L’evoluzione di Bandai Namco e tanti bei giochini

Abbiamo partecipato molto volentieri all’evento di Bandai Namco Level Up di quest’anno, tenutosi in tutto il mondo più o meno contemporaneamente, e nel nostro caso a Milano, perché coincide con un momento importante della compagnia come non ne capitano tutti i giorni. L’azienda ha infatti riunito la stampa di settore per presentare la propria nuova identità e le ambizioni che si celano dietro questa espansione. Partiamo dal nome, che cambierà in Bandai Namco Entertainment, che sta a rappresentare la volontà di ampliare ancora di più il proprio operato oltre i confini dei videogiochi, coinvolgendo la produzione di Toys, anime e soprattutto, prodotti destinati all’Occidente. Non è un caso infatti che saranno loro a distribuire il prossimo The Witcher 3 dalle nostre parti. Sarà una delle importanti collaborazioni con terze parti occidentali che definiranno le loro future attività. Un’espansione quindi, su tutti i fronti.

hox6vgqjoborcwmtlndsMa è anche l’occasione per festeggiare alcuni importanti anniversari, ci ricorda Christian Born, Head of Marketing di Bandai Namco Games Italia, primo tra tutti i 35 anni di Pac Man, la più famosa icona della compagnia ma in realtà, del videogioco in generale, e 20 anni per la serie Tales of. Proprio il “papà” della saga, Hideo Baba, ci ha tenuto a salutare gli ospiti dell’evento con un video in cui oltre ai convenevoli, presenta il nuovo Tales od Zestiria. Nel nuovo Jrpg di Baba verrà raccontata la storia di una tremenda guerra tra due potenti nazioni rivali, e del ruolo del protagonista, una specie di redentore che dovrà riportare la pace tra umani e serafini. Le impressioni dal trailer mostrato? Beh direi il solito Tales of, stile anime, struttura classica da jrpg ma con la promessa di qualche innovazione… insomma pare promettere bene, almeno per i fan della serie, soprattutto perché questa volta potranno addirittura scegliere tra doppiaggio italiano o giapponese.

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Uno sguardo veloce, sempre per mezzo di un scintillante trailer, lo abbiamo dato anche a Saint Seiya: Soldiers’ Soul, che si ispira palesemente alla nuova serie animata uscita recentemente in Giappone con protagonisti i Cavalieri D’Oro. Ancora niente di preciso da segnalare sul gioco, che si configura probabilmente come un picchiaduro in arene 3D con grafica in cell shading e un impianto molto classico. Il gioco su PS4 e PC girerà a 1080p con 60 fps stabili.

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Dopo moltissimi ritardi sta per arrivare finalmente anche Project CARS (7 maggio 2015), presente all’evento come demo giocabile, purtroppo non abbiamo avuto tempo di metterci le mani sopra, ma un occhio ce lo abbiamo comunque buttato e possiamo assicurarvi che dal punto di vista tecnico trasmette veramente una sensazione di evoluzione grafica, con effetti di luce e di rifrazione copiosi e numerosissimi sulle vetture, e moltissime informazioni su schermo che lasciano presagire un realismo e una perizia nel restituire ogni singola variabile incredibile, basti pensare che solo per le gomme vedevamo oscillare 5 o 6 valori non meglio definiti. Abbiamo visto anche F1 2015, che uscirà il 12 giugno e che sfrutterà un nuovissimo motore grafico, l’Ego Engine per sfruttare appieno PC e nuove console. Anche in questo caso l’occhiata è stata fugace e riguarda più che altro l’ottimo comparto visivo e poco più, non avendoci messo personalmente le mani. Il titolo comunque arriverà in tempo per seguire la nuova stagione del campionato di F1, quindi sul fronte licenze l’aggiornamento sarà totale. Segnaliamo anche l’interessante feature vocale che permetterà di parlare realmente tramite microfono ai nostri ingegneri per un’immersione pressoché totale.

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Infine c’è stato l’annuncio di Project X Zone 2 Brave New World, un titolo per 3DS dall’inconfondibile sapore giapponese, che però è destinato ad uscire anche nei nostri lidi. Parliamo di un gioco di ruolo tattico che coinvolge moltissime icone degli universi videoludici più disparati quali Yakuza, Resident Evil, Devil My Cry, Tekken e moltissimi altri. Il gioco uscirà in autunno e al momento siamo in attesa di ulteriori aggiornamenti.

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Ma veniamo ora ai nostri HANDS ON. Abbiamo avuto l’occasione di provare con le nostre manine delle minuscole porzioni di 3 giochi molto attesi da tutti i giocatori che tirano avanti a pane e manga. Ovvero One Piece Pirate Warriors 3 (in uscita ad Agosto su PS3, PS4, PS VITA e Steam), J-Stars Victory VS+ (previsto per il 26 giugno 2015 su PS3, PS VITA e PS4) e infine Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 (che arriverà in autunno su PS4, Xbox One e Steam). Ma bando alle ciance e diamo spazio alle nostre impressioni nude e crude.

