Final Fantasy, cosa ti succederà?

Eccoci qui alle battute finali. Sono state settimane intese e ringrazio chiunque abbia speso qualche minuto per leggere le prime due parti di questo speciale. Anche oggi, per chi si trovasse per la prima volta su queste pagine, proverò a fare un breve riassunto: siamo partiti cercando di individuare il momento scatenante che ha segnato un’inesorabile inversione di rotta qualitativa all’interno della serie. Inevitabilmente la scelta è ricaduta sul film The Spirits Within e del tracollo finanziario di SquareSoft: a seguito del disastroso film molti “big” hanno lasciato l’azienda, e con loro non sono andati via solo degli impiegati ma soprattutto delle menti creative, tra i quali spicca il nome di Sakaguchi vero ed unico “papà” di Final Fantasy.

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Dove sei?

lostPrima di concludere, visto che molti tra i commentatori hanno notato la cosa, vorrei rispondere alla domanda “Dov’è Final Fantasy?”. Lo so, può sembrare una domanda veramente sciocca. Sappiamo che il XV capitolo è in sviluppo tuttavia, indipendentemente da come considerate i vecchi capitoli, sicuramente avrete notato lo “spirito” della serie in altri titoli. Mi riferisco a giochi come Lost Odyssey e Bravely Default (ma ce ne sono anche altri). Chiunque li abbia giocati avrà colto più di una semplice similitudine con la serie della casa del Chocobo, quasi come se dietro quei nomi così diversi si nascondesse un figlio illegittimo delle serie principale. Io sono assolutamente d’accordo, voglio però fare qualche precisazione. Lost Odyssey è uscito a cavallo di due generazioni, quando i giochi di ruolo “vecchio stile” erano ancora in un periodo abbastanza florido. Fosse uscito ora, nonostante le sue qualità, dubito che riscuoterebbe lo stesso successo. E allora perché Bravely sì? Del resto stiamo parlando di un gioco uscito tutto sommato “di recente”. Probabilmente è una questione di target, Bravely Default prima di tutto vanta un bacino d’utenza immensamente diverso dai possessori di console casalinghe e PC, e per loro stessa natura gli handled hanno tempistiche di gioco diverse, per non parlare del mercato di riferimento (quello Giapponese). In parole povere: è vero più di una parte di Final Fantasy risiede in giochi come questi citati, ma è anche vero che bisogna contestualizzare periodo d’uscita e piattaforme. Il fatto che ci siano ancora giochi del genere, sviluppati in una certa maniera, non significa che la stessa sorte debba toccare – ahimè – a Final Fantasy.

final fantasy XIII

I dati sulla tua Memory Card sono danneggiati

final_fantasy_vi___terra_by_emeraldus-d692h7tFino ad adesso abbiamo cercato le motivazioni all’interno dei meccanismi Square-Enix. Abbiamo cercato di capire quando e chi sia cambiato, abbiamo cercato di capire cosa all’interno dell’azienda sia mutato così tanto. Poi ad un certo punto in noi si è fatta strada un’idea, amara e dolce allo stesso tempo… e se i problemi di Final Fantasy non fossero all’interno di Square-Enix, ma altrove? Vi siete mai chiesti: e se fossimo stati “noi” a rovinare Final Fantasy? È un po’ triste ritrovarci dopo tanti anni a guardare quei titoli che ci hanno segnato l’infanzia e vederli così invecchiati. Pensare a quella grafica, una volta da spaccamescella, impallidire con quella odierna. No, il problema non è la grafica, il problema non è nemmeno la nostalgia. Il problema siamo noi giocatori, vecchi e nuovi, nostalgici e innovatori. Abbiamo trasformato il mercato, ci siamo piegati ad un modo di giocare che il più delle volte umilia il concetto stesso di sfida. E non possiamo incolpare le software house perché “pensano solo ai soldi”. Come scrissi qualche articolo fa, SquareSoft non ha mai fatto videogiochi per beneficenza. E sbagliamo a pensarla diversamente. Il mercato è cambiato perché “noi” siamo cambiati. Guardate per un attimo ai giochi moderni nel loro insieme: nessun game over, l’abolizione di ogni qualsiasi tempo morto, la spettacolarizzazione a favore della drammaticità, la totale mancanza di sfida che si piega di fronte ad un rilassante (ma effimero) appagamento da due soldi. La verità è che tanti, tantissimi giochi hanno smesso di essere belli. E con questo non voglio dire che siano giochi di merda, con questo non voglio dire che Final Fantasy XIII e seguiti non siano belli… volendo essere precisi Final Fantasy ha smesso di essere un capolavoro. Final Fantasy è ancora bello, ma è una bellezza di seconda mano.

