoci un po’ a stilare una top 5 delle sue migliori performance!

5) FIGHT CLUB (di David Fincher)

1000509261001_2223911006001_Bio-Biography-Brad-Pitt-Fight-Club-SF-HD-768x432-16x9Il film che conferma la validità di Fincher; che rafforza la maestria di Brad Pitt; che cementa il sodalizio tra i due artisti.
Fight Club diventa un cult nel corso degli anni, e nel corso degli anni viene riconosciuta anche la grandissima interpretazione dei protagonisti, con il nostro Pitt che dà smalto ad un personaggio così magnetico che tutti vogliono essere Tyler Durden.
Se vogliamo dirla tutta – ci perdoneranno i puristi della letteratura contemporanea – di questa performance ne ha beneficiato anche un certo Palahniuk.

4) BASTARDI SENZA GLORIA (di Quentin Tarantino)

bradpittinglouriousbasterdsLa mascella rigonfia in stile “Padrino” vale da sola il prezzo del biglietto. Che abbiate visto il film in lingua originale o in italiano, il dialogo alla premiere tra Hans Landa ed i Bastardi, non può avervi lasciato impassibili.
Ma anche escludendo il momento “Marlon Brando”, è nell’arco di tutto il film che il Tenente Aldo Raine si mostra come un personaggio fortemente carismatico e dà la sensazione di saper guidare anche in maniera artistica la sua troupe di fenomeni da grande schermo.
Inoltre non è un caso che ricada su di lui il peso di una potentissima citazione proprio nelle battute finali, che sa tanto di dichiarazione tarantiniana.

3) L’ASSASSINIO DI JESSE JAMES PER MANO DEL CODARDO ROBERT FORD (di Andrew Dominik)

assassino_jessejames_01Una Coppa Volpi a Venezia per premiare un’interpretazione intensa e vigorosa, fatta di silenzi e di sguardi, di battute brevi ed incisive. Se il film, lungo come il titolo, non è piaciuto a tutti e per alcuni è un finto western, come una pistola che non spara, senza dubbio tutti hanno apprezzato la prestazione di Pitt.
Purtroppo è una pellicola rimasta un po’ nell’ombra, ma non per demeriti di un cast impeccabile, con i due protagonisti che ci fanno vivere profondamente e da vicino il loro rapporto allievo-maestro, con l’intersecarsi delle situazioni ed emozioni che ne scaturiscono, fino al drammatico epilogo.

2) KALIFORNIA (di Dominc Sena)

Kalifornia (1993) Brad PittCi auguriamo che non sia così, ma i più probabilmente non sapranno di cosa stiamo parlando. Un buon motivo per recuperare un notevole film. La pellicola di Sena, nella quale figura la giovanissima ex fiamma di Brad Pitt, Juliette Lewis, ed un altrettanto acerbo David Duchovny, deve gran parte del suo interesse ad un biondo squilibrato e con poco sale in zucca.
Qui è un coprotagonista, ma si porta appresso il film grazie al carisma del serial killer psicopatico. E’ letteralmente indefinibile il modo in cui Brad Pitt riesce a mettere un scena un personaggio così fuori le righe, ed è il motivo principale per cui vale la pena dare uno sguardo a Kalifornia.

1) L’ESERCITO DELLE 12 SCIMMIE (di Terry Gilliam)

lesercito-delle-12-fottute-scimmie-T-wqR5nPIl gradino più alto del podio fa ancora coppia con la pazzia. Il visionario Terry Gilliam trae il meglio da un eccezionale Pitt, che interpreta ammirevolmente un paziente di una clinica psichiatrica. Fu la sua prima nomination all’Oscar, come attore non protagonista, ma il destino volle che quell’anno si dovette scontrare con l’invincibile Keyser Soze, altrimenti la storia avrebbe raccontato molto probabilmente un verdetto diverso.

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