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QUESTA VOLTA LARA DEVE VESTIRSI PESANTE

Sapevamo da un bel po’ che il reboot di Tomb Raider, uscito nel 2013, avrebbe avuto un seguito. Fino a poco fa però, oltre al titolo –Rise of the Tomb Raider– e alla tanto sbandierata esclusiva temporanea con Microsoft, si sapeva ben poco. Grazie alla rivista Game Informer che ha pubblicato un articolo con nuove informazioni e immagini esclusive del gioco, sono trapelati in tutta la rete i primi dettagli concreti sulla prossima avventura di Lara Croft.

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rhianna-610_jpg_1400x0_watermark_q85Innanzitutto, sembra che il sequel sarà direttamente collegato al primo fin dall’incipit della trama. Lara è psicologicamente provata dalla brutta esperienza avuta nell’isola di Yamatai, soprattutto a causa dei molteplici omicidi che ha dovuto fare per sopravvivere. Ecco lasciatemelo dire, questa secondo me è una vera paraculata degli sviluppatori che in qualche modo cercano di contestualizzare lo straniante contrasto del primo capitolo tra parte ludica e parte narrativa. Da un lato infatti Tomb Raider poneva l’accento sull’indifeso e ingenuo animo di una Lara scioccata dalla violenza e da quello che gli stava attorno, dall’altro… beh, si sparava, incendiava e riempiva di frecce un bel po’ di gente per tutto il gioco! Beh poco male, l’importante è che se ne siano resi conto! Tornando a noi: Lara, traumi a parte, non è più la stessa, è più forte, sicura di sé, curiosa e piena di iniziativa.

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Si avvicina insomma, pur speriamo in maniera molto più complessa, alla Lara tradizionale, archeologa avventuriera tutta d’un pezzo. E cosi non più vittima degli incidenti, deciderà questa volta di sua spontanea volontà di investigare sulla città leggendaria di Kitezh regalandoci un panorama totalmente nuovo immerso nelle inospitali e innevate terre della SiberiaCrystal Dynamics assicura che tutte le componenti del primo gioco saranno potenziate e in alcuni casi evolute. Particolare enfasi è stata posta nel rapporto della giovane Lara con la natura circostante, che risulterà particolarmente dinamica e imprevedibile. Le condizioni meteorologiche tanto per cominciare, saranno altamente variabili e probabilmente dovremmo vedercela con slavine, tempeste di neve, bufere, buie notti e quant’altro, mentre tutto intorno a noi fauna e flora avranno un ruolo determinante per la nostra sopravvivenza. Fare del sano crafting raccogliendo erbe e piante esotiche e cacciare animali di tutte le dimensioni (compresi enormi orsi) infatti sarà fondamentale per evolvere le nostre skills ed equipaggio attraverso dinamiche piuttosto profonde che prevedono di seguire traccie sulla neve, considerare periodi di letargo per alcuni animali, preparare trappole ecc.

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Screen+Shot+2015-02-04+at+11.07.51+AMOk tutto bello, ma noi ci auguriamo anche un’altra cosa, la presenza di enigmi ambientali degni di questo nome. Va bene, ci stava nel concept del primo capitolo, lasciare l’esplorazione delle famigerate “Tombe” ai margini dell’impianto ludico al fronte delle esigenze narrative che vedevano Lara semplicemente desiderosa di salvarsi la pelle, piuttosto che scoprire misteriosi e preziosi artefatti, ma non vorremmo che questo sequel fosse semplicemente un “power up” di tutte le caratteristiche del primo capitolo, senza però aggiungere nulla di nuovo. Non vorremo davvero trovarci di fronte ad un’avventura sicuramente suggestiva e divertente, ma anche un pochino spoglia e insipida nell’esplorazione, condita semplicemente da qualche “set pieces” e sequenza rocambolesca da “Uncharted dei poveri”. Vogliamo che non sia maturata solo Lara, ma anche il rinnovato brand intorno ad essa. Ma ci vogliamo fidare.

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tombraider (1)Interessante anche la novità, sempre per richiamare i canoni della serie originale, di un’avventura non totalmente rinchiusa in una singola location, visto che a quanto pare, oltre alla Siberia, ci sarà un altra misteriosa terra da visitare e quindi possiamo sperare in una varietà paesaggistica meno monotona. Chiudiamo con una nota di perplessità: a quanto pare, ed è confermato anche dal sito ufficiale, il gioco non sarà only next gen ma uscirà anche su Xbox 360. Anche se ci fa sicuramente piacere per tutti i possessori della vecchia console Microsoft che non sono passati alla nuova generazione, ci fa anche inevitabilmente ridimensionare le aspettative tecniche sul titolo, che in quanto progetto cross-platform potrebbe dover scendere a compromessi grafici per girare su entrambi gli hardware senza eccessive differenze. Un pochino dobbiamo ammetterlo ci dispiace, ma in fondo, non significa assolutamente che non possa uscirne un buon gioco comunque. Vedremo.

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