bag

Nei commenti al mio articolo ne ho letto uno che recitava più o meno così: “con i combattimenti a turni, mi addormenterei dopo due secondi”; prima che i nostalgici inizino ad inorridire ed inveire contro questo commento, sappiate che ha perfettamente ragione. Con quanto scritto poco sopra, con il “modo” con cui ci si approccia ai videogiochi oggi, come potete solo sperare che un Final Fantasy “vecchio stile” possa sopravvivere in un mercato così avaro di tempo e di emozioni? Purtroppo bisogna essere cinici: ormai i giochi troppo difficili stancano, i giochi troppo “impegnativi” risultano noiosi ad una massa composta per lo più da giocatori frettolosi, maggiormente interessati a portare a termine un gioco, piuttosto che viverlo. A volte mi chiedo: quand’è che videogiocare è diventato un “mestiere”? Un mestiere il cui unico scopo è Platinare, per poi fottersene di tutto il resto. Le mie suoneranno come le parole di un vecchietto intento a criticare gli operai di un cantiere; vecchiaia o meno, questa è la dura verità. E final kefkaallora, per riassumere: perché Final Fantasy è cambiato? Come dicevo, è cambiato semplicemente perché i videogames sono cambiati, e per sua stessa natura adattarsi alle nuove meccaniche non è stato facile. Il fatto stesso di rilasciare spin-off quasi a cadenza annuale, è sintomatico di un’inversione di rotta (se non altro mentale) all’interno dell’azienda. Sia chiaro, io non critico il lucrare. Io non critico le intenzioni, critico la realizzazione e la filosofia realizzativa. Perché per forza di cose se in passato si è lavorato per anni ininterrottamente ad un progetto, non si può pensare di ottenere lo stesso risultato lavorandone la metà. So che i toni possono essere pesanti, e non vorrei far passare l’idea che i videogiochi di oggi sono tutti orrendi, anzi abbiamo ancora oggi tanti, tantissimi capolavori. Il problema, a mio avviso, si riscontra con le serie molto lunghe che spesso non riescono a stare al passo coi tempi. È impossibile restare sui vecchi stilemi, come allo stesso tempo è impossibile cambiare senza deludere qualche fan di lunga data. Il problema in questo senso non è cambiare, almeno io sono sempre a favore dell’andare avanti e fortunatamente Square-Enix a suo modo ha sempre cercato di essere innovativa, ciò che probabilmente ha sbagliato è il modo con cui si è affacciata ai cambiamenti. Non è riuscita a rendere i suoi ultimi giochi moderni senza rinunciare alla solita qualità. La domanda che mi pongo (e che vi pongo) è cosa succederà in futuro, viste le analisi fatte?

Final-Fantasy-XV-2014-Game-Images

Nuova Partita

ffxvNe abbiamo parlato tanto, abbiamo discusso e ci siamo incazzati: è chiaro che Final Fantasy XIII e relativi seguiti, siano un argomento caldo tra i fan della serie e non. Ok, c’è chi non perdonerà mai a Square-Enix il torto subito, ma c’è anche chi, nonostante tutti i difetti, ama sinceramente questi ultimi capitoli. Per un attimo, usciamo fuori dalla tematica principale e andiamo avanti. Voltiamo un attimo pagina e chissà che il nuovo capitolo non sia in grado di metterci (più o meno) tutti d’accordo. Final Fantasy XV può in ogni caso rappresentare una nuova svolta per la serie, nonostante io sia molto scettico a riguardo (ve ne parlerò tra poco) sono dell’idea che bisognerà approcciarsi al prossimo capitolo senza lasciarsi influenzare dall’idea che ci si è fatti della serie di questi ultimi tempi. Io sono scettico per tanti motivi. Iniziamo dai personaggi. L’ormai EXFinal Fantasy Versus XIII doveva far parte del progetto Fabula Nova Crystallis (tecnicamente ne fa ancora parte) che, almeno sulla carta, doveva creare un unico universo narrativo in cui far coesistere diversi giochi della serie “XIII”. Le cose come sapete sono cambiate in questi ultimi anni, e il progetto ha subito diverse modifiche. Cosa c’entra coi personaggi? Siccome il progetto iniziale è stato visto e rivisto più volte (in molti ad un certo punto hanno pensato fosse stato cancellato) il concept di quei personaggi è “invecchiato”. Stiamo parlando di un design sviluppato quasi 10 anni fa. Non che i personaggi debbano perdere carisma col tempo, ma considerato che in Giappone i personaggi vivono molto di “moda” e di “stereotipi“. Vi siete mai chiesti perché Noctis somigli così tanto a Sasuke? No? La risposta è semplice, e non si tratta assolutamente di un plagio. Negl’anni precedenti allo sviluppo dei personaggi di Final Fantasy XV, il modello dell’antieroe un po’ cupo, un po’ emo, un po’ dark, andava per la maggiore e Sasuke ne è solo l’esempio più illustre. Se seguite l’animazione Giapponese, e più in generale le produzioni orientali, potete notare da soli che quel “concept” è stato così abusato da diventare col tempo un cliché; cliché che ormai quasi non viene riproposto più. Con questo non voglio assolutamente decretare come fallimentari i personaggi, del resto il design è solo una minima componente della loro realizzazione. Per ciò che concerne la caratterizzazione, infatti, non posso espormi più di tanto. Come dicevo il progetto ha subito diverse modifiche, non mi stupirei se anche l’aspetto psicologico dei personaggi sia stato modificato. Le discussioni più accese si hanno però sui combattimenti.

Dissi

C’è chi, come al solito, inneggia al vecchio battle system chi invece apprezza le nuove dinamiche. Io, benché fan di lunga data, vedo di buon occhio questa svolta action. Kingdom Hearts (almeno il primo) è stato un titolo che nella sua “fanciullosità” era molto profondo, dotato di dinamiche di combattimento capaci sia di non scoraggiare il giocatore più svogliato, sia di accontentare chi ricercava nel gioco un minimo di profondità in più. Per ora, almeno quanto visto dai trailer. Final Fantasy XV sembra condividere più di un aspetto con Kingdom Hearts. Di fatto tenete presente che Versus XIII doveva essere un action, per tanto questa scelta mi sembra più che azzeccata, o quantomeno coerente con l’idea originale. Il futuro della saga, e dei suo battle system, forse verranno decretati proprio da questo capitolo, capitolo che se ci pensate non doveva nemmeno far parte della serie principale. È un terreno rischioso, una strada lastricata di dubbi e infinite possibilità. Io mi auguro che Square-Enix ci regali un capolavoro, un gioco con dei personaggi e una storia da ricordare, da citare in mille discussioni e capaci di rivaleggiare con i miti del passato. Mi auguro di trovare un battle system ricco, pieno di opzioni e di mille variabili da considerare. Vorrei tornare a fantasticare sugli oggetti e sugli accessori nascosti, vorrei tornare a vivere l’ansia di dover affrontare un boss apparentemente impossibile da battere. Non mi sembra di chiedere molto no?

