A distanza poco meno di un anno dal suo debutto nelle sale cinematografiche, Logan si continua ad affermare uno dei cinecomic più apprezzati sia dal pubblico che dalla critica, complice anche il fatto di esser stata l’ultima pellicola nella quale l’iconico supereroe Marvel viene interpretato da Hugh Jackman.

In una recente intervista, il co-sceneggiatore e regista del film, James Mangold, ha avuto modo di parlare del “suo” Wolverine, rivelando quale fosse la più grande paura del personaggio: l’intimità.

“Sapendo che si trattava dell’ultimo film del Wolverine di Hugh Jackman, la domanda alla quale dovevo trovare una risposta era ‘Di cosa ha più paura Wolverine?’. Non era sicuramente la fine del mondo, anzi l’avrebbe accolta a braccia aperte. Non poteva neanche essere la sua stessa morte, avrebbe accolto anche questa. Non era neanche consumato da uno spirito di vendetta nei confronti di un determinato villain, piuttosto avrebbe preferito vivere la propria vita isolandosi completamente. E quest’utlimo punto mi aprì gli occhi: Logan ha la fobia dell’intimità.”

“Volevamo mettere Wolverine in una condizione molto più vulnerabile rispetto a come l’avevamo visto nei film precedenti” continua il regista “così abbiamo creato questo aspetto del personaggio, che lo vede più protettivo nei confronti di un padre malato e di una figlia.”

In conclusione, James Mangold affronta anche il tema della violenza presente nella pellicola, decisamente superiore rispetto a quanto visto fino a quel momento, al punto tale che la pellicola venne giudicata riservata ad un pubblico di soli adulti.

“Non si è mai trattato della semplice presenza di parolacce, piuttosto si doveva rimuovere quel filtro necessario a far trasparire la sensazione che si stesse guardando un film, nel quale un tipo solitario, colmo di rabbia, non dovesse in alcun modo limitare la propria rabbia.”

Un punto di vista decisamente interessante per tutti coloro che hanno apprezzato la pellicola. Vi ricordiamo, tra l’altro, che Logan ha ricevuto una nomination ai prossimi Oscar, come “Miglior Sceneggiatura non originale” e il prossimo 4 Marzo, sapremo se riuscirà o meno a portarsi a casa l’ambito riconoscimento.

(Fonte: CB)

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