One Piece Pirate Warriors 3

One-Piece-Pirate-Warriors-3-024Questa volta saremo richiamati a giocare tuuuuuutta la saga di One Piece, dall’inizio del manga fino agli ultimi sviluppi. Esatto, niente più film o storie inventate, ma l’originale plot di Oda puro al 100%. La nostra prova è stata fatta su PS4. Scelto il personaggio tra i tanti disponibili (nel nostro caso Rufy), abbiamo assistito ad una cinematica composta da immagini statiche o che si concludevano con una breve scena animata di buona fattura, ma che indubbiamente non raggiunge assolutamente i livelli di un qualsiasi Ninja Storm in termini di regia e spettacolarità. E poi il gioco vero e proprio, un’arena aperta in realtà dalle dimensioni piuttosto contenute, in cui maciullare orde e orde di marines in pieno stile Musou. Che dire quindi sul gameplay che non sappiano già tutti quelli che hanno provato un qualsiasi altro titolo simile?

One-Piece-Pirate-Warriors-3-025Poco in realtà, perché ritroviamo sempre il solito sistema di controllo il cui problema principale non risiede tanto nell’avarizia del moveset, il quale in realtà presenta un numero di mosse tipiche del personaggio abbastanza soddisfacente, ma la solita poca fantasia con cui si può variare lo stile di combattimento, visto che ogni combo o colpo speciale è abbastanza isolato e non si riesce molto spesso a creare fluide sequenze di combattimento. Motivo principale per il quale, pur con tutte le migliorie del caso, rischia di essere l’ennesimo Dynasty Warriors “reskinnato” a tema fumettistico monotono alla lunga. Comunque, raggiunto un certo numero di kills, sarà possibile fare delle mosse “di gruppo” con gli alleati nei paraggi, colpi particolarmente potenti che spazzeranno via i moltissimi nemici su schermo in un colpo solo. Ecco, se proprio vogliamo dirla tutta, al momento l’aspetto più interessante del titolo rimane per certi versi quello tecnico, visto che fino ad oggi, non si era mai visto un musou con così TANTI nemici su schermo tutti insieme e allo stesso tempo cosi fluido senza inciampo alcuno del frame rate.

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Ovviamente merito di PS4, non aspettatevi certo la stessa performance su PS3. Parlando dell’aspetto grafico beh, per quel che riguarda i personaggi lo definirei più che indovinato, riproposti fedelmente rispetto alla loro controparte non solo animata ma anche cartacea (al posto delle solite ombreggiature i personaggi godono di tratteggi “a mano” del tutto simili a quelli che caratterizzano lo stile dell’autore). L’ambientazione invece beh… indubbiamente risulta molto meno curata. Ma a quanto pare, non possiamo pretendere ancora tutto, nemmeno nella nuova generazione.

J-Stars Victory VS+

Dopo innumerevoli richieste da parte di nerdici fan amanti di manga e anime, Bandai Namco rilascerà il gioco anche in Occidente, con alcune migliorie e una nuova modalità Arcade.

La serie di J-Stars è stra-famosa in Giappone: uno stuolo di eroi celebri provenienti dal settimanale Shonen Jump che se le danno di santa ragione in arene dinamiche, con meccaniche non molto diverse dal famoso Smash Bros.

1390249327_j-stars-victory-vs-playstation-3-ps3-1390213937-080Tra i vari personaggi che si potevano scegliere all’evento, è stato difficile trovarne uno che non ci piacesse, Goku, Rufy, Naruto, Ichigo… chi non è cresciuto guardando Dragon Ball, One Piece e Naruto darsele di santa ragione all’ora di pranzo? Scelti quindi i nostri due personaggi più un terzo di supporto (sullo stile di alcuni titoli della serie VS di Capcom per capirci) ci siamo ritrovati in un’arena a picchiare selvaggiamente tre avversari, ovviamente controllando un solo eroe alla volta, mentre i nostri compagni venivano gestiti discretamente dalla cpu. Si vince quando l’apposita barra del nostro team situata nella parte superiore dello schermo si riempie completamente, a scapito di quella dei nostri avversari. Interessante quindi il fatto di poter finire K.O. più volte nel corso del match, ma di poter rientrare comunque dopo un po’ di tempo. Si vince quando l’apposita barra del nostro team situata nella parte superiore dello schermo si riempie completamente, a scapito di quella dei nostri avversari. Interessante quindi il fatto di poter finire K.O. più volte nel corso del match, ma di poter rientrare comunque dopo un po’ di tempo.

