Romics 2019: La nostra intervista a Stefano Disegni

In occasione di Romics 2019 abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Stefano Disegni, autore di L’ammazzafilm. Di seguito trovate un piccolo estratto dell’intervista con relativo video dell’incontro completo in calce.

intervista stefano disegni

Come è nata la figura di Stefano Disegni fumettista satirico? Quando hai scoperto che era questa la tua strada?

Il mio sogno da piccolo era fare il cowboy o il paracadutista. Quando però ho cominciato a prendere coscienza del mondo, non è successo esattamente che in un preciso momento ho deciso di fare il fumettista, semplicemente già lo facevo. Già tra i banchi di scuola facevo le caricature dei professori e dei compagni di classe, e creavo storie con questi personaggi. Ho però anche fatto l’impiegato per quattro anni, e questo mi ha insegnato esattamente cosa NON volevo fare. Decisi quindi di portare i miei lavori in giro e finì per incontrare una casa editrice abbastanza avventurosa, che apprezzò il mio lavoro e lo trasformo in un libro. Da li è cominciato tutto.

La vocazione satirica invece da dove viene?

Devo dire che c’è sempre stata. Sono romano di sei generazioni e penso che questa città attualmente un po’ “imbruttita”, diventata aggressiva, un tempo avesse un grande gusto per la battuta forte. C’è stato tutto un cinema di commedia che partiva dalle strade di Roma e ho quindi personalmente sempre respirato una grande aria di ironia, anche in famiglia.

Hai collaborato molto anche in ambito televisivo, e tra le altre, con la band degli Ultracorpi. Hanno influenzato la tua carriera queste esperienze?

Queste esperienze sono come dei vasi comunicanti. In realtà io e quelli come me, che riescono un po’ a spaziare da un campo all’altro, potremmo essere definiti dei produttori di idee. Poi queste idee vengono applicate nel disegno, davanti alla telecamera o altrove, ma è sempre lo stesso lavoro. Creo delle storie che poi vengono usate con mezzi diversi che si influenzano l’uno con l’altro. La televisione ad esempio nel mio caso è riuscita a influenzare la sintesi del linguaggio.

 [Qui sotto il video con l’intervista completa].

 

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