Ha bazzicato per diversi anni presso alcuni siti italiani di videogaming, ora è approdato stabilmente come Editor in Chief presso Stay Nerd. Vive il suo ruolo alternando momenti zen di assoluta tranquillità, a irritanti momenti di Hitleriana memoria. Ha una profonda conoscenza di telefilm e videogiochi, ma la sua memoria truffaldina gli fa vivere tutto come se fosse la prima volta.

20 Commenti

  1. sono pienamente d’accordo con l’altro internauata: i combattimenti a turni annoiano, un esempio che mi viene in mente per svecchiare quel gameplay era Phantom dust che oltre ad avere una componente action aveva dei poteri da usare con uno stile a turni, non sto a dilungarmi nei dettagli ma era stressantissimo combattere fino allo sbloccamento della mossa speciale, ti dava di quelle soddisfazioni. Sulla facilità dei giochi recenti sono d’accordo, ma tenete conto che tutti i titoli come cod se nelle campagne sono estremante facili negli online sono molto frenetici, non certo tattici ma agguerriti sì, realizzare kill streak lunghe è molto appagante, o almeno per i più giovani.
    Secondo me in futuro i combattimenti a turni verranno gradualmente reintrodotti, adattati all’epoca in cui escono, quelli dei vecchi ff a me sinceramente profondi o meno hanno detto pochissimo

  2. Io vorrei dire alcune cose riguardo a tutte e tre le parti di questa rubrica..
    Prima di tutto, non capisco perché un progetto parzialmente fallimentare come Final Fantasy XIII debba necessariamente condizionare tutta la percezione che si ha della serie e della compagnia. Mi spiego meglio: FFXIII non è l’ultimo capitolo uscito della saga. Final Fantasy XIV, che non è stato neanche citato, nonostante sia online (ma quel XIV ci ricorda che è un capitolo principale) è molto più sintomatico di quello che è successo e che sta tuttora succedendo in SE.
    E’ nato morto, un progetto fatto male e che ha fatto incazzare un sacco di fan.
    Un flop del genere, seguito alle numerose critiche mosse a FFXIII, ha scatenato qualcosa in Square Enix.
    Si sono fatti davvero il c*lo e sono riusciti a risollevare, anzi, a riportare in vita quel progetto dandogli non solo dignità ma tanti meriti.
    L’impegno per “rifarsi la faccia” è il CARDINE CENTRALE del mio discorso.
    E’ una compagnia che non si può più permettere errori, e lo sa benissimo.
    FFXV è l’ancora di salvezza per questa serie, e loro lo sanno benissimo.
    Nomura l’ha ideato e ne ha creato il concept. E Nomura non è il primo arrivato, è un grande artista che lavora sulla serie da decenni. Final Fantasy è anche lui, Cloud e Auron sono suoi, per fare due nomi da niente.
    Nomura è una grande mente, è la dimostrato già con KH, una serie splendida anche se non priva di difetti. Ma è un artista, non un grande regista. Si perde, non conclude, sperpera denaro inseguendo idee. Per questo dopo aver gettato le basi ha passato la staffetta a Tabata, il regista di Type 0, uno dei titoli della saga più cupi e con il battllesystem più interessante degli ultimi anni.
    Tabata non è un artista ma è un gran lavoratore, è abile e sa cosa va fatto. Si è ritrovato fra le mani tanta roba e la sta mettendo in pratica nel modo migliore. Sa di avere sulle spalle il futuro di Final Fantasy.

    Ora vorrei un attimo soffermarmi su un altro concetto. I combattimenti a turni.
    Io ho amato ogni capitolo e quel sistema di gioco mi ha sempre appagato tantissimo. Ma non vedo perché rimanere ancorati ad un sistema ormai vecchio di 15 anni. Nel mondo dei videogames ci vuole INNOVAZIONE. Non si può riproporre sempre la solita solfa, per quanto eccezionale sia. La strada dell’action non è necessariamente negativa, anzi. Può portare freschezza, novità, inventiva. Non si possono continuare a pretendere ibridi. Il problema non sono i turni, il problema è la profondità.
    Infatti non capisco cosa intendi quando parli di difficoltà… dai.. diciamolo, i Final Fantasy non sono MAI stati difficili, se non ripeschiamo i primi capitoli. Erano appaganti, sì, ma non difficili. E l’appagamento si può ottenere dalla stratificazione di un gameplay. Kingdom Hearts, come da te citato, c’è riuscito. Spero vivamente ci riesca anche FFXV.

    • Allora Woody, intanto grazie per il commento e l’analisi che hai fatto sull’articolo e sulla serie. Ho preferito escludere sia l’XI (che a me non è piaciuto affatto) sia il XIV (che ho provato e, almeno per quel poco che ho visto, mi è parso un buon gioco online) perché sono totalmente diversi da qualsiasi altro capitolo della serie; insomma sono Final Fantasy ma effettivamente hanno poco a che fare con la serie, soprattutto per ciò che riguarda la “percezione” dei fan di questi due capitoli.
      Il titolo va ovviamente interpretato, “Final Fantasy ha smesso di essere bello” perché se consideri l’ultimo capitolo definibile come capolavoro di tempo né è passato. Più che una questione numerica, intesa come giochi, è una questione numerica intesa proprio come il tempo che, un fan medio, ha passato senza un Final Fantasy degno di questo nome.
      Nomura è sicuramente abile e con KH ha fatto bene, è vero. Per questo come dico proprio in questo articolo c’è da essere positivi per il XV capitolo. Per quello che riguarda l’innovazione sono assolutamente d’accordo, Square ha sempre cercato di essere innovativa, talvolta facendo bene, talvolta facendo male.