jstarsintro.mp4_snapshot_01.47_2014.03.20_20.50.47Il comparto grafico su PlayStation 4 ha dato ottimo sfoggio di sé, non abbiamo notato particolari rallentamenti nemmeno nelle situazioni più concitate, i giocatori abituati alla serie di Dragon Ball Budokai Tenkaichi qui si sentiranno davvero a casa. Le animazioni dei personaggi sono fluide e curate (anche se non in tutti i casi), i fondali hanno elementi che possono essere distrutti ma risultano sempre dannatamente  vuoti, una maggiore cura delle ambientazioni avrebbe aiutato ad entrare ancora di più nell’atmosfera.

Si può combattere a terra, in aria e anche sott’acqua, ogni personaggio ha un set di colpi individuali, accessibili in diversi modi: il più debole si attiva dopo aver caricato una certa quantità di energia premendo due tasti contemporaneamente, il più forte invece quando la propria squadra è in vantaggio, si attiva premendo semplicemente R3 quando viene visualizzata una particolare scena sullo schermo. Ci sono diversi attacchi speciali eseguibili poi in squadra, veramente devastanti se usati con il giusto tempismo.

j-stars-victory-vs-recensione-schermata-01Siamo rimasti positivamente colpiti dalla possibilità di creare battaglie davvero ai limiti del paradossale (basti pensare a scene esilaranti come Arale che prende a legnate Goku) ma ci sono alcune piccole cose che non ci hanno pienamente convinto: una su tutti i movimenti dei personaggi mentre corrono o volano ad esempio, unidirezionali, non si può cioè correggere la curvatura per inseguire magari un avversario che sta fuggendo; la telecamera inoltre ci è parsa lenta nel seguirci e arrancava un po’ negli angoli dell’arena, facendoci spesso perdere istanti preziosi per cercare di centrarla al meglio.

A parte questi piccoli difetti, J-Stars Victory VS+ piacerà sicuramente agli appassionati di manga e anime giapponesi che potranno finalmente rivivere storiche battaglie o magari crearne di nuove tra i loro eroi preferiti.

Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4

C’erano due demo a disposizione che permettevano di provare due distinte parti del gioco: la prima vedeva Hashirama affrontare Madara e la seconda ci metteva nei panni del mitico Gamakichi contro il Clone del Juubi.

Nella prima si poteva appunto mazzuolare il perfido Madara Uchiha impersonando il primo Hokage Hashirama Senju, in un tripudio di jutsu e colpi segreti. Tra una Cut-Scene e l’altra bisognava evitare le ondate energetiche, creare Cloni d’ombra guadagnando tempo per impastare il Jutsu necessario ad arrivare al poderoso scontro con la sua imponente forma finale: coadiuvati anche dalla Volpe a Nove Code ci siamo trasformati  in una imponente creatura di legno dalle mille mani di Senju e gliele abbiamo date come se non ci fosse un domani; molto interessante la possibilità di rompere le armi e le armature. Uno scontro frenetico, molto coreografico e con una fedelissima attenzione ai tratti distintivi dell’anime.

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Nella seconda demo invece, decisamente più  divertente, si poteva controllare il rospo gigante Gamakichi che, assieme alla lumacona di Sakura e all’evocazione di Sasuke, doveva farsi largo tra una moltitudine gigantesca di nemici, sullo stile di un Musou Dynasty Warriors per capirci, alternandoci tra attacchi corpo a corpo e Jutsu vari per giungere al boss finale, il famigerato Demone a Dieci Code. Questa demo era infarcita di QTE (Quick Time Events), forse anche troppi per i nostri gusti, e si concludeva con il nostro rospone che surfava lungo le Code del nemico, cercando di schivare ostacoli vari e palle di fuoco. Ottimo diversivo, pur essendo su binari, si trattava di una perentesi veloce e divertente.

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I ragazzi di CyberConnect2 hanno sfruttato la potenza della PlayStation 4 egregiamente, con una grafica in Cell Shading davvero notevole, ottimi pure gli effetti particellari di luce, abbondanti e coreografici, colori davvero vividi, che non fanno di certo sfigurare queste scene rispetto alla loro controparte animata. 60 fps costanti anche con tantissimi nemici su schermo. Questo motore grafico, non risente di forzature cross-gen e quindi può esprimersi alla sua piena capacità. Gli appassionati di Naruto saranno pienamente soddisfatti.

Bandai Namco ci ha assicurato che Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 coprirà l’intero arco narrativo di Naruto Shippuden e arriverà questo autunno su PlayStation 4, Xbox One e PC.

A cura di Davide Salvadori e Dario Golia.

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