    • tabata un grande lavoratore? tabata un emrito coglione che sta mettendo a rischio l’esito positivo di ff XV azzardando ancora una volta troppo sugli automatismi del game play, aoh ma questi lo vogliono capire che cazzo che uno con il joystick vuole giocare vuole essere partecipe e non stare come se stesse guardando un film? può essere il film piu’ bello al mondo, ma se voglio giocare non voglio guardare un film. questi si so fissati con le porcate automatiche… purtroppo secondo me da quando ci ha messo le mani tabata FF XV è rovinato e sarà l’ennesimo titolo spazzatura, basta vedere quanto è main stream, tutto impostato sulla grafica, un clone in versione azione di FF XIII che da alcuni spezzoni si può notare la stessa limitatezza di mappa e di percorso (angosciante) del suo predecessore (apparentemente in alcune aree, spero che ci sia dopo 3 capitoli un ******** di open world vero non finto come negli ultimi capitoli che sono stati un insulto al nostro intelletto di fans e ai soldi che abbiamo spesi credendo in quello schifo di progetto che si è rivelato) cmq io non sono fiducioso quando si vuole fare le cose per vendere per fare il titolo figo per i ragazzini di 13-14 anni che vedono il nuovo j dark hero come un idol da seguire e allora vanno al d1 a comprare subito, la vedo veramente pesante e nera ragazzi, colpa di tabata giuro che se è un flop lo vado a pijà che è tutta colpa sua.

      • Ma dici sul serio?? Prima di tutto come fai a dire che Final Fantasy XV ti sembra avere le stesse limitazioni della mappa di FFXIII quando il primo è un open world (o un gioco a macroaree istanziate, non si è ancora capito) e il secondo una serie di corridoi?! Spero tu fossi ironico, è proprio l’unica certezza indissolubile sul gioco. Basta vedere mezzo video di gameplay. Anzi, a dire il vero il problema potrebbe essere qui una vastità esagerata che “annacqua” la formula. Poi non capisco di che automatismi tu stia parlando. Se ti riferisci al così detto “autoattacco” è stato più volte confermato che oltre a poter essere disattivato, si tratta di un semplice spam della mossa base dell’arma base. Nulla di diverso da kingdom hearts. Anzi, il gameplay sembra abbastanza tattico e basato sulle “skill” del giocatore, con parry, schivate che consumano mp (e quindi da dosare con cura) e tempismo nell’azionare le mosse combinate.
        Non sto dicendo che è perfetto, non l’ho ancora provato, ma le tue “accuse” sono insulse e non hanno alcuna base di appoggio.
        Ah, vorrei anche ricordare che il signor Tabata è colui che ha diretto il titolo più difficile della saga da 10 anni a questa parte. Ed anche il più crudo e cruento.
        Per il character design c’è poco su cui discutere, sono gusti personali, ma non vedo poi tutte queste differenze “apparenti” dal taciturno Squall o lo scontroso Cloud. Finché non si giocherà Final Fantasy XV e si scopriranno i retroscena e l’evoluzione dei personaggi non si può criticare NULLA. Final Fantasy è sempre stato legato alla moda e lo stile del periodo in cui usciva, e questo non fa eccezione.
        Ultimissima cosa, come fai a dire che è diventato una commercialata perché punta molto alla grafica.
        Ma hai mai giocato ad un capitolo della saga? Non lo sai che OGNI capitolo è stato un punto di splendore grafico e tecnologico per il tempo?! È anche questo che distingue FF dagli altri jrpg, l’elevatissimo livello tecnico. Non è una novità, anzi.

  3. Ciao, questa terza parte mi e’ piaciuta poco. La parte sulla “colpa”
    dei videogiocatori mi e’ sembrata troppo generica e piena di luoghi
    comuni (io personalmente non mi ci rispecchio per niente) inoltre anche i
    ff vecchi non erano molto difficili l’8 e’ a mio parere il piu facile
    di tutti. Inoltre io non darei nemmeno la colpa alle grandi menti che se
    ne sono andate (sakaguchi per me e’ sempre stato sopravvalutato e di
    stronzate ne ha pensate parecchie anche lui). Trovo sia irrispettoso nei
    confronti delle altre grandi menti che ci sono ancora all’interno di
    square enix.Il problema e’ che hai chiamato questo blog “Perche’
    ff non e’ piu bello” pero’ non ho riscontrato dei veri motivi a sostegno
    di questo pensiero. Mi sei sembrato un tipo con la mente molto aperta
    che ha capito come funziona il marketing ma a cui non sono piaciuti gli
    ultimi ff.

    • Purtroppo Andrew (e mi fa piacere per te) i luoghi comuni, in quanto tali, si basano su una buona parte di realtà. Con questo ovviamente non voglio dire che tutti i giocatori sono così, ma sarà facile anche per te riscontrare comportamenti del genere in tanti, tantissimi videogiocatori. Ho cercato di essere sintetico e di andare dritto al punto del discorso, senza fossilizzarmi troppo su dinamiche di mercato che forse sarebbero state controproducenti per il tipo di articolo.
      Ne parlo anche in un editoriale, dal tono un po’ simpatico:
      http://www.staynerd.com/videogames/editoriale-sindrome-da-rilassamento-videoludico/
      Quanto al “Perché Final Fantasy ha smesso di essere bello” personalmente penso che se fossi un genio del marketing avrei osato di più con “Final Fantasy è un gioco di merda” quello sì che sarebbe stato stracliccato anche solo per insultare chi l’ha scritto! In ogni caso ho scelto questo titolo un po’ per riassumere quella che è la delusione di molti giocatori nei confronti di una saga che negli ultimi anni non è stata in grado di ripetersi allo stesso livello qualitativo (almeno secondo me).

  4. L’VIII non sarà difficile se sai cosa devi fare, ma se vai avanti e basta ti ritroverai a prendere mazzate anche dai chocobo. (Questo era riferito al commento di AndrewRockets ).
    A parte questo è vero, i “vecchi” giocatori sono abituati a trovare delle sfide sui loro percorsi, mentre tutti i “continua” della nuova generazione rendono il tutto solo come “va beh, se non riesco ricomincio”.
    Molti hanno criticato pesantemente FFXIII e anche a me personalmente mi ha deluso, però non è stata la storia o la spettacolarità, quanto più proprio il fatto di essere chiuso in corridoio, mentre il battle sistem aveva ancora l’apparenza del buon vecchio ATB però si è rovinato col fattore del tasto “Automatico”, li mi è cascato un mondo. E’ vero che comandi solo un personaggio ma dal momento che ad ogni “turno” potevi fare diverse azioni (fino a 6 mi pare ai livelli alti) se non avessero messo quel pulsante (o avessero messo la possibilità di rimuoverlo) sarebbe stato quasi all’altezza dei suoi predecessori.
    Parlando di sfide molti giochi ne presentano ancora, ma solo perché vengono progettati così e il giocatore lo sa sin dall’inizio. I titoli probabilmente più famosi in quest’ambito degli ultimi anni sono quelli della saga dei Souls. Ma anche in casa Enix se ne trovano, io per esempio ho trovato molto bello Deus Ex, anche se non c’entra nulla coi FF c’era della sfida, potevi scegliere come “personalizzarti” e di conseguenza quale approccio avere riguardo agli ostacoli ed secondo me è così che un buon gioco dovrebbe essere, dandoti la possibilità di SCEGLIERE come vuoi essere, purtroppo altro errore del XIII è stato questo, anche se ad un certo punto ti sbloccavano tutte le classi con tutti i pg, i costi in fattore di exp erano proibitivi, per tanto era ovvio che alla fine si sarebbe finititi col favorire le classi “principali”.
    Adesso speriamo nel XV e vedremo.

  5. Personalmente nella saga di Final Fantasy XIII una cosa a me non è piaciuta. La trama non era male (anche se non all’altezza dei predecessori) ed il finale era bello. Il punto fu un altro. George R.R. Martin, in un’intervista in cui paragonava la sua storia a Tolkien, disse che la magia in un fantasy è come il sale nella minestra: un pizzico le dà un buon sapore, ma troppo sale la rovina. In effetti io penso che con quel final fantasy abbiano fatto così con la tecnologia. Ce n’era troppa. E questo trasmetteva praticamente un’aria morta, fredda, e priva di vita a tutto.

  6. Complimenti per la tua analisi, che è stata molto piacevole e scorrevole. Ho letto tutti e 3 gli articoli di fila e, data la mia ignoranza, non posso fare altro che attenermi alle informazioni sulla produzione e sui grandi nomi che stanno dietro alla creazione di FF. Sono un appassionato della saga di vecchia data, come molti di quelli che hanno letto i tuoi articoli, ragion per cui la mia opinione non ha la pretesa di valere né più né meno di quella di chiunque altro.

    Fatta questa doverosa premessa, vorrei però esprimere un parere, che potrai considerare critico, fastidioso, o che magari non ti interesserà affatto: trovo l’intero ragionamento un’enorme paranoia. Sia ben chiaro che non intendo con questo sminuire il tuo lavoro, che trovo curato e ben realizzato. Il fatto è che per me è scontato che tutto risenta del tempo e del passaggio generazionale, e me ne faccio una ragione: lo accetto e mi adatto, anziché cercare di sviscerare la questione. Inoltre, non mi piace schierarmi da una parte o dall’altra faziosamente, manco fosse una faccenda così importante da dover organizzare un dibattito. Secondo me la maggioranza dei fan di qualsiasi saga, che sia videoludica o di altro genere, è per lo più egoista e pretenziosa, cioè non sa accontentarsi ed è incapace di adattarsi e di accettare i fatti. Mi dispiace che molte delle aspettative siano rimaste deluse, ma non è possibile pretendere che la storia si ripeta in eterno e che nessuno cambi lo stato delle cose. E’ come se i fan si elevassero a creatori del gioco, giudicando le vere menti che ci hanno lavorato dietro le quinte, quando non hanno la minima idea della profondità d’animo e della genialità necessaria a concepire dei giochi simili. Per me i creatori del gioco non sono responsabili di un calo della qualità, quanto di un doveroso cambiamento, cioè di modifiche che hanno apportato attraverso lecite e dovute sperimentazioni, anche per adattarsi al mercato. I fan poi, invece di apprezzare ciò che c’è di buono, passano subito al paragone coi vecchi titoli, e così facendo sminuiscono un prodotto eccezionale. Credo che un vero giocatore, soprattutto se veramente appassionato alla saga, dovrebbe essere in grado di cogliere il positivo del singolo capitolo a prescindere da qualunque confronto con un altro. Io, ad esempio, ho amato tutti i FF alla stessa maniera, anche se non li ho finiti tutti, ma soltanto dal V in poi ed escludendo quelli online, cioè l’XI e il XIV. Ammetto di aver avuto sempre un debole per il VII, situazione molto comune tra i fan, ma non mi sono mai azzardato a considerarlo superiore agli altri, semplicemente perché ciascun capitolo ha delle caratteristiche che lo rendono unico ed affascinante in sé. A differenza di gran parte dei fan della serie, che di fronte alla “inversione di rotta e di tendenza” del XIII si sono arresi ancor prima di provarlo, io sono riuscito a portare a termine tutti i capitoli del XIII, compreso il Lightning Returns, completandolo più volte e sbloccando tutti gli obiettivi. L’ho trovato perfettamente godibile e mi ha regalato momenti di estasi pura nel corso di certi combattimenti a dir poco epici, come quello contro Caius o lo scontro finale, o contro l’AIRONET (oppure Vergingetorix del XIII e Yomi del XIII-2). Ho infuso in quei combattimenti la stessa passione, la stessa – forse infantile – enfasi, lo stesso senso di sfida di qualsiasi altro combattimento epico, come quello contro le WEAPON di FF VII e VIII, Ozma del IX, Der Richter del X (e i Dark Eons), Trema del X-2, Minerva del Crisis Core, e che dire di YAZMAT del XII? O anche dei vari boss segreti della serie KH, come Sephiroth, Xemnas, Terra, Vanitas, Misterious Figure (chi se ne intende sa cosa intendo). Sono cose che hanno appassionato me a tal punto che sono riuscito a coinvolgere nel mio entusiasmo e nel mio “senso di sfida”, “gasamento” (chiamatelo come vi pare) gran parte di amici e conoscenti, molti dei quali nemmeno amavano o conoscevano la serie. Questo è per rendere l’idea che quando una cosa piace e appassiona veramente, si è anche capaci di trasmettere questo sentimento agli altri. E ci tengo a precisare che la stessa cosa vale persino per il tanto criticato e bistrattato X-2, che a me piaceva per il gameplay, fluido, che consentiva un miglioramento progressivo degli equipaggiamenti e delle Looksfere, grazie al “Nuova Partita +” (grande implemento), stessa cosa che ho apprezzato in FF VII: Crisis Core, quello con Zack.

    Sono d’accordo con l’altro utente che ha scritto che non è questione di livello di difficoltà, quanto di appagamento. La cosa che piace dei FF è che sanno appagare anche senza essere difficili (come Dark Souls, ad esempio, che soddisfa proprio per il livello di sfida). Il livello di difficoltà non è l’unico modo per dare soddisfazione al giocatore, anzi, spesso la difficoltà può scoraggiare e rendere il gioco troppo selettivo, pesante, angosciante, mentre i FF sono praticamente alla portata di tutti. Chi ha capito cosa un FF sa dare non resta mai deluso, nemmeno da FF XII e XIII, perché se non ci si ferma alla prima impressione e si arriva fino alla fine (e oltre) sanno entrambi soddisfare pienamente. Un esempio sia in FF XII che XIII sono i “ricercati”, cioè i mostri da trovare in luoghi precisi del mondo e che appaiono solo se si rispettano certe condizioni. Quella era una vera e propria “caccia” al Boss, che creava anche suspense e curiosità nel misurarsi con un essere sconosciuto, cosa da non sottovalutare perché invoglia a “completare”.

    Per me il trucco sta nell’adattarsi, nel lasciarsi coinvolgere e nell’apprezzare ciò che c’è di buono senza impuntarsi sui difetti. Il motivo principale per cui molti storcono il naso è che gli ultimi FF risultano un po’ confusionari nella storia, il che fa da contrasto con la scontatezza e la banalità di certi elementi della trama, dei personaggi, e con gli automatismi del sistema di combattimento. Capisco: il risultato può sembrare “strano”, addirittura poco profondo o poco curato. Ma è proprio questo il bello, è questa la caratteristica che rende interessante il XIII rispetto agli altri capitoli. E’ un titolo ricco di contrasti, apparentemente immotivati, che producono un effetto diverso dal solito. Ed io, personalmente, ho apprezzato questo effetto, un effetto di desolazione, incognite, anche delusione…ma più insistevo per cercare qualcosa di più, più riuscivo a trovarlo, e alla fine anche i difetti tutto sommato mi sembravano un pregio! Il punto è che prima di criticare, bisognerebbe capire se gli autori volevano dargli un senso nascosto, misterioso. Bisogna chiedersi come mai sia stato scelto proprio quel tipo di ambientazione, di musiche, e cercare un senso, una filosofia che sia alla base di tutto, perché un senso c’è sempre, ma non sempre si è capaci di trovarlo. E’ questo il fascino dei FF.

    A me piacciono tutti indistintamente (per il gameplay, poi c’è qualche preferenza sulle trame), ma il fatto che qualcuno di essi mi abbia trasmesso di più è un dato puramente soggettivo, che non significa niente, cioè non implica necessariamente che quel capitolo sia migliore degli altri. E’ solo il mio gusto personale ad indurmi o a TENTARMI di pensare questo, e vorrei che gli altri capissero che questa cosa vale per tutti, invece di difendere a spada tratta il preferito, come se fosse in concorrenza con tutti gli altri. Sicuramente FF, che è un gioco (ma questo vale per qualsiasi altro genere di prodotto) risente del trascorrere del tempo, ma io direi in positivo, non in negativo! A me piace molto sperimentare nuovi scenari e situazioni. Il fatto che la serie sia nata come gioco con Battle system statico e a turnazione non vuol dire che la cosa dovesse restare tale e quale per l’eternità, ed è ora che i delusi se ne facciano una ragione. A me piace da morire il sistema di combattimento del XIII, ed ero gasato quando lo comprai allo stesso modo di quanto impugnai fra le mani da piccolo il mio primo FF VII: ragazzi, come descriverlo, è MAGIA, è aspettativa di grandi sfide e momenti epici da condividere con gli amici! Ammetto che non tutti i FF brillino in quanto a trama, ma come giocabilità e come sistema di combattimento li ho veramente adorati tutti, e mi porterò quei bellissimi momenti come ricordi preziosi.

    Per l’ambientazione, ciascuno di essi aveva una “atmosfera” particolare, in grado di lasciarmi emozioni diverse. Questo va dal futuristico/fantascientifico del VII, al “classico moderno” del IX; dal “tecnologico immerso nelle tradizioni” del X, al più “avventuroso ed esplorativo” XII…fino al drammatico/angosciante del XIII.
    Ma la parte migliore dei FF per me restano le OST, cioè i soundtrack, veramente memorabili, che rendono veramente l’idea di ciò che si sta “vivendo” (sono molto coinvolgenti, alcuni divertono, altri commuovono, altri ancora gasano, ecc.).

    Attendo con ansia il XV (anche KH III), senza pregiudizi. P.S. La somiglianza di Noctis con Sasuke per me è un valore aggiunto, sebbene sia solo uno stereotipo/cliché (devo dartene atto), perché adoro il personaggio. Nonostante il cliché, credo che Noctis saprà regalare momenti veramente indimenticabili, soprattutto combattimenti immersivi e realistici. Mi aspetto un action GDR con le palle, una versione di KH più “seria”.

    Saluti.

    • se hai apprezzato final fantasy xiii non sei degno di essere un fan, un gioco nella quale devi solo andare dritto non c’è un open world per non parlare dei personaggi che sono come un piatto di pasta insipido che non dice nulla…se già lo erano quelli del 12 figuriamo questi del 13… almeno il 12 vantava di un gameplay… (non tiro in mezzo la storia insensata banale e ridicola coocon pluse per essere gentile, perchè veramente cose viste e riviste nei vari ff ed è un ridicolo remake nella storia vista e ri vista e ri vista e ri vista(WoL WoD) poi dove sono gli scontri avvincenti che il battle system è una cagata unica automatica dove premi sempre X e batti qualsiasi cosa? profindità di gioco 0 per compensare a una grafica troppo potente da bimbi minkia, si vede che sei un vero fan giudichi la serie dal 5 in poi che è quando sono iniziate le innovazioni e l’inizio di cambio generazionale, questo articolo riporta la santa verità sulle porcate che hanno portato la square soft a square enix, e un grande gioco a diventare un pietoso gioco per bimbiminkia celebrolesi. aspetti ff XV si aspetta e spera, vivi sperando e crepa cagando. già arriva l’ennessimo vecchio di merda testa di cazzo porco dio porco dio che quando la SE stava per riprendersi e fare un gioco, un gioco con con i coglioni!! stava per rimettersi in carreggiata, ma noooo nooo arriva TABATA DI MERDA, e dice “ma io sono vecchio” non voglio un battle system frenetico troppo impegnativo difficile “stance di difesa e attacco automatica” …. ciao final fantasy grazie tanto è stato un piacere se avevi anche solo 1 possibilità di riprenderti quella merda di tabata tela ha preclusa del tutto ancora una volta questa merda di SE e le sue shokkanti scelte di marketing fanno orrore, si scavano la fossa da soli io un altro gioco AUTOMATICO dove è solo grafica e andare avanti col direzionale di certo non lo compro per regalare i soldi alla SE e per avere teleport automatico attacco automatico difesa automatico, per poi andare sempre dritto Battle system automatico, e graficone e fine del gioco, a questo punto diventa un film interattivo non un fottuto videogioco. qui si sacrifica il gameplay per la grafica cioe’ è assurdo. ora mai la SE è buona per: remake remake remake,remake di ff remake di dragonquest remake di hitman etc etc. giochi pc come: hitman, deus ex, tombraider, thief, nosgoth e giochi per telefono come chaos ring I – II theatrim ff e altri. con final fantasy SE si sta pulendo il culo, la SE sta facendo tutto, tranne impegnarsi seriamente su FF è come se fosse ora mai il prodotto barzelletta della casa alla SE importa tutt’altro che ff. se non li facciamo morire di fame perchè non compriamo questi nn la smetto de fà cagààà

  7. Ho letto tutte e tre le parti e devo dire che è una ricostruzione molto interessante e dettagliata! Sono d’accordo sul fatto che il flop del film e l’abbandono di Sakaguchi siano stati due eventi importanti, ma per me è tutta una questione di scelte sbagliate del team. Ad esempio il fatto di voler fare dei seguiti e di impostare su un unica trama o comunque un unico mondo tre o più giochi (cosa che te non hai citato), scelta sbagliatissima in quanto uno dei punti di forza di FF è sempre stata la diversità di un gioco rispetto all’altro, altrimenti non sarebbe stato possibile continuare a vendere 15+ episodi della stessa saga! Invece così facendo il 13-2 e Lightning Returns pur essendo giochi godibili e discreti (soprattutto l’ultimo per me) hanno pagato il fatto di essere chiaramente legati al 13 che rimane uno dei meno riusciti (insieme al X-2 e al 12, nettamente i tre FF peggiori di sempre) è che è caratterizzato da troppa linearità a livello di gameplay e da un combat sistem veramente banale e senza scelte. Detto questo io non ho mai condiviso (sarà perchè sono da sempre un grande fan storico della serie?) questo pessimismo costante dei fan che credono che ormai non possa più uscire un FF veramente bello! Alla fine ogni gioco fa storia a sè. Prova ne è che dopo il bellissimo FFX ne sia uscito uno molto deludente (anche il 9 era nettamente deludente se paragonato al 7 e all’8). Certo è da anni che la Square Enix non ci regala un FF memorabile ma sono più che capaci di farlo e secondo me Type-0 e il 15 potrebbero portare grandi miglioramenti in questo senso!

    • Più che altro non è nemmeno pessimismo, io reputo tutti gli ultimi Final Fantasy davvero ottimi giochi, e soprattutto ottimi JRPG. Però come ho voluto sottolineare nell’articolo, ci sono delle cose che, almeno per me, non vanno bene. Per me i vecchi capitoli sono capolavori, giochi che ricorderò per sempre e che quando mi capita rigioco. Gli ultimi, nonostante alcune ottime trovate, li ho giocati sì, ma sinceramente non me ne sono innamorato.

      • Il pessimismo non era riferito a te, è un atteggiamento generale che permea ormai la serie negli occhi di molti fan ora come ora! I vecchi capitoli erano davvero capolavori (anche se alcuni come il 9, il 5 o il 12 no), per quanto riguarda gli ultimi sono giochi abbastanza validi ma ben lontani da come dovrebbe essere un FF. Il problema è infatti proprio quello!

  8. complimenti per gli articoli, comunque ho una cosa da contestare. Hai identificato Nomura come creatore di Lighting e di Kingdom Hearts ma c’è da dire che ha anche che è stato grafic designer del VI, che ha creato trama e personaggi del VII, dell’VIII e del X. E comunque non mi stupisco se ci sono stati dei buchi nell’VIII, basta giocare a ogni capitolo di Kingdom Hearts per capire che quello che riesci a capire della trama viene distrutto, infittito e confuso come non mai, e non solo il primo ma tutti sono estremamente profondi. In ogni caso, penso che mettere un open world e poi rendere la landa completamente deserta con i nemici che non sai quando arrivano lo trovo…brutto. D’altronde un conto è come nel 10 che alla fine è una strada, ma un conto se è una valle. Da poco sto giocando il X e ho iniziato il XII, oltre che ho finito dissidia 012. Quest’ultimo capitolo ho amato il combat sistem dinamico e divertente, la trama la ha ideata nomura e si vede ogni secondo in tutta la sua complessità (e il fatto che le guerre sono 13, come le oscurità di kh, come l’organizzazione XIII, è un po’ ossessionato da sto numero). Nel X adoro la stenografia, è stata una rivoluzione anche perchè nessun gioco di questi tempi ha un sistema di potenziamento così complesso. Il XII è strano come metodo di gioco ma hanno voluto provare a come sarebbe un percorso “meno vuoto”, con più interazione da parte del giocatore, non ho ancora capito come funziona ma ci arriverò. Per quando riguarda le musiche aspetto il 25 che rilasciano un album: Final Symphony, l’orchestra sinfonica di Londra suona le traccie del VI, VII e del X. La prossima colonna sonora la farà Yoko Shimomura, che ha creato dei capolavori per KH e che le 2 tracce già uscite sono stupende (Somnus Memoris e Omnis Lacrima). Per il resto ritengo Bravely un ottimo gioco e penso che sia accettato perchè non sussiste il problema di luoghi molto ampi ed esplorabili. Forse quello che cercano di fare e di rendere il gioco più action, e non mi dispiace per niente, invece di qualcosa di più alla X che pensandoci bene può risultare molto più monotono e lento. Penso che comunque anche Leon (Squall ma con kh io lo chiamo leon) e Cloud erano molto dark, solo che la grafica non era abbastanza alta. Complimenti ancora

    • Su Nomura si fa spesso confusione ed io effettivamente non mi spiegai benissimo (poi ho migliorato un po’ quel paragrafo) sostanzialmente ho scritto che Nomura ha curato come direttore KH (sempre su concept di Sakaguchi) ed è uno dei character designer storici. Non ho elencato i titoli o i personaggi che ha fatto per non allungare troppo il brodo; ho anche scritto che più volte si è servito anche dei consigli di Amano (disegnatore dei primi capitoli). Benché alcune Wiki riportino Nomura come direttore del XIII non è così, per il XIII capitolo è stato direttore grafico di personaggi e parte delle ambientazioni (anche Amano ha collaborato) mentre il direttore dell’intero progetto è Toriyama, e come producer troviamo Kitase (citato come membro storico della società).
      Grazie dei complimenti comunque.

  9. Analisi interessante. Io spero che il nuovo Final Fantasy somigli a Kingdom Hearts dal punto di vista del gameplay, meccaniche semplici da capire ma difficili da padroneggiare, oggetti ed equipaggiamenti da cercare, boss che per batterli devi tirar giù tutti i santi dal calendario (vedi Terra in KH 2 final mix, che in confronto la Ruby Weapon è una sciocchezza), un gameplay moderno ma capace di interessare anche i videogiocatori più nostalgici (me in primis).

  10. Non condivido molto la tua analisi. Per me i difetti sono 3:
    1. da quando si è passati a personaggi realistici (da ff10 in poi), hanno tutti aspetti femminili (in particolare i maschi), sembrano tutti checche… e questo contrasta con trame profonde… il problema sono i personaggi che sono semplicemente finti, sembrano bambolotti.
    2. da ff10 in poi la world map è ridicola, non c’è più esplorazione.
    3. la stessa trama dopo ff10 è peggiorata, insieme al sistema di combattimento (che se volevano modernizzarlo poteva essere a turni come nei recenti shadowrun oppure con pausa tattica in tempo reale come DAO o Pillars of eternity… invece hanno deciso per un sistema action brutto e privo di spessore).

  11. Ho letto tutto anchio…che dire palloso come i nuovi final fantasy… Piacevole perché si è tentato di dare una spiegazione…ok al tracollo per colpa dei film ecc…ma la vera colpa è di noi che continuiamo a dar fiducia e speranza che escano altri capolavori..che poi alla fine ne parliamo, ne dispreziamo i vari capitoli e poi li compriamo…io credo che i veri fans dovrebbero lasciar perdere per sempre l’idea che ff esista ancora…ne è rimasto solo un nome che la square usa per guadagnare proponendo capitoli mediocri.. Ormai è troppo bisness… Pre order…collection…dlc…plus… Accordi e pubblicità… Patch…giochi non finiti…iniziati 100 anni prima…che dire..una m# totale…c’è solo delusione per chi arriva da capolavori del passato…largo ai giovani…contenti loro…

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